E adesso chi paga?

La Giustizia non è di questo mondo. Ma soprattutto non è italiana.
Dopo 19 anni dalla strage di via d’Amelio, rieccoci al punto di partenza.
Senza colpevoli.
In compenso, sette persone condannate all’ergastolo torneranno in libertà: perchè, a suo tempo, taluni magistrati ritennero sincere le confessioni di un pentito che già all’epoca non aveva fornito i dovuti riscontri.
Lo hanno scoperto quasi due decenni dopo. Quando un altro “pentito” ha deciso che era maturo il momento della sua redenzione.
Crederanno anche a lui (Spatuzza) come hanno fatto col primo (Scarantino)?
A vent’anni di distanza, c’è ancora da sperare che venga resa Giustizia al giudice Borsellino?
Mi auguro, più di tutto, che sia la volta buona per fermarsi a riflettere seriamente sulla gestione dei pentiti: personaggi dalla dubbia credibilità (si pensi a Ciancimino Jr), che troppo spesso hanno dato la sensazione di essere pedine nelle mani una magistratura impazzita, più interessata alle strumentalizzazioni politiche che alla ricerca della Verità.

Si ricomincia. Da zero.
Ma intanto, chi paga?

Comments
116 Responses to “E adesso chi paga?”
  1. cesare1 scrive:

    “veloce tra virgolette voleva dire proprio precoce”
    bello questo tuo innovativo studio etimologico🙂

  2. Sagra scrive:

    “…non ho mai scritto a iosa come qua. In ogni caso ci possono esser anche blog nei quali non compaio col nome di cesare…ma ti assicuro che sono molto piu’ veloce di quel che pensi, Sympa …”

    Lo chiamavano lo “stronzo più veloce del West…”

    Pare che fuoriuscisse dal buco del culo a velocità supersoniche…

  3. Sagra scrive:

    per Jo

    “…il signore nel video e’ un caro amico di Salvatore Granata, alias Sagra…ed era amico di Vincenzo Virga secondo quanto scritto nella sentenza di assoluzione di Dell’Utri. Vedi un po’ che belle personcine frequentano questo blog!…”

    Il signore nel video è un siciliano che ha denunciato Marcello Dell’Utri per connivenza con la mafia, avendo utilizzato un capomafia per “convincerlo” a sganciare 500 milioni di lire al nero.

    Nulla di quello che Garraffa ha affermato è risultato falso o calunnioso, anzi è stato scritto in sentenza che sono tutte verità accertate e pertanto resta un coraggioso siciliano che si è ribellato alla Mafia.
    Nella sua veste di medico ospedaliero ha curato la figlia di Vincenzo Virga.

    Invece il Marcello Dell’utri è difeso e sostenuto “perinde ac cadaver” da Cesare1, detto Cesaronzo, alias Gianluigi Michelutti, ricercatore perpetuo presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Udine.

    Nota bene chi è sostenuto a spada tratta da Gianluigi Michelutti:

    “…Concorso esterno in associazione mafiosa:
    Le indagini su Dell’Utri iniziano nel 1994, l’anno dell’entrata in politica, con le prime rivelazioni che confluiscono nel fascicolo 6031/94 della Procura di Palermo.
    Processo di primo grado.
    Il 2 gennaio 1996 viene messo sotto accusa; nell’ottobre dello stesso anno il gip di Palermo lo rinvia a giudizio, e il processo inizia il 5 novembre 1997.
    In data 11 dicembre 2004, il tribunale di Palermo ha condannato Marcello Dell’Utri a nove anni di reclusione con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore è stato anche condannato a due anni di libertà vigilata, oltre all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il risarcimento dei danni (per un totale di 70.000 euro) alle parti civili, il Comune e la Provincia di Palermo.
    Nel testo che motiva la sentenza si legge:
    « La pluralità dell’attività posta in essere da Dell’Utri, per la rilevanza causale espressa, ha costituito un concreto, volontario, consapevole, specifico e prezioso contributo al mantenimento, consolidamento e rafforzamento di Cosa nostra, alla quale è stata, tra l’altro offerta l’opportunità, sempre con la mediazione di Dell’Utri, di entrare in contatto con importanti ambienti dell’economia e della finanza, così agevolandola nel perseguimento dei suoi fini illeciti, sia meramente economici che politici. »
    Inoltre:
    « Vi è la prova che Dell’Utri aveva promesso alla mafia precisi vantaggi in campo politico e, di contro, vi è la prova che la mafia, in esecuzione di quella promessa, si era vieppiù orientata a votare per Forza Italia nella prima competizione elettorale utile e, ancora dopo, si era impegnata a sostenere elettoralmente l’imputato in occasione della sua candidatura al Parlamento Europeo nelle file dello stesso partito, mentre aveva grossi problemi da risolvere con la giustizia perché era in corso il dibattimento di questo processo penale. »
    Processo di secondo grado [modifica]
    Il processo di secondo grado si è svolto alla Corte di Appello di Palermo. Il 16 aprile 2010 il procuratore generale di Palermo Nino Gatto ha chiesto la condanna a 11 anni di carcere per Dell’Utri. In vista del processo aveva affermato di essere entrato in politica e fare il parlamentare solo per difendersi dai processi, e di essere quindi pronto a lasciare l’incarico parlamentare qualora le accuse cadessero[27][28]. La sentenza era attesa per il 25 giugno[29] ma è arrivata il 29 giugno al quinto giorno di camera di consiglio[30][31].
    La Corte d’appello di Palermo, presieduta da Claudio Dall’Acqua, condanna a sette anni di carcere l’imputato[30][31] per concorso esterno in associazione mafiosa per i fatti accaduti sino al 1992. La Corte d’appello, con questa sentenza, ha ritenuto che Dell’Utri intrattenne stretti rapporti con le vecchie organizzazioni mafiose di Stefano Bontade, Totò Riina e Bernardo Provenzano sino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino[30][32] facendo da intermediario fra le organizzazioni malavitose e Silvio Berlusconi[32].
    Una vicenda che accerterebbe la colpevolezza dell’imputato sarebbe la mediazione per l’assunzione del boss palermitano Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi; Mangano avrebbe assicurato protezione contro l’escalation dei sequestri a Milano[30][32].
    Marcello Dell’Utri avrebbe, sino al 1980, fatto da intermediario per gli investimenti a Milano di Stefano Bontade, che aveva bisogno di riciclare denaro sporco, frutto del traffico di droga, in aziende del nord Italia[30].
    La corte ha assolto Dell’Utri per i fatti contestati successivi al 1992 perché «il fatto non sussiste»[31] portando la pena detentiva da 9 a 7 anni. Il 4 gennaio 2011 il Procuratore Generale di Palermo Antonino Gatto ha depositato ricorso in Cassazione in merito all’assoluzione per i fatti successivi al 1992[33].

    False fatture e frode fiscale
    Ha patteggiato la pena di due anni e tre mesi di reclusione per false fatture e frode fiscale nell’ambito della gestione di Publitalia ’80 a Torino[34][35].
    Processo per tentata estorsione (Pallacanestro Trapani) [modifica]
    È stato condannato in primo grado a Milano a due anni di reclusione per tentata estorsione ai danni di Vincenzo Garraffa (imprenditore trapanese), con la complicità del boss Vincenzo Virga (trapanese anche lui).
    L’ex presidente della Pallacanestro Trapani Vincenzo Garraffa aveva ottenuto dalla Birra Messina (Heineken) una sponsorizzazione di 1,5 miliardi di lire, ma – secondo l’ accusa – esponenti di Publitalia (la società di cui Dell’Utri era amministratore delegato) gli avevano poi chiesto la retrocessione «in nero» di metà dei soldi, «per creare fondi occulti». La sentenza di condanna afferma che, al rifiuto di Garraffa, Dell’Utri lo avrebbe minacciato prima a parole («Le consiglio di ripensarci, abbiamo uomini e mezzi che la possono convincere a cambiare opinione»), poi con la visita del boss Virga in ospedale a parlargli del debito[36].
    Il 15 maggio 2007 la terza Corte d’appello di Milano conferma la condanna a due anni.[37].
    « (…). È significativo che Dell’Utri, anziché astenersi dal trattare con la mafia (come la sua autonomia decisionale dal proprietario ed il suo livello culturale avrebbero potuto consentirgli, sempre nell’indimostrata ipotesi che fosse stato lo stesso Berlusconi a chiederglielo), ha scelto, nella piena consapevolezza di tutte le possibili conseguenze, di mediare tra gli interessi di Cosa nostra e gli interessi imprenditoriali di Berlusconi (un industriale, come si è visto, disposto a pagare pur di stare tranquillo) »
    Il 10 aprile 2008 il PG della Cassazione ha chiesto l’annullamento, con rinvio, della condanna a 2 anni inflitta al parlamentare Marcello Dell’Utri, ritenendo “inutilizzabili” alcune dichiarazioni accusatorie. La Corte di Cassazione, II sezione penale, accoglie la richiesta, annullando la sentenza di appello con rinvio ad altra sezione[38].
    Il 14 aprile 2009 I giudici della quarta Corte d’Appello di Milano hanno derubricato il reato da tentata estorsione a minaccia (la cosiddetta «desistenza volontaria» -articolo 56 comma 3 c.p.) e hanno dichiarato quindi il «non doversi procedere», nei confronti di Dell’Utri e anche del boss mafioso Vincenzo Virga, prosciogliendoli per intervenuta prescrizione del reato.[36][39] Contro la sentenza di annullamento per prescrizione hanno fatto in seguito appello, oltre al procuratore generale di Milano e a Vincenzo Garraffa, lo stesso Marcello Dell’Utri, motivato dalla volontà di ottenere un’assoluzione nel merito.
    Il 28 maggio 2010 la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello, riconoscendo come contraddittorie le conclusioni della Corte d’Appello milanese, in quanto le minacce riscontrate da tutte le precedenti sentenze confermano un tentativo di estorsione che non può venir meno a causa di una successiva desistenza da parte di chi le ha effettuate. La Suprema Corte ha così rinviato il processo davanti alla Corte d’Appello di Milano[40].
    Il 20 maggio 2011 i giudici della Corte d’Appello di Milano hanno assolto Marcello Dell’Utri dall’accusa di tentata estorsione aggravata dalle finalità mafiose in quanto “il fatto non sussiste”.[41][42]

    Processo per calunnia pluriaggravata
    Imputato a Palermo per calunnia aggravata ai danni di alcuni pentiti, è stato successivamente assolto dopo che in primo grado era stato condannato a 9 anni. Secondo l’accusa Dell’Utri avrebbe organizzato un complotto con falsi pentiti per screditare dei veri pentiti che accusavano lui ed altri imputati. Per questa accusa, il gip di Palermo dispose l’arresto di Dell’Utri nel 1999, ma il Parlamento lo bloccò[43]. Successivamente, il Tribunale di Palermo, sezione V, ha assolto Dell’Utri «per non avere commesso il fatto» in base all’art. 530, secondo comma del codice di procedura penale.

    Inchiesta P3
    Marcello Dell’Utri è stato raggiunto da un avviso di garanzia nel luglio 2010, nell’ambito delle indagini condotte dai magistrati romani intorno all’intreccio occulto tra alte personalità dello stato e altri individui a queste connessi, i quali si sarebbero riuniti secondo la Procura in una «nuova P2». Questa «struttura riservata» sarebbe stata «costituita e partecipata da Flavio Carboni, da Arcangelo Martino e da Pasquale Lombardi», secondo quanto riportato nell’informativa del 18 giugno scorso dei carabinieri di Roma, e avrebbe svolto «in maniera sistematica e pianificata un’intensa, riservata ed indebita attività di interferenza sull’esercizio delle funzioni di organi costituzionali, di amministrazioni pubbliche, allo scopo di ottenere vantaggi economici o di altro tipo».[44] L’organizzazione, definita “massonica” dalla Procura di Roma, avrebbe agito, sempre secondo i carabinieri, in particolare allo scopo di influenzare la decisione della Consulta in merito al pronunciamento sulla legittimità costituzionale del “lodo Alfano”. Tale operazione sarebbe stata pianificata e discussa in una cena tenuta presso l’abitazione del coordinatore del Pdl Denis Verdini e alla quale avrebbero preso parte Dell’Utri, Flavio Carboni, Arcangelo Martino e Raffaele Lombardi ed alti funzionari dello Stato.[45],per aver sostenuto la riammissione della lista civica regionale “Per la Lombardia” (che appoggiava il candidato di centrodestra per le elezioni regionali del 2010 e attuale governatore della regione Lombardia Roberto Formigoni) e, infine, per aver favorito la nomina a presidente della Corte d’appello di Milano del pm Alfonso Marra (poi, effettivamente, nominato a questa carica. Il 27 luglio 2010 Dell’Utri, chiamato a Roma come indagato sulla P3, si avvale della facoltà di non rispondere; motiva tale scelta ricordando che, dopo essere stato interrogato per 17 ore a seguito delle indagini per mafia che lo imputavano a Palermo, egli fu rinviato a giudizio…”

    Adesso hai un’idea di chi sostiene Cesaronzo, alias Gianluigi Michelutti da Domegge di Cadore

    Cordiali saliti da Sagra

  4. Sympatros scrive:

    incroccato….. veloce tra virgolette voleva dire proprio precoce ed io, come sai, non intendo prendere quello che non è mio ma di cesare, bisogna sempre dare a cesare quello che è di cesare!

  5. cesare1 scrive:

    Meglio “veloce” che precoce come te🙂

  6. Sympatros scrive:

    ma ti assicuro che sono molto piu’ veloce di quel che pensi, Sympa

    cesaruccio tu hai solo l’eiaculazione “veloce” per il resto sei ritardato!

  7. cesare1 scrive:

    “, dove tu allegramente scrivevi post a iosa, quasi tipo pensatore”
    non ho mai scritto a iosa come qua. In ogni caso ci possono esser anche blog nei quali non compaio col nome di cesare…ma ti assicuro che sono molto piu’ veloce di quel che pensi, Sympa🙂

  8. Sympatros scrive:

    Cesaruccio si avvicinano le ore della buia notte, di cui tu hai il monopolio, perché hai le chiavi del blog…. lascio la buonanotte e gioco a carte scoperte col mio ultimo post.

    Visto che sei stato onesto e ci hai confessato che impieghi 10 minuti a post, sarò anch’io onesto per una volta e ti confido che, quando hai messo la tua mail, io m’arricord che digitando su google trovai un blog che adesso non m’arricordo più, dove tu allegramente scrivevi post a iosa, quasi tipo pensatore. E ti assicuro che eri tu… avevi pure la stessa statua da fesso che hai qui!

  9. Sympatros scrive:

    Cesaruccio tu ci nascondi qualcosa, lascia stare Guzzanti che lì ti dà il tempo di fare i temini, ma dicci i sei o sette blog, dove si scrive a botta e risposta, che saranno più significativi e utili per il mio studio statistico

  10. cesare1 scrive:

    guarda questi ultimi post e tieni conto che sto scrivendo anche dal Guzz..poi dimmi se posson esser 10 minuti!

  11. Sympatros scrive:

    dieci minuti a post non è poi tanto male, vista l’acutezza del tuo cervello, ti sei sbagliato a dire secondi, ma non importa abbiamo capito lo stesso!

  12. cesare1 scrive:

    Se vuoi mandarmi una mail il mio indirizzo ce l’hai.
    Qua sono post.

  13. cesare1 scrive:

    Per Sympa che non ha le idee chiare:
    1 minuto=60 secondi

  14. Sympatros scrive:

    Caro cesare cacalutti ti scrivo questa mail per farti sapere che a quest’ora non sei più scemo sei cretino!

  15. cesare1 scrive:

    “10 minuti a post”
    mah? Non so che ti scrivo a fare se non sai leggere….secondo te ci metto 10 minuti a scrivere tre righe?

  16. Sympatros scrive:

    Bravo e onesto cesare… buono a sapersi… 10 minuti a post… è un dato certo e senz’altro utile sia per calcoli statistici che per la valutazione del quoziente intellettivo!

  17. cesare1 scrive:

    E tu saresti in grado di andare in tutti e 4 i blog prendere i miei post e stimare il tempo che ci passo? Ti dico: questo e’ il blog nel quale scrivo di gran lunga di piu’ e ogni post mi porta via in media 10 secondi.

  18. Sympatros scrive:

    Colgo l’occasione di questo post

    e comunico che, da adesso in poi, è permesso dare del cretino a cesare e accantonare momentaneamente il titolo di scemo! Sono già le nove di sera!

  19. Sympatros scrive:

    cesaruccio era soltanto curiosità statistica, non volevo sapere cosa scrivi, tanto lo so che son tutte stronzate,… volevo fare dei calcoli statistici, col mio programma di matematica Maple..in modo da verificare quanto tempo ti restava per le ricerche e gli studi per la gloria e il progresso della scienza fisica… tutto qui… nessuna cattiveria!

  20. cesare1 scrive:

    “ce li vuoi elencare?”
    E perche’ mai? Vuoi forse seguirmi anche la’…e’ proprio un’ossessione la tua🙂

  21. Sympatros scrive:

    cesaruccio quanti sono i blog che, pur guardandoli di tanto in tanto, non t’impediscono di far fare grandi progressi alla fisica…. ce li vuoi elencare?

  22. cesare1 scrive:

    “di tanto di tanto!”
    Pero’ si dice “di tanto in tanto”..a quanto ne so.

  23. cesare1 scrive:

    Ne guardo al massimo 4..ma sono multitasking🙂
    Jo
    il signore nel video e’ un caro amico di Salvatore Granata, alias Sagra…ed era amico di Vincenzo Virga secondo quanto scritto nella sentenza di assoluzione di Dell’Utri. Vedi un po’ che belle personcine frequentano questo blog!
    Ciao!

  24. Jo scrive:

    Terribile il video che hai linkato,Cesare.
    Addirittura l’auto blindata.Ma il signore intervistato da quale famiglia mafiosa era pilotato ?

  25. Sympatros scrive:

    Io guardo il blog ogni tanto e continuo a lavorare pure oggi che e’ domenica!

    Io mi sforzerò di crederti, a patto che tu trasformi al plurale il blog…. e ci dici a quanti blog dai uno sguardo di tanto di tanto!

  26. Sympatros scrive:

    Cesare il fisico pugnettaro, a forza di pugnette si è evoluto IN

    fisico>chimico>comico

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