Monti incanta l’Europa. Ma non noi!

Ricapitolando: circa un mese fa i media hanno cominciato a bombardaci con spread a tappeto. Per fermare l’attacco, dicevano nei pizzini lanciati sulla popolazione a mezzo stampa e tv, sarebbe stato sufficiente liberarsi di Silvio Berlusconi, che ormai i mercati internazionali avevano sfiduciato.
Il comandante in capo, Giorgio Napolitano, facendo eco a chi implorava di “fare presto”, diligentemente incaricava il dottor Mario Monti di firmare l’armistizio con l’Europa e con gli investitori.
Detto fatto, il nuovo Premier si è subito messo all’opera promettendo riforme dalla portata epocale. Prima fra tutte, quella che rende Roma Capitale un po’ più indipendente dallo Stato e dalla Regione.
Poichè i tempi stringono e c’è voglia di rilanciare il Paese, il secondo Consiglio dei Ministri ha visto modificare le convenzioni in materia fiscale con le Isole Mauritius e le Isole Cook, nonchè sottoscrivere un accordo con San Marino per il reciproco riconoscimento dei titoli universitari.
Forte di queste prime operazioni, il Professor Monti è tornato in Europa a testa alta a parlare coi diarchi del regno di Francia e Germania. Ai quali ha lasciato intendere di aver pronto un piano di studi per eseguire correttamente i compiti a casa assegnatigli.
Come ricompensa per questo ottimismo ritrovato, frau Merkel e monsieur Sarkozy hanno applaudito al bravo scolaro e, parlando ai giornalisti, hanno confermato le sue “impressionanti” potenzialità.
A chi si sta chiedendo se la crisi di fiducia sia quindi stata superata o meno, viene proprio da rispondere in malo modo!
Che domande.
Berlusconi, che era il problema, non c’è più.
Ora c’è un Presidente del Consiglio serio e preparato.
Eppure lo spread è sempre lì: quota 500! I bombardamenti continuano. Solo che non ce lo raccontano più come prima. E quasi quasi non sembra manco più necessaria tutta la fretta delle settimane addietro.
Possiamo tranquillamente aspettare metà dicembre per sapere come Monti abbia così facilmente impressionato la teutonica Merkel e il rattuso Sarkozy.
Nel frattempo, il neo Primo Ministro dovrà spiegare queste mirabolanti riforme alle parti sociali, con cui ha sempre detto di volerle redigere, dimenticandosi forse il piccolo particolare che vede le stesse parti sociali tra le più conservatrici al mondo e le meno propense ad accettare  lo scardinamento dei privilegi fin qui acquisiti.

Al che una domanda sorge spontanea: ma se Monti questi decreti ancora deve arrangiarli, cosa è andato a dire in Europa? E su che basi si è meritato l’entusiasmo di compassati colleghi e funzionari dell’euroburocrazia?
Ma soprattutto: perchè noi, popolo italiano, non ne sappiamo niente?

Qualcuno, pochi giorni fa, aveva accostato l’avvento del Professore ad una sorta di primavera araba in versione maccheroni e pizza.
Spero solo che l’Italia non faccia la fine dell’Egitto, dove chi è venuto dopo ha dimostrato d’esser (quasi) peggio di chi c’era prima…

Resta poi da ripensare il concetto stesso di Europa: sempre meno “dei popoli”, sempre più “dei tecnocrati”. Il Parlamento, unico organo rappresentativo, non conta niente. A decidere, però, sebbene dovrebbe essere la Commissione, a tirare le fila per tutti e 27 sono in due, Germania e Francia, che ostentano incontri bi-trilaterali ai quali, sinceramente, non dovrebbe esser considerata un’onta non partecipare.
Infondo…se siamo arrivati a questo punto è inequivocabilmente colpa di quei pochi…

E intanto il bombardamento non è finito. La nostra democrazia però, si!

UPDATE: il piano di Monti è fumoso e ai mercati non è stato dato niente per ritrovare fiducia. Ora lo dice anche il FT, nota fonte internazionale cui negli anni dei governi Berlusconi è stato dato credito ad oltranza! Avranno letto ciò che ho scritto?

Comments
514 Responses to “Monti incanta l’Europa. Ma non noi!”
  1. cesare scrive:

    Ciao caro Jo!

  2. Santoro scrive:

    Ciao Jo, in gamba.

  3. Nick scrive:

    Io spero che controllino anche le associazioni senza fine di lucro per vedere che lo siano davvero (non sarebbe questa una forma di evasione)?
    Si

    Comunque ragà spendiamo quel che possiamo e occhio che sia made in Italy.
    D’accordissimo .

  4. Jo scrive:

    “E maledetti coloro i quali otterranno una pensione uniformata alla busta paga e non ai contributi versati ?
    E maledette le pensioni d’oro di 15.000 – 20.000 euro?
    E maledetta l’evasione fiscale ?
    Soprattutto questo no ? ”

    Nick, ho messo etc.etc, non te ne sei accorto ? E le auto blu non ce le vuoi mettere ?
    Io spero che controllino anche le associazioni senza fine di lucro per vedere che lo siano davvero (non sarebbe questa una forma di evasione)?
    E dimmi, dove sarei salito in cattedra?
    Vuoi fare il professorino e dare la colpa a me?

    Comunque ragà spendiamo quel che possiamo e occhio che sia made in Italy.
    Ciao Cesare,ciao Santoro ciao a tutti.

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