Parola di Roberto Saviano

Sono mesi che non scrivo.
Ammetto di aver perso (quasi del tutto) ogni interesse verso le questioni politiche e giudiziarie che per anni hanno tenuto vivo e insieme affossato il nostro Paese.
Ma ci sono ancora avvenimenti in grado di solleticare il mio spirito critico (nonchè polemico) e a rispolverare i mai sopiti convincimenti che davvero il lupo si traveste da agnello. E non si vergogna a puntare il dito contro gli altri animali.

Succede così che, sul caso Ruby, si possono leggere dichiarazioni di questo tenore:

Le sentenze vanno accettate ma allo stesso tempo non si può cedere alla logica poco democratica, secondo la quale non potrebbero essere commentate. Come ogni azione umana, come ogni azione pubblica che produce effetti sulla vita di ciascuno, anche le sentenze possono essere commentate. (cit)

Fabrizio Cicchitto? Sandro Bondi? Renato Brunetta? Nicolò Ghedini?
No….
Parola di Roberto Saviano!
Amen.

Proprio non gli è andata giù che la procura abbia perso 7 a 0. Peggio del Brasile nella semifinale mondiale, che almeno un gollettino l’aveva segnato.
Stavolta non c’è niente a cui appellarsi. Nemmeno una piccola prescrizione, una legge per aggiustare i processi, un acquisto di giudici…nulla.

Ma allora perchè questo ribaltamento totale di ciò che ci era stato detto fino a pochi mesi fa?
Un cappottamento ideologico, che probabilmente necessiterà dell’intervento di qualche esperto neuropsichiatra/chirurgo.

Domande a cui nemmeno il miglior Giacobbo saprebbe dare risposta.

Fatto sta che il Vate ha parlato!
Mi chiedo, dunque, se ora che finalmente è stato sdoganato questo concetto, si possa fare un salto indietro alle precedenti sentenze di condanna?

Tenendo sempre conto di quanto sia tristissimo non accettare le assoluzioni.
E’ il segno distintivo di un giustizialismo che oltraggia il diritto e non punta ad una Giustizia che sia Giusta, bensì ad una giustizia contra personam (e non importa chi sia la “personam”)…

Ma ormai abbiam capito: il lupo ha imparato a fare “beeeeee”!

Comments
3.411 Responses to “Parola di Roberto Saviano”
  1. Sagra ha detto:

    @ Santamerda

    “…Certo che hai la faccia come il culo…”

    ====

    Può anche darsi che abbia io la faccia come il culo; ma di certo tu hai il culo al posto del cervello, visto per come capisci.

    Io (e non solo io) ho sempre affermato che nulla è più veloce di “c”, senza mai smentire che l’espansione dell’Universo generi il redshift con l’effetto Doppler.

    Capisci bene quello che scrivo, emerito ebete ricoglionito.

  2. .............. ha detto:

    Ma cazzorino lascia perdere le polemichette…. hai altro su cui concentrarti…. i fotoni recedono o non recedono a velocità maggiore di c, velocità e recessione sono forse la stessa cosa?

  3. Santoro ha detto:

    Sagra dice: “Ma chi cazzo l’ha mai negato !!! ”

    Certo che hai la faccia come il culo.

  4. Sagra ha detto:

    Scrive quelle emerito stronzo di Santoronzo:

    “…“A common misconception is that the expansion of the Universe cannot be faster than
    the speed of light…”

    Ma chi cazzo l’ha mai negato !!!

    Abbiamo solo ed esclusivamente che:
    A) L’espansione non è una velocità (e non mi spreco a spiegarti il perché)!!
    B) L’espansione dell’Universo è la causa per cui noi percepiamo il Redshift.
    C) La velocità (quella vera!! Non certo l’espansione dello spazio!) massima raggiungibile è “c”, anche perché Einstein aveva predetto che, per qualsiasi corpo che si avvicini a “c”, il tempo si allunga, ponendoci il famoso paradosso dei gemelli, in cui la contrazione per chi viaggia a velocità prossimali (bada bene: Prossimali !!!) a “c” non invecchia più.

    In tutta questa discussione farlocca insieme a quell’ebete patentato di Cesaronzo ti sei allegramente dimenticato di conciliare questo piccolo particolare che si ritrova persino sulle enciclopedie per ragazzi di quando frequentavo le scuole medie.

    Vattelo a leggere. Sempre se sei cazzo di capirci qualcosa…

    https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_dei_gemelli

  5. Sagra ha detto:

    Scrive Santoronzo, professorino stronzo

    “…
    24 febbraio 2020 alle 23:51
    Ennò, Nick, tu non dici tutto. Sympa e Sagrone non hanno mai capito che l’espansione è un tema da astrofisica e tu li stai portando fuori strada…”

    Santoronzo lo stronzo (ultimo arrivato) adesso si mette pure a giudicare.
    L’ultimo stronzo che non ha mai capito un cazzo sei proprio tu e adesso con grande nonchalanche ti permetti pure commenti del genere.

    Ma vai a cagare, mezze maniche prestato al Blog…

  6. .............. ha detto:

    Cazzorino è sempre sul blog risponde a tutto tranne alle cose a cui dovrebbe rispondere

  7. Santoro ha detto:

    Certo, ZiDima, ti voglio tanto bene ma sei un rompicazzo patentato, hai preso ste discussioni per un esercizio di parole crociate.

    Invece di scrivere post e post paranoici ogni giorno, perché non occupi il tempo a leggerti qualche bel libro di Hawking sui buchi neri, può darsi che qualche giorno te ne capita uno per istrada che ti risucchia.

    Oppure divertiti, scrivi le tue memorie

    … o vai a lavorare, come faccio io.

    Ciao

  8. .............. ha detto:

    cazzorino è una persona buona, più che entrare nel merito, è preoccupato per me e sagra, perché potremmo andare a finire sulla cattiva strada. Come è umano cazzorino, però capisce di astrofisica e ultimamente ha tanto studiato, tanto che a metà percorso di studi ha detto che le galassie si espandevano e gli c erano tanti e a fine percorso non è in grado di dire se i fotoni recedono o non recedono a velocità maggiore di c e se c’è differenza fra recessione e velocità… nemmeno con le tenaglie gli tiri fuori la risposta… di tutto parla tranne che rispondere… poveretto, costretto a fare il capro espiatorio, per colpa di quel baro di cesaruncolo ormai latitante o dall’intervento sporadico e banale, perché non ha da dire niente nel merito. I fotoni recedono o non recedono a velocità maggiore di c, recessione e velocità sono la stessa cosa….. questo è il problema, tutto il resto è un’arrampicata sugli specchi. Che cazzoro abbia capito qualcosa in astrofisica è una contraddizione in termini!

  9. .............. ha detto:

    cazzorino, ma che c’entra sagra e sympa, non pensare a noi, non ti preoccupare di noi, pensa a rispondere alle domande e a non balbettare.

  10. Santoro ha detto:

    Ennò, Nick, tu non dici tutto. Sympa e Sagrone non hanno mai capito che l’espansione è un tema da astrofisica e tu li stai portando fuori strada.

    Quante volte deve essere detto!?! La legge di Hubble e il campo libero lasciato in RG per la velocità della luce non vanno letti con la RR.

    “A common misconception is that the expansion of the Universe cannot be faster than
    the speed of light. Since Hubble’s law predicts superluminal recession at large distances
    (D > c/H) it is sometimes stated that Hubble’s law needs special relativistic corrections when the recession velocity approaches the speed of light [App. B: 6–7]. However,
    IT IS WELL ACCEPTED that general relativity, not special relativity, IS NECESSARY TO DESCRIBE COSMOLOGICAL OBSERVATIONS. Supernovae surveys calculating cosmological parameters, galaxy-redshift surveys and cosmic microwave background anisotropy tests, all use
    general relativity to explain their observations. When observables are calculated using
    special relativity, contradictions with observations quickly arise (Section 4). Moreover,
    we know there is no contradiction with special relativity when faster than light motion
    occurs outside the observer’s inertial frame. General relativity was specifically derived
    to be able to predict motion when global inertial frames were not available, etc, etc.”

    Dai su, leggi e riporta bene, altrimenti Sympa e Sagra potranno sempre attaccarsi a quel che hanno letto sulla RR, ma non capiranno mai lo sviluppo dell’astrofisica dopo la disponibilità dei “global inertial frames”.

    ***

    Non fare come Sympa : “Sebbene la velocità della luce viaggi verso di noi alla massima velocità possibile…”. Chi vuol capire, capisce bene, perché come ho affermato di seguito: “non può superare la dilatazione dello spazio”.

    Per ora.

  11. .............. ha detto:

    Di una cosa mi dispiace però, dopo gli ultimi post di Nick, ci siamo giocati definitivamente cazzoro… cazzoro sparirà dalla scena, erano giorni e giorni che si arrovellava sulle sudate carte per cercare d’imbastire una risposta alle prime domande di Nick, e ora fra capo e collo gli arriva l’ultima valanga ancora più stringente e poderosa… poverino non ce la fa non ce la fa… peccato era curioso di leggere la sua risposta… peccato!

  12. .............. ha detto:

    Povero cesaruncolo, screditato declassato, collocato per competenza in fisica al di sotto di cazzorino, che naturalmente non è una cima…. povero cesaruncolo, ha solo una strada per sottrarsi a questa umiliazione, dichiararsi un baro, un imbroglione….piuttosto che trovarsi nella condizione di minus habens.

  13. Nick ha detto:

    Il fotone che viene verso di noi essendo a una distanza per la quale vrec=c, dal punto di vista della recessione sostanzialmente non si allontana, ha una velocità di allontanamento vtot=0 secondo le formule.

    Quale è la sua velocità ? Confondendo velocità di allontanamento con velocità si dovrebbe dire che la sua velocità è zero, non si scappa!

    Che bel paradosso, mi pare il migliore tra quelli visti finora.
    E’ ultranota l’importanza della costanza della “velocità” della luce nel vuoto nella teoria, con le definizioni estensive di “velocità”, però si possono avere “velocità” per il fotone che vanno da zero a infinito!

    Che scoperte!

  14. Nick ha detto:

    corrige:
    è una ed è semplice… cosettine … le voglio dire.

    Se si bara, e cioè se si considerano “velocità di allontanamento” come “velocità” e velocità non locali come velocità, comunque, nemmeno la relatività ristretta vale più, questo è quello che vorrebbe forse dire cesare nel suo ultimo strampalato post nel quale, dopo aver confuso il povero Santoro, mischiando inerzialità con località finalmente riscopre l’importanza delle località.
    Il fotone viaggia localmente a c dice Davis, e questo non vuol dire che la RG afferma che solo per gli osservatori in moto rettilineo uniforme il fotone viaggia a c (dovendosi così rinunciare ai principi di covarianza e di equivalenza) , significa che viaggia a c per tutti gli osservatori, essendo la definizione di velocità una definizione locale.
    Se si è di fronte a un asino o a un baro per quell’asino potrebbe non valere la teoria, in quanto si serve di definizioni incompatibili, dunque chiamando “velocità” (senza ulteriori aggettivazioni) cose che Einstein non considerava nella teoria come tali, la teoria per lui potrebbe non valere più e dunque possono esistere “velocità” di oggetti maggiori di c che invalidano la relatività ristretta. Una scoperta che meriterebbe un premio: per gli asini e per i bari non vale la fisica che si ottiene mantenendosi coerenti nelle definizioni.
    In RR valgono alcune famosissime formule per la composizione delle “velocità”, ma banalmente la teoria andrebbe riscritta tutta anche in uno spaziotempo minkowskiano, senza espansione, e contenente due semplici particelle che si allontanano a 0.99c: le “velocità di allontanamento” non si compongono con quelle formule, dunque per loro non vale il limite relativistico. Resta vero, che un oggetto vede viaggiare un qualunque altro oggetto a “velocità” che non superano c, essendo valide le formule di Einstein per le “velocità” e non per cose per le quali non erano state pensate.
    Prendendo il punto di vista di cesare si dovrebbe dire che quando si parla di formule di composizione delle velocità si deve precisare ogni volta quali particolari velocità sono sostituibili nelle formule, e per quali valgono , viceversa c’è il rischio di dire cose inesatte. Quello che si fa è non consentire ai fisici di barare, e dire semplicemente che le formule valgono per le “velocità”, i fisici non somari devono semplicemente quando usano altre definizioni non confonderle con quelle. Di solito quelle definizioni sono aggettivate e caratterizzate in maniera diversa, proprio per non trarre in inganno gli sprovveduti.

    Rimane dunque vero che, se non si bara, nessuna “velocità” supera la “velocità”, e della luce nel vuoto e nulla sorpassa un fascio di luce, i fisici dicono così, Davis che piace tanto a tutti noi dice così. Barando si deve accettare quello che viene fuori dal fatto di considerare le velocità non locali come velocità di oggetti, si possono avere per il fotone “velocità” pari a zero, o grandi quanto si vuole.

    Se voglio velocità per le galassie grandi quanto si vuole e per farlo confondo le “velocità di allontanamento” e le “velocità di recessione” con le velocità, devo avere allo stesso modo “velocità” per il fotone pari a zero, e la cosa fantastica è che il fotone viaggia a c proprio perché è impossibile vederlo fermo, lo si era detto per anni. Volendosi per il fotone per le galassie “velocità” grandi quanto si vuole, cesare (che nemmeno era consapevole del boomerang e nemmeno aveva letto l’articolo postato) ha dovuto accettare che con tali definizioni anche il fotone ha “velocità” grandi quanto si vuole, ora si arriva al fatto che i fotoni che recedono e che vengono verso di noi dovrebbero viaggiare con una “velocità” vrec-c pari a zero, valendo quanto scritto nell’articolo. E se un oggetto ha una “velocità” pari a zero, come si fa a dire che non è visto fermo ?
    Siamo passati dal fotone lento, al fotone lentissimo, al fotone con “velocità” pari a zero, e questo se si identificano le “velocità” con le “velocità di allontanamento” (che è quello che fa lui )

    Altra cosa evidente è che cesare non sa discutere di fisica, almeno su questo blog, a differenza di Santoro, con cui si può parlare.

  15. Nick ha detto:

    Santoro, la domanda a cui ho chiesto di rispondere (senza fretta) ed una ed è semplice, non ti perdere nelle cose complicate, comunque due cosettine sull’articolo da te citato (l’ennesimo boomerang?) la voglio dire.

    Per il fotone che viene verso di noi vtot=vrec-c secondo l’articolo di Davis (il primo, l’articolo boomerang di cesare).
    vtot=vrec+c per quello che si allontana.
    Potendosi avere benissimo vrec=c si ottiene vtot=0 per il fotone che viene verso di noi.

    vtot (velocità totale di allontanamento) e vrec=HD (velocità di recessione) sono velocità?

    Se si afferma di sì, ecco che ho una velocità pari a zero, per il fotone. Bel paradosso. il paradosso non c’è se si assume che vtot e vrec non sono velocità di oggetti, non possono essere trattate allo stesso modo delle velocità alle quali viaggiano gli oggetti e dunque non si può dire che gli oggetti abbiano quelle velocità: se lo si dice, valendo la formuletta di Davis, si ottiene per il fotone una velocità pari a zero e cioè il fotone fermo. Cosa si ottiene dividendo spazi e tempi piccoli quanto si vuole per il fotone che viene verso di noi ? Ovviamente c.

    Ribadisco, non è Davis a dire che le velocità di recessione vanno trattate come velocità normali, ossia come velocità. A dirlo è stato cesare (le galassie hanno velocità maggiori di c secondo lui ) Se non si ascolta cesare, e si dice che recedono superluminalmente, ma che non hanno velocità maggiore di c scompaiono i paradossi.
    Tu volevi confondere Sympatros, ma alla fine hai illustrato un paradosso che non c’è se non si assume che le velocità di recessione non sono velocità. Sympatros non ha avuto alcun problema a sciogliere l’inghippo dicendo che il fotone viaggia sempre a c, e la velocità di recessione è un’altra cosa, nell’inghippo però ci finisci tu se insisti a dire che velocità di recessione o di allontamento possano essere trattate come velocità, e allora perché non si dovrebbe dire che il fotone è fermo avendo vtot=0?
    vtot e vrec non possono essere velocità, peraltro, anche perchè le velocità non si compongono alla maniera newtoniana: componendo c con un’altra velocità si ottiene sempre c, ragion per cui velocità maggiori di c “non hanno possibilità di esistere” (lo diceva Einstein nel 1905, mica wiki).
    Il fotone recede a velocità (di recessione) grandi quanto si vuole esattamente come le galassie, ma il fotone non ha velocità grandi quanto si vuole, e nemmeno nulle; dal punto di vista del redshift il fotone che viene verso di noi apparirebbe fermo (“standing still” dice Davis), le galassie apparirebbero “faster than light” , ma ovviamente non è vera nè l’una e nemmeno l’altra cosa. O sono vere entrambe?
    Chi dice che è vera una cosa, deve dire che è vera anche l’altra, non si scappa.
    🙂

    Ecco cosa dice Davis nello stesso articolo citato da te. Velocità di recessione vanno distinte dalle velocità, non essendo causate dal moto attraverso lo spazio, una volta che lo si fa, nulla può avere una velocità che supera quella della luce.

    Doesn’t Einstein’s special theory of relativity say that nothing can have a velocity
    exceeding that of light? This question has confused generations of students. The solution
    is that special relativity applies only to “normal” velocities motion through space. The
    velocity in Hubble’s law is a recession velocity caused by the expansion of space, not a
    motion through space. It is a general relativistic effect and is not bound by the special
    relativistic limit. Having a recession velocity greater than the speed of light does not
    violate special relativity. It is still true that nothing ever overtakes a light beam
    .

    link:
    https://books.google.it/books?id=NfVgIctOJFAC&printsec=frontcover&dq=evolution+a+scientific+american+reader&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjYvOrKhuDnAhWCs4sKHVNPCg4Q6AEIKDAA
    (pag. 65)

    Nulla può avere una velocità che supera quella della luce in RR, la cosa rimane vera anche se si hanno velocità di recessione grandi quanto si vuole. Nulla esclude l’espansione (che non ha velocità) , altrimenti si dovrebbe dire: nulla a parte l’espansione . No, nulla, dice Davis. Nulla sorpassa (overtakes) un fascio di luce, rimane anche vero in RG se si ha l’accortezza di non barare e di considerare le stesse definizioni per le velocità (che , come ho detto, sono grandezze locali: il fatto di confondere locale con inerziale non ha significato: nemmeno la RR oltretutto vale se si bara e se si usano “velocità” non locali, ad esempio velocità di allontanamento). Tra l’altro nella parte dell’articolo che hai citato si legge che la velocità con la quale i fotoni vengono verso di noi è la massima possibile. E’ vero anche in uno spazio espanso, cioè anche usando la RG . Cosa significa che una velocità è la massima possibile secondo il significato che un dizionario dà alla parola massima?

    Le velocità di recessione vanno distinte dalle “normali velocità”, indicate dai fisici anche con il termine “velocità”, a queste si applica il limite.
    Avendosi, per Davis, velocità di recessione maggiori di c rimane vero che nulla supera LA velocità della luce.

    Che poi è quello che Sagra, con riferimento ai principi della RR ha detto dieci anni fa. NULLA può avere una velocità che supera quella della luce.
    Ovviamente è possibile barare e trattare le velocità di recessione come normali velocità, una volta che si fa questo si arriva a risultati che, per coerenza vanno accettati: il fotone fermo, o il fotone che si supera, o velocità che si compongono con c alla maniera newtoniana,

    Allo stesso modo, e senti bene questa, se vrec>c è una velocità, un fotone o una galassia, con vrec maggiore di c avrebbero velocità maggiori di c, potendo essere benissimo visti e osservati dalla Terra.
    Come si esce da questi paradossi ? Provando a dire che ci sono velocità (definizioni umane) che trasportano informazione e altre no?

    Sono gli oggetti fisici a trasportare informazione, non le velocità (definizioni umane).

    La traduzione dell’articolo da te citato non è :

    “Sebbene la velocità della luce viaggi verso di noi alla massima velocità possibile…”

    ma è

    “Sebbene il fascio di luce viaggi verso di noi alla massima velocità possibile…”

    Le velocità (definizioni di rapporti tra spazi e tempi ) non viaggiano, gli oggetti viaggiano. Sarà stato un lapsus l’errata traduzione, ma hai parlato come parlerebbe cesare. La velocità del fascio di luce che viene verso di noi, c , è la massima velocità possibile, e il fotone non è fermo, ma viaggia a c.
    Non è chiarissimo
    Dal punto di vista della recessione e del redshift è “come se” stesse il fotone sempre nello stesso punto, ma quel redshift è dovuto all’espansione e non al moto della sorgente, non ha dunque a nulla che fare con la velocità di oggetti che si muovono nello spazio e dunque nulla a che fare con la velocità del fotone. Noi recediamo rispetto a galassie lontane a vrec=c e osservatori distanti vedono il fotone che viene verso di loro “come se” stesse fermo, ma sappiamo benissimo che nessun fotone sta fermo, e sappiamo anche che l’espansione non ha alcun effetto sulle velocità a cui viaggiano gli oggetti, essendo queste grandezze locali. Sebbene possano apparire cose diverse, dal redshift, il fascio di luce viaggia alla massima velocità possibile (c) . Le cose che si misurano col redshift riguardano la recessione. Ora che c sia la massima velocità possibile è stato sempre detto, il fatto che Davis lo confermi non può che soddisfarci. La velocità massima possibile è quella del fotone che viaggia verso di noi dice Davis, spero non si voglia dire che la velocità massima possibile è zero, perchè essendo vtot=0, non vediamo per grandi distanze allontanare il fotone!

    ———————————————————————————————————————————-

    Secondo Davis possiamo osservare oggetti (galassie, fotoni) che che hanno vrec > c

    La domanda (semplice ) che ho fatto è solo questa.
    Un oggetto osservato porta informazione a chi lo osserva?
    La domanda se vuole la si può specializzare.
    Secondo Davis possiamo avere benissimo oggetti (galassie, fotoni) con vrec> c perfettamente osservabili.
    Tali oggetti (galassie, fotoni) con vrec maggiore di c, che vengono visti dalla terra portano a chi li osserva informazione?
    Hai provato a dire che la domanda è fuori contesto in quanto non possiamo vedere tali oggetti “a motivo della maggiore velocità di recessione”, ma sei fuori strada: Davis dice che esistono oggetti con vrec>c perfettamente osservabili e osservati , gli oggetti osservati portano informazione a chi li osserva ?
    Si/no.
    La domanda dunque non è fatta a caso, ed è legata alle cose di cui stiamo discutendo.

  16. .............. ha detto:

    corrige…. tutti e due in egual modo

  17. .............. ha detto:

    Non solo le galassie ma tutti gli oggetti che si trovino in uno spazio espanso recedono a “velocità” maggiore di c…. l’espansione non fa trattamenti di favore, se nello spazio espanso ci sono galassie e fotoni, tutti e tre in egual modo recedono a “velocità” maggiore di c…. cesaruccio dice no, per lui galassie sì, i fotoni no… secondo la sua cucuzza i fotoni no….ma la frase riportata da Nick lo inchioda alla sua stupidaggine

    “Rather, the galaxies and the PHOTONS are both receding from us at recession velocities greater than the speed of light.”

    PS cesaruncolo oltre ad avere inventato le galassie veloci e i fotoni che resta indietro, ha inventato anche due c: nella velocità di fase… in un onda di luce nel vuoto, la cui velocità e c, vi è anche una parte di questa onda di luce, cioè la fase, supera c, cioè supera se stessa, c>c…. non c’è che dire cesaruncolo ha la propensione per le grandi scoperte.

  18. .............. ha detto:

    Il colmo: Don chisciotte-cesaruncolo si è ridotto ad affidarsi alla competenza di cazzorino-sanciopanza

    Cesrauncolo vedi che nick sta aspettando le risposte di cazzorino, vedi se riesci tu a rispondere… non fare lavorare troppo cazzorino, a cui ormai il fumo gli sta uscendo dalla testa e non riesce a partorire risposte. Rispondi tu Don Chisciotte:

    1 Ti avevo chiesto di citare dei testi che supportano le tue tesi in relazione al fatto che è corretto trattare le velocità di recessione come velocità senza correzioni

    2 Non ti dice niente il fatto che l’articolista mai affermi che le galassie viaggino a quelle velocità e non semplicemente recedano ?
    Se le cose fossero così semplici si dovrebbe dire che viaggiano, non che recedono a quelle velocità

    3 Un oggetto che viene osservato, trasporta informazione all’osservatore ? Facciamo così, rispondi a questa domanda e poi andiamo avanti. Se non si chiarisce questo, che dovrebbe essere semplice, non si va da nessuna parte

  19. .............. ha detto:

    Meglio il treno del nastro trasportatore

    C’è il treno-espansione, dentro ci sono due passeggeri, galassie e fotoni…. i fotoni corrono nei corridoi del treno le galassie sono sedute
    Sia galassie che fotoni, grazie al treno espansione, recedono a “velocità” maggiore di c
    Per quanto riguarda la velocità all’interno del treno, i fotoni vanno in qualsiasi direzione alla velocità di 300000 Kms, mentre le galassie stanno sedute.

  20. Cesare ha detto:

    Povero Sympa, abbandonato da Nick si attorciglia nei suoi pensieri contorti e adesso cerca di attribuire a Santoro l’idea dei “fotoni fermi”. Ma quante stronzate riesci a partorire? Fotoni lenti, due c e ora fotoni fermi. Da notare che sono deduzioni brillanti che solo e soltanto tu sei riuscito a trarre dalle cose corrette di fisica che Santoro ed io riportiamo.
    Sei talmente rincoglionito, caro Poverio, che manco ti accorgi della tua stupidità…ai tempi di Guzzanti almeno eri un troll falsario, ma adesso ti restano solo le cazzate di cui ti autoconvinci. Sai che fai un po’ tenerezza?

  21. .............. ha detto:

    Il nastro trasportatore

    L’espansione è un nastro trasportatore.
    Su questo nastro vi sono due oggetti: galassie e fotoni. Allora adesso vediamo separatamente la velocità e la recessione di questi due oggetti

    1 Recessione: grazie al nastro trasportatore i due oggetti recedono tutti e due alla “velocità” maggiore di c

    2 velocità: sul nastro le galassie hanno velocità nulla o quasi nulla, i fotoni vanno alla velocità di 300000 kms in qualsiasi direzione…

    Questo per usare il nastro trasportatore di cesaruncolo… che non è poi differente dall’immagine del treno che io usavo anni fa

    C’è il treno-espansione, dentro ci sono due passeggeri, galassie e fotoni…. i fotoni corrono nei corridoi del treno le galassie sono sedute

    Sia galassie che fotoni, grazie al treno espansione, recedono a “velocità” maggiore di c

    Per quanto riguarda la velocità all’interno del treno, i fotoni vanno in qualsiasi direzione alla velocità di 300000 Kms, mentre le galassie stanno sedute.

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