Senza pudore Ter. La procura de La Repubblica/l’Espresso contro Schifani.

Ecco a voi un normale caso di disinformazione. Uno di quelli che fanno pensare alla solita strumentalizzazione mediatica di posizioni giudiziarie tutt’altro che definite.
Nei fatti.
Secondo l’Espresso, il presidente del Senato, Renato Schifani, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati della Procura di Palermo a seguito delle dichiarazioni di Spatuzza e altri pentiti.
Il Procuratore di Palermo, Messineo, smentisce: “il Presidente non è iscritto nel registro degli indagati“.
La Procura de La Repubblica/l’Espresso, insiste: abbiamo la certezza che il nome di Schifani sia iscritto nel registro generale delle notizie di reato.
Ecco, appunto.
Si badi bene ai termini…
Qualcuno spieghi al procuratore aggiunto Lirio Abbate, che c’è una certa (e bella) differenza tra il “registro degli indagati” e il “registro generale delle notizie di reato“.
Ma soprattutto, spiegate a L’Espresso che non si può essere smentiti su un fatto e subito dopo difendersi asserendone un altro, perchè si rischia una figuraccia…
I cultori del web, se ne potranno velocemente fare una ragione!

Comments
617 Responses to “Senza pudore Ter. La procura de La Repubblica/l’Espresso contro Schifani.”
  1. Anonimo scrive:

    leggete cosa scrive il nostro idolo su rivoluzione italiota!ahhahahhahha”non lo(berluscazz) considero certo un delinquente in virtu’ degli approfondimenti che ho fatto sulle sentenze che lo riguardano”ahhahahhahahahhahahahahhahama quali approfondimenti hai fatti tu, tonto??????hahahhahahahhahdai dai parlacene!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!siamo proprio curiosi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!hahahahhahahhahahahdagli scegli uno dei suoi 17 processi!!!!!!!!!!!!!!!!!11dai tonto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!scegliene uno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!hahahhahahahahhahahhacodardoefalsario!!!!!!!!!!!!!!!hahahahhahahahhaperché non pubblichi gli sputtanamenti alle tue cazzate che ci sonoin questo blog??????perché????perché sei un codardo e un disonesto e un falsario!!!!!!!!!!!!!!!!!1ma noi ti amiamo così!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!hahahhahahahhahah

    Cesare Fan Club

  2. Gianluca scrive:

    Caro Cesare scuse accettate ma già in precedenza su questo blog ho detto che mi avevi colto in fallo con la teria causa – effetto ed avevo spiegato che era fuorviante.

    Comunque andiamo alla tua osservazione:

    CESARE: Prova a pensare ancora alla frase del Giombini:
    dice che l’accettazione della promessa ha valenza ESCLUSIVAMENTE causale rispetto all’atto.

    GIANLUCA: Ti riporto la frase completa: (pagina 15)

    “Il dolo specifico, nella corruzione in atti giudiziari susseguente, si incentra nel compimento dell’atto, che di per sé non è condotta punibile, rispetto al quale la successiva condotta di ricezione del denaro o di accettazione della promessa assume valenza esclusivamente causale, in presenza di un precedente comportamento orientato specificamente a favorire o danneggiare una parte processuale.”

    Per me è tutto molto chiaro Cesare. Addirittura può essere interpretato con entrambi i significati

    1 Primo significato di causa: origine, principio

    La condotta tipica (ricezione di denaro o accettazione della promessa) può dare “origine” (inteso come valenza esclusivamente causale) al reato solo se c’è l’altro elemento, la precedente testimonianza reticente.

    2 Secondo significato di causa: Ciò che fa si che qualcosa avvenga

    La condotta tipica (ricezione di denaro o accettazione della promessa) fa si che il REATO AVVENGA (ciò che fa si che qualcosa avvenga) solo se c’è l’altro elemento, la precedente testimonianza reticente.

    CESARE: Come hai scritto tu:
    CAUSA
    1 sf
    ciò che fa sì che qualcosa avvenga; origine principio
    Ora capisci che la frase e’ assurda?

    GIANLUCA: No è spero di essere stato ulteriormente semplice e chiaro con quanto spiegato sopra.

    CESARE: Capisci che state lottando contro il buonsenso perche’ se l’accettazione del denaro non e’ la causa del comportamento al processo non puoi dare responsabilita’ al corruttore?

    GIANLUCA: Ti ringrazio che mi hai detto di entrare nel merito , scrivendo questo sembra che non hai ancora le idee chiare. Accettazione del denaro e testimonianza reticente sono i due lementi (causa) che determinano l’effetto REATO CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI.

    L’origine del reato (causalità) s’inverte a seconda che si tratti di Corruzione antecedente o susseguente. Dei due elementi quello imprescindibile e la testimonianza reticente, senza può esserci altro reato ma quello mai. Questo perchè il 319ter nasce come aggravante del reato di corruzione. Di più non riesco a dire, nonostante mi sia sforzato mostruosamente ad entrare nelle tue logiche.

    CESARE: Se tu dici che vuol dire che e’ “la causa del reato”, significa che una cosa che prima era un reato diverso (falsa testimonianza) nel momento in cui si accetta la promessa diventa CORRUZIONE,

    GIANLUCA: Cesare ti prego non andiamo oltre sennò diventa tutto più complicato. La falsa testimonianza è un reato diverso, dalla corruzione in atti giudiziari.

    CESARE: vedi che e’ sempre una forma di RETROATTIVITA’ inaccettabile?
    Non puo’ l’accettazione della promessa trasformare una azione gia’ avvenuta, non ha senso.
    copio questo commento sul nuovo 3D perche’ qui non riesco piu’ a scrivere, troppo tempo.

    GIANLUCA: Caro Cesare l’accettazione della promessa o il passaggio dei soldi fanno parte della condotta tipica per far scattare il reato di corruzione. Se io che ho testimoniato venendo meno alla mia imparzialità e terzietà poi vengo da te e mi faccio promettere che mia moglie sarà assunta fra un mese dalla tua azienda come ricompensa per quanto fatto, SONO INCORSO NEL REATO DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI SUSSEGUENTE. Poi quello che fa l’ipotetico corruttore non ce ne fotte nulla visto che stiamo parlando di altro, anche se caro Cesare ti dovrebbe risultare chiaro che l’ipotetico corruttore ha due possibilità:

    1- Accettare la proposta diventando un corruttore a tutti gli effetti
    2- Mandarti a quel paese e denunciando l’accadutoa chi di dovere.

    Gianluca

  3. tequilero scrive:

    Gianluca, scusami ma leggo solo ora il tuo post.
    Il 3d èdiventato illegibile perchè troppo lento.
    Hai spiegato in modo molto semplice ed efficace il tutto.

    Un caro saluto.

  4. cesare scrive:

    Gianluca una volta scriveva
    Causa—->effetto
    nella susseguente invece
    Effetto—->causa
    ed era per questa cosa sulla quale insisteva che abbiamo litigato, perche’ gli ho dato del ridicolo.
    Dopo questa spiegazione nella quale ha cambiato posizione non trovo piu’ assolutamente che sia ridicolo, ma molto piu’ onesto di Tequilero, perche’ mi risponde finalmente nel MERITO.
    Mi scuso con te Gianluca per aver detto che sei ridicolo. Adesso ti sei meritato le mie scuse.
    Tornando a questa tua ultima spiegazione molto piu’ intelligente di tutte le precedenti io continuo a trovare che ci sia un errore logico.
    Prova a pensare ancora alla frase del Giombini:
    dice che l’accettazione della promessa ha valenza ESCLUSIVAMENTE causale rispetto all’atto.
    Come hai scritto tu:
    CAUSA
    1 sf
    ciò che fa sì che qualcosa avvenga; origine principio
    Ora capisci che la frase e’ assurda?
    Capisci che state lottando contro il buonsenso perche’ se l’accettazione del denaro non e’ la causa del comportamento al processo non puoi dare responsabilita’ al corruttore?
    Se tu dici che vuol dire che e’ “la causa del reato”, significa che una cosa che prima era un reato diverso (falsa testimonianza) nel momento in cui si accetta la promessa diventa CORRUZIONE, vedi che e’ sempre una forma di RETROATTIVITA’ inaccettabile?
    Non puo’ l’accettazione della promessa trasformare una azione gia’ avvenuta, non ha senso.
    copio questo commento sul nuovo 3D perche’ qui non riesco piu’ a scrivere, troppo tempo.

  5. Gianluca scrive:

    @ Tequilero

    Teq capisco quanto sostieni con grande competenza ed è tutto giusto, il problema che Cesare si è bloccato sulla VALENZA ESCLUSIVAMENTE CAUSALE e sul principio causa effetto. Ho visto che anche tu dopo il mio post non hai commentato ed ho paura che sia stato poco chiaro, se così me ne scuso. Proverò a fare meglio.

    Cosa significa causa l’ho scritto anche nel mio ultimo post, lo riscrivo oltre a scrivere anche il significato di effetto:

    CAUSA
    1 sf
    ciò che fa sì che qualcosa avvenga; origine principio

    EFFETTO:
    1 sm
    ciò che è prodotto, che deriva da una causa

    Nel reato di corruzione in atti giudiziari si ha assolutamente bisogno che avvengano due fatti (1- condotta tipica che sarebbe il passaggio di denaro promesse ecc. 2- per semplicità scrivo testimonianza reticente), a differenza della corruzione normale antecedente che il reato si concretizza con un solo elemento (il numero 1), è chiaro che il reato specifico di corruzione in atti giudiziari non può essere attribuito ad alcuno se entrambi gli elementi non vengono accertati.

    E’ quindi chiaro che il reato si concretizza quando il secondo elemento si realizza che può essere indifferentemente l’1 o il 2 . In pratica la citazione causa – effetto è assolutamente sfuorviante come è stato fino ad ora utilizzata. Ho provato a scriverlo ma con scarsi risultati, allora utilizziamola ma in modo corretto.

    In pratica se propio si vuole capire il problema utilizzando questi due termini bisogna capire bene di cosa si sta parlando.

    CAUSA: Se rileggete la sua definizione sopra postata, per causa s’intende il principio di un qualcosa (il reato nel ns caso), l’inizio di un qualche cosa, ed anche ciò che fa sì che qualcosa (il reato) avvenga. Non lo dico io ma lo dice la lingua Italiana. Già questo primo passaggio è importante perchè il tuo interlocutore da una sua diversa interpretazione (assolutamente legittima) e precisamente che lui associa alla parola causa il signifcato:

    “ciò che fa sì che qualcosa avvenga”

    Ed associa il termine ad uno dei due elementi necessari per il concretizzarsi del reato, trasformando l’altro elemento in effetto. La sua interpretazione è legittima solo se non si capisce il caso in essere, sopratutto perchè NON E’ IMPORTANTE la sua interpretazione, ma quella che è scritta in sentenza. Ma se si comprendesse di cosa si sta parlando si capirebbe che l’effetto non può essere uno dei due elementi necessari per definire il reato, ma che è il REATO STESSO, e la causa e fatta dai due elementi insieme che si sono concretizzati.

    Per riassumere è legittimo sostenere che al termine causa si dia il significato:

    ciò che fa sì che qualcosa avvenga;

    e non questo:

    origine, principio;

    il problema è che nello specifico visto che la sentenza è scritta dal Giombini e non da Cesare, per capirla bisognerebbe capire l’interpretazione che ne da il Giombini, colui che l’ha scritta, una volta fatto questo passo, bisognerebbe anche capire che l’altra interpretazione, seppur legittima perchè la lingua Italiana da al termine due significati, nel caso specifico non può esistere, quello si E’ UN OBROBRIO GIURIDICO visto che l’effetto non può essere uno dei due elementi che insieme fanno il reato, l’effetto E’ SENZA OMBRA DI DUBBIO ciò che i due fatti accertati (1- condotta tipica e 2- testimonianza reticente) fanno succedere, IL REATO DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI.

    Tutto molto chiaro se analizziamo il termine “effetto”

    EFFETTO: sempre la lingua Italiana e non Gianluca, spiega che per effetto s’intende ciò che deriva da una causa, ciò che è prodotto. Nel ns caso quindi l’effetto sarebbe la cosa che avviene quando i due elementi si realizzano (1- condotta tipica 2- testimonianza reticente) che si chiama REATO DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI. Per spiegarlo ancora in maniera più semplice cosa avviene quando i due elementi si ralizzano (Causa)? a quale effetto danno luogo (effetto) ? Semplice al REATO DI CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI.

    Ma non è finita. Nella sentenza del Giombini e nelle sue motivazioni ci si potrebbe anche concentrare sul termine causa inteso come origine principio del reato. In questo senso avevo fatto l’esempio nel mio ultimo post spiegando che quando si realizza il secondo fatto che concretizza il reato, che può essere l’elemento 1 (nell’antecedente) o l’elemento 2 (nella susseguente), ponendosi la domanda semplice semplice qual’è l’origine (visto che causa ha anche questo significato in Italiano) del reato?

    Se il reato per concretizzarsi ha bisogno che due fatti concreti si realizzino, e precisamente:

    1- La condotta tipica (soldi, promesse ecc.)
    2- Testimonianza reticente (mancanza di imparzialità, di terzietà, favorendo o danneggiando un aparte porcessuale)

    Al realizzarsi del secondo fatto (che può essere indifferentemente l’1 o il 2) ci si potrà chiedere qual’è la causa (intesa come principio del reato, l’origine del reato sempre perchè è la lingua Italiana a dire questo e non Gianluca), ed è normale che la risposta s’inverte nei due diversi casi (antecedete e susseguente).

    Tutto questo perchè un elemento da solo non può far scattare LA CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI, reato che per realizzarsi, concretizzarsi, ha bisogno di entrambi gli elementi assolti.

    Caro tequilero, fermo restando che l’argomento non era sempliccissimo, diamo a Cesare quel che è di Cesare, non credi che le cose possano essere spiegate anche con parole semplici e poco giuridiche come le mie? Le tue osservazioni le trovo tutte corrette sopratutto quella di spiegare con un ipotetica sentenza perchè il reato sarebbe illogico, ma di quello ritenevo suprefluo continuare a spiegare, visto che si è detto pure troppo e se non si è capito come stanno le cose, va bene così, è un problema di chi non vuol capire.

    In questo rebus mi sembrava carino provare ad entrare nei quiz del tuo interlocutore e provare a svilupparli, e probabilmente ora ho risolto il problema, visto che lo stesso aveva diviso i due elementi che rappresentavano la causa in causa ed effetto, non capendo che l’effetto dei due comportamenti che si concretizzano portavano al REATO, ergo l’effetto è il reato. Di conseguenza continuare ad usare causa ed effetto in maniera impropria era destabilizzante per un corretto confronto, come più volte avevo provato a spiegare, sicuramente in modo meno chiaro.

    Gianluca

  6. Anonimo scrive:

    E via altra merdaaaa per cesare!!!!!!!!!!!!!!!!!!hahahahahhahahahhahaha

    Cesare Fan Club

    p.s. Tequilero, hai visto??????il nostro idolo su “rivoluzione italiota mica aggiorna le sue cazzate!!!!!ahhahhahanoooo lui va avanti per la sua strada piena di cagate da ignorante!!!!hahahahmica riporta un link a questa discussione!!!!!!!!!!!!!!!che falsario!!!!!hahahahhahache codardo!!!!!hahahahhaha

  7. tequilero scrive:

    Cesare, il calcolo della prescrizione non funziona così.
    Ma nel 2006 eravamo al limite.

    “Legalita’? Mi stai divertendo con questo quiz. E’ previsto un premio se come fisico indovino un quiz di giurisprudenza?”
    No, sbagliato. e non dire ai tuoi amici che mi hai dato una risposta del genere.
    Non è un quiz di giurisprudenza, ma un invito alla lettura della sentenza.
    Cesare, quando tu dici che le Sezioni Unite hanno aderito all’impostazione data dalla sentenza del 2007, devi continuare nel ragionamento e capire il perché questo è avvenuto.
    Continuando nella lettura della sentenza si trova il passaggio in cui viene spiegata quella frase che tu continuamente riporti.
    Esattamente a pag. 19-20

    “Quanto all’atteggiarsi del dolo, poi, sono senz’altro da condividersi le argomentazioni svolte nella medesima sentenza Giombini (di cui si è detto diffusamente dianzi).
    E’ vero che, nel caso della corruzione antecedente, la condotta del pubblico ufficiale, rivolta a favorire o danneggiare una parte, trova la sua ragione in un accordo corruttivo già intervenuto, laddove invece, nella corruzione susseguente, la condotta medesima non costituisce la controprestazione rispetto ad una promessa o ad una dazione di denaro o di altra utilità: l’attività giudiziaria, però – in entrambi i casi – resta comunque influenzata dall’atto o dal comportamento contrario ai doveri d’ufficio, mediante il quale si realizza il fine perseguito dal pubblico ufficiale.
    In tutte le forme di corruzione antecedente (e quindi anche nella corruzione antecedente in atti giudiziari) l’atto o il comportamento del pubblico ufficiale si inserisce nel contesto di una condotta del corrotto penalmente rilevante già in itinere. Nelle ipotesi di corruzione susseguente, invece, l’atto del pubblico ufficiale si inserisce nel contesto di una condotta che non ha ancora assunto rilevanza penale con riferimento al delitto di corruzione e che tale rilevanza assume se, successivamente all’atto o al comportamento, il pubblico ufficiale accetta denaro o altra utilità (ovvero la loro promessa) per averlo realizzato”
    Te lo riporto di nuovo:
    “la condotta medesima non costituisce la controprestazione rispetto ad una promessa o ad una dazione di denaro o di altra utilità”

    Ora fai tu, Cesare.

  8. cesare scrive:

    frase!
    Ero io e non cambio avatar🙂

  9. Anonimo scrive:

    Teq:“Quindi vuoi dire che la ex Cirielli non e’ retroattiva?”
    No Cesare calcola i tempi di prescrizione previsti dall’ex Cirielli e vedrai che nel 2006 non era ancora prescritto il reato.”
    Cesare: 1999+5(massima pena per il 319 c.p.) =2004
    Teq:”Io leggo che affermano che è indifferente quando avviene il pagamento, tu cosa leggi?”
    quello che c’e’ scritto e che tu rifiuti di leggere🙂
    ““- La dottrina non è una fonte del diritto.
    Ne prendo atto, se lo dici tu.”
    No lo dice l’ordinamento italiano, poi fai come ti pare.”
    Non capisci nemmeno quando ti si da’ ragione…e’ grave!!!
    “Cesare, la risposta la conosci anche tu. E’ di una semplicità disarmante.
    Il presupposto di tutti i tuoi discorsi è il principio di diritto espresso dalla Corte.”
    Legalita’? Mi stai divertendo con questo quiz. E’ previsto un premio se come fisico indovino un quiz di giurisprudenza?😀
    “Se ora dici che le Sezioni Unite non dicono questo, mi devi spiegare di cosa stiamo parlando.”
    di quella cazzo di FASE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Ce la puoi fare, Teq!!😀

  10. Anonimo scrive:

    Tequilero, stiamo parlando dell’ignoranza di questo incomptente!!!!!hahahahhahdi questo buffone!!!!!!!!!!!!!hahahhahaahche non sa un cazzo e si permette pure di criticarti se una persona glielo fa notare!!!!!!!!!!!!!!!1hahahahhahanon capisci un cazzo di diritto, cesare!!!!!rendeteno conto!!!!!sei andato avanti per mesi a ripetere cazzate!!!!!!!!!!!!!!!hahahhahahahe finalmente qualcuno te l’ha dimostratoo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!hahahahhahahahe scomdoli questi espertoni de sto cazzo! scomodali!!!!!!!!!!daiii!facci sognare!!!!!!!!hahahhahaquesti fantimatici espertoni de sto cazzo!!!Hai paura di ennessima merda in testa??????hahahhahahtonto???????hahhahahha

    Cesare Fan Club

  11. tequilero scrive:

    “Quindi vuoi dire che la ex Cirielli non e’ retroattiva?”
    No Cesare calcola i tempi di prescrizione previsti dall’ex Cirielli e vedrai che nel 2006 non era ancora prescritto il reato.

    “Allora perche’ far tutta quella fatica di contestargli prima la corruzione in atti giudiziari (319 Ter) e poi fare quelle capriole assurde per trasformarla in susseguente?”
    Cesare, nessuna capriola assurda. Tu continui a parlare delle sentenza del 2007, il caso di Mills è arrivato in cassazione nel 2010. A meno di ipotizzare l’inversione della causalità, ti stai sbagliando.
    Le Sezioni Unite non fanno nessuna capriola assurda, e per affermarlo devi dire in quale parte delle motivazioni lo fanno.
    Io leggo che affermano che è indifferente quando avviene il pagamento, tu cosa leggi?

    “- La dottrina non è una fonte del diritto.
    Ne prendo atto, se lo dici tu.”
    No lo dice l’ordinamento italiano, poi fai come ti pare.

    “Se Mills non era a conoscenza dell’esistenza della forma susseguente e’ piu’ che PROBABILE che abbia scritto una gran balla a DRENNAN per coprire un reato del quale sapeva l’esistenza.
    A me basta questo. Vedi Teq, non capisci che a me interessa la verita’. A te no.”
    Cesare questa è la tua verità in base all’interpretazione che tu dai del pensiero di Mills.
    A me non interessa il pensiero ipotetico di un imputato.Mi baso sui fatti.

    “FALSO non mi hai ancora detto se VALENZA ESCLUSIVAMENTE CAUSALE significa che e’ l’effetto. Mi vien da ridere nel vedere come ci continui a provare a svicolare!”
    E ridi pure, ti riesce benissimo. Tra una risata e l’altra prova a rileggere quello che ho scritto.
    Ti aggiungo una cosa subito dopo quella frase trovi scritto: in presenza di un precedente comportamento orientato specificamente a favorire o danneggiare una parte processuale.
    Cosa significa per te? Che quel comportamento non ci sarebbe stato senza la dazione successiva oppure che era già orientato in tal senso?

    “Ma che cazzo vuoi che ne sappia? Sei tu l’esperto in diritto, perche’ mi fai domande delle quali conosci la risposta? Mi vuoi far l’esame di diritto…o semplicemente cerchi di non rispondere alle mie domande SERIE con domande RETORICHE?”
    Cesare, la risposta la conosci anche tu. E’ di una semplicità disarmante.
    Il presupposto di tutti i tuoi discorsi è il principio di diritto espresso dalla Corte.
    Subito dopo devi indicare le motivazioni che hanno portato ad enunciare quel principio.
    E solo a quel punto viene la critica alla sentenza.

    “Guarda che lo capisce chiunque che stai giocando: un avvocato che chiede ad un fisico che principio giurdico e’ espresso e’ davvero PATETICO.”
    Cesare, è patetico che tu non abbia ancora fornito una risposta. Non devi essere avvocato per trovare il principio di diritto espresso dalle Sezioni Unite. Sforzati un pochino.

    “Ma ti pare che vada a scomodarli ancora?”
    No, hai ragione, non scomodarli. Le loro risposte potrebbero non piacerti.

    “io dico che la sentenza del 2007 afferma questo nella frase che ti ho riportato decine di volte.”
    No tu hai detto che le sezioni unite hanno fatto le capriole e che hanno dedotto che la corruzione susseguente in atti giudiziari presuppone che l’accettazione della promessa successiva sia la causa della falsa testimonianza precedente.
    Se ora dici che le Sezioni Unite non dicono questo, mi devi spiegare di cosa stiamo parlando.

    Saluti.

  12. cesare scrive:

    Teq e’ ufficiale sei tu che hai seri problemi a capire, se scrivi questo:
    “E se dici che non possono essere condivise perchè le Sezioni Unite hanno affermato che l’effetto precede la causa scrivi una cazzata.”
    Io dico che la sentenza del 2007 afferma questo nella frase che ti ho riportato decine di volte.
    C’e’ scritto o no che l’accettazione della promessa ha valenza esclusivamente causale rispetto all’atto che e’ avvenuto PRIMA?
    NEGALO se puoi.
    Poi tu puoi continuare a cavillare finche’ vuoi, ma continui a non rispondermi.
    Che cosa vuole dire VALENZA CAUSALE che e’ una causa o un effetto?
    Rispondi caro Tequilero.

  13. cesare scrive:

    – Cesare, anche nel 2006 non si era ancora prescritto il 319 c.p.
    Quindi vuoi dire che la ex Cirielli non e’ retroattiva? Quindi si sarebbe prescritto comunque nel 2009? Allora perche’ far tutta quella fatica di contestargli prima la corruzione in atti giudiziari (319 Ter) e poi fare quelle capriole assurde per trasformarla in susseguente?
    – La dottrina non è una fonte del diritto.
    Ne prendo atto, se lo dici tu.
    – Cosa pensasse Mills quando ha scritto quella lettera è irrilevante.
    Sara’ irrilevante ai fini del processo ma come sempre non riesci ad uscire dal tribunale!
    Se Mills non era a conoscenza dell’esistenza della forma susseguente e’ piu’ che PROBABILE che abbia scritto una gran balla a DRENNAN per coprire un reato del quale sapeva l’esistenza.
    A me basta questo. Vedi Teq, non capisci che a me interessa la verita’. A te no.
    – Ti ho risposto.
    FALSO non mi hai ancora detto se VALENZA ESCLUSIVAMENTE CAUSALE significa che e’ l’effetto. Mi vien da ridere nel vedere come ci continui a provare a svicolare!
    -Ma se tu continui a non dirmi quale è il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione e quali sono le motivazioni, vuol dire che non hai una risposta da darmi.
    Eppure è semplicissimo, credimi.
    Ma che cazzo vuoi che ne sappia? Sei tu l’esperto in diritto, perche’ mi fai domande delle quali conosci la risposta? Mi vuoi far l’esame di diritto…o semplicemente cerchi di non rispondere alle mie domande SERIE con domande RETORICHE?
    Guarda che lo capisce chiunque che stai giocando: un avvocato che chiede ad un fisico che principio giurdico e’ espresso e’ davvero PATETICO.
    – Aspetto di sapere cosa ne pensano i tuoi amici esperti in riferimento a quello che hai scritto sull’inesistenza del reato.
    Ma ti pare che vada a scomodarli ancora?

  14. Anonimo scrive:

    aspettiamo le risposte dei tuoi esperti de sto cazzo. Però, portali qui, falli parlare con noi, mostra loro le tue cagate in materia, tu non ci servi più.aahahaaahahahhaTi diamo tempo una settimana!ahhahah Siamo buoni!!!!hahaha poi, tiriamo lo sciacquone!!!!!!ahahhahhahaciao idolo!!!!!!!!!!!!!ahhahhahahhha

    Cesare Fan Club

    Ma non hai ancora capito che le tue risposte sono cazzate????????????hahahhahaha

  15. tequilero scrive:

    Cesare è ufficiale:
    hai dei seri problemi a comprendere le cose.
    A parte il fatto che esiste il procedimento di revocazione, ma quello che ti proponevo è un gioco.
    Ipotizza di dover impungnare quella sentenza e scrivi i motivi per cui è sbagliata.
    Non ti piace? va bene.
    Non ne sei in grado? va bene comunque.
    Le Sezioni Unite spiegano perchè quelle precedenti sentenze, minoritarie, non possono essere condivise.
    E se dici che non possono essere condivise perchè le Sezioni Unite hanno affermato che l’effetto precede la causa scrivi una cazzata.
    Per due semplici motivi.
    Non hai scritto quale è il principio affermato.
    E non hai scritto quali sono le motivazioni.

    Saluti.

  16. tequilero scrive:

    – Cesare, anche nel 2006 non si era ancora prescritto il 319 c.p.
    – La dottrina non è una fonte del diritto.
    – Cosa pensasse Mills quando ha scritto quella lettera è irrilevante.
    – Ti ho risposto.
    Ma se tu continui a non dirmi quale è il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione e quali sono le motivazioni, vuol dire che non hai una risposta da darmi.
    Eppure è semplicissimo, credimi.
    – Aspetto di sapere cosa ne pensano i tuoi amici esperti in riferimento a quello che hai scritto sull’inesistenza del reato.
    – Aspetto risposta da Caruso sull’Avatar.

    Saluti.

  17. cesare scrive:

    Inoltre, caro Teq le Sezioni Unite hanno scelto di seguire l’interpretazione data nella sentenza del 2007 e hanno deciso di non considerare l’interpretazione precedente al 2004, che e’ naturalmente quella LOGICA e del buonsenso, condivisa dalla Dottrina e da tutta la giurisprudenza precedente.
    E pure da diverse sentenze di Cassazione!!!
    Azzardati a dire che sono sbagliate quelle o IMPUGNALE se non vuoi vincere mai piu’ una causa in vita tua!🙂😀🙂🙂🙂😀
    Io ho semplicemente evidenziato un illogico in quella famosa frase. Sta a te arrampicarti su tutti gli specchi del mondo per FINGERE che “valenza esclusivamente causale” non significa che e’ una causa ma un effetto!! Dai pure corda a quel falsario di Nick e vedrai come definiremo noi te, tra un po’.
    ahahahahahahhahahahhahah

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