Procura del gossip della Repubblica.

E per l’ennesima volta, chi aveva sperato di trasformare il gossip in arma giudiziaria è rimasto deluso: la procura di Rimini infatti ha deciso di archiviare le posizioni di Saccà e Berlusconi e di distruggere le intercettazioni del caso perchè l’accusa non potrebbe in alcun modo sostenere in giudizio le proprie ipotesi incriminatorie nè in … Continua a leggere

Ecco perchè la sinistra continuerà a perdere.

Purtroppo, quando non si hanno contenuti da proporre si deve sempre necessariamente ripiegare a parlar d’altro, meglio ancora a parlar male del proprio avversario. Il dramma diventa insopportabile quando questo atteggiamento lo assume una forza politica che dovrebbe invece esprimere idee in grado di convincere i cittadini che la scelta migliore per loro non è … Continua a leggere

Non è un paese per Genchi.*

Due riflessioni. La prima: non sono pochi quelli che lo stanno elevando ad eroe e come tale vogliono difenderlo dalle iniziative di una casta che starebbe pensando solo a proteggere se stessa. Ma a questo punto la domanda è una e molto semplice: se Genchi è così pericoloso, perchè attaccarlo prestandogli il fianco a facili … Continua a leggere

Da quasi difendibile a indifendibile.

Se pure tra molte perplessità l’impostazione dell’originario disegno di legge sulla riforma della disciplina delle intercettazioni poteva esser difendibile (soprattutto da strumentalizzazioni e colossali balle demagogiche); ma la toppa che hanno voluto mettere al buco è peggiore del buco stesso. Il ritorno alle vecchie regole (quelle a tutt’oggi in vigore) e quindi all’utilizzabilità delle intercettazioni … Continua a leggere

Se il magistrato è un vanitoso con manie di protagonismo.

E poi ci vengono a dire che i magistrati lavorano non per la gloria ma per la giustizia. Intanto, però, come ha potuto, il fino ad oggi ignoto procuratore di Tivoli ha pensato bene di dar sfogo alla sua vanità e appena presa la parola ha sparato a zero contro il governo e la futura … Continua a leggere

Tonino, se vuoi dirla, dilla, ma dilla giusta.

Evidentemente Di Pietro non si fida. Nonostante il governo abbia innestato una vera e propria marcia indietro, quando si parla di intercettazioni al buon Tonino sale il sangue alla testa, gli si gonfia la vena e comincia ad avere allucinazioni di piazza Navona gremita (per metà) e urlante tutto il suo odio contro Berlusconi. E … Continua a leggere

Sulle intercettazioni. Proposte.

Come si sa, a breve si discuteranno alle Camere le nuove norme in materia di intercettazioni, telefoniche, telematiche e ambientali. Il testo da cui la commissione Giustizia ha inteso partire è quello presentato dal ministro Alfano l’estate scorsa. E ha fissato nel 21 di questo mese il termine ultimo per proporre gli emendamenti che gli … Continua a leggere

E se la magistratura fosse davvero politicizzata?

N.4/2008 di Questione Giustizia (la rivista di Magistratura democratica, la corrente di sinistra dei togati). Titolo: “Il diritto e i diritti. Le politiche della destra, l’assenza di opposizione, il ruolo dei giuristi”. Svolgimento: “Quattro mesi fa, nell’editoriale del n. 2/2008, scrivevamo che le elezioni politiche del 13 e 14 aprile non si erano limitate a … Continua a leggere

Tu quoque, Cristiano, fili mihi.

La malapolitica contro cui tanto si batte e si spende Antonio Di Pietro, ha un nuovo esponente di rango. Nulla di penalmente rilevante, s’intenda, ma come spesso abbiamo sentito ribadire, prima del diritto penale c’è un “diritto morale” da rispettare e anteporre ad ogni scelta pubblica. Nei giorni scorsi abbiamo visto che sulla questione morale … Continua a leggere

Anche Di Pietro vittima del giustizialismo che ha fomentato.

A legger le prime pagine dei giornali che sbattono nel tritatutto mediatico-giudiziario Di Pietro, il figlio e un suo ex collaboratore viene istintivo sorridere sarcasticamente… Non voglio però entrare nel merito della vicenda…almeno per ora, almeno finchè i contorni della vicenda non saranno un minimo più chiari e definiti. Non voglio nemmeno buttarmi sulla notizia … Continua a leggere

La ricetta di Di Pietro di non candidare indagati o condannati non può funzionare. E’ solo demagogia giustizialista.

Anche ieri sera, ad AnnoZero, Di Pietro ha recitato il copione omrai collaudato del salvatore della Patria, (ri)proponendo ai milioni di telespettatori in quel momento incollati al video la “soluzione finale”: evitare di candidare condannati o inquisiti. Fatto questo, risolto il problema. Sicuri? Ragionando. Prima di tutto è difficile sapere sempre e in ogni momento … Continua a leggere

Quando la Costituzione è di troppo.

Leggo sulla hp di Repubblica: “Pronta una legge allunga-processi se la Consulta boccia il Lodo Alfano” Mi incuriosisco e continuo a scorrere l’articolo: “AVVOCATI più potenti, anzi potentissimi.” Penso: che avrà mai fatto stavolta? Prosegue la giornalista: “Capaci di allungare a dismisura i tempi di un processo con un nuovo strumento nelle loro mani: “interrogare” … Continua a leggere

Cambiare la Costituzione si può, anzi: si deve!

Questo è il testo con cui ho fondato il gruppo “Cambiare la Costituzione si può, anzi, si deve” su Facebook… Quella che propongo con questo gruppo non è solo una provocazione in risposta a quelli che hanno finito col mitizzare una Legge, che seppur considerata fondamentale per il nostro stato è pur sempre umana e … Continua a leggere

Giustizia: Salerno – Reggio Calabria, con deviazione a Catanzaro.

A leggere le cronache giudiziarie degli ultimi giorni, non sembrano azzardati certi paragoni e quello che è stato battezzato come “lo scontro tra procure” induce ad una similitudine comprensibile da tutti perchè da tutti conosciuta. La Giustizia italiana non è poi tanto differente dall’autostrada più malconcia del Paese, la A3 Salerno – Reggio Calabria. Un … Continua a leggere

Se anche i giudici si confessano di parte. Qualcosa non va.

Milano, quinta sezione della Corte d’Appello. Nelle motivazioni con cui i magistrati hanno respinto l’istanza di ricusazione del giudice Gandus, si legge: Non si vuol davvero credere che a tutt’oggi un giudice, ufficialmente e pubblicamente collocabile in una certa area ideologico-politica, non possa serenamente e correttamente affrontare un processo in cui sia imputato un esponente … Continua a leggere

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