Parola di Roberto Saviano

Sono mesi che non scrivo.
Ammetto di aver perso (quasi del tutto) ogni interesse verso le questioni politiche e giudiziarie che per anni hanno tenuto vivo e insieme affossato il nostro Paese.
Ma ci sono ancora avvenimenti in grado di solleticare il mio spirito critico (nonchè polemico) e a rispolverare i mai sopiti convincimenti che davvero il lupo si traveste da agnello. E non si vergogna a puntare il dito contro gli altri animali.

Succede così che, sul caso Ruby, si possono leggere dichiarazioni di questo tenore:

Le sentenze vanno accettate ma allo stesso tempo non si può cedere alla logica poco democratica, secondo la quale non potrebbero essere commentate. Come ogni azione umana, come ogni azione pubblica che produce effetti sulla vita di ciascuno, anche le sentenze possono essere commentate. (cit)

Fabrizio Cicchitto? Sandro Bondi? Renato Brunetta? Nicolò Ghedini?
No….
Parola di Roberto Saviano!
Amen.

Proprio non gli è andata giù che la procura abbia perso 7 a 0. Peggio del Brasile nella semifinale mondiale, che almeno un gollettino l’aveva segnato.
Stavolta non c’è niente a cui appellarsi. Nemmeno una piccola prescrizione, una legge per aggiustare i processi, un acquisto di giudici…nulla.

Ma allora perchè questo ribaltamento totale di ciò che ci era stato detto fino a pochi mesi fa?
Un cappottamento ideologico, che probabilmente necessiterà dell’intervento di qualche esperto neuropsichiatra/chirurgo.

Domande a cui nemmeno il miglior Giacobbo saprebbe dare risposta.

Fatto sta che il Vate ha parlato!
Mi chiedo, dunque, se ora che finalmente è stato sdoganato questo concetto, si possa fare un salto indietro alle precedenti sentenze di condanna?

Tenendo sempre conto di quanto sia tristissimo non accettare le assoluzioni.
E’ il segno distintivo di un giustizialismo che oltraggia il diritto e non punta ad una Giustizia che sia Giusta, bensì ad una giustizia contra personam (e non importa chi sia la “personam”)…

Ma ormai abbiam capito: il lupo ha imparato a fare “beeeeee”!

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Comments
1.578 Responses to “Parola di Roberto Saviano”
  1. Sagra ha detto:

    Per Cesaronzo, vetusto stronzo.

    Non cercare di far passare le tue vaghe e confuse spiegazioni degne del “latinorum” di un mentecatto Azzeccagarbugli della fiisica.
    I tuoi poveri studenti non possono dirti sul muso quanto sei stronzo, inetto ed ebete, perché altrimenti li bocci all’esame.
    Con me invece fai palla corta, perché quando io studiavo il Resnik- Halliday tu non eri ancora nato (o meglio uscito dal buco del culo, visto quanto sei stronzo !!).
    Se vuoi essere credibile devi spiegare con parole tue semplici cosa intendi per inflating, visto che se si inflating lo spazio, si inflating anche la luce, come sta cercando con santa pazienza di spiegarti Sympa.

  2. .... ha detto:

    Cesaruncolo dove scappi, non puoi scappare…… anche seguendo il tuo scemo ragionamento, il c che si trovi accanto alle galassie va più veloce delle galassie e anche più veloce del c nostro, quindi è sempre c ad essere più veloce… ricordati che sto seguendo il tuo scemo ragionamento, non sono io a dire che c supera c, sei tu a dirlo… e lo dici anche se lo neghi. Una volta che dici che le galassie superano in velocità c, stai dicendo che c supera c, cioè che la luce che corre nel vuoto accanto alle galassie è più veloce sia delle delle galassie che del nostro c… in pratica stai dicendo che c supera c!

  3. Cesare ha detto:

    Sagra, te l’ho spiegato 10 volte! Ho messo articoli che lo spiegano come fa ad arrivarci la luce da quelle galassie: è grazie all’inflazione ed al fatto che quella luce ha raggiunto porzioni dell’universo più vicine a noi via via che le galassie si stavano allontanando. Ti ho fatto l’esempio del nuotatore che va contro corrente e trova correnti a velocità diverse.
    Ma se tu non capisci cose che capiscono gli studenti di fisica del primo anno, non puoi farmene una colpa…

  4. Cesare ha detto:

    Sympa, io ho detto e ribadito quanto scritto: se si allontanano più velocemente di c, è illogico dire che NIENTE supera c…sei un po’ stupido

  5. Sagra ha detto:

    @ Cesaronzo, contorsionista stronzo.

    “…Ho detto che le galsssie di confine si allontanano da noi ad una velocità maggiore di c…”

    ======

    La vecchia merda non spiega come la luce di quelle galassie che si allontanano a velocità maggiore di “c” riesca a recuperare il “gap” ed a farci pervenire quell’informazione che permette poi a quello stronzo incommensurabile di Cesaronzo di fare affermazioni così balorde.

    In pratica la luce che viaggia a “c” ad un certo punto fa uno scatto e recupera lo svantaggio accumulato sulle galassie e riesce miracolosamente a farci vedere le famose “galassie superluminali”; che se fossero veramente superluminali, col cazzo che riusciremmo a vederle !!!

    Un mostruoso capolavoro di stronzaggine Cesaronzola!!
    Ed hai pure il coraggio di affermare che non viola la Relatività !!
    Ma chi te l’ha data sta’ laurea di merda ???

  6. .... ha detto:

    Cesaruccio corre disperatamente al salvataggio di sé aggrappandosi al verbo “allontanare”, non ha più il coraggio di ridire che le galassie sono più veloci di c…. il verbo allontanare lo usano( e lui l’ha copiato) le persone intelligenti che sanno che quello allontanamento non ha niente a che fare con la velocità….. il concetto di velocità è utilizzabile solo in locale, l’espansione non è una velocità… però cesaruccio devi essere coerente devi pure aggiungere che c che si trovi nello stesso contesto delle galassie si sta allontanando più velocemente sia dalle galassie e sia dal nostro c…..dai sii coerente e datti all’ippica!

  7. Cesare ha detto:

    Ho detto che le galsssie di confine si allontanano da noi ad una velocità maggiore di c. E così è. Ciò non contraddice assolutamente la Relatività, per chi la conosce. Contraddice la puttanate sostenuta da Sagra e Sympa che NIENTE superi c, per principio 🤣🤣🤣

  8. .... ha detto:

    cesaruccio ha detto che le galassie di confine sono più veloci di c, questo è un dato di fatto.

    Ora, data questa premessa, la velocità della luce, che si trovi pur essa accanto alle suddette galassie e corra nel vuoto nella stessa direzione delle galassie, deve essere pur essa e a maggiore ragione più veloce di c…. ma la velocità della luce nel vuoto si chiama c, quindi la velocità della luce di confine, come e ancor di più delle galassie, supera c in velocità. Questo ha detto cesaruccio, cioè che c supera c, anche se ora afferma che l’ha detto a sua insaputa.

  9. Anonimo ha detto:

    “Oggi è morto un calabrese di sinistra tanto colto quanto imbecille: speriamo si diffonda questa moda…”

    Ma da quale grotta sei uscito? Nemmeno il rispetto per i morti. Sei ad un livello cerebrale da scimmia sull’albero di banane.

  10. Anonimo ha detto:

    “Oggi è morto un calabrese di sinistra tanto colto quanto imbecille: speriamo si diffonda questa moda…”

    Ma da quale grotta sei uscito? Nemmeno il rispetto per i morti. Qui siamo ad un livello celebrale da scimmia sull’albero di banane.

  11. Sagra ha detto:

    @ Cesaronzo

    “…solo tu affermi che c superi c, io non ho mai scritto cazzate del genere…”

    Quando propali le tue cazzate, tu non riesci ad accorgerti che queste contengono il germi di altre più grosse stronzate.

    Sympa te le fa gentilmente notare, perché è un signore ed una persona colta.

    Sagra va un po’ più per le spicce e passa direttamente alla distribuzione del letame.

  12. Sagra ha detto:

    @ Cesaronzo

    “…Nick, che sosteneva che le definizioni vengono prima dei principi della Ristretta nel formare l’impianto di essa…”

    Come al solito Nick aveva perfettamente ragione.
    I principi nascono con la loro definizione e sopravvivono se quella definizione riesce a descriverli nella loro essenza.

    Senza la definizione un principio non esiste, perché dietro ad un principio non c’è nulla.
    L’essenza di un principio è tutta in quello che viene dopo.
    I principi sono come le profezie: vivono e prosperano solo nel futuro, perché non hanno un passato.

    Qualcuno lo spieghi a questi due poveri mentecatti di Cesaronzo e di Santoronzo…

  13. Sagra ha detto:

    @ Cesaronzo

    Nick non ha certo bisogno delle mie spiegazioni. È persona colta, intelligente ed umana.
    Tu invece sei una bestia priva del “ben dell’intelletto”, penoso, squallido e rincoglionito.
    Prima di morire, fai qualcosa di buono e spiega a quell’anima in pena di Santoronzo la differenza fra una Legge ed un Principio.
    Almeno questo dovresti saperlo…

  14. Cesare ha detto:

    “Prima di ogni “principio” non c’è nulla, niente. Poi viene tutto il resto…”
    Spiegalo a quel cretino di Nick, che sosteneva che le definizioni vengono prima dei principi della Ristretta nel formare l’impianto di essa.
    A Dympa: solo tu affermi che c superi c, io non ho mai scritto cazzate del genere.

  15. Anonimo ha detto:

    Oggi è morto un calabrese di sinistra tanto colto quanto imbecille: speriamo si diffonda questa moda…

  16. .... ha detto:

    Apparentemente non ha niente a che fare col principio, ma molto col divertimento

    Phaino, phainomai, phainomenon, apparire, mostrare, ciò che appare, ciò che si mostra. Noi non riusciamo a descrivere un universo che non si mostri all’uomo e ai suoi strumenti. Un universo che non si mostra, che non sia fatto di fenomeni, puo’ anche esistere, ma non è il nostro universo. Se un universo si mostra, si mostra a qualcuno, ad un osservatore. Un universo senza osservatore non si mostra, fa le stesse cose che fa, ma non sono nominabili come fenomeni o eventi se non c’è chi li osserva. Il fenomeno è il mostrarsi quotidiano dell’universo, l’evento, dal punto di vista dell’universo, non ha niente di straordinario, è l’uomo che lo cataloga fra i fenomeni straordinari. ……….La scemenza di cesare è un fenomeno che si è appalesato e si è mostrato a noi, la sua scemenza è fenomenale in quanto si è mostrata a noi, la scemenza di cesare è fenomenale grazie a noi, senza di noi, senza di noi osservatori, la scemenza resterebbe a sé, sarebbe sempre scemenza ma non sarebbe fenomenale….. perché ci sia un fenomeno ci vuole un osservatore.

    Nella formulazione di un principio, non c’è solo la natura l’universo e il suo comportamento, essendo qualcosa di fenomenale postula per forza la presenza di un osservatore

    Alla base di un principio generale c’è in fondo sempre un atto di volontà. Dopo la guerra il nuovo stato repubblicano viene ancorato su nuovi fondamenti costituzionali, che rappresentano dei principi, al di sotto dei quali c’è stato un atto di volontà dei rappresentanti della maggioranza dei cittadini. Ciò che è frutto della volontà assume secondo i filosofi connotati etici e non gnoseologici. Nella scienza i principi non hanno valore etico, ma hanno cmq a che fare con la volontà e la praticità e non hanno valore assoluto, ma relativo…. sono ipotesi di riferimento, nelle cui coordinate si muovono e obbediscono i fenomeni. Fin quando i fenomeni sono obbedienti al principio, tutto fila e il principio ha valore di scienza. Siccome anche i principi non sono esentati e sono necessariamente collocati nel fluire del tempo… non abbiamo la scienza, non abbiamo la fisica… ma la storia della scienza, la storia della fisica…. tanti principi sono caduti e si sono dimostrati fallaci, e a tanti toccherà la stessa sorte… la scienza in fondo consiste nel riconoscere gli errori che di volta in volta è condannata a fare… e il riconoscimento dell’errore da un lato rappresenta l’attuale scienza e dall’altro si candida per essere il futuro errore!

  17. Sagra ha detto:

    Per Santoronzo, incredulo stronzo.

    “…fiat lux – Note parole della Bibbia (Genesi I, 3), che si riferiscono al primo atto compiuto da Dio subito dopo la creazione del cielo e della terra, quando ordinò che fosse fatta la luce, perché sopra la faccia dell’abisso erano ancora le tenebre: dixitque Deus fiat lux et lux facta est «e disse Dio: sia fatta la luce, e la luce fu fatta». Le due parole, o anche l’intera frase, sono spesso ripetute, talora scherzosamente in senso proprio, talora con gli usi fig. che si adattano a occasioni e situazioni particolari…”

    Prima non c’era un beneamato cazzo!!
    Adesso capisci cosa significa la parola “Principio” ????

    Prima di ogni “principio” non c’è nulla, niente. Poi viene tutto il resto…

  18. Santoro ha detto:

    “… iniziano da qualcosa che non esisteva prima…”

    Ma hai bevuto o sei stanco per non aver fatto un beneamato ca…sso.

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