L’ultimo giorno.

E’ il momento del rompete le righe tanto atteso.
Dopo 17 anni si chiude un’epoca che è stata poi anche un’epopea, quella di un uomo, di un imprenditore che non si è mai adattato alla politica, ma che è riuscito a rivoluzionarla. Perfino la sua uscita di scena ha poco a che vedere con la prassi istituzionale.
Così, dopo aver letteralmente importato il bipolarismo dei paesi anglosassoni e dato la possibilità agli elettori di scegliere direttamente il loro Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi riprende la strada degli spogliatoi inventandosi le “dimissioni annunciate” e stimolando consultazioni a crisi non ancora formalmente aperta. Dando l’ennesima dimostrazione che la Costituzione “formale” non è un dogma e andrebbe rimodellata senza paura su quella che è la realtà di un paese lontano anni luce da quello che 60 anni fa la partorì.
Se ne va, Silvio Berlusconi, tra fischi ed applausi, portandosi dietro tante sconfitte e altrettante vittorie (non solo elettorali). Le ultime: la dissoluzione del partito che aveva fondato è un fallimento pari soltanto alla soddisfazione di avere, con l’approvazione della legge di stabilità, finalmente messo l’Italia sui binari giusti, quelli delle riforme strutturali, che la porteranno fuori dalla crisi, verso un futuro che tutti speriamo migliore.
Cede il passo, il Cavaliere.
Che la fine sarebbe arrivata era una certezza. Alcuni l’aspettavano con ansia, per festeggiare una liberazione; altri, come me, ritenendola semplicemente inevitabile, riponevano la speranza che potesse avvenire in modo diverso, con la parola che tornava democraticamente al popolo.
Da stasera, comunque, si volta pagina, nella convinzione che le idee sopravvivono agli uomini che le sostengono. Per questo non sono dispiaciuto della “fine dell’impero”, che pure ho difeso, sebbene non condividendone tante battaglie. Ma liberali e garantisti lo si è con o senza Berlusconi. E’ sempre stato questo il mio credo e tale resterà anche nelle prossime ore.

Chissà che da domani, senza più l’uomo che ha catalizzato più di tutti sentimenti e attenzioni di un intero Paese per quasi due decenni, non sia davvero possibile vivere una stagione politica del tutto nuova, che sappia far frutto degli errori del passato, ma che non sia così ottusa da cancellare anche quel che di buono è stato fatto.

Auguri a tutti…

Comments
249 Responses to “L’ultimo giorno.”
  1. cesare1 scrive:

    Caro Santoro,
    io aspetto solo che provino a condannarlo per il caso Mills…poi ridero’ quando verra’ prescrittto. In queste condizioni potrebbero pure assolverlo…la sua mossa di uscire di scena e’ stata ben calcolata.

  2. cesare1 scrive:

    “Dice che sta finendo il “soggettivismo etico” . Mah?”
    Davvero…mah?

  3. Nick scrive:

    cesare .. ma veramente l’avresti preferito?

    Sarei d’accordo con te se nel passare dalla 3 alla 1 non fossero richiesti sacrifici enormemente maggiori . Una volta che si porta allo sfascio un paese è difficile ritornare indietro.
    E questi sacrifici chi li paga ? Loro ?

  4. Nick scrive:

    @Anonimo
    Insomma … certo che la differenza è evidente. Non è un governo di nani e ballerine. Però …anche qui i conflitti di interesse si sprecano. Ad esempio che ci fa Passera ?
    Che dire? Speriamo che per una volta facciano anche i nostri interessi .
    Non possiamo permetterci di fare troppo gli schizzinosi a causa dello stato in cui Berlusconi ha lasciato il nostro Paese
    Ieri sera a Ballarò hanno detto che la Germania ha deciso di concederci l’ultima chance.
    Perchè sono in diritto di dire questo? Perchè i lavoratori tedeschi con un loro fondo finanziano il nostro debito .
    Ci piaccia o no.

    Pertanto auguri a Mario Monti.

  5. Sympatros scrive:

    Dopo una forte botta, dopo una contusione…. all’inizio i dolori non si avvertono e non si vedono i guasti. Il PDL ha ricevuto una forte botta, sul capo e sul corpo, su berlusconi e sul partito. A sangue caldo ancora non si rendono conto completamente del danno che hanno ricevuto… come i giorni e i mesi passeranno il disastro si vedrà. Potremmo vederne delle belle!

  6. Santoro scrive:

    Cesare, leggiti st’intervista a De Rita.

    Dice che sta finendo il “soggettivismo etico” . Mah?

    Per arrivarci, bisognerebbe mettere le istituzioni – a cominciare dalla scuola elementare – nelle mani dei tedeschi per un mezzo secolo, due-tre generazioni a mangiare crauti. Assai che non lo hanno chiamato, il De Rita, all’Istruzione, ha qualche incarico di prof. pure lui.

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sorridete-fedeli-la-fine-vicina-il-cattolicone-de-rita-recita-il-requiem-per-lindividualismo-32180.htm

  7. Anonimo scrive:

    Finalmente un governo di tecnici con grande competenza… altro che quell’accozzaglia di cialtroni scelti per leccaculismo e meriti di alcova!

  8. cesare1 scrive:

    Da parte di Prodi sarebbe stata meglio la 3 davvero🙂

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: