Spaesati.

Alla luce dei risultati referendari i commenti si sprecano.
Da par mio ho poche parole per spiegare l’umore e la sfiducia che provo: mi sento spaesato. E come me credo buona parte dell’elettorato moderato, non necessariamente “di destra”.
Il punto è che ci è diventato impossibile continuare a fidarci di una classe politica incapace di mantenere le promesse fatte e quel ch’è peggio, di un governo che non ha il coraggio di difendere le proprie scelte.
Per quanto abbia predicato l’astensione attiva dalle pagine di questo blog, ritenendo questi referenda una vera e propria truffa perpetrata all’opinione pubblica da politici e media d’opposizione, avrei voluto vedere il leader della coalizione di maggioranza affrontare la sfida con la verve dei tempi passati, invitando tutti al voto di massa, con un’indicazione ben precisa: dire NO a chi vorrebbe tenere l’Italia ferma al palo a cui è incatenata.
Purtroppo le cose sono andate in modo diametralmente opposto: non solo Berlusconi si è defilato, ma ha addirittura lasciato libertà di voto. E come sappiamo, un esercito senza un comandante in capo è un esercito allo sbando, destinato alla sconfitta.

Eppure resto convinto sarebbe bastato poco. Forse l’ennesima sberla sarebbe arrivata lo stesso, ma almeno avremmo avuto il senso di ciò che stava accadendo.
La mancanza di reazione di fronte alla demagogica disinformazione sui quesiti referendari, invece, ha lasciato un segno, anzi: un vuoto.
Si è preferita la ritirata, sperando che il miracolo si verificasse senza nemmeno averlo chiesto.
Beh, così non è stato.
E non può nemmeno essere di consolazione il pensiero che prima o poi, la natura ideologica di questa consultazione popolare verrà smascherata.
A chi servirà?

Una luce però si è intravista comunque, sebbene sia rimasta immersa nel buio della disfatta. E viene dal web.
Di fatto, l’unico tentativo di contrastare con una sana controinformazione la gioiosa macchina mistificatoria, coordinata dai comitati promotori dei 4 SI per orientare questa campagna referendaria, è venuto dalla rete, in cui finalmente hanno cominciato ad emergere le opinioni “dal basso” del popolo del centrodestra.
Non pretendo di essere considerato alla stregua dei vari Daw, The Right Nation, NotaPolitica, Tocqueville ed  altri, ma il messaggio che condivido con loro è chiaro come non mai: le cose devono cambiare! E per farlo bisogna cominciare dalle fondamenta.
Primarie e “rottamazione” della vecchia classe dirigente del PdL sono ormai una necessità.

Due concetti, questi, che in Italia sono stati fatti propri da quella sinistra che tutto sommato pensavamo riformista e liberale, ma che ha dimostrato di essere conservatrice ed affatto modernizzatrice.
Per questo sarà compito del centrodestra moderato riconvertirli a principi ordinatori del proprio futuro e farli funzionare al meglio per liberarsi dai parassiti e per coinvolgere un elettorato che ha voglia di partecipazione!
Se non sarà così, allora prepariamoci a prendere altre sberle.

Anzi, se permettete, io scendo da questa giostra…

Comments
98 Responses to “Spaesati.”
  1. Santoro scrive:

    Nick,

    duly noted.

    e tu scusa il termine sagresco.

    Confermo che non ero io.

  2. Nick scrive:

    Santoro , in any case mi scuso se le cose stanno così .
    Il fatto che spesso usi l’inglese mi aveva tratto in errore.
    Probabilmente era qualcuno che si voleva spacciare per te e in questo caso il comportamento è inqualificabile perchè non ha chiarito.

  3. Nick scrive:

    Quindi tu dici che quel magistrato avrebbe dovuto pagare?
    Ma come ! Se prima lo difendevi !
    O è Alfano che ha commesso un errore ?

  4. Santoro scrive:

    MI RIFERISCO AI COMMENTI DEL 17 GIUGNO, ALLE ORE GIA CITATE, CHE HO LETTO SOLO ORA

  5. Santoro scrive:

    I COMMENTI DELLE ORE 19.01 e 19.02 NON SONO I MIEI PERCHE’ NON ERO AL PC.

    IL MERLO INDIANO E’ IL SOLITO STRONZO🙂

    EVIDENTEMENTE, GLI DA FASTIDIO DI ESSERE RIMBECCATO QUANDO PARLA DI COSE CHE NON CONOSCE. O SE CONOSCE E’ PERCHE FA L’ARCHIVISTA DI DI PIETRO..

    E VUOLE ANCHE PASSARE PER SPIRITOSO.

  6. cesare scrive:

    “Quello che è certo è che ha subito più critiche da parte di Alfano che del CSM .”
    Questo lo sappiamo..cioe’ che il CSM non fa un cazzo a nessuno. E’ quello che stavi cercando di negare all’inizio della discussione, no?😀😀😀😀😀

  7. Nick scrive:

    l’ha fatto chiudere probabilmente ..poi non si sa .
    Quello che è certo è che ha subito più critiche da parte di Alfano che del CSM .

  8. Nick scrive:

    Anzi , guarda tu chi l’ha fatto chiudere quel blog , dopo che il CSM aveva deciso di sorvolare🙂

    Il blog del Pg fa infuriare Alfano

    Finisce all’attenzione del ministro della Giustizia e del procuratore generale della Cassazione, cioè dei due titolari dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati, il caso del procuratore generale di Ancona Gaetano Dragotto, che aveva messo sù un blog informatico sul quale ironizzava su macroscopici errori di diritto commessi da giudici del suo distretto in alcune sentenze penali. Il plenum del Csm ha sì archiviato la vicenda, «non essendovi provvedimenti di propria competenza da adottare», ma nello stesso tempo ha disposto la trasmissione degli atti ad Alfano e al pg della Suprema Corte, Vitaliano Esposito. E a Dragotto non ha risparmiato critiche, parlando di una sua «caduta di stile».

    Ad aprire il fascicolo era stata la Prima Commissione di Palazzo dei marescialli che, acquisiti gli articoli pubblicati dal Pg, aveva anche convocato lo stesso Dragotto per aver spiegazioni e altri magistrati del distretto di Ancona. Davanti ai consiglieri Dragotto aveva fatto presente che lo scopo dell’iniziativa non era quello di «dileggiare pubblicamente nessuno», ma di suscitare un dibattito all’interno della magistratura delle Marche, «sui tanti casi di esercizio dell’attività giudiziaria in maniera ritenuta sciatta e
    gravemente errata».

    Scopo riuscito visto che l’Anm locale aveva indetto un’assemblea proprio sul blog, dopo la quale il Pg aveva smesso di scrivere articoli. In ogni caso, aveva chiarito, sul blog il suo nome non era mai comparso, nè quello degli autori delle sentenze commentate e tanto meno vi era stato alcun riferimento ai loro uffici giudiziari.

    Alfano si è infuriato.
    Spero che adesso non parli di un complotto comunista , o di MD🙂

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