Quattro NO. Ed un SI.

Dopo aver rifilato al Cavaliere una sonora scoppola alle elezioni amministrative, a sinistra fiutano il sangue della preda ferita e sperano di potergli assestare il colpo di grazia il 12 e il 13 giugno, giorni durante i quali ci si dovrà esprimere sui quesiti referendari presentati dalle opposizioni. In particolar modo dall’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro.
Nel PD si fregano le mani, mentre in SeL già parlano di sfratto esecutivo da consegnare nelle mani di Berlusconi.
Come se la Storia non avesse insegnato altro. Tutte le volte che era stato dato per spacciato, se non addirittura morto, il Cavaliere ha dato prova di avere ben più d’una pelle da vendere.
Di fatto, mentre le sconfitte di Milano e Napoli hanno il sapore amaro della disfatta politica, un’eventuale vittoria dei SI ai referenda non potrebbero accelerare in alcun modo la caduta di un governo e il dissolvimento di una maggioranza che può ancora contare sui numeri necessari per mantenersi in vita in Parlamento fino a fine legislatura.
Al massimo, potrebbero dare la scossa definitiva, quella che tutti si aspettano, ma su cui ancora in pochi stentano ad investire quel minimo di credito rimasto verso la classe dirigente del PdL.
Diciamo pure che ci troviamo al punto più basso che il centrodestra potesse toccare.
Le colpe sono innumerevoli e sotto gli occhi di tutti. A cominciare da quelle del “capo”, che per una volta dovrebbe riconoscersi anche i demeriti nelle sconfitte oltre che i meriti dopo le vittorie.

Per questi motivi, per quanto mi riguarda, nella mia testa risuonano quattro NO ed un SI.
Il prossimo fine settimana, infatti, molto probabilmente mi godrò il grottesco spettacolo del voto referendario comodamente seduto in spiaggia o sul divano. Non parteciperò.
Sebbene questa scelta possa sembrare ad alcuni codardia, in realtà la mia è una posizione ponderata su cui invito tutti i lettori del blog a fare un ragionamento.

In primis, è surreale che la Corte di Cassazione abbia confermato il quesito sul nucleare nonostante lo stesso governo, con una mossa terribilmente stolta, ma furba, sia tornato sui propri passi tramite il decreto omnibus, firmato da Napolitano. L’utilità di quel SI, tanto sponsorizzato nelle piazze e sul web, è perciò pari a zero. Ma non so quanto lo sentirete dire. La demagogia degli antinuclearisti e la disinformazione dei media vicini alle opposizioni stanno continuando a dare un senso a ciò che non lo ha più. Il motivo è talmente palese che solo un elettore “senza cervello” può non vederlo…
Anche fosse, comunque, se l’alternativa all’atomo sono le centrali a carbone (su cui ha deciso di investire la Germania – commissionando addirittura 26 nuovi impianti – e che i nostri “verdi” ci impedirebbero di costruire per via delle troppe emissioni di Co2) o il petrolio (ancora) o la devastazione di intere aree agricole o turistiche per la realizzazione di impianti eolici o solari, allora ben venga il nucleare.
I rischi con cui vorrebbero spaventarci le organizzazioni ambientaliste sono gli stessi che corriamo essendo già oggi circondati dalle oltre centrali cento centrali dislocate in tutta Europa e da cui siamo sostanzialmente dipendenti.
La bolletta energetica che siamo costretti a pagare è uno dei più pesanti ostacoli allo sviluppo e alla crescita del nostro sistema economico.
Tutte cose che, ovviamente, nessuno deve sapere o contro le quali, intelligentemente, si risponde con l’emotività di immagini disastrose come quelle successive alle tragedie di Chernobyl o di Fukishima.
Se pensate di essere al riparo dai possibili danni provocati dalla fusione del nocciolo in uno dei reattori che stanno in Francia o in Svizzera o in Slovenia o in Bulgaria, allora votate pure SI.
Se invece avete la correttezza intellettuale di pensare che, senza un piano energetico comune per tutto il Vecchio Continente, a rimetterci per l’assenza di centrali nucleari siamo solo noi italiani, allora la scelta non potrà che essere l’astensione o un bel frego sul NO sulla scheda!!

Anche per quanto riguarda la presunta privatizzazione dell’acqua, sono state raccontate un sacco di fesserie.
Si vorrebbe far credere che un domani, l’acqua smetterà di essere un bene pubblico per passare nelle esclusive mani dei privati. Una fesseria sesquipedale.
L’acqua è un bene pubblico e tale rimarrà anche in futuro. Ma per portare questo “oro blu” dalla sorgente ai nostri rubinetti c’è bisogno di infrastrutture e una rete per la gestione di questo servizio. Cosa che già oggi è affidata parzialmente nelle mani dei privati, sebbene tramite aziende con capitale pubblico. I disservizi, però, sono sotto gli occhi di tutti. E le perdite incommensurabili. Gli investimenti ridotti al minimo. E tutto questo poichè i comuni e gli enti locali non possono permettersi quanto invece i privati potrebbero. Oggi paghiamo una bolletta per mantere in vita degli stipendifici che spesso e volentieri sono in rosso. Veri e propri crogioli di clientelismo che taluni si ostinano a difendere pur di dar contro al Cavaliere.
E’ il caso del PD e di Bersani. In passato convinto sostenitore delle stesse idee che oggi è pronto a rinnegare. Per un pugno di voti…
Per farvi un esempio: lo Stato, così come il comune di Roma, non hanno i soldi necessari a restaurare il Colosseo. Il rischio è che piano piano faccia la fine di Pompei. Che si sgretoli sotto i colpi del Tempo. Arriva però un privato imprenditore, il signor Tod’s, Diego Della Valle, il quale, generosamente si accolla il 90% dei costi della ristrutturazione.
Tutti contenti no!? Encomiabile comportamento, giusto?!
Ora vi chiedo: se un domani, per l’ingresso al Colosseo rigenerato dalla cura Della Valle, vi fosse richiesto un euro in più, ne sareste offesi o accettereste di buon grado, dal momento che adesso avete un gioiello riportato agli antichi fasti?
Personalmente, non ci troverei nulla di abominevole. Soprattutto perchè fino ad oggi gli stessi soldi in più li abbiamo dati, anno dopo anno, a chi non ha mosso un dito per migliorare le cose…
Perciò, anche in questo caso la scelta è semplicissima: se volete mantenere un sistema fatto di sprechi e giochi politici, allora votate pure SI. Altrimenti, votate NO, due volte…oppure statevene a casa.

Così il legittimo impedimento.
Anche se questo è l’unico quesito referendario su cui le sensibilità di ognuno sono più stuzzicate.
Dal mio punto di vista comunque, di fronte allo strapotere delle toghe, è necessaria una protezione in più per chi governa e sempre più spesso è nel mirino di inchieste e procedimenti giudiziari più utili ai media che a far pulizia.
Il costituente, nel 48, aveva previsto una forma di immunità che, per accontentare i magistrati del Pool degli anni di Tangentopoli, è stata depotenziata. Alcuni di quei togati oggi stanno tra i banchi del Parlamento e hanno goduto della pubblicità di quegli scandali per acquisire potere politico. Ed economico.
Vogliamo dirlo? Diciamolo: sapete chi ci guadagna al raggiungimento del quorum? I comitati referendari. Se sarà superata la soglia del 50% + 1 degli aventi diritto, questi otterranno un mega rimborso elettorale. E chi c’è tra questi, in prima linea, pronto a razzolare tutto? Antonio Di Pietro, perno del Pool di Milano, oggi perno dell’opposizione…
Di fronte a tutto questo, sinceramente, dico NO. Anzi, sto a casa…

Infine l’unico SI che vorrei facesse breccia nelle coscienze dei moderati di centrodestra: un bel SI alle primarie anche nel PdL!
Un’iniziativa da sostenere per dar vita ad un nuovo corso politico…

Questo è quanto…
Buon referendum a tutti…

Comments
351 Responses to “Quattro NO. Ed un SI.”
  1. cesare scrive:

    “E tu sei un pericoloso Nazista Stronzo.”
    Ma smettila di godwinizzare i thread, dimostri solo assenza di argomentazioni Sagradimerda.

  2. Sagra scrive:

    per Cesaronzo, nazista stronzo

    “…Ripeto secondo me almeno il 50%+1 degli aventi diritto dovrebbe votare SI’ per abrogare leggi legittime, come e’ avvenuto nel presente referendum. Ovviamente l’esito e’ una porcata, ma almeno e’ espressione della maggioranza degli italiani. Questo ha il duplice effetto di dimostare che la democrazia e’ forte e per nulla minacciata, inoltre dimostra che su questioni tecniche il popolo non dovrebbe esser chiamato ad esprimersi, perche’ LA MAGGIORANZA ASSOLUTA e’ ignorante (ad esempio in tema di energia) e la paura prevale SEMPRE sulla razionalita’…”

    Ti rammento che i Nazisti erano maggioranza assoluta; con la tua logica del cazzo, qualunque maggioranza avrebbe diritto legittimo di fare polpette delle minoranze.
    La democrazia non è tanto il diritto di una maggioranza a comandare, quanto il diritto di una minoranza a non venire travolta e distrutta.
    Per questo esiste la Carta Costituzionale.
    Se tu evitassi di applicare alle umane cose una “logica delle cose” di quella materia che chiamano Fisica, forse comprenderesti che anche se non è logico far sopravvivere un pensionato, che consuma solo e non produce più, per noi esseri umani degni di un tale nome, esistono regole che vanno contro la logica ed impediscono di sopprimerlo.
    La stessa cosa si potrebbe dire per un bambino subnormale Down, oppure per chi si ammala di SLA.

    La tua “perfidia logica” porta al Nazismo, logica allo stato puro.
    E tu sei un pericoloso Nazista Stronzo.

    Viagra

  3. Anonimo scrive:

    Un governo di merda che deve continuare a tenere insieme i calcinacci per salvare un culo flaccido.

    Come siamo ridotti.

    L’economia continua ad affondare e quattro pecoroni ancora a ballare sul ponte del Titanic.

  4. cesare scrive:

    “Una “maggioranza” legittima, ma ben lontana dal 50% degli aventi diritto al voto.”
    Questo e’ chiaro, ma e’ appunto LEGITTIMA. Io penso che per principio sia stato messo il quorum al 50%+1e che non vada cambiato: c’e’ una logica ineccepibile. Naturalmente quando e’ stata scritta la Costituzione non c’era il porcellum…ma direi che per te e’ meglio cambiare la legge elettorale, no?
    Se vuoi cambiare la Costituzione sfondi con me una porta aperta!
    In ogni caso, rebus sic stantibus, se uno vota NO ad un referendum abrogativo aumenta le possibilita’ di vittoria del SI’: ergo non ha capito il meccanismo. Chi non vota se ne frega di ABROGARE la legge in questione, quindi da’ il consenso: tale consenso e’ pensato esser equivalente al NO. Io lo trovo molto corretto.
    Ripeto secondo me almeno il 50%+1 degli aventi diritto dovrebbe votare SI’ per abrogare leggi legittime, come e’ avvenuto nel presente referendum. Ovviamente l’esito e’ una porcata, ma almeno e’ espressione della maggioranza degli italiani. Questo ha il duplice effetto di dimostare che la democrazia e’ forte e per nulla minacciata, inoltre dimostra che su questioni tecniche il popolo non dovrebbe esser chiamato ad esprimersi, perche’ LA MAGGIORANZA ASSOLUTA e’ ignorante (ad esempio in tema di energia) e la paura prevale SEMPRE sulla razionalita’.
    Ciao Luca

  5. Sharino scrive:

    Ammetterài però che chi vota NO “giova” degli assenti/assenteisti, che in Italia sono tanti.

    La legge è spinta dal governo in carica che (converrài) con il porcellum riceve più potere di quanto effettivo consenso riscontri alle urne. Una “maggioranza” legittima, ma ben lontana dal 50% degli aventi diritto al voto.

    un quorum del 25% sarebbe stato un ottimo incentivo per portare i NO a confermare la loro intenzione ed il loro appoggio alla linea governativa. Un quorum elevato serve a proteggere le scelte del governo anche laddove fossero difformi dal vero desiderio popolare.

    Roba su cui ragionare ce n’è, poi possiamo andare a snocciolare i numeri, ma secondo me sul nucleare i NO partivano svantaggiati, ecco perché usavo l’espressione “mingherlino”, ed ecco perché si è (giustamente) pensato di invitare a disertare le urne.

    Fermo restando che in ogni caso io sono sempre stato per l’abolizione del quorum: se c’è da prendere una decisione e dopo aver chiamato tutti, ci ritroviamo io tu e Marco Caruso, gli altri 60MLN di italiani (con rispetto parlando SI FOTTONO, rispettano la nostra decisione e la prossima volta ALZANO IL CULO e vengono a dire la loro)

    A proposito…
    Ciao Cesare😉

  6. cesare scrive:

    “e nessun tizio mingherlino speranzoso di vincere per assenza dell’avversario.”
    Questa non te la passo. Una legge e’ votata dalla maggioranza del parlamento che e’ espressione della volonta’ degli italiani ed e’ pure promulgata dal PdR.
    Per abolirla e’ logico che ci voglia il 50%+1 degli aventi diritto al voto che voti SI’ al referendum abrogativo. Ora, esiste la possibilita’ di votare NO, ma e’ semplicemente un modo di dare a chi vuole abolirla piu’ possibilita’ di chi non vuole, al limite puoi far vincere il SI’ col 25%+1 degli aventi diritto al voto: se vai a votare NO semplicemente non hai capito questo.

  7. Sharino scrive:

    Leggevo per curiosità un po’ di commenti…
    faccio solo una piccola rettifica a bocce ferme sulla discussione astenersi=votare NO:

    Tecnicamente per chi voleva nucleare ecc.. non era “uguale”, bensì era “meglio” astenersi che votare no, in quanto c’erano più possibilità di un mancato quorum che di una vittoria dei NO.
    (ecco perché era diverso prima)

    Anche nella “percezione” dei risultati, i due gesti non sono risultati equivalenti: alla fine coi risultati avuti, si è percepito solo un 4% di pronuclearisti, e non “poco meno di mezza italia che siccome era a favore del nucleare/acqua/serv/legitt.. non è andata a votare, sperando in un non raggiungimento del quorum”. Se i pronuclearisti avessero votato, il verdetto sarebbe stato meno travolgente.
    (ecco perché era diverso dopo)

    Infatti, se quella “mezza italia” fosse stata a favore del nucleare, la battaglia sarebbe stata pressoché equa, con entrambe le parti sul ring e nessun tizio mingherlino speranzoso di vincere per assenza dell’avversario.

    Ecco perché a mio avviso non erano due gesti uguali, certo avevano lo stesso fine (vincere), ma come sicuramente saprai esistono molte strade che portano alla vittoria, eppure non tutti quelli che hanno vinto lo hanno fatto percorrendo la stessa strada.

    Sharino.

  8. Anonimo scrive:

    Ed ora il grottesco spettacolo del Berlusca che deve continuare a salvarsi il culo flaccido mentre il paese continua ad affondare nell’immobilismo da 17 anni

  9. Anonimo scrive:

    “Il prossimo fine settimana, infatti, molto probabilmente mi godrò il grottesco spettacolo del voto referendario comodamente seduto in spiaggia o sul divano”

    Ora dopo il quorum il grottesco spettacolo sara’ vedere la tua arrampicata libera sugli specchi per cercare come al solito di giustificare le cose.

  10. Marco Caruso scrive:

    @ Anonimo:

    evidentemente il genio sei tu, anche se mi chiedo come sia possibile, dal momento che non arrivi a comprendere cose abbastanza semplici da capire.

    al referendum puoi votare SI, puoi votare NO, puoi astenerti.
    se prevalgono i SI, la legge viene abrogata.
    se prevalgono i NO, la legge rimane com’è.
    se il quorum non viene raggiunto, la legge rimane com’è.

    hai bisogno che qualcun’altro tiri le somme per conto tuo?

  11. Anonimo scrive:

    “astenersi è esattamente come votare”

    Astenersi = Votare ?

    Un genio.

  12. Marco Caruso scrive:

    @ Anonimo:

    ma che blateri?
    astenersi è esattamente come votare no. 2 volte. Una contro i quesiti, l’altra contro lo strumento referendario in sè, per come è attualmente regolato.

    quindi, se non ti dispiace, il mio voto lo esprimerò nel modo che più mi aggrada, ovvero, facendo fallire una consultazione popolare che ritengo farlocca.
    non andrò certo ad incrementare il numero di votanti col rischio di avvantaggiare chi non sa nemmeno per cosa andrà a mettere una croce sulla scheda…

  13. Anonimo scrive:

    Se uno e’ per il NO , va e mette una croce sul NO, non sta a casa sul divano o in spiaggia.

    Ma purtroppo esistono questi cazzoni che devono reggere la coda a questo schifo che qualcuno chiama governo.

    Che vergogna di gente.

  14. cesare1 scrive:

    “Il risparmio energetico non è solo energia, ma anche progresso intelligente.”
    Su questo hai ragione, Sagra.

  15. Sagra scrive:

    per Cesaronzo

    “…Cougar, e’ ovvio che sono a favore del risparmio energetico, ma non vai da nessuna parte SOLO con quello! Pensa che la crisi piu’ grande di sempre ha portato ad un risparmio del 7%…”

    Il risparmio energetico va inteso sostanzialmente come aumento del rendimento.

    Facciamo due conti, con gli elementi che ognuno di noi può valutare e toccare con mano:

    Negli anni 80 la mia 127, 950 cc di cilindrata, aveva 50 CV e consumava mediamente 12 Km/l. Non aveva servizi come il climatizzatore, non aveva ABS e si rompeva continuamente.

    Oggi una comune utilitaria riesce a consumare 20 Km/l, con clima, ABS e ti danno da 3 a 4 anni di garanzia.

    Nel mio condominio ho rifatto completamente gli infissi, con doppi vetri, e riscaldamento autonomo acceso solo quando serve; idem per il condizionatore. Quasi tutte le lampade sono a basso consumo Una spesa notevole, ma consumi dimezzati.
    Il mio coinquilino usa ancora il vecchio riscaldamento centralizzato, ha la casa piena di spifferi con i vecchi infissi ad un solo vetro e si lamenta sempre per il freddo e per il caldo eccessivo.

    Il risparmio energetico non è solo energia, ma anche progresso intelligente.

  16. cesare1 scrive:

    Cougar, e’ ovvio che sono a favore del risparmio energetico, ma non vai da nessuna parte SOLO con quello! Pensa che la crisi piu’ grande di sempre ha portato ad un risparmio del 7%. Solo tu e Grillo potete credere di risolvere il problema energetico col risparmio e con le rinnovabili. Su cosa vuoi puntare? Sul PV? Hai visto che con 20 miliardi buttati grazie al maledetto conto energia non facciamo l’1% del fabbisogno elettrico nazionale?
    Li vuoi fare i conti, porca miseria? Con 20 miliardi ci facevi 4 centrali come l’EPR di Olkiluoto cioe’ il 17% del fabbisogno elettico nazionale.
    Stessa spesa 17 volte piu’ energia, pero’ per 60 anni invece che per 20. Sticazzi!

  17. Sagra scrive:

    “…L’INCHIESTA SULLA RISO SCOTTI ENERGIA – AI DOMICILIARI ANCHE TRE FUNZIONARI DEL GSE
    Traffico illecito di rifiuti a Pavia,
    arrestato Dario Scotti
    Secondo l’accusa, nella centrale venivano bruciati rifiuti, anche pericolosi, al posto di biomasse…”

    Per chi è convinto che un termovalorizzatore sia più o meno come un forno per pizze e vorrebbe costruirne altri anche a Napoli.

    Sagra

  18. Cougar scrive:

    Partendo dal presupposto che non ho nemmeno il tempo per leggermi 300 commenti di cui 290 sono insulti e spammate tra te sagra e sympa, il mio commento esula totalmente da quella discussione.

    Se lo leggessi capiresti …
    Potrei anche aver sbagliato le parole nella prima frase, che comunque è una domanda retorica …

    Leggi il resto …

  19. cesare scrive:

    “e non fare il solito supponente che crede di aver ragione solo lui.”
    Non sono supponente, Cougar, ma se tu confondi energia con potenza che idea puoi avere del problema energetico? Io ci lavoro da anni e sentire il primo arrivato che crede di aver capito tutto senza aver neppure le basi mi fa solo girare le scatole. Mi dispiace, ma non sei in grado di dare un contributo significativo alla discussione a meno che non ti documenti un po’.
    Leggiti la discussione tra Nick e me almeno!

  20. cougar84 scrive:

    Cesare, cerca di fare uno sforzo e capire quello che ti sto dicendo …
    e non fare il solito supponente che crede di aver ragione solo lui.
    Leggi quello che ho scritto e parliamone …

    Lascia stare le cifre e pensa alla logica della cosa … all’idea …

  21. cesare1 scrive:

    Invece quelli come te si chiamano “stronzi” in ogni luogo ed in ogni tempo!
    Diciamo cosi’: incarni il principio cosmologico dello STRONZO universale.😀😀😀😀😀😀😀😀😀

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