Mettiamoci d’accordo: l’Italia di Berlusconi è davvero un Paese razzista? Ma allora perchè a vincere il reality più seguito della televisione (il Grande Fratello) è stato un ragazzo di origini rom e dalla storia commovente?
Questo fatto è stato salutato da alcuni come lo smacco a quella parte intollerante della popolazione cresciuta all’ombra di Lega e PdL.
Eppure, a ben pensarci, ci hanno sempre detto che l’elettorato di centrodestra oltre ad essere fascista “inside” è anche lobotomizzato, col cervello intorpidito dai programmi made in Mediaset (GF in primis), la tivù di quello che viene definito il loro “padrone”. Le cose allora son due: o non è vero che i teledipendenti di destra che si rincoglioniscono davanti al Grande Fratello sono tutti xenofobi; oppure non è vero che i dementi del piccolo schermo sono tutti di destra, ma anche di sinistra.
Se assumiamo per vera la prima ipotesi abbiamo smentito la tesi con cui si vorrebbero gli elettori di centrodestra tutti leghisti imbecilli.
Se assumiamo per vera la seconda ipotesi abbiamo smentito la tesi con cui si vorrebbe giustificare lo strapotere di Berlusconi attribuendo (de)meriti al suo dominio (a)culturale televisivo sulle menti del popolo bue, visto che gran parte di quel popolino poi vota convintamente a sinistra.

In entrambi i casi, comunque, a perdere è sempre il pensiero di chi immagina un’Italia che non c’è ed una realtà difficile da dimostrare.

Curioso poi notare come d’un tratto il Grande Fratello si sia magicamente trasformato dalla cartina di tornasole dell’Italia berlusconiana e quindi ignorante e razzista alla cartina di tornasole dell’Italia che invece reagisce all’intolleranza berlusconiana e leghista.

Un po’ di coeranza sarebbe gradita. Molto.