“Onnità” nazionale.

Tutti dietro al Cavaliere. E così la lista degli “ipocriti” (secondo Di Pietro) si allunga. Dopo Berlusconi, anche Franceschini e Casini hanno annunciato che saranno ad Onna, città colpita dal terremoto e teatro di una strage nazista nel ’44, per celebrare il giorno della Liberazione. Ci fosse anche Tonino avremmo potuto parlare di sincera unità … Continua a leggere

Walter ha il suo shadow cabinet; Tonino ha Travaglio e Grillo. E Pierferdi?

Tiriamo le somme. Direte: come, di già?! ma siamo appena agli inizi! Vero, ma sembra che alcune cosette si possano dire non tanto sul piano dell’attuazione del programma quanto piuttosto sull’organizzazione politica interna al Parlamento. Alla luce degli ultimi eventi, leggasi tempeste in Rai contro Santoro, Grillo e Travaglio; telefonata di Berlusconi a Veltroni prima … Continua a leggere

Casini il vero sconfitto. Meglio fuori come i comunisti che dentro ma inutili.

Senza girarci troppo intorno: Casini è uno dei perdenti di questa tornata elettorale. E’ inutile, quasi grottesco che insista col dire che l’UDC è stato l’unico partito, dei nanetti, di quelli che non si sono accordati coi due “grandi”, a tener botta e ad entrare in Parlamento. Alla Camera, coi suoi 36 deputati, non conterà … Continua a leggere

Casini vuol fare il terzo gaudente. E poi: che fine ha fatto la Rosa Bianca?

Tra i due litiganti, si dice, il terzo gode. Casini non spera altro. Che tra Veltroni e Berlusconi sia pareggio…con conseguente paralisi del Senato. Dopodichè, si getta in pasto al ludibrio collettivo: se così fosse, dice il leader UDC, io sono pronto a guidare un governo per le riforme. Sentito questo delirante annuncio, ho pensato? … Continua a leggere

Casini si rimangia tutto. Addio all’identità dell’UDC. Benvenuta “Costituente di Centro”.

C’è qualcosa che non mi torna. Casini ha rifiutato di aderire al PdL perchè non voleva perdere la sua Storia, la sua identità e sostanzialmente il suo simbolo (questioni di visibilità insomma), ma…ma oggi si è letteralmente rimangiato tutto, giungendo ad un accordo elettorale col movimento di Pezzotta e Tabacci che prevede la creazione di … Continua a leggere

Per un PD che imbarca, un Berlusconi che scarica. Casini addio.

In senso stretto e in senso lato. Salutiamo (con estremo piacere) il riottoso Casini che ha deciso di non voler entrare nel PdL e di correre anche lui da solo (alla Veltroni???!!!) come candidato premier. Diciamo così addio a tutti quei “casini” che hanno frenato l’azione del precedente governo Berlusconi e che hanno sempre creato … Continua a leggere

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