L’antiberlusconismo sarà peggio del berlusconismo!

Che questi siano tempi “bizzarri” era chiaro a tutti, ma forse nessuno si aspettava tanto…

In pieno “regime” berlusconiano, capita di poter assistere ad una trasmissione, confezionata da una casa di produzione, la Endemol, di proprietà del Cavaliere, fatta di monologhi, durante i quali è possibile sentire di tutto contro bersagli ben selezionati: Berlusconi (sic!), i suoi alleati più fedeli, la Lega, e gli unici giornali che si possa dire siano “vicini” al premier, Libero e il Giornale. Non una parola, nemanco scherzosa, su chi potrebbe anche meritare una qualche citazione, in quell’incalzare di elenchi e battute. Al contrario: molti ospiti con licenza di farsi beffe del capo del governo e un assegno politico in bianco per farsi un graditissimo spot a costo zero.
Niente contraddittorio e nessun diritto di replica.
Per alcuni, del primo si può fare a meno, purchè si premetta per tempo che si tratteranno esclusivamente temi di cultura (ri-sic!); per altri, il secondo, addirittura, sarebbe paragonabile ad una forma di intimidazione contro una libera opinione espressa davanti a milioni di italiani. Che però non hanno il diritto di poter ascoltare un’altra libera opinione che smentisca la prima, come se un’opinione fosse certezza e l’altra rimanesse, appunto, un’opinione.
E se per puro caso qualcuno prendesse in parola lo sfidante e lo portasse in tribunale per trovar soddisfazione del fango che gli è stato mediaticamente lanciato addosso, sarà sufficiente ripararsi dietro un dito chiamato “satira”.
Tutti contro il “tiranno”, insomma. In prima serata. Il lunedì (Vieni Via Con Me), ma anche il martedì (Ballarò), il giovedì (AnnoZero), il sabato (Che tempo che fa) e per finire, la domenica (Report).
Dei martiri, però, sicuramente Fazio e Santoro sono quelli che sembrano apprezzare di più la loro condizione.
Dai loro pulpiti dorati possono scagliarsi contro il Presidente del Consiglio con una disinvoltura che sinceramente non ci aspetteremmo in tempi di conclamata(?) dittatura mediatica.
Sorprende che in questo “elenco” di desaparecidos della democrazia ci si sia voluto inserire anche Saviano.
Non gli mancava niente: notorietà, carisma. In particolare, la sua figura era accreditata di una credibilità che invece non è riconosciuta a tanti politici e giornalisti contemporanei.
Parlo al passato, perchè nei suoi due interventi televisivi, ha dato prova di uno squilibrio ideologico che ne ha smontato l’aurea di scrittore senza macchia.
Purtroppo. E lo dico a malincuore, poichè non è mai piacevole fidarsi di qualcuno e sentirsi poi traditi da chi ha ricevuto tanta stima.
Prima il suo racconto sulla macchina del fango e sull’isolamento di Falcone: lacunoso almeno quanto esemplificativo di come il modello editoriale attribuito a Feltri e Belpietro possa tranquillamente essere riconosciuto anche in quello imposto dai vari Mauro e Padellaro (etc…) ai loro “segugi”. Purchè si vogliano usare entrambi gli occhi. Altrimenti si rimanga pure orbi, ma non ci si dica poi in grado di vedere la realtà per come è davvero…
E adesso le sue accuse alla Lega. Per le quali non solo non accetta repliche nè si è interessato a concedere appelli, ma addirittura arriva a scomodare paragoni inaccettabili tra un boss e un ministro, reo di non aver taciuto davanti a certe accuse, troppo frettolose e troppo strumentali ad una campagna elettorale non ancora alle porte.
Come se poi la ‘ndrangheta utilizzasse solo alcuni canali politici e fosse interessata solo al Nord, escludendo partiti e regioni di colore vermiglio.
Sarebbe stato più che interessante ascoltare una qualche critica, per esempio, anche all’Italia dei Valori per i suoi rappresentanti indagati per i loro rapporti con la camorra.
Sarà per la prossima volta.
Forse.
Dipende da quale “regime” prevarrà: quello berlusconiano o quello antiberlusconiano…

A proposito del partito di Antonio Di Pietro, è straordinario ciò che sta succedendo attorno alle vicende che coinvolgono l’ex magistrato Luigi De Magistris, di cui in sempre più numerosi chiedono le dimissioni o l’autosospensione proprio per senso di coerenza con le battaglie legaliste portate avanti negli anni scorsi.
Un vero e proprio scontro tra giustizialisti che sta diventando anche fratricida.
Basta leggere le reazioni della signora Sonia Alfano, che ha preso posizione sull’argomento e attaccato a muso duro il collega Antonio Borghesi, al quale arriva con sprezzo del ridicolo a rinfacciare i suoi trascorsi leghisti.
Un siparietto che la dice lunga su chi si propone come “alternativa” per il governo dell’Italia.
Beceri e illiberali; incoerenti ed ipocriti!
Un’antropologia che sarebbe bene non venisse trascurata da chi ha veramente a cuore il futuro del nostro Paese e che fino ad oggi ha invece dimostrato una grande attenzione a quella dei propri avversari politici.

Può darsi stia esagerando, ma ho la sensazione che Berlusconi abbia sbagliato tutto: era culturalmente che doveva battere la sinistra, perchè era chiaro che politicamente avrebbero fatto tutto da soli.
La rivoluzione berlusconiana ha invece fallito in tutte le direzioni: politica e culturale.
Non ha mantenuto le promesse fatte e ha lasciato che certi signorini si arrogassero il titolo di martiri di un regime che non esiste, ergendosi a nuovi maitre a penser di masse suggestionabili e si permettessero di sostenere il ruolo di oppositori senza merito di un re senza scettro, facendo sì che l’antiberlusconismo diventasse una malattia ben peggiore del berlusconismo stesso!

Comments
203 Responses to “L’antiberlusconismo sarà peggio del berlusconismo!”
  1. gianni tirelli scrive:

    LE RAGIONI DELL’ANTIBERLUSCONISMO

    La sottovalutazione irresponsabile e sistematica del “berlusconismo”, non solo da parte della cittadinanza ma (ben più grave), di alcune alte cariche dello Stato, li rende complici, ad ogni effetto, dell’imminente bancarotta fraudolenta dissipativa del paese e della sua deriva morale e sociale. Come meravigliarci, a questo punto, dell’impennata di criminalità organizzata nelle civili regioni del nord quando, il nostro parlamento, oggi, è la roccaforte del malaffare, dove si organizzano oscure trame, complotti e si smistano pizzini?
    E’ inimmaginabile che, in un paese normale, come i tanti in Europa, un figuro del genere, sia potuto approdare al parlamento e investire una tale carica politica ne, tanto meno, essere l’imprenditore di successo che oggi é.

    Oggi, l’antiberlusconisimo (come l’antifascismo) è una moderna forma di resistenza. Un atto dovuto, un dovere civile dal quale, nessuno si può (o si dovrebbe) sottrarre.
    Ma la storia, inesorabilmente si ripete e, come allora, la stupidità, il qualunquismo e la malafede degli italiani, ritorna ad accanirsi su questo povera e sciagurata Italia. Come allora pagheremo il prezzo, della nostra irresponsabilità e coltivata cecità.
    Propaganda e populismo, mistificazione e contraffazione della realtà, ritornano di nuovo ad essere le efficaci armi di persuasione e di seduzione – invitanti come il canto delle sirene, e le lusinghe del maligno.
    Il “berlusconismo” è una patologia infettiva e virulenta che agisce sui lati peggiori degli individui, legittimandoli e sdoganandoli come normalità – una visibilità insperata, venduta al prezzo di servilismo, omertà e cieca obbedienza.
    Una congrega, di cialtroni e reietti, che contrappone la furbizia all’intelligenza e il mercimonio alla dignità. Il rischio, poi, che un tale precedente, possa attecchire, ed essere preso ad esempio nel resto dell’Europa, è una possibilità da considerare.
    Il problema, di fatto, non è tanto Berlusconi, ma il “berlusconismo” – un concentrato (unico caso nella storia delle democrazie occidentali) della peggiore feccia unita della società italiana. Una banda di avventurieri, farabutti, traditori della propria patria e dignità, affaristi e mafiosi, asserviti al capo Clan, in cambio di privilegi, impunità, visibilità e potere. Oggi, questi personaggi, sono ai vertici di comando di ogni settore economico e produttivo, non che, detentori di tutto il capitale in circolazione. Una spada di Damocle sulla nostra testa e sul futuro di questo paese. L’eredità di Berlusconi sarà, per drammaticità, più devastante di quanto non sia stata la sua permanenza alla guida di governo.
    Il calcio mercato di deputati e senatori, è l’ennesimo e non ultimo atto di uno sconcertante, indicibile e perverso imbarbarimento della morale e dell’etica che, oggi, nel “berlusconismo”, trova la sua patria naturale.

    Silvio Berlusconi, consapevole del dopo, tenterà in tutti i modi e con tutti i mezzi, di rimanere in sella, pur di non affrontare la realtà. Se in uno slancio di buon senso, si fosse messo da parte (anche se fuori tempo massimo), quel gesto di tardiva responsabilità, lo avrebbe in parte assolto dalla sua condotta, restituendogli un briciolo di dignità. Ma codardia e infamia, hanno preso il sopravvento sulla ragionevolezza e il decoro, inserendolo, a buon diritto, fra la lista, dei personaggi più inquietanti e riluttanti della storia d’Italia.

    Gianni Tirelli

  2. Nick scrive:

    @cesare
    Su questo si può discutere.
    Certo che se sono le uniche ‘qualità’ della persona, la cosa è sospetta.
    Un minimo di preparazione, a mio avviso ci vuole.
    E’ indubitabile comunque che la Carfagna (una ex-velina che dovrebbe saperne poco di politica) ha avuto un senso di responsabilità maggiore di quello di certi ministri, criticando l’illegalità diffusa e la gestione dei rifiuti di Napoli, e entrando alla fine in collisione con il suo partito, coerentemente ha chiesto le dimissioni.

    Le ‘qualità’ della Carfagna sono migliori quindi di quelle di certi ministri?
    Per certi versi sì, e quindi per certi versi ti do ragione.
    Ma solo perchè in questo sistema tutti i politici sono nominati dai partiti e pertanto, mentre la Carfagna può essere stata nominata ministro (a non seguire Guzzanti) perchè era un volto ‘amato’ (diciamo così) e conosciuto , siamo sicuri che gli altri ministri siano stati nominati per ragioni più nobili che non siano quelle di : amicizie e/o servilismo?

    In passato abbiamo avuto Roberto Castelli come ministro della Giustizia , un ingegnere che si occupa di acustica. Una volta nominato ministro gli è stato chiesto: “Cosa ne sa lei di giustizia?” . Risposta: “Nulla!”
    In compenso si è molto adoperato per il suo Capo, attraverso un sacco di ispezioni ai giudici di Milano che indagavano su Previti e su Berlusconi, e che hanno rallentato il processo facendolo alla fine terminare in maniera indolore per Berlusconi.
    Non è anche “prostituzione” questa? E Guzzanti non l’ha mai vista?
    Giusto per chiarire, la situazione è più o meno identica a sinistra, dove come ministro della Giustizia hanno pensato bene di metterci Mastella, che può vantare invece amicizie addirittura con la camorra.

    Premetto che per certe cose che dice oggi Guzzanti mi piace, essendo (a parole?) antiberlusconiano come me.
    Qui non sono d’accordo.
    Guzzanti si lamenta e dice che la Carfagna è una “zarina affamata di potere”.
    E perchè ?
    Non lo capisco.
    Ha fatto una scelta precisa, denunciando un’immoralità all’interno del partito (Nicola Cosentino) e coerentemente (a differenza di altri) si è dimessa così come si è dimesso lui tanto tempo fa. Perchè la scelta della Carfagna dovrebbe essere meno nobile della sua ? O più interessata?
    Faccia meno il moralista e ci mostri qual è l’alternativa che lui propone.
    La legge elettorale ad esempio. Va assolutamente cambiata dando la parola ai cittadini. O no?

    @Anonimo
    Il nostro presidente del Consiglio è invecchiato. Ormai non si ricorda più del fatto che certe barzellette le aveva già raccontate.
    Magari certe barzellette, raccontate la prima volta fanno pure ridere, ma ripetute stancano, anzi suscitano un sentimento di umana compassione per quel vecchietto che le ha pronunciate e che pensa di avere il cervello ancora a posto.

  3. anonimo scrive:

    Siete solo dei mistificatori. L’Italia e’ il paese dei balocchi. E Biancaneve? Ne vogliamo parlare?

  4. cesare scrive:

    Nick,
    non costituiscono nemmeno “qualita’” che devono precludere alla carriera politica.

  5. anonimo scrive:

    Berlusconi : “bisogna essere piu’ sobri” , poi in serata un altra scenata da pescivendolo al telefono a Ballaro’ (lui la sera lavora per noi).

    Ma dimenticavo che la coerenza e’ il suo forte.

  6. Nick scrive:

    Dall’articolo di Massimo Fini:

    “Ma se fare la “lap” o posare semisvestita non erano qualità per fare politica questo valeva anche prima, quando Carfagna fu eletta in Parlamento e poi fu nominata ministro, in epoche in cui Paolo Guzzanti era ben incistato nel Pdl e non proferì parola, non obiettò nulla. In ogni caso oggi Carfagna è ministro e va giudicata come tale e non per i suoi precedenti di ragazza immagine o di valletta”

    Che dire: ragionamento impeccabile.

  7. Rake scrive:

    Parlando di antiberlusconismo una delle cose più divertenti di questi giorni , dopo la retromarcia di Fini e godersi il teatrino del povero Guzzanti ..
    quello se la suda pensando che se la Carfagna va con Fini rischierebbe magari di trovarsela alleata e ,disonore dei disonori, con un peso politico enormemente più grande del suo….magari lo mettono a farle da portaborse ahahaa
    Massimo Fini gli ha fatto pelo e contropelo

  8. cesare scrive:

    “Riecco a voi Cesaronzo Findus, lo stronzo surgelato che torna dalle sterminate pianure dell’Est.”
    No Sagretto sono ancora qua e oggi c’era un gran bel tempo, niente freddo…lo stronzo per antonomasia rimani tu.

  9. anonimo scrive:

    Governati da questi buffoni ….

  10. Sagra scrive:

    per pippo io

    “…Ma tanto per saltare di palo in frasca e per aggiungere pepe alla questione, come mai in questi utlimi anni nè bassolino nè la jervolino si sono dimessi o sono stati dimissionati?…”

    Bella domanda, che merita risposta adeguata.

    Un amministratore può essere efficiente e capace o meno. Rientra nel gioco democratico.
    Un amministratore, per quanto di parte politica, non viene nominato, come per esempio l’allenatore di una squadra di calcio.Viene eletto.
    Solo a fine mandato può essere giudicato dagli elettori.
    Ben altra cosa rappresenta la corruzione, la collusione con la Mafia, ed altri reati specifici in cui viene coinvolto personalmente o per i suoi sodali. Li deve scattare obbligatoriamente la sospensione.

    Il discorso vale per qualunque amministratore, anche sotto inchiesta, purché non si arrivi alla richiesta d’arresto o alla condanna in primo grado.

    Non dimentichiamo che il Comandante in capo del ROS continua a prestare servizio pur avendo sul groppone una condanna a 16 anni di galera, se la memoria non mi inganna.

    Ed il Comandante del ROS non lo ha eletto nessuno di noi !!

    Saluti da Sagra

  11. pippo io scrive:

    E CI MANCHEREBBE ALTRO CARUSO CHE NON MI VOLESSI BENE!🙂
    Ti tiro su i commenti al blog, cosa vuoi di più??😀
    Ma tanto per saltare di palo in frasca e per aggiungere pepe alla questione, come mai in questi utlimi anni nè bassolino nè la jervolino si sono dimessi o sono stati dimissionati?

  12. Mork scrive:

    Caruso, capisco che non ce la puoi fare da solo e quindi ti do una mano:

    Stai prendendo schiaffi da tutte le direzioni nei commenti, fattene una ragione: spari cazzate.

  13. Sagra scrive:

    per Cesaronzo, lo stronzo che viene dal freddo

    “…Io avrei detto che Mork potrebbe, su questo sito, esser usato tranquillamente come sinonimo di merda, senza pericolo di crear confusione con Sagra, sinonimo di stronzo…ma Marco e’ sempre troppo buono…

    E tu sei sempre troppo stronzo!!

    Riecco a voi Cesaronzo Findus, lo stronzo surgelato che torna dalle sterminate pianure dell’Est.

    Surgelato appena fatto, con tutta la sua fumante fragranza.

    Cesaronzo riesce sempre a farci comprendere che il limite dell’idiozia berlusconiana è praticamente irraggiungibile.

    Viagra

  14. Sagra scrive:

    per Marco Caruso

    “…A me interessa vivere in un Paese che non sia costantemente immobilizzato in una stupida guerra civile…”

    “…Mi infastidisce il sentire gente parlare di regime, mentre in realtà approfitta degli spazi di libertà che democraticamente gli spettano…”

    Ma riesci a capire il significato della parola “coerenza” ???

    Ti lamenti della parola “regime”, riferito ovviamente i senso figurato allo strapotere mediatico di Berlusconi; e poi te ne esci candidamente con “guerra civile”.

    Ma tu gl’insulti te li cerchi ??

    Un minimo di rispetto per i tuoi interlocutori ???

    Sagra

  15. Mork scrive:

    Cesare, si come no, condivisibile solo dalle piattole, e questo è un onore.
    Io mi inorgoglisco se un coglionazzo come te mi offende, è l’evidenza che sto picchiando sul tasto giusto.

  16. cesare scrive:

    Marco ha coniato un neologismo condivisibile:
    un Mork=una persona irragionevole
    Io avrei detto che Mork potrebbe, su questo sito, esser usato tranquillamente come sinonimo di merda, senza pericolo di crear confusione con Sagra, sinonimo di stronzo…ma Marco e’ sempre troppo buono🙂

  17. Marco Caruso scrive:

    @ Pippo:

    io ti voglio bene lo stesso…

  18. Marco Caruso scrive:

    @ FrankZ:

    purtroppo non scrivi nulla di nuovo, quindi leggere il tuo commento mi lascia sufficientemente indifferente al punto da non provare nemmeno un minimo senso di rivalsa nei tuoi confronti.
    Alle banalità si rischia di rispondere con altre banalità.
    Mi limito perciò a constatare l’incapacità di produrre un pensiero critico da parte di chi si presenta su questo blog e altro non sa fare che offendere. Eppure, durante una giornata, dovrebbero e potrebbero essere tante le attività con cui tenersi impegnati.
    Non può esserci soddisfazioni a ripetere una lezioncina imparata altrove, così come non dovrebbe procurare piacere mandare a quel paese chi la pensa diversamente; ma a quanto pare c’è chi prova una certa gioia nel perder tempo dimostrandosi totalmente appiattito su posizioni “ricicciate”, come direbbe qualcuno.

    Nello specifico, ti inviterei a non inseguire i vari Mork o Pippo o Sagra o chi per loro.
    L’italiano è una splendida lingua e tra conterranei ci si dovrebbe intendere; perciò, FrankZ, evita di scadere nell’errore! Rileggiti questo e magari anche i post precedenti e forse, se ne avrai lo spirito, riuscirai a capire quanto siano sbagliate le tue premesse logiche!

    Primo: non sono contrario alla critica. In una democrazia è la normalità.
    Sono contrario all’ipocrisia.
    Mi infastidisce il sentire gente parlare di regime, mentre in realtà approfitta degli spazi di libertà che democraticamente gli spettano.
    Un controsenso notevole, converrai. Sebbene utilissimo per creare un certo clima politico con cui avvantaggiarsi.
    La menzogna, per come la vedo io, non è propria solo di chi sta al governo.
    Anche perchè il potere non sempre segue chi comanda.

    Non ho mai negato l’anomalia Berlusconi: mi sono solo permesso di far notare negli anni che forse era esagerato parlare di fascismo o tirannia, sparando sul dittatore in prima serata e da qualunque canale televisivo o tirando insopportabili bordate dalle prime pagine dei giornali…

    Il mio intento, quindi, non è mai stato quello di far passare l’idea dell’omologazione dei politici (e non) e dei loro comportamenti.
    Semmai, preso atto che Berlusconi e il berlusconismo sia ciò da cui si vuol fuggire, non è poi così saggio accodarsi e fidarsi di chi potenzialmente può esser ben peggiore, perchè si dimostra non solo ipocrita, ma anche incoerente.

    A me interessa vivere in un Paese che non sia costantemente immobilizzato in una stupida guerra civile.
    Ma se proprio mi devo schierare, allora mi schiero: e sto dalla parte non di qualcuno, ma di un’idea.
    E l’idea che difendo è molto lontana da quella professata da personaggi odiosi che vorrebbero fare dell’Italia una nazione basata sul terrorismo ideologico e il giustizialismo!

    Senza rancore, ma più di così non mi ci spendo con chi non vuol capire.
    Sta a te dimostrare se sei un Mork o una persona ragionevole con cui confrontanrsi, consapevole del fatto che non c’è un pregiudizio a divedermi da te; a patte che non vi sia un pregiudizio a dividerTI da me…

    Saluti

  19. Anonimo scrive:

    ma gente come Pippo io, Franz e Mork perché non se ne va a fare in culo invece di continuare a cercare la rovina del nostro paese sostenendo pure assurdità?

  20. pippo io scrive:

    COME NON DARE RAGIONE A MORK….
    E’ inutile la discussione costruttiva ed il confronto con questa gente qua, boriosa e piena di sè al punto da difendere l’indifendibile. Caruso poi fa le finte aperture, si “reload” ma è lo stesso pischellino italoforzuto di 4 anni fa, alle superiori e all’università non lo invitavano alle feste dove i rastoni fumavano i cannoni, le ragazze stravedevano per loro e caruso da allora cova rancore. Si rifugia nel misticismo francescano così sistema Dio, continua a fare il bamboccione a casa dei suoi così sistema la Famiglia, sbava dietro alla peggior destra mai esistita, solo chiacchere e distintivo, per anelare al concetto di Patria.
    Ma della Patria ai suoi eletti frega punto, visto che la stanno spolpando più di ogni altro precedente governo, ignorando sprezzantemente le varie voci che si levano da ogni angolo del paese; sulla famiglia cazzi suoi, su Dio probabilmente prevale la comoda e pilatesca concezione catechistica da prima comunione e l’autoassoluzione per i propri peccati ogni sera con la preghierina davanti al letto.
    Alti concetti sbandierati, sempre e comunque: bravissimo caruso, i tuoi post valgono quasi sempre un’indulgenza plenaria.
    Perchè passo su questo blog? Così, è divertente

  21. Mork scrive:

    FrankZ

    Bel commento il tuo.
    Lodevole la freschezza con la quale provi a spiegare a Caruso i suoi errori madornali privi di equilibrio nel giudizio.
    All’inizio ho fatto anche io così, adesso, dopo mesi e mesi di sue risposte assolutamente refrattarie a qualsiasi ragione, arrivo solo per mandarlo direttamente a quel paese. Constaterai a breve la sua ottusità e come gli ho già detto lui è uno che scrive bene E BASTA, per il resto sta con 4 gomme a terra.

    Perchè commento in questo blog allora? Perchè non è possibile lasciare che certa gente scriva fesserie senza che non ci sia qualcuno a farglielo notare, poi lo mando dove ti ho gia detto e vado a lavorare (cosa che non fanno i suoi puoi agguerriti difensori, quali la famosa piattola cesarina).

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