La macchina del fango del Fatto Quotidiano.

Se state pensando di proporre una qualche modifica alla Costituzione, sappiate che la macchina del fango potrebbe insozzare anche voi. Ma non aspettatevi solidarietà alcuna, nè manifestazioni di piazza, nè trasmissioni con milioni di telespettatori o articoli e articolesse di giornali. Piuttosto, state in guardia, perchè anche una denuncia per percosse (non una condanna per … Continua a leggere

Feltri imbavagliato.

Com’è assordante il silenzio dei difensori della libertà di stampa… Dimenticavo: si tratta di Vittorio Feltri…

Ma non chiamatelo dossier…

Ancora una volta è stato il Fatto Quotidiano a bruciare tutti sul tempo e ad annunciare l’esistenza di un’indagine da parte della magistratura in cui sarebbe coinvolto (ancora non si capisce a che titolo) Silvio Berlusconi. Immancabili come sempre sono arrivate le prime smentite e puntualissime le conferme a stretto giro di posta. Ma non … Continua a leggere

Provaci ancora Woodcock!

Ironia della sorte, negli anni più torbidi del regime berlusconiano, a finire sotto inchiesta è il Giornale della famiglia del Presidente del Consiglio. Sembra un paradosso, eppure i magistrati hanno fatto irruzione nella sede del quotidiano milanese e negli appartamenti del direttore e di un cronista, alla ricerca di prove con cui documentare un’attività di … Continua a leggere

Ma che stai a dì?!

“Una difesa da Fattoria degli animali”. Così, Richard Owen sul Times e felicemente ripreso da Repubblica. “Un interessante esempio di duplicità di pensiero”, dice il corrispondente del giornale londinese,  notando che per il “cadaverico” avvocato Ghedini, un conto è la legge e un altro conto è “l’applicazione della legge”. Segue poi il ricordo dell’incontro conviviale … Continua a leggere

Il Fatto si presenta: manette a forma di giornale.

Solo in Italia poteva succedere che in pieno regime berlusconiano, in questi tempi bui per la democrazia e la libertà d’informazione potessimo assistere alla nascita di un giornale ex novo. Non un giornale qualunque, ma uno che definire ostile all’attuale governo e in particolare al suo capo è un eufemismo. Ieri, infatti, ha visto la … Continua a leggere

Culo e camicia.

Meglio conosciuti anche come: Santoro e Travaglio. Scegliete voi chi debba vestire i panni del primo (il culo) e chi del secondo (la camicia). “Il fatto” acclarato è questo: senza Marco, Michele non vuole andare in video. E non ci vuole molta fantasia per capirne il perchè. L’altro fatto ormai noto, infatti, è che AnnoZero … Continua a leggere

Libertà di stampa e libertà d’insulto.

Antefatto: da alcuni mesi i giornali nazionali, accompagnati dalla grancassa dei media internazionali, stanno sferzando il Presidente del Consiglio rinfacciandogli il suo stile di vita libertino. Alcuni lo hanno fatto in tono moralista e quindi di rimprovero; altri, invece, per come la vedo io, si sono limitati a gettarsi nel gossip dell’estate augurandosi che questo … Continua a leggere

Antiberlusconismi.

Fortuna che sono in vacanza. Avrei scritto volentieri al giornalista autore dell’articolo che mi interessava commentare, ma di lui non ho trovato alcun contatto mail nè altro, quindi sono “costretto” a dire la mia su questa pagina: trovo alquanto scorretto il pezzo di Emilio Guariglia, pubblicato a pagina 13 del Tirreno di oggi, relativo alle … Continua a leggere

Perchè le chiacchiere stanno a zero…

Quando si dice: “la realtà supera la fantasia”. Al ritorno del Cavaliere da Washington certa stampa nazionale, galvanizzata dalle bordate che al nostro premier venivano da quella internazionale, non si lasciò convincere da quei sorrisi del capo della Casa Bianca e meno ancora dalle parole che Obama riservò all’amico Silvio. Bollarono il tutto come qualcosa … Continua a leggere

Il gioco delle tre carte.

L’Espresso fa l’inchiesta, il Times la prende per buona e la copia e infine Repubblica pubblica accredita il tutto col crisma della Santa Stampa Straniera. Ecco come funziona il gioco delle tre carte. Ecco svelato “metodo” con cui giornali nazionali e internazionali palleggiano le stesse notizie per sputtanare il premier italiano. Ricapitolando: l’Espresso esce con … Continua a leggere

Nel frattempo, sul pianeta Terra…

Già che si trovano in zona, verrebbe da chiedere ai segugi di largo Fochetti, da D’avanzo a Bonini, di fare due chiacchiere coi procuratori di Bari anche su altri fatti che sebbene lontani dal letto di Berlusconi potrebbero interessare di più i cittadini pugliesi e avrebbero sicuramente potuto interessare i cittadini baresi al momento del … Continua a leggere

Finalmente un direttore con le palle al TG1!

Nonostante su Repubblica provino a dimostrare un’improbabile incoerenza tra le parole che l’attuale direttore del Tg1 pronunciò quindici anni orsono e l’atteggiamento con cui sta affrontando il caso-Patrizia, Augusto Minzolini sta meritoriamente guidando l’ammiraglia dell’informazione pubblica fuori dal guano in cui è stato trascinato l’intero Paese da quotidiani sempre più simili a rotocalchi rosa che … Continua a leggere

Ciarpame giornalistico.

Sfogliate Repubblica. Edizione cartacea o online, non fa differenza. Le informazioni che vi leggerete sono le medesime. In entrambi i casi, vi troverete di fronte ad un orribile esempio di ciarpame giornalistico. Gli sputasentenze di largo Fochetti ridotti a schiavi del loro antiberlusconismo. Firme un tempo autorevoli passate dalle inchieste di mafia al gossip senza … Continua a leggere

Perchè Travaglio racconta le cose a metà?

Nel suo pezzo quotidiano sull’Unità, Travaglio, dopo aver provato a descrivere il sistema di servitù che sta alla corte dell’Imperatore Berlusconi, chiosa scrivendo: “Al Tappone sgraffignò la Mondadori grazie a una sentenza comprata. Ora è chiaro perché non la restituisce.” Ammettiamo che Travaglio abbia ragione e proseguiamo quindi con la sua logica. Sarebbe dunque legittimo … Continua a leggere

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