Parola di Roberto Saviano

Sono mesi che non scrivo.
Ammetto di aver perso (quasi del tutto) ogni interesse verso le questioni politiche e giudiziarie che per anni hanno tenuto vivo e insieme affossato il nostro Paese.
Ma ci sono ancora avvenimenti in grado di solleticare il mio spirito critico (nonchè polemico) e a rispolverare i mai sopiti convincimenti che davvero il lupo si traveste da agnello. E non si vergogna a puntare il dito contro gli altri animali.

Succede così che, sul caso Ruby, si possono leggere dichiarazioni di questo tenore:

Le sentenze vanno accettate ma allo stesso tempo non si può cedere alla logica poco democratica, secondo la quale non potrebbero essere commentate. Come ogni azione umana, come ogni azione pubblica che produce effetti sulla vita di ciascuno, anche le sentenze possono essere commentate. (cit)

Fabrizio Cicchitto? Sandro Bondi? Renato Brunetta? Nicolò Ghedini?
No….
Parola di Roberto Saviano!
Amen.

Proprio non gli è andata giù che la procura abbia perso 7 a 0. Peggio del Brasile nella semifinale mondiale, che almeno un gollettino l’aveva segnato.
Stavolta non c’è niente a cui appellarsi. Nemmeno una piccola prescrizione, una legge per aggiustare i processi, un acquisto di giudici…nulla.

Ma allora perchè questo ribaltamento totale di ciò che ci era stato detto fino a pochi mesi fa?
Un cappottamento ideologico, che probabilmente necessiterà dell’intervento di qualche esperto neuropsichiatra/chirurgo.

Domande a cui nemmeno il miglior Giacobbo saprebbe dare risposta.

Fatto sta che il Vate ha parlato!
Mi chiedo, dunque, se ora che finalmente è stato sdoganato questo concetto, si possa fare un salto indietro alle precedenti sentenze di condanna?

Tenendo sempre conto di quanto sia tristissimo non accettare le assoluzioni.
E’ il segno distintivo di un giustizialismo che oltraggia il diritto e non punta ad una Giustizia che sia Giusta, bensì ad una giustizia contra personam (e non importa chi sia la “personam”)…

Ma ormai abbiam capito: il lupo ha imparato a fare “beeeeee”!

Comments
3.469 Responses to “Parola di Roberto Saviano”
  1. Sagra ha detto:

    I due simpatici compari soffrono di una momentanea costipazione intestinale.
    Restiamo in trepidante attesa delle prossime stronzate, che per ora tardano.
    L’arrivo di Nick deve aver provocato un blocco intestinale…

  2. .............. ha detto:

    Il don Lollò cesare e il suo servente cazzorino pensavano di averla vinta su Zi’ Dima… poveri illusi, l’arguzia di Zì Dima l’avrà vinta sulla prosopea padronale di Don Lollò, resterà con la giara rotta, mentre Zì DIma avrà i soldi dovuti del suo lavoro e ne uscirà libero e vincitore dopo una notte passata in allegria nella giara. Ora io mi chiedo se Cazzorino dandomi il soprannome di Zi’ Dima non si è accorto che decretava la mia vittoria, può secondo voi accorgersi di quel che è realmente contenuto nei complicati libri di fisica che dice di aver letto? Mah, non so vedremo adesso che risponde se è in grado di esibire di sapienza “sì largo fiume”.

  3. .............. ha detto:

    Da anni io dicevo: io non niente da obbiettare al fatto che le galassie recedano a “velocità” maggiore di c, non ho niente in contrario, l’importante che lo stesso trattamento lo subiscano i fotoni… anche i fotoni recedono a “velocità” maggiore di c… Cesaruncolo lo negava, per un certo periodo non spiegandone il perché, poi si vede che gli è venuto un lampo di genio, e ha trovato il motivo dei motivi.. i fotoni non potevano recedere a velocità maggiore c, perché non avevano massa… le galassie avevano massa e recedevano a velocità maggiore di c… i fotoni no, i fotoni restavano indietro e lasciavano al buio le galassie.

    PS sono post per ammazzare il tempo, aspettando cazzorino… speriamo che non sia l’aspettando Godot

  4. .............. ha detto:

    Per osmosi empatica, mi metto nei panni di cazzorino…. poverino sta facendo un lavoro titanico e aspetta con speranza disperata che cesaruncolo intervenga a toglierlo dalle braci…. “Cesare mio perché non m’accompagne”… ma cesaruncolo è fuori dal gioco, ha barato ed è fuori dal gioco, non avrà più credito, qualunque cosa dica non ha più credito…. si è fumato le masse, pur di non ammettere che aveva sbagliato.

  5. .............. ha detto:

    Cesaruncolo, con le spalle al muro, negli ultimi post ha ufficializzato la boiata delle boiate, ha detto che velocità di recessione e velocità si equivalgono…. ha tolto il verbo recedere e ha detto semplicemente che le galassie sono più veloci di c, ha bandito il verbo recedere e per conseguenza i fotoni non recedono a velocità maggiore di c, ma sono più veloci di c, cioè sono più veloci di se stessi, ha ufficializzato che c>c.

  6. Sagra ha detto:

    Il prof. – Grand. Uff. – Commendator – quasi premio Nobel – Cesaronzo latita.

    Ha coinvolto quella piccola bestiola affezionata di Santamerda, per poi ritirarsi sdegnato dalla scarsa considerazione di interlocutori, indegni pure di baciare la polvere delle sue scarpe.

    Ed ora Santamerda se la deve vedere con Nick.
    Cazzi svizzeri !!!!

    Mi siedo in platea per godermi lo spettacolo…

  7. Sagra ha detto:

    @ Santostronzo

    “…Dai su, puoi aiutare Sagrone, ma non allarghiamoci…”

    Lascia perdere Sagrone, che davanti a Nick si ritira in buon ordine e rispondi senza svicolare.
    Sempre se sei cazzo…

  8. .............. ha detto:

    Chi bara al gioco, giustamente viene estromesso dal gioco….. cesaruncolo è stato estromesso, cazzoro da comparsa passa a protagonista… i neuroni di cazzorino cominciano a fumare, fra poco vedremo un incendio per autocombustione! Aspettiamo! Non aspettare troppo tempo per rispondere cazzorino, se no vai in liquefazione.

    Cesaruncolo, pur di avere ragione, si è inventato la “boiata” delle masse, ha affermato la stratosferica cavolata dei fotoni che non recedevano a velocità maggiore di c, perché non avevano massa… le masse andavano avanti e i fotoni restavano indietro, ha lasciato al buio le galassie.
    Ha detto che la velocità di recessione è una normale velocità: questa in verità non l’ha detto per imbrogliare, l’ha detto perché proprio non l’ha capita, non ci è arrivato.

  9. Santoro ha detto:

    Nick, ci vuole tempo per rispondere.

    Però una cosa, ancorché parziale sul tuo lungo post va detta: chi ha messo in discussione la velocità del 300.000 km al secondo della luce nello spazio in espansione.? Tutti siamo d’accordo da sempre.

    Io ho detto un’altra cosa: se sono in moto accelerato nello spazio e vedo il fotone – come lo ha visto Hubble – che sta perdendo energia per effetto dell’allungamento d’onda della luce causato dall’espansione, come faccio a vedere se il fotone viaggia sempre alla stessa velocità?

    Dai su, puoi aiutare Sagrone, ma non allarghiamoci.

    E’ troppo tardi, ciao.

  10. Nick ha detto:

    Santoro, la si può vedere anche in questo modo.

    La definizione di velocità di recessione l’abbiamo avuta perché determinati fisici hanno ritenuto, anche in virtù di osservazioni successive alla formulazione della teoria generale, utile in certi casi quella definizione, che non è la stessa di quella che si usava prima per le velocità.
    Tale definizione anzi è totalmente incompatibile con quella che si usa per le velocità, come rapporto infinitesimo tra spazi e tempi comunque piccoli

    Prima che qualcuno definisse le velocità di recessione, e che si inventasse le coordinate comoventi come strumenti utili in certi casi a studiare l’espansione dell’universo (più propriamente quello che ci appare come espansione dell’universo) a nessuno poteva venire in mente di dire che le galassie recedevano con quelle velocità (di recessione, è sempre meglio scriverlo essendo cesare presente)

    E allora, le leggi della natura dipendono da come determinati fatti si verificano nella storia?
    Se non fosse nato chi ha inventato le velocità di recessione, a quali velocità viaggerebbero oggi galassie e fotoni , che secondo l’articolo recedono a velocità di recessione superluminali ?

    Le velocità dei fotoni non possono dipendere dal fatto che chi ha inventato le velocità di recessione sia morto o non sia morto giovane: se avesse avuto una malattia o un incidente, o se la madre avesse abortito il fotone viaggerebbe oggi a velocità diverse ?
    In quel caso sopravviverebbero solo le definizioni che si usano normalmente per le velocità.
    E si dovrebbe dire che le velocità sono quelle non potendosi ottenere i valori che si ottengono riferendosi a definizioni inesistenti.

    L’ulteriore paradosso suggerisce che se le velocità dei fotoni e delle masse le definisco in determinate maniere, non posso dire che se uso definizioni totalmente differenti ho lo stesso risultato. Ergo, fotoni distanti D recedono a determinate velocità di recessione, e viaggiano a altre velocità totalmente differenti . Questo poi è il contenuto dell’articolo “boomerang” di cesare, citato da Sean Carrol

    https://www.preposterousuniverse.com/blog/2015/10/13/the-universe-never-expands-faster-than-the-speed-of-light/comment-page-2/

  11. .............. ha detto:

    Adesso cazzorino ha la possibilità di mettere in mostra tutta la sua scienza, conquistata passando le notti insonni a sviscerare i grandi segreti dell’universo, povero cazzorino adesso so’ cazzi tuoi….. cesaruncolo invece è così screditato da essere irrecuperabile alla discussione: voleva fare il gioco delle tre carte con la storia di massivo e non massivo…. ha toccato il fondo del ridicolo. Negando la differenza tra velocità di recessione e velocità ha dimostrato un’ignoranza abissale… ci sono arrivato io autonomamente, che non ho studiato fisica, e lui accecato dalla presunzione no.

    Cazzroino, come l’italia serva dantesca , ulula alla luna : Cesare mio perché non m’accompagne?

  12. Nick ha detto:

    Dunque, vediamo un po’.
    Cosa sono le coordinate comoventi? E le velocità di recessione? E la località? Chi lo ha capito (dunque cesare, che ha confuso Santoro, è escluso dal conto), chi afferma di aver approfondito Hubble, e aver letto libri che trattano la relatività generale, ce lo spieghi anche rivedendo le sue vecchie convinzioni, e spieghi anche perché si vorrebbe distruggere la simmetria della teoria, e fare a meno dei principi di: equivalenza, relatività generale (principio che estende quello di relatività speciale) e covarianza generale, mettendosi a dire che per particolari osservatori privilegiati, non inerziali, le velocità di particelle massive e non massive possono essere in modulo grandi quanto si vuole.

    Per Hubble peraltro le velocità di recessione si dimostrano essere date da HD. Sono “superluminal”, secondo “l’articolo boomerang” (cosa significa superluminal? ) e in nessun modo nella formula si fa differenza tra particelle massive e non massive.
    vrec=HD per oggetti distanti D (anche fotoni ovviamente), con riferimento alle velocità abbiamo piuttosto (rather) per i fotoni nel vuoto v=c (chi osa dubitarne lo dica ad alta voce). Dunque, se si afferma vrec=v (sostenendo che i fotoni abbiano quelle velocità) si ottiene c=HD. Ma D è una distanza grande quanto si vuole, H è costante, il prodotto è grande quanto si vuole, e al primo membro ho una costante fondamentale della natura. Il paradosso è magicamente eliminato se si assume, come ha detto Sean Carrol (il quale linka nel suo sito l’articolo “boomerang” di cesare) , che le velocità di recessione non sono velocità . Le velocità possono essere “superluminal”?

    Per oggetti perfettamente osservabili posso avere velocità di recessione superluminali e grandi quanto si vuole dice l’articolo. Altro paradosso .
    Da ciò si dovrebbe capire che le velocità sono una cosa e le velocità di recessione un’altra.

    vrec=HD, oggetti massivi e non massivi recedono esattamente allo stesso modo? Assolutamente sì.
    Direi che è lapalissiano data la formula, che è valida per oggetti qualunque distanti D.
    Cosa c’è difficile ? Si afferma di avere letto un sacco di cose, di avere capito tutto, e poi non ci si espone.
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    Se si decide di usare coordinate comoventi, di definire grandezze che velocità non sono come rapporto tra distanze comoventi e tempi cosmologici, per quale ragione tale sistema di coordinate dovrebbe escludere dallo spaziotempo i fotoni ?
    Vediamo un po’, decido di definire le velocità di recessione in un certo modo in coordinate che, per ragioni di simmetria, rendono semplici determinati calcoli. I sistemi di coordinate includono o no tutti i punti dello spaziotempo , o posso fare una cernita e buttare fuori dallo spaziotempo quello che voglio io fingendo che non receda o che non sia applicabile al fotone quel sistema di coordinate ?
    Le velocità di recessione si definiscono ovviamente in coordinate comoventi, il fatto stesso che l’articolo “boomerang” parli di velocità di recessione per il fotone significa che l’articolista usa le coordinate comoventi per il fotone. Cesare dice di no alla domandina fatta da Sympatros, dunque è un sì: la recessione non fa ovviamente differenza tra particelle massive e particelle non massive
    Il tuo errore Santoro , è quello di dare retta a cesare.

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    La teoria della relatività è una teoria locale, se si vuole conservare la simmetria che ne costituisce il fascino (fascino, proprio così, posso postare gli scritti originali di Einstein che parlano di fascino dovuto alla simmetria) non devono esistere osservatori privilegiati e le velocità di cui si parla senza ulteriori aggettivazioni devono essere definite sempre allo stesso modo e dunque localmente.
    Indipendentemente da Einstein le velocità devono essere definite sempre allo stesso modo (e cioè come sono state sempre definite) anche per questioni puramente pratiche: i fisici devono in qualche modo intendersi quando parlano di una cosa e non possono cambiare le definizioni ad libitum confondendo altri fisici e facendo una nuova scoperta a seconda del giorno della settimana. Direi che tale principio (lo scienziato serio non deve essere baro o imbecille ) possa valere in qualunque branca della scienza. Se dico che la velocità di un oggetto è una cosa, e che si definisce localmente in un determinato modo, non posso dire che è un’altra cosa in contemporanea, se non altro perché , essendo il riferimento fissato la velocità una sola. E allora a cosa mi riferisco quando parlo della velocità di un oggetto, a quello che i fisici hanno sempre chiamato in una determinata maniera o alla nuova definizione che nessuno ha mai detto essere una velocità, a parte qualche fisico ignorante? Quando voglio parlare di una cosa diversa, una cosa che conserva significato utile in determinate circostanze, per certi versi simile e per altri diversa ci aggiungo un’aggettivazione, o una caratterizzazione . Con ciò sto dicendo che sto parlando di cose differenti.
    Velocità di recessione, appunto.

    Le velocità di recessione sono grandezze utili in determinate condizioni (D non elevata) a studiare l’allontanamento medio apparente di oggetti dovuto all’espansione, non tenendo conto della natura limitata e finita del segnale . Sono definite in coordinate comoventi, che assumono la validità del principio cosmologico, e sono date dal rapporto tra una distanza comovente, che non è una distanza fisica, ma una sua approssimazione , e un tempo cosmologico.
    Tutto qui.
    Sappiamo benissimo che il segnale ha velocità finite e limitate, e dunque la definizione si fonda su un assunto che non si verifica proprio perché è valida la relatività. Per tali ragioni, a causa dell’espansione, nelle coordinate comoventi, le velocità di recessione per D elevato possono avere valore grande quanto si vuole non avendo alcun significato per distanze grandi quanto si vuole, commettendosi all’aumentare di D un errore sempre più grande e ineliminabile nella misura di distanze lontane. Coi mezzi limitati che abbiamo oggetti distanti D, indipendentemente dalla loro natura, appaiono recedere a determinate “velocità medie apparenti” . Però sappiamo che le particelle massive tutte, anche quelle lontanissime quanto si vuole non possono viaggiare superando la velocità della luce nel vuoto, che è c in ogni istante di tempo dell’universo. Definendosi le velocità localmente, cioè per distanze e tempi piccoli quanto si vuole, la loro misura è totalmente indipendente da quello che succede , con riguardo alla recessione, per le distanze D che scelgo di considerare
    La nostra galassia recede a velocità di recessione grandi quanto si vuole rispetto a oggetti distanti D, non si misura, con riguardo alle velocità alcun effetto che sia relativo a tutto ciò. Perchè? Perchè le velocità a cui viaggiano gli oggetti sono date dal rapporto di spazi e tempi piccoli quanto si vuole e l’espansione, che peraltro si assume limitata e uniforme, per una porzione piccola quanto si vuole di spaziotempo non modifica tale rapporto. Prima che Hubble scoprisse l’espansione misuravamo certi valori di velocità essendo totalmente ignari di recedere a velocità superluminali, una volta che Hubble ha scoperto l’espansione e sappiamo che recediamo superluminalmente rispetto a galassie e fotoni distanti quanto si vuole non misuriamo per nessun oggetto dell’universo valori diversi delle velocità rispetto a quelli misurati prima: se qualche distanza particolare avesse rilevanza nel modificare le velocità quale sarebbe peraltro tale distanza ?

    E per quale ragione una grandezza, definita in maniera totalmente differente dovrebbe essere identificabile con un’altra che ha una definizione totalmente diversa?

    Nella fisica newtoniana alla portata di tutti la velocità a cui viaggia un’auto (rispetto alla strada) è quella segnata dal suo tachimetro (se non è rotto), nessun fisico si sognerebbe di dire che le velocità a cui viaggiano gli oggetti non sono le velocità istantanee , le quali sono tutte locali, e cioè definibili limitandosi a porzioni limitate e piccole quanto si vuole di spazi e di tempi (dello spaziotempo in RG ) : il fatto che la Terra ruoti e che i sistemi inerziali praticamente non esistano non c’entra nulla con la località e col fatto che le velocità si possono misurare considerando spazi e tempi piccoli quanto si vuole. Il fatto che la nostra galassia recede superluminalmente rispetto a altre distanti D, non modifica in alcun modo il valore segnato dal tachimetro

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    Il fatto fondamentale che costituisce l’ossatura della teoria della relatività generale è questo qui:
    le leggi della fisica devono essere espresse in forma tensoriale covariante e devono essere
    invarianti per diffeomoemorfismi .

    Per tale ragione le coordinate scelte, che sono pure astrazioni, scelte dall’uomo e non della natura, non possono portare a conclusioni differenti in relazione alla scelta che si fa. Le leggi della fisica hanno una natura assoluta e indipendente dall’osservatore, non essendo invece affatto assoluti gli spazi e i tempi.

    Essendo importantissimo il fatto che gli spazitempi curvi sono localmente piatti, posso fissare un riferimento comunque accelerato e le conclusioni a cui arrivo con riguardo alle leggi devono essere identiche, ma, se voglio mantenermi coerente alla relatività generale, e cioè esprimere le leggi fisiche in forma tensoriale covariante devo assumere che la località in essa ha un ruolo fondamentale e ineliminabile . Altrimenti ho dei paradossi. Un modo semplice per capirlo è che questi paradossi, si hanno anche in teorie meno raffinate, come quella newtoniana quando si confondono definizioni non locali con grandezze locali, come spiegherò.

    La fisica newtoniana non è una teoria covariante e assolutamente simmetrica, essendoci in essa le cosiddette azioni istantanee a distanza (che Einstein genialmente eliminò) e potendosi studiare in essa moti con riferimento a osservatori non inerziali facendo riferimento a forze fittizie , dipendenti dal riferimento scelto.

    Anche in fisica newtoniana, comunque se voglio mantenere il grado più alto di coerenza, ed essere capito quando parlo, non posso confondere grandezze locali con grandezze definite ad libitum. In relatività generale è assolutamente necessario, prescrivendo i tensori il massimo grado di simmetria (l’indipendenza dall’osservatore) essere coerenti: si è praticamente obbligati parlando di fisica a riferirsi sempre alle stesse cose in maniera indipendente dal sistema di riferimento scelto: praticamente lo si fa quando si scrivono le leggi usando i tensori.

    Una delle tantissime ragioni per cui le velocità di recessione non sono velocità è che le velocità di recessione non sono grandezze locali, le velocità a cui viaggiano gli oggetti si.

    L’esempio te lo faccio con la fisica newtoniana: ecco cosa succede quando si confonde una grandezza definita ad libitum (non locale) con una velocità (locale) , e si dice che è la velocità a cui viaggiano determinati oggetti solo perchè è dimensionalmente una velocità.
    In fisica newtoniana posso andare da A a B ad A stando fermo essendo la distanza tra A e B diversa da zero? Vediamo, in linea di principio posso definire una velocità aggettivata, diciamo “velocità media di tragitto” in questo modo : è data dal rapporto tra la lunghezza del segmento che unisce i punti iniziali e finali del tragitto percorso e il tempo impiegato a percorrerlo
    Dimensionalmente ho dunque una velocità, il fatto che sia possibile tale definizione vuol dire che si può compiere quel tragitto viaggiando a quella velocità?
    Ti sfido a andare da Milano a Roma e poi a ritornare a Milano in auto, con il tachimetro che segna costantemente zero.

    Il fotone viaggia localmente a c, recedendo a velocità grandi quanto si vuole. Santoro, lo hai citato tu che sai l’inglese. Quante velocità ha il fotone se si fissa l’osservatore, una o nessuna o centomila ?
    Sulla base del principio di relatività generale, si può dire poi , come si è detto, che a volte porta informazione viaggiando e a volte no ? Anzi, una balla ancora più grande di questa è stata pure raccontata, sarebbero le velocità e non gli oggetti a portare o a non portare informazione .
    Ma ti rendi conto ?

    Le coordinate sono astrazioni scelte dall’uomo, e le definizioni di velocità, sono tutte definizioni arbitrarie, sarebbe il modo in cui si decide di studiare il moto a portare informazione e non il fenomeno fisico e cioè l’oggetto che viaggia?
    Il fotone e le masse viaggiando portano sempre informazione ? SI/NO. Non si può che rispondere in una determinata maniera, valida per tutti gli osservatori dell’universo, viceversa si distruggerebbe la simmetria che tanto piaceva a Einstein, esistendo osservatori privilegiati

    Fissiamolo questo benedetto osservatore, inerziale o no, rispetto a esso la velocità è c, in ogni istante dell’universo viaggiando il fotone localmente a c , rispetto allo stesso osservatore la velocità della luce può essere grande quanto si vuole? E se ora l’osservatore lo cambio, che succede , ne esiste uno privilegiato ?

    ———————————————————————————————————————————-

    Non esiste un sistema di riferimento solidale al fotone, e il fotone dunque viaggia nel vuoto a c per qualsiasi osservatore, che poi è la velocità massima a cui viaggia l’informazione. Lo si è detto per anni senza che nessuno lo contestasse.

    Tale principio è generale o si dovrebbe aggiungere, alla luce dei libri che trattano la relatività generale letti da Santoro: non esiste sistema di riferimento solidale al fotone e il fotone dunque viaggia a c solo per gli osservatori inerziali, essendo c è la velocità massima a cui viaggia l’informazione per tali osservatori privilegiati e potendo essere qualunque e grande quanto si vuole ?

    Quali sono questi testi ?
    Sono in italiano o in inglese?

    Divulgativi o tecnici ?

    Concludo con parte di un testo in italiano, la prefazione dovrebbe essere semplice da capire. Il resto no contenendo la dimostrazione di tutte le formule della teoria: comunque nel link sono escluse le parti matematiche. L’espressione dei principi della relatività generale dovrebbe essere facilmente comprensibile.

    Link :
    http://www.tecalibri.info/E/EINSTEIN-A_due.htm

    Principio di relatività


    Le leggi della fisica debbono essere di natura tale che le si possa applicare a sistemi di riferimento comunque in moto

    (Albert Einstein )

    Meglio ripeterlo:


    comunque in moto

    secondo Einstein

    Per quale ragione dunque facendo Michelson l’esperimento su galassie lontanissime i risultati potrebbero essere diversi valendo la teoria ?
    Per quale ragione poi le conclusioni a cui arriva Einstein valgono solo con riferimento a particolari osservatori, essendo stato fatto l’esperimento di Michelson sulla Terra, che ruota e che non è inerziale? Per quale ragione le leggi della fisica dovrebbero essere di natura tale che, variando le coordinate, cambiano le leggi fisiche, essendo possibile avere in coordinate particolari velocità grandi quanto si vuole per i fotoni ?
    Queste sono le domandine di Sagra alle quali chi afferma di avere letto libri che trattano la relatività generale non risponde, ritenendo affidabile quello che dice cesare e sperando che lo chiarisca lui.
    Ma quali sono questi libri ? Sagra ha letto Russel, che afferma che il fotone viaggia seguendo traiettorie geodetiche, mantenendo invariata in modulo la sua velocità c, e tu Santoro cosa hai letto ? Quale testo dichiara l’importanza per la teoria generale degli osservatori privilegiati per i quali la velocità della luce può avere in modulo qualsiasi valore essendo tali osservatori non inerziali? O sono quelli inerziali in una Terra non immobile praticamente introvabili a essere privilegiati ?

    Prefazione


    Oltre a essere invariante, la velocità della luce nel vuoto è una velocità limite: nessun oggetto e nessun segnale possono superarla

    Direi che più chiari di così non si può essere, nella prefazione si parla della velocità della luce nel vuoto, dunque esiste una velocità della luce nel vuoto e non diecimila velocità della luce, o infinite.
    Nessun oggetto può superarla, dunque fotoni e galassie non possono superarla, avendo piuttosto (rather) velocità di recessione grandi quanto si vuole.
    Chi parla è un fisico preparato, e i fisici preparati sanno che quando si parla di superamento con una velocità ci si riferisce a una velocità più grande, a cui viaggiano gli oggetti e non alla possibilità teorica di definire una grandezza totalmente incompatibile

    Rather in inglese e nella frase boomerang da te citata significa che quando si parla della velocità del fotone dicendo che è c per tutti gli osservatori si afferma una cosa, quando si parla della sua velocità di recessione, grande quanto si vuole, si afferma un’altra cosa.
    La velocità della luce, esistendo la possibilità di definire velocità di recessione grandi quanto si vuole resta ed è una velocità limite.

    Reputita iuvant.


    Oltre a essere invariante, la velocità della luce nel vuoto è una velocità limite: nessun oggetto e nessun segnale possono superarla

    Lo vedi Santoro quanto è bella, simmetrica, universale, la teoria se non si dà retta a cesare e si sta attenti a non confondere le definizioni ? Non c’è alcun bisogno di sostenere che, per osservatori privilegiati, le cose stanno diversamente, come hai fatto, dando retta all’ultimo tentativo di imbroglio di cesare (e con questo sono buono): i fisici seri e preparati dicono tutt’altro e Albert Einstein dice , tutt’altro.

    Con ciò la chiudo qui. Decido di continuare la discussione se Santoro decide di mettersi in gioco mettendo in dubbio le sue certezze e dunque dà qualche risposta alle domandine. Il commento non è assolutamente diretto a cesare.

  13. .............. ha detto:

    cazzorino come ciuccio nella musica è coerente…. nemanco si è accorto che c senza fotoni è un’invenzione di cesaruccio, la luce senza fotoni è meno veloce delle galassie e dei fotoni senza luce… nello spazio espanso secondo cesaruccio le galassie vanno al buio, vanno a sbattere, più veloci della luce(senza fotoni). A cazzorino adesso gli viene il mal di testa non ci ha capito niente

    se i fotoni, secondo cesaruccio, sono più veloci della luce, la luce viene svuotata dei fotoni e resta indietro….. a questo ci ha condotto il genio cesarucolo

  14. .............. ha detto:

    La cosa è veramente comica, non dovete pensare che cesaruncolo ha rinvenuto due c solo nello spazio espanso… il suo amore per il raddoppiamento degli c non ha limiti… Con un occhio ha visto due c nello spazio espanso, con l’altro l’ha visto nella fase dell’onda, nella velocità di fase. E’ un cane non da tartufo, ma di c.

    Ho riletto un vecchio post e mi sono divertito…..

    Mi tocca essere presuntuoso. Premesso che ciò che mi interessa discutere è il tema galassie e non la velocità di fase, mi tocca però, anche se controvoglia, essere presuntuoso e insegnare a cesaruccio cos’è una fase: la fase è parte di un tutto, la fase presa a sé è solo un’astrazione, nel caso della velocità di fase è un’astrazione geometrica operata dall’osservatore, dall’uomo. La fase non ha vita autonoma al di fuori dell’onda, l’onda è dotata di velocità reale, non la fase. Ma ammettiamo pure che la fase abbia una velocità, arriviamo sempre al solito paradosso. Prendiamo una velocità di fase, presa a caso… prendiamo una velocità di fase di un’onda non marina, di un onda di luce… la luce si sa ha movimento anche ondulatorio…. seguendo la premessa gli elettroni che verrebbero a trovarsi sulla cresta dell’onda, sarebbero più veloci dell’onda di luce complessiva, cioè c sarebbe superiore a c e comunque il c che si trova sulla cresta dell’onda sarebbe comunque la velocità più veloce di tutte… non c’è niente più veloce di c che si trovi sulla cresta dell’onda. Divertitevi se ci riuscite… i fisici per evitare di dire cavolate, non dovrebbero studiare solo fisica.

  15. .............. ha detto:

    Bene abbiamo fatto un passo avanti nell’ufficializzazione da parte di cesaruncolo, un vero pirla, del fatto che c>c.

    Cesaruncolo ha eliminato il verbo recedere e la parola recessione, recessione è velocità tout court, non c’è bisogno di dire che i fotoni e le galassie recedono a velocità maggiore di c, basta dire che fotoni e galassie sono più veloci di. Un bel passo avanti…. avanti verso l’Ignobel.

    Se i fotoni in uno spazio espanso sono più veloci di c e se i fotoni sono una componente necessaria di c e non c’è alcuna luce senza fotoni… vuol dire che c è più veloce di c… il verbo recedere secondo il grande inventore cesaruncolo è superfluo.

    Invece le cose non stanno così.

    I veri fisici

    mai diranno che le galassie e i fotoni sono più veloci di c

    mai diranno che galassie e i fotoni hanno una velocità maggiore di c

    diranno sempre che le le galassie e i fotoni recedono a velocità maggiori di c

    diranno sempre che galassie e fotoni hanno una velocità di recessione maggiore di c

    La velocità di recessione ha a che fare con l’espansione e l’espansione non è una velocità

    La velocità di recessione appartiene a tutti gli oggetti che sono all’interno dell’espansione, quindi sia alle galassie che ai fotoni, sommarla o ignorarla, non muta il rapporto di velocità fra i due oggetti: i fotoni saranno sempre più veloci delle galassie.

    i fisici NON veri

    diranno che le galassie sono più veloci di c, escludendo stupidamente i fotoni e dimenticando il verbo recedere

    diranno che le galassie e non i fotoni hanno una velocità maggiore di c, dimenticando il verbo recedere

    applicheranno il concetto di velocità degli oggetti all’espansione
    diranno che le galassie sono più veloci, dimenticando di aggiungere il verbo recedere.

    La verità è che anche i fotoni hanno una velocità di recessione maggiore di c, come io affermavo e cesaruncolo negava…….. ma questo non comporta il superamento in velocità di c, perché l’espansione non è una velocità e riguarda tutti gli oggetti che sono al suo interno.

  16. Santoro ha detto:

    Caro cesare, sto ZiDima si crede che il fotone sia una cosa che può recedere come una galassia.

    Non riesce a capire che è la componente corpuscolare della luce e non può esserne separato.

    Pretende che gli dica se il fotone recede oppure no e la cosa più bella è che dice che ha già la sua risposta.

    Chissà che cazzo di risposta si sarà inventato, ZiDima l’ “ispirato”.

  17. cesare ha detto:

    La cosa piu’ divertente e’ che quell’imbecille di Nick e’ venuto a scrivere chilometri di cazzate, poi e’ tornato nelle fogne in cui vive e ha convinto quei due poveri coglioni di sympa e sagra dell’dea che la velocita’ di recessione non esista! E adesso l’ebete calabrese si aggrappa a sta cazzata per non accettare di non aver capito mai un cazzo…a sto punto dubito anche della sua preparazione in latino.

  18. cesare ha detto:

    https://en.wikipedia.org/wiki/Recessional_velocity
    Se le capre del blog, invece di credere apoditticamente di aver ragione, leggessero anche solo wikipedia in inglese…
    Caro Santoro, del resto sono solo dei poveri comunisti :))))))))))

  19. cesare ha detto:

    Sympatros ma se tu sei un latinista, che cazzo inventi ste boiate sul fatto che la velocita’ di recessione non sarebbe una velocita’?
    Sei ridicolo
    Studia…e prova perfino a capire, per una volta, capra!

  20. .............. ha detto:

    Prendo solo atto che non rispondi alla domandina, tutto il resto è fuffa

    1 i fotoni NON recedono a velocità maggiore di c

    2 i fotoni recedono a velocità maggiore di c

    Basta mettere la crocetta…. io la mia l’ho messa…. aspettiamo che cazzorino prenda il coraggio a due mani e metta la sua di crocetta

  21. Santoro ha detto:

    E ritorniamo al punto di partenza: dire che niente supera la velocità della luce nel vuoto va conuigato con la causalità: questo è quello che detto Einstein con la RR.

    La velocità di recessione falsifica la tua affermazione se non coniughi con la causalità.

    Che ca…sso avrai raccontato agli studenti se ti sei allargato nelle tue lezioni sul piano della fisica.

  22. Santoro ha detto:

    Il disorientato sei tu.

    Ragiona su quello che ha riportato anche Gargarozzone: ““c” è invariante, indipendentemente da quanto sia veloce o meno”. Non so se ha capito con la sua circonlocuzione (invariante e nel contempo veloce o meno) ma ti ha dato lo spunto per approfondire.

    Più “chiaro” di così…………………….! “c” invariante riguarda anche il fotone in recessione. Deduci la risposta alla tua domanda capziosa: se l’ultima galassia di confine recede a velocità superiore a c in che modo recede il fotone del fascio di luce emanato dalla galassia?

    Proprio non ti entra in testa. E’ perchè sei sostanzialmente carente di fisica mentre io umilmente ho cercato di riflettere su quel che ha detto Hubble, Le Maitre, Hawking, la Daves, cesare ed altri.

    Ciao caro ZiDima, asinello “ispirato”

  23. .............. ha detto:

    RECESSIONE=ESPANSIONE

    RECESSIONE≠VELOCITA’

  24. .............. ha detto:

    E’ così disorientato cazzorino che non sa cosa rispondere, eppure è facile, ci sono due possibilità:

    1 i fotoni NON recedono a velocità maggiore di c

    2 i fotoni recedono a velocità maggiore di c

    Basta mettere la crocetta…. io la mia l’ho messa…. aspettiamo che cazzorino prenda il coraggio a due mani e metta la sua di crocetta

    Il discorso di Sagra riguarda la velocità ed io sono d’accordo con lui, io sto parlando di recessione che è un’altra cosa…. non sto dicendo che i fotoni sono più veloci di c, né tantomeno la castroneria che le galassie sono più veloci di c, sto dicendo senz’altro che recedono a velocità maggiore di c

  25. .............. ha detto:

    E’ così disorientato cazzorino che non sa cosa rispondere, eppure è facile, ci sono due possibilità:

    1 i fotoni NON recedono a velocità maggiore di c

    2 i fotoni recedono a velocità maggiore di

    Basta mettere la crocetta…. io la mia l’ho messa…. aspettiamo che cazzorino prenda il coraggio a due mani e metta la sua di crocetta

  26. Santoro ha detto:

    ZiDima hai rotto …

    Smetti di fare le domandine senza senso. approfondisci ciò che significano virgolettati di Sagrone degli ultimi suoi post, anche se lui fa ancora confusione tra efffetto Doppler e redshift.

    E dimostra come e dove cesare ha detto che esisono due c.

  27. .............. ha detto:

    Anche la domandina facile è difficile per cazzorino

    io dico che i fotoni recedono a velocità maggiore di c…. tu che dici cazzorino…. orsù vivi il tuo giorno da leone, non fare la pecora dietro cesaruncolo

  28. Sagra ha detto:

    Sempre per la coppia di coglionazzi:

    “…Per i fotoni la teoria della relatività generale prevede la dilatazione del tempo in un pozzo gravitazionale. Ciò va sotto il nome di Redshift gravitazionale o Redshift di Einstein…”

    Questa volta il redshift è causato dalla dilatazione del tempo e la velocità resta assolutamente costante.

  29. Sagra ha detto:

    @ Santoronzo, coglionazzo stronzo.

    Leggi e cerca di capire:

    “… Edward Robert Harrison disse: “La luce lascia una galassia, la quale è stazionaria nella sua regione locale dello spazio, e alla fine viene ricevuta da osservatori anch’essi stazionari nella propria locale regione di spazio. Tra la galassia e l’osservatore la luce attraversa vaste regioni in cui lo spazio è in espansione. Come conseguenza, tutte le lunghezze d’onda della luce aumentano a causa dell’espansione stessa…”

    In locale sono tutti fermi.
    Lo spazio si espande e la velocità non c’entra una mazza!!!

  30. Santoro ha detto:

    ZiDima mi sa che tu non riuscirai mai a capire cosa significa recedere per la luce Che cavolo avrai in testa sui fotoni e sulla luce per fare una domanda così stupida..

    E insisti pure per una risposta dopo che da almeno un anno ti sto dicendo quale effetto ha la recessione sulla luce.

    te l’ha detto or ora il povero Gargarozzone con una frase che fa ridere: ” ““c” è invariante, indipendentemente da quanto sia veloce o meno”

    Dimostra dove cesare ha aaffermato l’esistenza di due c , caro ZiDima “ispirato”

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