Cronaca di una serata, dall’euforia allo sconforto.

Ore 20,45: calcio d’inizio della partita di Coppa Italia tra Fiorentina e Juve Stabia. Non ho alcuna intenzione di vedere il confronto tra Renzi e Bersani. Il precedente fumetto sui “Fantastici 5” che avevo letto tra le pagine di SkyTg24 non mi era affatto piaciuto e non volevo buttar via altro tempo.
Ore 21, si accendono i riflettori della Rai sui due sfidanti alle primarie del Partito Democratico. Sul campo, i Viola e le Vespe si studiano. Dall’altra stanza, intanto, arriva l’eco del dibattito e la curiosità mi convince a fare un po’ di zapping nei momenti morti del match.
La telecronaca che mi propone RaiSport 1 è pressochè inaccettabile. Zittisco la tv, ma lascio la partita. Almeno, però, posso sentire le risposte dei duellanti…
Ancora 0 a 0, cambio canale sempre più spesso.
Lo studio Rai è sicuramente più sobrio e tutto ha un aspetto più serio: non si gioca più, insomma…

Ancora la Fiorentina non è passata in vantaggio che Renzi ha già messo all’angolo Bersani, su crisi, tagli ai costi della politica, questione mediorientale (“il problema è l’Iran”!!!) e meridionale e rifilatogli un uppercut da ko, ricordandogli i 2547 giorni passati al governo, come a voler rimarcare la più grande delle differenze tra i due: il nuovo che avanza, contro il vecchio che si ostina e resiste, con idee stantie dalla politica economica a quella estera.

Intanto, Viola in vantaggio e Renzi sugli scudi.
Bersani finisce a terra un’altra volta, l’ennesima, impiccandosi sulle alleanze, che per lui andrebbero da Vendola a Casini. La solita ammucchiata che, come gli ricorda Renzi, non è mai durata insieme più di due anni.
Per il sindaco di Firenze, che invece dimostra una vocazione maggioritaria più forte, l’UdC è fuori dal perimetro della coalizione, così come lo sono Fini e i vari Montezemolo. I vendoliani sono avvertiti…
Su Afghanistan, Obama ed F35 Bersani si scava letteralmente la fossa e Renzi ne approfitta per infierire.

Evasione fiscale, scuola (stupenda la perla del segretario PD: “dobbiamo trattarli bene gli insegnanti, se non con più soldi, almeno a parole”), lavoro; Renzi all’attacco e Bersani sbanda in difesa.
La Fiorentina raddoppia e conquista il passaggio al turno successivo.
Giusto in tempo per godermi gli appelli finali.

Renzi è il primo. Potrei riassumere il tutto in uno slogan: “il vero rischio è non cambiare”.
Bersani avrebbe la possibilità di lasciare il segno, ma il suo discorso è un disastro e si vede che non è preparato: finisce per raccontare di una bambina di 4 anni che gli si sarebbe avvicinata per chiedergli come regalo di Natale una bambola e lo stipendio per la mamma. Una vera e propria storia strappalacrime, che puzza di retorica e la dice lunga sulla visione fosca del personaggio.

Il televoto confermerà le mie impressioni: chi ha assistito al dibattito ha assegnato la vittoria a Matteo Renzi, il candidato in grado di proporre un vero cambiamento e di far sognare. Bersani, dal canto suo, è figlio della vecchia politica e seppur più rassicurante nei modi e nei toni, ha dimostrato di essere ancora legato a quella concezione di sfida fatta per sconfiggere qualcuno (ancora e sempre Berlusconi) e non per guardare al futuro…
Dopo quasi due ore di confronto ho capito una cosa: Renzi è il principale esponente dello schieramento avversario!

Passano pochi minuti, lo studio di Vespa si popola: ci sono solo politici di centrodestra.
Mi basta che finisca il primo giro di commenti e sondaggi: sullo sfondo, un titolo che la dice lunga “Addio primarie PdL”.
Vado a letto.
Non c’è speranza…

Comments
132 Responses to “Cronaca di una serata, dall’euforia allo sconforto.”
  1. Piracetam scrive:

    Tra una settimana, dunque, conosceremo il nome del candidato del centrosinistra per le prossime politiche. A questo punto, però, è inevitabile porsi una domanda: quale scenario dobbiamo aspettarci? Quale potrebbe essere la coalizione di centrosinistra che ci ritroveremo dinanzi? Dopo tanto parlare con chi si alleerà il Partito Democratico? Con Sel? Idv? Udc? Domande legittime, la cui risposta –ovviamente – dipende anche e soprattutto da chi vincerà il ballottaggio di domenica prossima. Un Bersani candidato premier potrebbe reggersi su alleanze profondamente differenti da quelle che potrebbero sostenere un Renzi candidato premier. A seconda di quale sarà il risultato definitivo di queste primarie, sapremo anche quali saranno le strade intraprese da altri protagonisti della vita politica italiana. A cominciare da Pierferdinando Casini, Antonio Di Pietro e, appunto, Nichi Vendola.

  2. silver account scrive:

    In fondo, è stato proprio il candidato che ha legato la sua ascesa mediatico-politica al tema del rinnovamento generazionale a dichiararsi pienamente sconfitto, al punto da accettare la “rottamazione” della sua offerta politica in favore dell’usato sicuro bersaniano. È un punto da cui ripartire per le analisi del giorno dopo. L’insuccesso è stato limpido e netto. E va iscritto pienamente alla campagna elettorale disastrosa di Matteo Renzi, altra cosa che ha ammesso senza giri di parole nel concession speech di ieri sera a Firenze. E alle abilità della strategia di Pierluigi Bersani, largo vincitore di ben due primarie consecutive nel giro di un triennio.

  3. ........ scrive:

    Povero scemo….. ma l’esame di cosmologia era previsto… o per te hanno fatto un’eccezione?

    Ahahahahahahah, dice cesaruccio

    Dire che niente supera c implica che anche velocita’ non locali non possono superare tale limite e questo non e’ vero.

    Ahahahahahah e quali sono queste velocità non locali…. le galassie forse? Sei ottuso, anche la luce che viene a trovarsi in NON locale è più veloce di c, ma non solo è più veloce di c, è anche più veloce delle galassie che si trovano nella stessa zona, quindi niente supera la velocità della luce nel vuoto, sia quando il vuoto è statico che quando il vuoto è in espansione. Solo il moto espansivo del vuoto è più “veloce” della luce, però veloce è fra virgolette… guardalo bene!

  4. Anonimo scrive:

    ” così facendo metti in gara qualcosa di NON locale con c in locale scemo”
    Sei tu e soltanto tu che fai la cazzata di metterli “in gara” dicendo “niente supera c” senza specificare altro. Se non ti rifai ai principi fai discorsi da bar. Del resto, che cosa ci si puo’ aspettare da un avvinazzato coglione come te? Ti conoscono ovunque, Sympatros…smettila.

  5. ........ scrive:

    Bravo ciucciu, non ti rendi conto che così facendo metti in gara qualcosa di NON locale con c in locale scemo…. la gara per essere valida deve essere assoggettata alle stesse condizioni. Sei scemo.
    Le galassie di confine, che si ritrovano, in uno spaziotempo in espansione “veloce”, devono essere messe in concorrenza con la luce che si ritrova in quelle stesse zone, in modo che la gara risulti corretta, sulla stessa pista.
    E’ da scemi,cioè da cesaruccio, mettere in gara le galassie di confine, con lo spaziotempo che le trasporta “velocissimo”, con la luce in locale, dove lo spaziotempo è statico o comunque ininfluente dal punto di vista della traslazione.

  6. cesare scrive:

    “Cesaruccio ha detto invece la stronzata galattica e cioè che una sorgente, un corpo materiale come le galassie, puo’ superare la velocità della luce”
    Non localmente puo’ farlo eccome, asino!

  7. Anonimo scrive:

    Crisi: spread a 360, crolla la Borsa Monti: “La mia scelta era inevitabile”

    La risposta dei mercati alle dimissioni annunciate dal premier: Piazza Affari -2,5%, raffica di sospensioni . Il professore: “Sono preoccupato. Ma dopo le parole di Alfano, non avevo altra scelta”. Renzi a Berlusconi: “Chiudi la porta”

    Cosa aspetta la base di destra a SPERNACCHIARLO BENE BENE quel disastro di Berlusconi?
    Forza, mostrate di essere gente degna e non soldati decerebrati!

  8. Anonimo scrive:

    Alla mummia come sempre interessa solo il proprio esclusivo tornaconto. Miliardi degli italiani persi con l’impennata dello spread. Ci sarebbe solo da andarlo a prendere e lasciarlo a terra preso a calci da tutti.

  9. Anonimo scrive:

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  10. Anonimo scrive:

    Mercati, apertura pessima: spread a 355
    Dico agli asini berlusconiani: ma vi rendete conto della correlazione strettissima tra la candidatura di berlusconi (le “solitarie” ironizza Fiorello), lo scetticismo e le preoccupazioni DI TUTTO IL MONDO OCCIDENTALE per i danni che lo psiconano fa, e la risalita dello spread?

  11. Anonimo scrive:

    Certo che l’Italia e’ il paese piu’ ridicolo del mondo occidentale. Anno domini 2013 Bersani contro il Berlusca ovvero gli zombie contro le mummie, entrambi difensori di caste e delinquenti . E’ giusto che l’Italietta dei cialtroni, delle cricche e delle puttane fallisca e si ricominci dalla fame , quella vera, quella che sveglia il cervello.

  12. ............ scrive:

    Dulcis in fundo!

    Senza il partito degli scemi, cesaruccio ha poco probabilità di trovare posto in lista. Magdi Allam è un esaltato, ma non mi sembra scemo. Cesaruccio ha poche possibilità. Solo un partito dichiarato degli scemi gli potrebbe aprire le porte.

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