Tonino vede, prevede, ma sbaglia tutto.

Che Di Pietro gridi monotonamente un giorno si e l’altro pure al regime ormai è un fatto appurato.
A sostegno di questa drammatica idea, il buon Tonino si lancia a volte in catastrofiche previsioni su come Berlusconi stringerà con maggior forza le maglie del potere (mediatico soprattutto). Peccato spesso le sbagli di grosso.

L’ultima è del mese scorso, quando si stava per aprire il waltzer delle poltrone dei maggiori giornali nazionali.

Dalle pagine del suo blog, quindi, guardava nella sfera di cristallo e prevedeva che:

– al Corsera sarebbe finito un suo felissimo: Carlo Rossella.
– al Sole24Ore un altro graditissimo: Roberto Napoletano.
– alla Stampa di Torino, in sostituzione del diffidente Anselmi, un non ben specificato direttore “più gradito al governo”.

Sapete come sono andate le cose?

– al Corsera è tornato De Bortoli (si…quello di cui si diceva fosse stato cacciato da Berlusconi nel 2003).
– al Sole24Ore è andato Riotta (messo alla guida del Tg1 dal governo Prodi).
– alla Stampa, notizia di pochi giorni fa, Mario Calabresi, giornalista del gruppo Espresso di De Benedetti (l’ingegnere non proprio amico del Cavaliere).

Beh, a ben vedere o Berlusconi s’è rincoglionito tutto d’un tratto o qualcosa è andato storto perchè non mi pare sia riuscito l’accerchiamento di cui parlava Tonino!

Insomma, col senno di poi si potrebbe dire: ah Di Piè…ma che cazzo stai a dì!?

PS: per onestà e completezza della notizia devo dirvi che in realtà il post in questione è relativo ad un pezzo di uno dei candidati di punta dell’IdV alle Europee, Carlo Vulpio, ex giornalista del Corriere della Sera, ripreso da un articolo pubblicato su El Pais (e tradotto dal sito italiadallestero.info.
Mi ha particolarmente colpito il finale:  “Questo articolo non è uscito su un giornale italiano. Lo ha scritto un giornalista spagnolo, Miguel Mora, ed è uscito su un noto quotidiano spagnolo, El Pais. Lo avrei voluto scrivere anche io, ma non me lo pubblicavano.

Ora abbiamo tutti capito il perchè (non glielo pubblicavano).
Così come un pochino di più dovremmo capire quanto non sia poi tutto oro quel che luccica dalle colonne dei giornali esteri…

Comments
29 Responses to “Tonino vede, prevede, ma sbaglia tutto.”
  1. giancarlo scrive:

    è proprio triste vedere tanti commenti in un blog pagliacciaro del CARUSO.

    prima una sproloquio su Tonino che prevede e giuà righe e righe
    e poi in fondo…
    ooops ma non è Di Pietro che lo dice ma Vulpio…

    “PS: per onestà e completezza della notizia”

    SE proprio un povero clown
    la tristezza è vedere quanta gente commenta le tue str…

  2. Anonimo scrive:

    Marco Caruso,

    ma quanto sei volgarmente DISONESTO!!!

    Per esempio:

    Berlusconi SI è FATTO UNA LEGGE, lo shifoLODO ALFANO, per pararsi il culo E TUTTO IL MONDO SA CHE BELUSCONI E’ UNO SCHIFOSO CORRUTTORE.

    Di Pietro ha chiesto di usare una legge che c’è già di a cui possono beneficiare i moltissimi che sono nella sua posizione

    Marco Caruso ma VAFFALCULO VA!.. sei uno squallido leccaculo.

  3. pippo io scrive:

    egr dr alessandro,
    la ringrazio della precisazione, come ha potuto notare non ho letto nè l’articolo de Il Giornale nè tutti i link allao stesso. La sua precisazione mi fa pensare convintamente che il Di Pietro sia quindi un arruffone opportunista che sfrutta l’enorme vulnus nell’opposizione italiana per crearsi una robusta base elettorale in nome dell’antibelrusconismo.
    Purtroppo questa convinzione non è per me sufficiente per dare il mio prezioso voto al berluasconi, giacchè lo ritengo responsabile primo in quanto fiancheggiatore, propositore, propugnatore e a volte anche patrocinatore della deregulation generale vigente ormai quasi per legge in Italia.
    Faccio i miei migliori auguri sia al giudice Verde che al dr Di Pietro e, nel ringraziarLa per la piacevole discussione, La saluto nuovamente cordialmente.
    Pippo Io

  4. Alessandro scrive:

    Egr. Pippo una piccola precisazione il Dipietro in questo caso non ha insultato Berlusconi ma l’ex giudice Filippo Verde
    cordialmente
    Alessandro

  5. pippo io scrive:

    egr. alessandro
    le argomentazioni e lo stile travagliesco che ha a 360 gradi “Il giornale”, cioè sottintesi detti e non detti che nauseano tanto la stessa redazione (quando ovviamente le fa comodo), mi costringono a non dare a priori alcun credito alle notizie sparate da quel quotidiano, che spesso si rivelano delle mezze bufale costruite ad arte per screditare l’avversario più scomodo del presidente del consiglio.
    Le chiedo scusa, è un mio limite, io lo compravo anche “il Giornale”, ma da un paio d’anni lo trovo francamente illeggibile perchè è fatto di parecchi scoop farlocchi, molti dei quali costruiti su misura per screditare l’antiberlusca di turno.
    Pertanto me ne converrà che, non avendo incarichi istituzionali da ricoprire e dovendo per limitate capacità intellettuali restringere le fonti dì approvvigionamento della mia informazioni, ridurre aprioristicamente tutto quello che esce da quella redazione a “rumenta” o spazzatura.

    Chiedo scusa per questo lungo preambolo.
    Veniamo al nocciolo della questione. Non lo so se il parlamento europeo ha votato a favore dell’immunità di Di pietro, mettiamo di SI. e quindi? Di Pietro può continuare ad insultare berlusconi a piede libero? NON CHIEDO DI MEGLIO.
    E’ un atteggiamento scorretto nei confronti dei propri elettori?
    Può darsi ma personalmente ME NE FOTTO. D’altronde le regole non le ha cambiate Di Pietro.
    Lei Alessandro l’ha mai votato Di Pietro? No? e Allora cosa Le interessa della coerenza di Di Pietro?
    Mi rendo conto di non averLe portato le argomentazioni a riguardo che lei pretendeva, ma questo rimane se mi permette un suo problema.
    La saluto cordialmente.
    Pippo Io

  6. Alessandro scrive:

    egr. pippo io… francamente dell articolo di montanelli me ne può fregar ……..
    Lei mi deve contestare ciò che ho riportato, cioè e vero o no che il parlamento europeo a votato a favore dell’ immunità del Dipietro, SI o NO.. E’ vero o no che lo stesso circa 47 giorni fà dichiarava che non avrebbe chiesto l’immunità? SI o NO …
    Sono balle ciò che ho scritto SI o NO…. e se SI mi porti delle argomentazioni a riguardo..
    Alessandro

  7. Alessandro scrive:

    Per Kaneq sono lieto che il Dipietro ha chiesto che gli venisse applicato l’articolo 68, ma è in contrasto con quello che lui ha affermato….. per non farmi dire che cito il giornale allora cito l’ansa :

    Di Pietro, non chiedero’ immunita’
    In causa per diffamazione intentata da giudice Verde

    (ANSA) – ROMA, 6 FEB – Di Pietro chiarisce che non chiedera’ l’immunita’ parlamentare nella causa per diffamazione intentata dall’ex giudice Verde. ”Con riferimento alle notizie di stampa che ipotizzano cio’ che io andrei a sostenere al Parlamento europeo la prossima settimana, in merito ad una causa civile per diffamazione, intentata nei miei confronti dall’ex giudice Verde, specifico che non chiedero’ l’immunita’, ma che il procedimento civile prosegua’, spiega il leader dell’Idv

    Allora qualcuno mi spieghi di questo cambio di rotta a 360 gradi..

  8. Maury scrive:

    @Alessandro
    suvvia,e’ meglio affidarsi alle cazzate di Travaglio….

  9. Alieno scrive:

    Alessandro,affidarsi agli articoli di Facci suvvia…ahahah facci un giornalista ahahahahah,ma fatemi il piacere.Un cacciaballe di portata astronomica.

  10. pippo io scrive:

    è bello sapere che ogni articolo de “Il giornale” ha sempre un robusto fondo di balla!
    come anche qua

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=345537

    e poi qua una risposta. 40 secondi dalla pubblicazione allasmentita e relativo sputtanamento via web. Che campioni!

  11. kaneq scrive:

    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A6-2009-0197&language=IT

    Questo è un estratto:

    III. MOTIVAZIONE DELLA DECISIONE PROPOSTA

    L’on. Di Pietro sostiene che esiste un nesso fra la sua attività politica e l’articolo in questione e chiede l’applicazione dell’articolo 68, primo comma della Costituzione italiana, in base al quale “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”.

    Quindi Di Pietro non ha chiesto la revoca dell’immunità!

    Tale richiesta dovrebbe essere interpretata come richiesta di applicazione dell’articolo 9 del Protocollo, dal momento che Antonio Di Pietro è un ex deputato al Parlamento europeo e l’articolo in questione fu pubblicato quando egli ricopriva ancora detta carica.

    Di fatto nelle sue affermazioni, riportate nell’atto di citazione presentato dall’attore, l’on. Di Pietro stava semplicemente commentando notizie di pubblico dominio.

    Nel descrivere e criticare una delle più importanti vicende processuali che hanno alimentato il recente dibattito politico in Italia, egli stava esercitando le sue funzioni di parlamentare, esprimendo la sua opinione su un tema di interesse pubblico per i suoi elettori.

    In breve, l’on. Di Pietro stava svolgendo le sue funzioni di deputato. Cercare di imbavagliare i parlamentari, avviando procedimenti giudiziari nei loro confronti, per impedire loro di esprimere le proprie opinioni su questioni che suscitano un legittimo interesse e preoccupazione nell’opinione pubblica è inaccettabile in una società democratica e costituisce una violazione dell’articolo 9 del Protocollo, che mira a salvaguardare la libertà di espressione dei parlamentari nell’esercizio del loro mandato, nell’interesse del Parlamento in quanto Istituzione.

    IV. CONCLUSIONI

    Sulla base delle considerazioni sopra esposte, la commissione giuridica, dopo aver esaminato le ragioni che militano a favore e contro la difesa dell’immunità, raccomanda di difendere l’immunità di Antonio Di Pietro.

  12. alex scrive:

    ero ironico mio omonimo…. 😉

  13. Matteo Maratea scrive:

    @ Alessandro

    Se sei l’Alessandro di qua
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/04/20/di-pietro-candidato-alle-europee/#comment-31290
    le tue citazioni stanno a Zero!!
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/04/20/di-pietro-candidato-alle-europee/#comment-31313

    Se poi sei un’altro Alessandro ti consiglio di leggere altro oltre al Giornale e Panorama

  14. Alessandro scrive:

    Scusa caro Alex cosa devo concludere tu citi un ansa del 6 feb, io cito un articolo del 23 aprile dove dice che già l’aula del parlamento europeo ha deciso di non revocare l’immunità a di pietro,,,,,, dal 6 feb al 23 aprile è passato piu di un mese, pensi davvero che il tonino trebbiatore non abbia avuto il tempo di chiedere che l’immunità gli venisse tolta?

  15. Alex scrive:

    aspè Alessandro… prima di trarre delle conclusioni inopportune leggi questa:
    (ANSA) – ROMA, 6 FEB – Di Pietro chiarisce che non chiedera’ l’immunita’ parlamentare nella causa per diffamazione intentata dall’ex giudice Verde. ”Con riferimento alle notizie di stampa che ipotizzano cio’ che io andrei a sostenere al Parlamento europeo la prossima settimana, in merito ad una causa civile per diffamazione, intentata nei miei confronti dall’ex giudice Verde, specifico che non chiedero’ l’immunita’, ma che il procedimento civile prosegua’, spiega il leader dell’Idv.
    http://temporeale.libero.it/libero/n…38.html?div-00

  16. Alessandro scrive:

    Sul Giornale:
    ————————————
    Di Pietro s’incorona re della casta a Strasburgo….

    Antonio Di Pietro è sempre più organico alla casta che dice di combattere: dopo aver candidato l’inquisito De Magistris, dopo non aver eccepito a che il suo figlio mantenesse lo stipendio di consigliere provinciale benché inquisito, dopo aver cooptato mezza famiglia in politica, dopo essersi intestato la ricezione di tutto il finanziamento pubblico del partito, dopo tutto questo, ecco la nemesi definitiva a 17 anni da Mani pulite: l’ex pm, è notizia di ieri, si trincera dietro l’immunità parlamentare per non essere condannato in una causa per diffamazione che l’avrebbe sicuramente visto perdente.

    Il Parlamento europeo, con 654 sì e 11 no e 13 astenuti, ha deciso di non revocare l’immunità che Di Pietro stesso aveva chiesto dopo averlo pubblicamente negato. E non si tratta neppure di un procedimento penale, ma di una causa civile: significa che Di Pietro l’ha fatto solo per non perdere soldi, proprio come i mostri della casta.
    Ricostruiamo la faccenda, perché Di Pietro è nei particolari. Nell’ottobre 2002 l’italiano dei valori scrive un articolo sul quotidiano «Rinascita della sinistra», organo dei comunisti italiani: alle battaglie contro le sovvenzioni ai giornali di partito, quelle fatte con Beppe Grillo, mancano ancora sei anni. Di Pietro scrive una serie di sciocchezze more solito e in particolare indica il giudice Filippo Verde come uno degli imputati del processo per il Lodo Mondadori, dipingendolo oltretutto come uno dei giudici che avrebbe influenzato l’annullamento della sentenza favorevole a Carlo De Benedetti. Si leggeva: «Per l’insieme di queste vicende, la pubblica accusa rappresentata dalla tenace Ilda Boccassini ha chiesto pene di tutto rispetto, tra cui 10 anni per il giudice Filippo Verde». Che erano balle, appunto: Filippo Verde non è mai stato coinvolto nel processo Lodo Mondadori: è stato solamente imputato nel processo Imi-Sir e peraltro è stato assolto in primo grado e anche in Appello.
    Ma Di Pietro della castroneria neppure si accorge: anzi, nel febbraio 2003 ripubblica lo stesso articolo sul sito internet dell’Italia dei valori. Ed è lì che parte la causa per diffamazione con richiesta di risarcimento, visto che Di Pietro non aveva smentito né rettificato (bensì addirittura reiterato, per usare il suo linguaggio) la falsità del caso. Ergo, i legali di Verde gli chiedono 150mila euro di risarcimento.

    Un anno e mezzo più tardi, dopo che la pratica inspiegabilmente si è congelata per un anno e mezzo nella cancelleria del Tribunale di Roma, Di Pietro si costituisce ufficialmente, e presenta la richiesta di immunità: l’avvocato Sergio Scicchitano, legale di Di Pietro nonché deputato dell’Italia dei valori, mette per iscritto che «L’articolo deve intendersi quale espressione di critica politica e dunque si richiede che nel caso di specie venga applicato l’articolo 68 della Costituzione». Cioè: dire che un giudice ha influenzato illecitamente una sentenza, e che per lui hanno chiesto dieci anni di carcere, è una critica politica.

    Di fronte all’arditezza giuridica il giudice di Roma inoltra la pratica all’apposita commissione di Bruxelles: decide che sarà il Parlamento europeo a decidere se Di Pietro dovrà presentarsi di fronte al giudice come un cittadino qualsiasi.
    —————————————–
    Per me il sig Di pietro è un qualunquista di casta… e come dicono qui alcuni amici dipietristi verso Berlusconi io lo dico a Di pietro ……Fatti Processare…

  17. pippo io scrive:

    alex, a và? madò, sei meglio dell’ispettore gadget, a te fartela sotto il naso dev’essere proprio dura! Quindi non turarti il naso alle prossime elezioni, mi raccomando!

    spiegategliela poi, sennò come al solito va in cortocircuito e comincia a postare articoli di facci su voglioscendere citati a memoria, non copiaincollati.

  18. bruce0wayne scrive:

    Alie’, proprio di questo scrivevo: il modo in cui si esprime il proprio dissenso: la realtà che “preferivi” tu non è di certo un buon clima, una situazione auspicabile.
    Meglio è quando non c’è bisogno di inquisizione, anche perchè normalmente portano a giustizia sommaria e lottizzazioni classiste, populiste e demagoghe.

    Non è la “guerra mediatica” lo stato di normalità; e chi fa la anche quando non serve è un idiota.

  19. Alieno scrive:

    Continuo a non vedere tutti sti difetti che vedete a Santoro.Sarà un caso ma la tv migliore era quella del periodo di mani pulite quando la classe politica era allo sbando e fu costretta ad allentare il controllo sulla tv.

  20. bruce0wayne scrive:

    Alieno.. ma quando al governo c’era l’altra parte politica la tv non la guardavi nemmeno? Il tuo discorso vale anche per te. C’è stato un periodo che i giornali e la rai non si potevano leggere/guardare: anche la cacca dei piccioni era stimolata dall’esistenza del berlusca.
    Una situazione indecente.

    ..e poi: non è la sola presenza di opinioni contrarie al potere che determina una “stato di libertà”: è anche il modo in cui queste opinioni vengono manifestate: spesso si sfiora l’illegalità e SEMPRE la moralità.
    Mi diede fastidio esattamente come il comportamento di La Russa ieri sera a Ballarò: indecente, fazioso, contradittorio, volgare, “violento”, irrispettoso, presuntuoso: praticamente simile a Santoro.

  21. Alieno scrive:

    Come stanno facendo tutti i giornali e le tv sul totonomine.Quindi!Il p.s. l’ho visto ma l’incipit dice tutt’altra cosa,che trovo scorretta.Sul regime forse tu non lo vedi ma c’è.I segnali sono evidenti da quelli piccoli come l’episodio della Bianchetti a Domenica in agli indecenti attacchi a Santoro e Vauro e al fatto che molte persone non allineate sono o fuori dalle tv o pesantemente sotto attacco.Ovviamente visto che tu condividi le idee della tua parte politica non le vedi o le giustifichi.Sul tuo commento al mio O.t. bisogna vedere cosa proibisci mi sa che il Pdl proibisce troppe cose per essere un partito che richiama sempre la libertà.

  22. Alex scrive:

    Caro Caruso, il commento di Pippo io non è mica farina del suo sacco…
    http://www.unita.it/rubriche/Travaglio
    Copia e incolla Copia e incolla Copia e incolla Copia e incolla Copia e incolla Copia e incolla Copia e incolla

  23. Marco Caruso scrive:

    sul tuo secondo commento invece mi viene un po’ da ridere: proibire qualcosa non significa necessariamente essere illiberali. Bisogna capirne i motivi.
    nello specifico…beh…non conosco e quindi non mi esprimo…

    carina l’ironia, ma c’azzecca proprio pochetto…

  24. Marco Caruso scrive:

    Alieno, dai…non prendiamoci per il sedere: è un articolo pubblicato sul blog del signor Antonio Di Pietro, usato da Antonio Di Pietro per convincere i suoi (e)lettori che viviamo realmente sotto un pericolosissimo regime.

    ma poi, scusa…non l’hai letto il post scriptum?

  25. Alieno scrive:

    Off topic:
    Il cono gelato non si potrà più mangiare per strada in Lombardia. Formigoni ha emesso una direttiva regionale su precise indicazioni della Lega. I cibi dovranno essere consumati all’interno dei locali. Piadine, brioches, tranci di pizza saranno vietati all’aria aperta. Gli obiettivi della Lega erano l’odiato kebab e i locali etnici. Si è allargata un po’. Il proibizionismo del cono gelato. Per un cornetto in piazza i lombardi dovranno migrare in Liguria o in Piemonte.
    IL POPOLO DELLA LIBERTA'(?).

  26. Alieno scrive:

    Ma tu Marco non scherzi neanche a pertinenze!Che c’entra Di Pietro con quelle dichiarazioni?Fai un post facendolo passare come uno che fa previsioni sbagliate e non è lui che le fa?Ma sei stato a scuola da Mario Giordano?

  27. pippo io scrive:

    ci si uniforma, ci si uniforma

  28. Marco Caruso scrive:

    Pippo, la pertinenza del tuo commento in un ideale rank è pari a ZERO!
    un record!

  29. pippo io scrive:

    «Mio padre mi diceva sempre che, se vuoi fare del male, hai tre scelte: puoi fare il dentista, il pm o il delinquente». Lui infatti ha scelto di non fare né il dentista né il pm.

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