Ci mancava solo la P3…

Ci mancava solo la P3 o, come alcuni amano definirla, la “nuova P2”: roba da far incazzare perfino Licio Gelli. Fossi in lui citerei giornalisti e titolisti per danni all’immagine.
Non vorrei passare per il solito disfattista, ma neanche stamani, sfogliando le pagine dei maggiori quotidiani, sono riuscito a leggere anche soltanto una riga di un qualsiasi articolo da cui emergesse almeno l’ombra di un ipotetico reato.

Ok, forse ho usato troppe formule condizionali nelle subordinate qui sopra, ma credo di essermi oramai assuefatto al nuovo stile giornalistico di Repubblica.
Tra ieri e oggi sono letteralmente trasalito di fronte ai pistolotti insulsi di Scalfari (capace di sfornare un pamphlet col solito tono moralizzatore tutto basato su fatti che non corrispondono a realtà, come l’aver semplicemente dedotto che chi altri poteva essere “Cesare” se non Berlusconi?!”, evidenziando così tutto il pregiudizio da cui quell’uomo è ottenebrato) e alle pseudo ricostruzioni di un’inchiesta che se non venisse costantemente pompata dalla stampa si sarebbe già sgonfiata miseramente.

La perla di giornata è tutta del corrispondente Emilio Randacio: 56 linee di nulla totale, spacciate per grandi rivelazioni (ma ho il sospetto che nella sede di Repubblica basti citare Dell’Utri che vengono tutti colti da una irrefrenabile eccitazione).
Risultato?! Ognuno ha il suo interessatissimo modo di cantartela e la verità naufraga in un mare di idiozie… In pratica: non ci si può fidare veramente più di nessuno!
E intanto l’Italia va… Ma se pian piano sta perdendo credibilità non è solo colpa di chi la governa: grande (de)merito va attribuito a coloro che vorrebbero governarla ma sono troppo incapaci per farlo e non riescono a farsene una ragione.

Aspettando tempi migliori vi aguguro una splendida giornata…

Comments
740 Responses to “Ci mancava solo la P3…”
  1. Mork scrive:

    Nick, quanto spendi in cravatte per questi maiali?
    Enrix è famoso per non capire un ca220 e falsificare di tutto, sta cercando di elemosinare quattro spiccioli dai suoi lettori infangati di ideologia anticomunista… dev’essere proprio con le pezze al (_._) lo sfigato.
    Dai retta, stai dando importanza ad un cretino.

  2. enrix scrive:

    Sagra, un consiglio: piantala di delirare. Se ne parlerà in tribunale.
    E con questo, con te ho chiuso.

  3. enrix scrive:

    @NICK
    @enrix

    NICK: – Lei non deve rispondere alle domande che ho posto a Gianluca,…

    – Ehi, coglioncello, lei sta scandagliando come una iena tutta la rete alla ricerca di ogni cosa riporti il nome Enrix, e secondo lei io non posso ripulire le porcherie che scrive in queste pagine solo perché non sono rivolte a me? Ma lei ci gode nel vedere una faccia di merda da primato, quando si guarda allo specchio?

    NICK: lei deve rispondere a quelle che io le ho posto. E ce ne sono un bel pò . Non faccia l’indiano.

    – Stia calmino, che la mamma non mi dice quel che devo fare da decenni, e non me lo dirà certo oggi una faccia di merda qualsiasi. Io comunque ho detto che le rispondo e le risponderò, alle vecchie come alle nuove, nell’ordine che piace a me, nonostante lei sia un provato falsario e nonostante lei le mie risposte faccia finta di non leggerle o di non capirle.

    NICK: Secondo lei la decisione di non perquisire non venne da Ultimo? Non me ne frega un cazzo, perchè Ultimo la smentisce.

    – Non faccia il furbo, pezzo di merda. Lei ha capito benissimo che cosa intendevo io per “falso”. Non mi riferivo al fatto se la decisione di non perquisire venisse da Ultimo, e lei non può non saperlo perché nella mia replica parlo di un altro punto, evidenziando in maiuscolo ciò che prova il suo falso.
    Il falso è questo, ora glielo metto in maiuscolo: “Ultimo ha bloccato Caselli che aveva deciso di perquisire il covo. Questo è un fatto. Ha addotto delle motivazioni : SI DOVEVA NON PERQUISIRE PER POTERE OSSERVARE IL SITO E HA CONVINTO CASELLI DELLA BONTÀ DI QUESTA SCELTA.
    Le ho quindi citato lo stralcio di sentenza che dimostra che ciò che lei ha scritto è, tanto per cambiare, falso.

    “Io le ho copiato parti di una mia precedente trascrizione della testimonianza del La Barbera dove avevo messo in maiuscolo alcune cose per i fatti miei, e quella parola è rimasta così, non l’ho corretta. La stessa cosa può capitare con le testimonianze di Brusca. Ho l’abitudine di evidenziare in maiuscolo le cose mentre le studio”
    NICK: Ho capito. Dopo il milionesimo cambio di versione, adesso sta dicendo che lei la testimonianza di La Barbera già se l’era studiata a tavolino.

    – No, piccolo merdaiolo. Ho detto che avevo già la trascrizione, e non ho mai cambiato versione. Le avevo già scritto sin dal mio primo post, dopo che lei mi aveva inviato un link dell’audio della testimonianza, che avevo già trascritto tutto, da radio radicale. Vada a leggersela, putrido sacco di pattume.

    NICK: Aveva già provveduto da tempo a effettuare dei tagli chirurgici

    – Non avevo provveduto un cazzo, falsario sacco di merda. Avevo solo evidenziato delle parti in maiuscolo mentre leggevo, mesi fa.

    NICK nelle parti che non la convincevano (o che la convincevano di meno : ad esempio queste
    LA BARBERA: LUI IL PRIMO GIORNO ERA MOLTO SODDISFATTO PER QUELLO CHE ERA SUCCESSO NELL’AMBIENTE DI COSA NOSTRA. ERA MOLTO SODDISFATTO E MI SORRIDEVA PURE E MI DICE SIAMO RIUSCITI . NON SO SE RIESCO A ESPRIMERE UNA PERSONA CHE MI DICE: SIAMO RIUSCITI A TOGLIERE LA CASSAFORTE E LE COSE PIU’ IMPORTANTI

    – No, quelle parti le ha evidenziate lei, perché è un imbecille: non mi devono convincere di nulla, sono semplicemente irrilevanti. Lei non mi ha dato nessun compitino di ricopiatura. LEI MI HA CITATO UN VIRGOLETTATO ATTRIBUITO DA BOLZONI A LA BARBERA DOVE SI RICAVA CHE CIO’ CHE HA DETTO LA BARBERA SULLA CASSAFORTE SI CONFIGUREREBBE COME TESTIMONIANZA DIRETTA, PERCHE’ E’ UN VIRGOLETTATO INVENTATO DI SANA PIANTA. LEI E’ UN FALSARIO, COME BOLZONI. INVECE LA TESTIMONIANZA DI LA BARBERA E’ UNA TESTIMONIANZA DE RELATO, PERCHE’ LA BARBERA AFFERMA DI SAPERE CIO’ CHE SA IN VIRTU’ DI RESOCONTI AVUTI AL BAR DA SANSONE, ED IO LE HO REPLICATO CITANDO PASSAGGI DELLA SUA TESTIMONIANZA DOVE CIO’ E’ DIMOSTRATO. HA CAPITO? SONO IO QUELLO CHE HA DIMOSTRATO CHE ERA UNA TESTIMONIANZA INDIRETTA, NON LEI CHE HA CITATO QUELLA PORCHERIA DI BOLZONI, ED ORA PRETENDE DI VENIRE QUI A FARE IL MORALISTA SULL’INTEGRITA’ DEI TESTI. TUTTO IL RESTO SONO SEGHE CHE LEI TIRA AL SUO DERELITTO AMMASSO CEREBRALE.

    NICK: allo scopo di evidenziare che nella testimonianza di la Barbera c’era un PENSO che è rilevante (e non conta un cazzo quello che La Barbera dice dopo) ,

    – Quello scopo lì lei se lo può cacciare nel culo. Le ho detto che era un maiuscolo che faceva parte del mio testo word. Mi tiri fuori le prove che non è così, se ne è capace.
    Il PENSO significa che un teste riporta un’opinione su come sono andate certe cose, senza averne una conoscenza diretta, mentre il PM non fa alcun rilievo alla cosa. Fatto che non c’entra nulla con l’attuale discussione, ma coi miei studi si.

    NICK: e una presunta indecisione che lei ravvede in una risposta.

    – No, piccolo merdaiolo. Una presunta indecisione CHE SI VEDE BENISSIMO, in una risposta.

    NICK. A beneficio di chi? Ma naturalmente a beneficio dei suoi piccoli lettori a quali non si accontenta di dire che in quella testimonianza La Barbera dice che di quella testimonianza ne ha saputo da Sansone e che su questo punto è chiaro durante tutta la testimonianza, anche se LEI nutre dei dubbi sulla sua attendibilità (il che non c’entra nulla con quello che io le avevo chiesto) perchè su una risposta si era mostrato insicuro.

    – No, io nutro dubbi sul fatto che La Barbera testimoniasse con coscienza salda e trasparente sulla cassaforte, dal momento che mentre testimoniava risultava agli atti che la cassaforte di Riina era nei muri di quell’appartamento, e difficilmente La Barbera poteva non saperlo. Possono essere dubbi poco legittimi solo per lei, che è un falsario.

    NICK: No a chi le dice: è vero o no che La Barbera ha detto chiaramente che ha saputo quelle cose direttamente da Sansone? Lei risponde citando una parte tagliuzzata della deposizione di La Barbera in cui manca questo.

    – No, piccolo merdaiolo. Rispondo che La Barbera è chiaro su varie circostanza, ma sulla domanda relativa al nostro argomento di discussione, la cassaforte, postagli da Ingroia, la risposta non è così ferma. E questo passaggio io non lo cito tagliuzzato, ma intero. Così come cito intero il passaggio dove lui dice chiaramente che i resoconti sui lavori in quella casa glieli faceva il Sansone.
    Comunque lei cerchi di girarla, lei è sempre e soltanto un piccolo falsario merdaiolo.

    Nick: LA BARBERA: LUI IL PRIMO GIORNO ERA MOLTO SODDISFATTO PER QUELLO CHE ERA SUCCESSO NELL’AMBIENTE DI COSA NOSTRA. ERA MOLTO SODDISFATTO E MI SORRIDEVA PURE E MI DICE SIAMO RIUSCITI . NON SO SE RIESCO A ESPRIMERE UNA PERSONA CHE MI DICE: SIAMO RIUSCITI A TOGLIERE LA CASSAFORTE E LE COSE PIU’ IMPORTANTI
    e dice: guardi, qui, quando ha detto PENSO e qui quando ha parlato di Bagarella si è mostrato insicuro.

    – Sul PENSO sta facendo tutto lei, quando ha parlato di Bagarella ha mostrato ciò che ha mostrato.
    Solo lei sembra non capire, perchè è un povero cretino, oltretutto in malafede.

    NICK: enrix, e il metodo Travaglio?
    E i taglia-e-cuci?
    E il raccontare tutti i fatti e non il 30%

    – Quella è giustappunto roba di Travaglio. O dei pezzi di merda come lei.

    NICK: Ma lo lasci decidere ai lettori se si è mostrato insicuro o no, citando tutta la testimonianza, se la conosceva, come dice, e se l’era studiata dall’inizio.

    – I miei lettori sono pochi ma onesti, e capiscono benissimo, e non sarà certo un merdaiolo falsificatore di carte come lei, ad insinuare tossine nelle menti oneste. Io con la mia citazione, ho corretto un virgolettato inventato di sana pianta, citato da un merdaiolo.

    NICK: Altrimenti un bel giorno potrà ritrovarsi senza lettori e solo, con le sue turbe persecutorie, mentre Travaglio sforna libri in quantità. Glielo dico perchè in parte apprezzo quello che fa (ci vuole qualcuno che faccia il controcanto a Travaglio) ma non il suo metodo.

    – Lei veda di preoccuparsi di ciò che fa lei, ed io lo farò del mio. Non può immaginare i benefici.

  4. Sagra scrive:

    per Cesaronzo
    Ricostruiamo per puro amor di verità, il percorso che ci legò d’amorosi sensi:
    Il primo incontro, su argomenti di fisica consolidati e non teorici avvennero qui.
    Il tono era ancora ameno e colloquiale.
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/12/02/ciancimino-jr-e-lamico-senatore-dellutri-qualcosa-non-torna-la-data/
    Proseguono sempre sul piano del colloquio franco ed aperto, seppure il nostro Cesare mostra qualche palese cedimento. Rancoroso com’è, comincia a meditare la rivalsa.
    il 19 dicembre 2009, Cesare comincia ad uscire fuori dal seminato, perché coinvolge una vittima di estorsione che conosco personalmente, con tanto di denuncia e procedimento penale:
    “@Sagra
    la testimonianza diretta mi interessa piu’ di tutte le chiacchiere, anche se mi pare che Dell’Utri abbia preso la condanna per concorso esterno, ma forse lo sai meglio tu:
    “ed ha preteso il pizzo dal senatore Vincenzo Garraffa, galantuomo siciliano che conosco personalmente da oltre 30 anni. ”
    Cioe’ te l’ha detto il tuo amico/conoscente Garraffa che Dell’Utri avrebbe preteso il pizzo da lui? Caruso: questa chicca non perdiamocela!”
    Cesare scrive il 23 dicembre 2009 .
    “@Sagra:sono d’accordo con te che il discorso tra me e te e’ sempre stato civile e corretto benché le nostre posizioni siano spesso,ma non sempre, divergenti.
    Auguri a tutti dalle Dolomiti!”
    Invece il 2 Gennaio 2010, nel nome della sacra fisica, offesa e vilipesa da Sagra, inizia l’escalation :
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/12/29/la-scomparsa-dei-fatti-e-la-loro-miracolosa-ricomparsa-il-caso-dellintervista-a-paolo-borsellino/
    Hai rotto l’anima e sai stato trattato da par tuo.
    Se la pianti di fare il maestrino e voler avere ragione sull’uovo sodo perché sei laureato in fisica, possiamo anche riprendere a discutere civilmente.
    Sagra

  5. Sagra scrive:

    per Asdubalax

    “…Quindi si, hai proprio affermato che le procure non hanno acquisito il libro.
    Su quali basi poi affermi che e’ “una cagata di libercolo” senza averlo letto lo sai solo tu…”

    Mio giovane ebete sepolcrale, sforzati di far funzionare quelle povere meningi in avanzato stato di decomposizione.
    Ho citato integralmente una notizia di Wikipedia, aggiungendo che, se avevi notiziole più fresche, avremmo cambiato la nostra opinione.
    Invece ti limiti ai tuoi soliti sbraitamenti senza costrutto e nn fornisci la notiziola e dove viene pubblicata.

    Il severo giudizio sull’operato del libercolo era già stato ampiamente trattato con Enrix, almeno riguardo al documento principe in copertina.
    Enrix non se ne è dato per inteso e per giunta ha anche millantato che Ciancimino gli abbia fornito il documento originale.
    Ergo delle due l’una:
    O ha detto la verità e mette seriamente nei guai il già malconcio Ciancimino.
    Oppure mente, salva Ciancimino finendo per asseverare il mio caustico giudizio.

    Se hai altre alternative, forniscile e te ne saremo grati.

    Sagra

  6. Mork scrive:

    “Ci avete (ci abbiamo) provato, ci avete (ci abbiamo) creduto. La strada che doveva trasformare l’Italia e’ cambiata, passo dopo passo, sotto i nostri occhi. Si e’ snaturata. E da liberale e’ diventata populista (e leghista).
    Non c’e’ niente di male ad ammetterlo. E non c’e’ niente di male a provare a cambiare strada, per provare a ricominciare, per non tradire se stessi, quello in cui si e’ creduto. Ci sono nuovi percorsi possibili. Niente e’ sicuro nella vita. Ma vale la pena di provare, almeno. Un saluto e (speriamo) a presto”.
    Si chiude cosi’ la lettera aperta che il periodico della Fondazione Farefuturo scrive ai berlusconiani moderati. I berlusconiani moderati, ovvero, li definisce Farefuturo, i “non custodi del culto berlusconiano, non pasdaran, non addetti al “massacro del dissidente””. “Ve la ricordate – scrive Federico Brusadelli – la Rivoluzione liberale?
    Bei tempi.
    Ma adesso, siete cosi’ convinti, cari pidiellini ‘moderati’, che la Rivoluzione liberale (quella che guardava alla signora Thatcher e al presidente Reagan con ammirazione e con invidia) possa avere il volto di Vladimir Putin, e possa davvero consumarsi sotto il tendone di Gheddafi? Davvero credete che la Rivoluzione liberale possa essere cantata da Vittorio Feltri e dal suo Giornale?
    Davvero pensate che la Rivoluzione liberale possa affidarsi alle mani di Cosentino e di Verdini? E possa rispecchiarsi nel senatore Quagliariello che grida ‘assassino’ a Beppino Englaro e a chi ha mostrato solidarieta’ a un padre travolto da diciassette anni di dolore?”.
    “Siete sicuri che – incalza – la Rivoluzione liberale abbia poi tutto questo bisogno di chiamate alle armi, di incitamenti alla ‘fedelta’ al capo’, di squadre della liberta’ e di autodafe’ contro i ‘traditori’? La Rivoluzione liberale e’ quella racchiusa nel documento del 29 luglio, con cui il Pdl espelle uno dei fondatori?”.
    E poi c’e’ il capitolo Lega: “Davvero pensate – continua Ffwebmagazine – che la Rivoluzione liberale possa essere appaltata alla Lega Nord? A Umberto Bossi, Roberto Cota, Roberto Calderoli? Siete sicuri che la rivoluzione liberale sia fatta di medici e presidi spia, di respingimenti in mare, di conflitti con le Nazioni Unite, di schedature? E poi di ‘culattoni!’ e di maiali al guinzaglio?
    Davvero volete che le vostre idee e i vostri progetti (ma anche, soprattutto, i vostri seggi, parliamoci chiaro….) si tingano di verde padano?”.
    La risposta e’ secca: “No”.

  7. anonimo scrive:

    Anche le anime candide di Famiglia Cristiana lo capiscono solo oggi che il Berlusca e’ un delinquente che e’ sceso in campo per salvarsi il culo e fare soldi a danno del paese …

    http://www.corriere.it/politica/10_agosto_24/famiglia-cristiana-farefuturo-attacco-berlusconi-pdl_09f09cd6-af7f-11df-bad8-00144f02aabe.shtml

  8. anonimo scrive:

    Berlusconi ci pensa, ci ripensa e arriva sempre alla stessa conclusione: per non farsi condannare ai processi di Milano deve far approvare il processo breve in qualsiasi modo. Una normativa che formalmente e con una efficace operazione di marketing (il Cavaliere in questo è un maestro) si chiama “misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”.

    In realtà ammazzerebbe decine di migliaia di procedimenti. Ma il premier non ha un’altra scappatoia che gli garantisca l’impunità e manda avanti anche i suoi “peones” a fare propaganda. Dopo Maurizio Gasparri e Fabrizio Cicchitto ieri Luigi Vitale della consulta giustizia del Pdl ha detto che questa legge “è una priorità per il Paese e non l’esigenza di qualcuno”.

    D’altronde anche in questi giorni i suoi avvocati-parlamentari Niccolò Ghedini e Piero Longo, gli hanno spiegato che il processo breve è l’ultima spiaggia e la più sicura. Da approvare in autunno per anticipare la Consulta che il 14 dicembre potrebbe porre la parola fine anche allo scudo a tempo, il legittimo impedimento ad premier e ministri di cui ha beneficiato solo Berlusconi.

    Ad Aldo Brancher, che pure ha nominato ministro per proteggerlo, non gli è riuscita l’operazione e in meno di un mese, a luglio, si è ritrovato ex ministro e condannato in primo grado per ricettazione a appropriazione indebita.

    Ma se il Cavaliere ha sacrificato il suo amico, non è certo disposto a rischiare condanne pur di non rendere ingiustizia a centinaia di vittime. Sa che quasi certamente lo aspetta una condanna in primo grado al processo per la corruzione del testimone David Mills, “mente” delle sue società off shore. Da altri giudici di Milano il legale è stato ritenuto colpevole di aver preso 600 mila dollari per aver detto il falso in favore di Berlusconi ai processi Fininvest-Gdf e All Iberian. Solo la prescrizione in Cassazione gli ha evitato una condanna a 4 anni e 6 mesi di carcere.

    E se è stato individuato un corrotto, difficile che non venga riconosciuto e condannato il suo presunto corruttore. Dunque già solo questo processo, per il premier è un motivo validissimo per cercare una maggioranza che gli approvi l’agognata legge.

    Che gli serve anche per il processo sulla compravendita dei diritti tv Mediaset dove rischia una condanna per frode fiscale. Per carità stiamo parlando solo di verdetti in primo grado, perché più in là i processi non potrebbero andare. La prescrizione arriverà comunque per un’altra legge vergogna, la ex Cirielli.

    Ma Berlusconi vuole chiudere la partita senza sentenze e dunque, ora che i finiani lo hanno tradito a chi rivolgersi per avere il voto definitivo alla Camera dell’ennesima legge ad personam? Il premier ha pensato a una manovra di avvicinamento con l’Udc, un partito dove gli inquisiti abbondano. D’altronde è stato proprio il neo vice presidente del Csm, Michele Vietti, l’inverno scorso, da vice capogruppo centrista alla Camera, a lanciare “il ponte tibetano”, lo scudo di 18 mesi per Berlusconi in attesa di un lodo Alfano costituzionale.

    Poi il partito di Casini si è astenuto sul legittimo impedimento ad hoc ma solo perché la maggioranza lo ha esteso anche ai ministri. Adesso il cavaliere spera di poter convincere i centristi della bontà del processo breve promettendo di rinforzare la macchina della giustizia per attuarlo. Ma il 16 aprile sul Foglio lo stesso Vietti ha scritto che il processo breve “è condivisibile a due condizioni: che riguardi i procedimenti futuri… e che sia accompagnato dalle risorse necessarie a portare a termine, entro la durata prevista, il carico ordinario di procedimenti pendenti nei singoli uffici giudiziari…”.

    Se resta questa la posizione dell’Udc, a Berlusconi gli va male. Il ddl, approvato in Senato a gennaio lo salva solo se viene votata anche la strategica norma transitoria. Stabilisce l’applicazione della legge ai processi in corso, di primo grado, per reati indultabili, cioè commessi fino a maggio 2006, e con pena inferiore ai 10 anni. In questi casi i processi muoiono se la sentenza non arriva a tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio. Come i dibattimenti Mediaset e Mills.

    Le richieste sono rispettivamente del 22 aprile 2005 e del 10 marzo 2006. Quindi se il ddl sarà approvato, Berlusconi può cantare il requiem per i suoi processi. E i cittadini onesti per la giustizia.

  9. pippo io scrive:

    cesare,
    pedissequami sto cazzo!

  10. Asdrubalino scrive:

    Non svicolare, cumulo di monnezza semovente e soprattuto non cercare di cambiare la carte in tavola.
    Tu hai scritto:

    “…Nell’aprile 2010 esce il libro scritto insieme al giornalista Francesco La Licata, già autore di libri su mafia e politica. Il libro dal titolo Don Vito[11] ha fatto molto discutere, suscitando anche le attenzioni delle Procure di Palermo[12] e Caltanissetta che ne hanno acquisito copia nelle inchieste sulla presunta trattativa[13]…”
    Invece il tuo libro non lo hanno cagato proprio.”

    Quindi si, hai proprio affermato che le procure non hanno acquisito il libro.
    Su quali basi poi affermi che e’ “una cagata di libercolo” senza averlo letto lo sai solo tu.

  11. Sagra scrive:

    per Asdrubalax, giovane ebete rincoglionito anzitempo

    “Sagra, cretino.
    Prima di tutto dovresti smettere di fare riferimento a wikipedia, se si viene a sapere la tua immagine professionale ne potrebbe risentire.
    Secondo, su quali basi affermi che nessuna procura ha acquisito copia di “Prego dottore”?
    Ci stai per caso dicendo che inchieste di quella portata si limitano a quanto divulgato ai giornali?”

    Se tu avessi consultato Wikipedia, avresti evitato quella figura da peracottaro sull’aeroporto di Entebbe, che costrinse il povero Paradisi ad acrobazie sintattiche per evitare di stroncare la tua istruenda carriera di storico delle mie palle.
    Ed in perfetto stile Guzzantesco, mi hai bannato lo sputtanamento finale.
    Lo stronzo perde il pelo ma non la puzza !

    Pertanto impara a consultarlo spesso, controlla le referenze e poi invia una nota se la cosa non ti garba.

    Impara soprattutto a leggere bene quello che scrivo.
    Non ho mai affermato che NESSUNA Procura abbia acquisito quella cagata di libercolo.
    Ho citato integralmente quello che riporta Wikipedia nel virgolettato.

    Se hai notiziole più fresche, falle notare a Wikipedia, fornisci gli adeguati riscontri e vedrai che saranno molto più gentili e cortesi di certi Blog di maniaci assatanati di puttanate.

    Pertanto hai completamente sbagliato l’indirizzo delle tue solite intemerate del cazzo.

    Tanti bacini dall’ereoporto di Entebbe da Sagra

  12. Asdubalino scrive:

    Sagra, cretino.
    Prima di tutto dovresti smettere di fare riferimento a wikipedia, se si viene a sapere la tua immagine professionale ne potrebbe risentire.
    Secondo, su quali basi affermi che nessuna procura ha acquisito copia di “Prego dottore”?
    Ci stai per caso dicendo che inchieste di quella portata si limitano a quanto divulgato ai giornali?

  13. Sagra scrive:

    per Anonimo Coglionix

    “leggi il libro, Viagra, invece di ridicolizzarti da solo con le tue speculazioni alla cazzo su ciò che non conosci.”

    Se fosse vera la stronzata che hai detto, il Procuratore della Repubblica ci metterebbe poco e niente a farti uscire per il buco del culo il come, il dove ed il quando sei venuto in possesso di un originale.

    Cito Wikipedia :

    “…Nell’aprile 2010 esce il libro scritto insieme al giornalista Francesco La Licata, già autore di libri su mafia e politica. Il libro dal titolo Don Vito[11] ha fatto molto discutere, suscitando anche le attenzioni delle Procure di Palermo[12] e Caltanissetta che ne hanno acquisito copia nelle inchieste sulla presunta trattativa[13]…”

    Invece il tuo libro non lo hanno cagato proprio.

    Come vedi, hanno già appurato quanto vale !

    Ed impara a trovare un po’ di coraggio per rispondermi, vigliaccone di un vecchio pollarolo.

    Sagra

  14. Nick scrive:

    Questo qui, sbaglierò ma mi pare di conoscerlo. Si presenti, anonimo e sarà bene accolto.
    Lei li legge i miei interventi? L’ha letto quello che ho scritto sull’articolo Penne Sporche? E l’ha letto quello che ha scritto il “pollarolo delle Langhe”?
    Quanto al “gioco delle 3 carte” non lo pratico, ma enrix è bravissimo.

    Mi spieghi, lei che è così bravo in italiano, questi fatti.

    1 La frase di Marco Lillo è questa?


    Anche Giovanni Brusca, il boss di San Giuseppe Iato che aveva spinto il telecomando a Capaci, aveva detto prima di Ciancimino junior che Riina, dopo la strage di Capaci disse che “si erano fatti sotto” e bisognava dare un altro colpo.

    Se è così quale virgolettato non avrebbe rispettato Marco Lillo ? E Chiara Rizzo invece? Ha citato male un virgolettato? Indipendentemente dalla persunta buonafede.
    Quindi qui enrix confonde uova di struzzo (virgolettati citati male) con uova di gallina (frasi che secondo lui non andavano dette perchè, anche se scritte in sentenze, perchè non rispecchiano quella che è a suo avviso la testimonianza più rilevante del Brusca, che non si trova scritta da nessuna parte, a parte in un verbale di dibattimento di cui non ha la decenza di fornirci il link )

    2 E’ sicuro che De Donno abbia contestato la Ferraro nei modi e nei termini riportati AD ANNOZERO le cose che ha detto?
    Il fatto della querela è del tutto secondario. Io punto è capire perchè De Donno

    “Sostiene di non aver mai parlato con Liliana Ferraro dei suoi colloqui con Ciancimino, che per lui vestiva i panni del semplice «confiden­te »”.

    3 Lei sa che Sebastiano Gulisano ha scritto recentemente:

    “Fra gli “attaccanti” c’era un bloggher, tale Enrix il Segugio, uno attento ma che si abbevera troppo a fogliacci come il Giornale o Libero, da me etichettato come «amico dei Ros» (e io non credo alla versione di Mori e De Donno sulla trattativa, anzi non-trattativa)”

    Capito? Si può non credere a Ciancimino,ma anche non “credere alla versione di Mori e De Donno” .
    Lo legga il blog di Gulisano. Tutto. Perchè è illuminante e non viene censurato nulla.
    hxxp://ilviziodellamemoria.splinder.com/home?from=5

    Su Mori, questo ha scritto Gulisano recentemente:

    “Il generale considera Vito Ciancimino «una normale fonte confidenziale» e spera di approdare «a una collaborazione piena», ma intanto si accontenterebbe di «acquisire da lui elementi che mi potessero fare progredire nelle indagini e addivenire all’identificazione di mandanti ed autori delle stragi di Capaci e via D’Amelio». La «normale fonte», dal canto suo, invece di muoversi con cautela, considerando che se si venisse a sapere che è diventato un confidente dei carabinieri i boss lo ammazzerebbero senza pensarci su mezza volta, se ne va a spiattellare in giro il suo tradimento e i nomi dei suoi interlocutori, al che «l’altra parte» (cioè i Corleonesi), invece di scannarlo gli chiede «chi rappresentino» i due ufficiali. Il generale, a sua volta, lo esorta a «non preoccuparsi, di andare avanti così». Insomma: o sono tutti impazziti o la «normale fonte» – cioè uno che dovrebbe muoversi con estrema cautela, acquisire informazioni e riferirle ai carabinieri – si è trasformato in intermediario di una trattativa tra Ros e Corleonesi”.

    Lei lo sa come Gulisano la pensa su Gioacchino Genchi ?
    Lei lo sa come Gulisano la pensa sul caso Ciuro-Schifani? Mi creda: nessun paragone possibile con il suo eroe di cartapesta.

    4 Secondo lei io ho scritto che l’incontro con Mutolo “proverebbe tutto”?

    Ho detto semplicemente che dato che ,nella ipotesi accusatoria, a Borsellino non sono stati raccontati i termini esatti della trattativa, la reazione di Borsellino non demolisce questa ipotesi.

    Liliana Ferraro dice: ho raccontato a Borsellino che De Donno voleva agganciare Ciancimino.
    E che Borsellino ALLORA non ha reagito
    Solo questo, mi pare. Cosa prova? Che Borsellino NON era venuto a conoscenza della trattativa? No, mi spiace.
    Sempre nella ipotesi acccusatoria comunque si ritiene che l’abbia saputo quando è ritornato sconvolto da Mutolo

    Nella ipotesi accusatoria: sa leggere?

    E comunque in un precedente commento avevo pure detto questo.

    —-
    “Testimonianza di Mutolo” anche questa non è una prova certa, ma comunque ci dice che Borsellino era rimasto sconvolto a seguito di un colloquo al Ministero.

    Ci sono altre IPOTESI verissimo.
    Le dirò trovo verosimile anche quella che fa lei su quel rapporto mafia-appalti
    ——

    Ma enrix sa capire l’interlocutore o fa finta?

    “Un bel numero da circo”🙂

    5 Secondo lei l’ipotesi dei russi legati alla mafia è un’ “ipotesi da bar” o no?

    Glielo chiedo, perchè mi pare che ultimamente enrix non ci creda più neanche lui.
    A meno che… in quel famoso rapporto non si parli di KGB
    Ma io so che non è così .E sa perchè lo so ? Perchè mi sono letto quello che dicono Mori e De Donno, che coincide, guardi un pò, con quello che dice Ciancimino.

    6 Secondo lei io ho detto che quello su cui tutti concordano e che è riscontrato nelle sentenze (in tutte, mi creda) è che Borsellino sapesse della trattativa, oppure questo ?

    —-
    “ La strage Borsellino presenta caratteri particolari rispetto alla strage Falcone, in quanto non rientra assolutamente NEI PIANI di Cosa Nostra. Insomma è successo qualcosa di inaspettato, che ha fatto saltare tutto e spinto Cosa Nostra a fare quella strage, del tutto non conveniente da altri punti di vista.”

    Questa cosa è vera o no?

    7 Secondo lei il fatto che Borsellino fosse un bersaglio da tempo e che forse sarebbe morto lo stesso , c’entra nulla con il fatto che comunque la strage Borsellino è stata accelerata da qualcosa?
    E poi non è una cosa questa che Brusca ha sempre confermato?
    E perchè si vuole fare credere che Brusca si contraddice più di quanto lo faccia in realtà?
    Stessa cosa per Ciancimino: ha letto il verbale della cassaforte? Lo faccia.
    Poi rilegga l’articolo di enrix e mi dica se è più chiaro quello che dice Ciancimino o quello che dice enrix riferendosi al suo verbale.
    Le critiche a Ciancimino sono sacrosante, ma vanno fatte nel merito, come fa Gulisano.

    8 Secondo lei io ho detto che quello che ha detto Brusca è un fatto o una ipotesi?
    Invece mi sono riferito semplicemente alle deposizioni di Brusca dal 1999 a oggi , con riferimento all’articolo di Lillo sostenendo: queste deposizioni ci sono, enrix, Non può fare finta che non ci siano come le ha detto tequilero e spacciando le sue opinioni (sono irrilevanti) per fatti (non ci sono).

    E poi sarei io quello che manipola le frasi dell’interlocutore….:)

    9 La deposizione di Martelli è una testimonianza tardiva di un politico sui contatti tra De Donno e Ciancimino contatti per i quali De Donno ha detto di agire ‘in nome delle istituzioni’ e che erano volti alla cessazione delle stragi e alla cattura di Riina? Quindi una trattativa, anche in base a quello che dicono i ROS e che ora negano.(non parlo di quello che dice Massimo, ma di quello che dicono i Ros che dicono di avere incontrato Ciancimino e di avergli portato delle mappe per la cattura del boss, Operazione poi conclusa in nulla a seguito dell’arresto di Ciancimino)
    Che cosa offrivano Mori e De Donno a Ciancimino e ai suoi interlocutori in cambio della cattura di Riina? Poco o nulla? A questo Sebastiano Gulisano, mi pare di capire non ci crede.

    10 Se enrix dice che Brusca

    “non ha invece mai in vita sua sostenuto che il movente dell’omicidio di Borsellino fosse la trattativa, ma ha sempre solo parlato di possibile accelerazione dell’omicidio a causa della trattativa”

    e io gli faccio notare che non ha detto solo quello ma ha anche parlato del fatto che la strage Borsellino non era prevista e che un possibile movente di quella strage è che Borsellino sapeva tutto, criticando quindi il fatto che ancora una volta tenta di spacciare per vera una cosa che non è indipendentemente dall’attendibilità di Brusca, che faccio sbaglio?
    E di certo quello che ha detto Brusca sul punto (e cioè sul possibile movente) non ha tutta questa importanza, mentre la riveste, a mio avviso, quando dice che la strage Borsellino non era prevista e fu condotta con modalità operative differenti. Perchè di questo lui se ne intende.

    @enrix, si legga la mia risposta all’anonimo

    Su Siino non so se faccio bene a risponderle, non vorrei che ci rimanesse troppo male.
    Perchè a lei che parla di uso distorto dei pentiti dico che questo pentito è stato giudicato attendibile proprio dai ROS che sulla base di quello che Siino ha detto hanno accusato ad esempio Lo Forte. Poi Siino si è rimangiato tutto e dice anzi che i ROS lo hanno indotto a accusare Lo Forte.
    hxxp://archiviostorico.corriere.it/1998/luglio/02/Caso_Siino_Donno_chiesta_archiviazione_co_0_9807022874.shtml
    Questa cosa del pentito che dice delle cose accusando qualcuno Siino e che poi se le rimangia è accaduta più e più volte

    E De Donno continua a riporre massima fiducia in lui tanto che sulla base di quello che gli racconta Siino afferma che su Canale, definito fratello da Borsellino, non può “mettere la mano sul fuoco”.
    Questo non la scandalizza?

    E perchè di questo non si parla nel suo sito?
    Se vuole possiamo approfondire.

    Siino è confidente del ROS.

    Ah aspetto le motivazioni dell’archiviazione COMPLETE su censurati

    @tutti
    Forse conviene continuare nell’altro 3d (quello su Spatuzza) , dove ci sono 68 commenti. D’ora in poi comunque rispondo lì.

  15. Nick scrive:

    Questo qui, sbaglierò ma mi pare di conoscerlo. Si presenti, anonimo e sarà bene accolto.
    Lei li legge i miei interventi? L’ha letto quello che ho scritto sull’articolo Penne Sporche? E l’ha letto quello che ha scritto il “pollarolo delle Langhe”?
    Quanto al “gioco delle 3 carte” non lo pratico, ma enrix è bravissimo.

    Mi spieghi lei che è così bravo in italiano se:

    1 La frase di Marco Lillo è questa?


    Anche Giovanni Brusca, il boss di San Giuseppe Iato che aveva spinto il telecomando a Capaci, aveva detto prima di Ciancimino junior che Riina, dopo la strage di Capaci disse che “si erano fatti sotto” e bisognava dare un altro colpo.

    Se è così quale virgolettato non avrebbe rispettato Marco Lillo ? E Chiara Rizzo invece? Ha citato male un virgolettato? Indipendentemente dalla persunta buonafede.
    Quindi qui enrix confonde uova di struzzo (virgolettati citati male) con uova di gallina (frasi che secondo lui non andavano dette perchè, anche se scritte in sentenze, non rispecchiano quella che è a suo avviso la testimonianza più rilevante del Brusca, e che non si trova scritta da nessuna parte, a parte in un verbale di dibattimento di cui non ha la decenza di fornirci il link )

    2 E’ sicuro che De Donno abbia contestato la Ferraro nei modi e nei termini riportati AD ANNOZERO le cose che ha detto?
    Il fatto della querela è del tutto secondario. Io punto è capire perchè De Donno

    “Sostiene di non aver mai parlato con Liliana Ferraro dei suoi colloqui con Ciancimino, che per lui vestiva i panni del semplice «confiden­te »”.

    3 Lei sa che Sebastiano Gulisano ha scritto recentemente:

    “Fra gli “attaccanti” c’era un bloggher, tale Enrix il Segugio, uno attento ma che si abbevera troppo a fogliacci come il Giornale o Libero, da me etichettato come «amico dei Ros» (e io non credo alla versione di Mori e De Donno sulla trattativa, anzi non-trattativa)”

    Capito? Si può non credere a Ciancimino,ma anche non “credere alla versione di Mori e De Donno” .
    Lo legga il blog di Gulisano. Tutto. Perchè è illuminante e non viene censurato nulla.
    http://ilviziodellamemoria.splinder.com/home?from=5

    Su Mori, questo ha scritto Gulisano recentemente:

    “Il generale considera Vito Ciancimino «una normale fonte confidenziale» e spera di approdare «a una collaborazione piena», ma intanto si accontenterebbe di «acquisire da lui elementi che mi potessero fare progredire nelle indagini e addivenire all’identificazione di mandanti ed autori delle stragi di Capaci e via D’Amelio». La «normale fonte», dal canto suo, invece di muoversi con cautela, considerando che se si venisse a sapere che è diventato un confidente dei carabinieri i boss lo ammazzerebbero senza pensarci su mezza volta, se ne va a spiattellare in giro il suo tradimento e i nomi dei suoi interlocutori, al che «l’altra parte» (cioè i Corleonesi), invece di scannarlo gli chiede «chi rappresentino» i due ufficiali. Il generale, a sua volta, lo esorta a «non preoccuparsi, di andare avanti così». Insomma: o sono tutti impazziti o la «normale fonte» – cioè uno che dovrebbe muoversi con estrema cautela, acquisire informazioni e riferirle ai carabinieri – si è trasformato in intermediario di una trattativa tra Ros e Corleonesi”.

    Lei lo sa come Gulisano la pensa su Gioacchino Genchi ?
    Lei lo sa come Gulisano la pensa sul caso Ciuro-Schifani? Mi creda: nessun paragone possibile con il suo eroe di cartapesta.

    4 Secondo lei io ho scritto che l’incontro con Mutolo “proverebbe tutto”?

    Ho detto semplicemente che il fatto che dato che , nella ipotesi accusatoria, a Borsellino non siano stati raccontati i termini esatti della trattativa, non ci

    Liliana Ferraro dice: ho raccontato a Borsellino che De Donno voleva agganciare Ciancimino.
    E che Borsellino ALLORA non ha reagito
    Solo questo, mi pare. Cosa prova? Che Borsellino NON era venuto a conoscenza della trattativa? No, mi spiace.
    Sempre nella ipotesi acccusatoria comunque si ritiene che l’abbia saputo quando è ritornato sconvolto da Mutolo

    Nella ipotesi accusatoria: sa leggere?

    E comunque in un precedente commento avevo pure detto questo.

    —-
    “Testimonianza di Mutolo” anche questa non è una prova certa, ma comunque ci dice che Borsellino era rimasto sconvolto a seguito di un colloquo al Ministero.

    Ci sono altre IPOTESI verissimo.
    Le dirò trovo verosimile anche quella che fa lei su quel rapporto mafia-appalti
    ——

    Ma enrix sa capire l’interlocutore o fa finta?

    “Un bel numero da circo”🙂

    5 Secondo lei l’ipotesi dei russi legati alla mafia è un’ “ipotesi da bar” o no?

    No, perchè mi pare che ultimamente enrix non ci creda più neanche lui.
    A meno che… in quel famoso rapporto non si parli di KGB
    Ma io so che non è così .E sa perchè lo so ? Perchè mi sono letto quello che dicono Mori e De Donno, che coincide, guardi un pò con quello che dice Ciancimino.

    6 Secondo lei io ho detto che quello su cui tutti concordano e che è riscontrato nelle sentenze (in tutte, mi creda) è che Borsellino sapesse della trattativa, oppure questo qui ?

    “ La strage Borsellino presenta caratteri particolari rispetto alla strage Falcone, in quanto non rientra assolutamente NEI PIANI di Cosa Nostra. Insomma è successo qualcosa di inaspettato, che ha fatto saltare tutto e spinto Cosa Nostra a fare quella strage, del tutto non conveniente da altri punti di vista.”

    Questa cosa è vera o no?

    7 Secondo lei il fatto che Borsellino fosse un bersaglio da tempo e che forse sarebbe morto lo stesso , c’entra nulla con il fatto che comunque la strage Borsellino è stata accelerata da qualcosa?
    E poi non è una cosa questa che Brusca ha sempre confermato?
    E perchè si vuole fare credere che Brusca si contraddice più di quanto lo faccia in realtà?
    Stessa cosa per Ciancimino: ha letto il verbale della cassaforte? Lo faccia.
    Poi rilegga l’articolo di enrix e mi dica se è più chiaro quello che dice Ciancimino o quello che dice enrix riferendosi al suo verbale.
    Le critiche a Ciancimino sono sacrosante, ma vanno fatte nel merito, come fa Gulisano.

    8 Secondo lei io ho detto che quello che ha detto Brusca è un fatto o una ipotesi?
    Invece mi sono riferito semplicemente alle deposizioni di Brusca dal 1999 a oggi , con riferimento all’articolo di Lillo sostenendo: queste deposizioni ci sono, enrix, Non può fare finta che non ci siano come le ha detto tequilero e spacciando le sue opinioni per fatti,
    E poi sarei io quello che manipola le frasi dell’interlocutore….

    9 La deposizione di Martelli è una testimonianza tardiva di un politico sui contatti tra De Donno e Ciancimino contatti per i quali De Donno ha detto di agire ‘in nome delle istituzioni’ e che erano volti alla cessazione delle stragi e alla cattura di Riina? Quindi una trattativa, anche in base a quello che dicono i ROS e che ora negano.(non parlo di quello che dice Massimo, ma di quello che dicono i Ros che dicono di avere incontrato Ciancimino e di avergli portato delle mappe per la cattura del boss, Operazione poi conclusa in nulla a seguito dell’arresto di Ciancimino)
    Che cosa offrivano Mori e De Donno a Ciancimino e ai suoi interlocutori in cambio della cattura di Riina? Poco o nulla? A questo Sebastiano Gulisano, mi pare di capire non ci crede.

    10 Se enrix dice che Brusca

    “non ha invece mai in vita sua sostenuto che il movente dell’omicidio di Borsellino fosse la trattativa, ma ha sempre solo parlato di possibile accelerazione dell’omicidio a causa della trattativa”

    e io gli faccio notare che non ha detto solo quello ma ha anche parlato del fatto che la strage Borsellino non era prevista e che un possibile movente di quella strage è che Borsellino sapeva tutto, criticando quindi il fatto che ancora una volta tenta di spacciare per vera una cosa che non è indipendentemente dall’attendibilità di Brusca, che faccio sbaglio?
    E di certo quello che ha detto Brusca sul punto (e cioè sul possibile movente) non ha tutta questa importanza, mentre la riveste, a mio avviso, quando dice che la strage Borsellino non era prevista e fu condotta con modalità operative differenti. Perchè di questo lui se ne intende.

    @enrix, si legga la mia risposta all’anonimo

    Su Siino non so se faccio bene a risponderle, non vorrei che ci rimanesse troppo male.
    Perchè a lei che parla di uso distorto dei pentiti dico che questo pentito è stato giudicato attendibile proprio dai ROS che sulla base di quello che Siino ha detto hanno accusato ad esempio Lo Forte. Poi Siino si è rimangiato tutto e dice anzi che i ROS lo hanno indotto a accusare Lo Forte.
    http://archiviostorico.corriere.it/1998/luglio/02/Caso_Siino_Donno_chiesta_archiviazione_co_0_9807022874.shtml
    Questa cosa del pentito che dice delle cose accusando qualcuno e che poi se le rimangia è accaduta più e più volte
    E De Donno continua a riporre massima fiducia in lui tanto che sulla base di quello che gli racconta Siino afferma che su Canale, definito fratello da Borsellino, non può mettere la mano sul fuoco.
    Questo non la scandalizza?
    E perchè di questo non si parla nel suo sito?
    Se vuole possiamo approfondire.

    Siino è confidente del ROS.

    Ah aspetto le motivazioni dell’archiviazione COMPLETE su censurati

    @tutti
    Forse conviene continuare nell’altro 3d (quello su Spatuzza) , dove ci sono 68 commenti. D’ora in poi comunque rispondo lì

  16. Anonimo scrive:

    leggi il libro, Viagra, invece di ridicolizzarti da solo con le tue speculazioni alla cazzo su ciò che non conosci.

  17. Sagra scrive:

    per l’ Anonimo tenerone

    “Sagra, le pare che Enrix le riveli le sue fonti? Ma è completamente fuori di testa?? ”

    Povero piccolo, fai tanta tenerezza !!

    In questo Blog il nostro Enrix ha pubblicamente dichiarato che l’estensore del pregevole volumetto “Prego, dottore”, con tanto di nome e cognome e pubbliche interviste, è in possesso, o comunque ha avuto accesso, all’originale di un importantissimo documento esistente agli atti di un procedimento penale solo in fotocopia, dichiarando per giunta che ne ha avuto notizia da Massimo Ciancimino, testimone di Giustizia, in procedimento connesso per giunta in libertà vigilata sotto scorta armata.

    Se il nostro Enrix avesse malauguratamente detto il vero, metterebbe in una pericolosa condizione Massimo Ciancimino, per il divieto esplicito di trattare materiale originale inerente il procedimento, con rischio palese della revoca dei benefici, mettendo contemporaneamente l’autore a rischio di una improvvisa perquisizione dei Carabinieri e di finire sotto inchiesta.
    In Procura ci mettono 3 minuti e 19 secondi a firmare un ordine di perquisizione.

    Ne sanno qualcosa i redattori di Repubblica, dell’Unità e del Fatto.
    Ed il nostro autore dilettante non gode neanche della protezione dell’Ordine dei Giornalisti.

    Pertanto sono sicuro che il nostro Coglionix ha raccontato una delle sue solite simpatiche balle che ci piacciono tanto e che non fanno male a nessuno. Una risata e tutto passa !!

    Tenerezze da Sagra

  18. Anonimo scrive:

    Sagra, le pare che Enrix le riveli le sue fonti? Ma è completamente fuori di testa??
    Per Nick
    “E se i giudici hanno prese per buone quelle dichiarazioni di Brusca non crede che l’hanno fatto perchè riscontrano ad esempio quelle di altri pentiti?”
    Mi scusi, ma che brutto italiano! Mi infastidisce più del fatto che lei continua a” giocare con le tre carte” e si ostina a non capire nulla di ciò che spiega Enrix in modo chiaro. E’ apprezzabile il fatto che lei almeno legge gli interventi di Enrix, non come il suo “collega” che accusa Enrix di scrivere cazzate, dichiarando al contempo di non averle lette!
    Ciò è emblematico di suprema stupidità.

  19. Sagra scrive:

    per Tacchinix, grande allevatore di pennuti

    “Ma prima di farlo, si faccia una bella cura di baccalà: full-fosforo, il miglior amico dei neuroni.
    L’alchimista Sagra le potrà confermare.”

    Per ora l’alchimista ha chiesto al pollarolo come si è procurato le uova della “gallina ciancimina”, da cui è stato capace di tirare fuori 150 pagine di puttanate bioniche OGM, cercando pure di venderle al mercato di questo Blog.
    L’alchimista napoletano chiosa : ” Tu vulisse fa fesso a’ mme ? “, con prosaica rozzezza.
    L’astuto pollarolo delle Langhe nicchia e fa come gli struzzi del suo allevamento modello, contando sull’aiuto di qualche fan scarcagnato e scoglionato per tenere a bada l’antipatico alchimista.

    La domandina è semplice e fondamentale:
    “Sagra, sei il solito segaiolo che parla a vanvera.
    Ma certo che ho trovato l’originale. Altrimenti, che l’avrei scritto a fare, il libro?
    E lo sai chi me lo ha fatto trovare, l’originale?
    Ma Ciancimino junior, naturalmente.”

    Come ti sei procurato il prezioso originale (ammesso che esista) prima che finisse nelle carte del processo ??

    C’è la moviola e non puoi azzardare il solito giochetto delle “tre carte”, imparato da oscuri antenati originari del “Vasto alla Ferrovia”, ampio quartiere alle spalle della Stazione di Napoli.
    Buon sangue non mente !!

    Cartolina di saluti da Napoli, firmata Sagra

  20. Sagra scrive:

    per l’ Anonimo del Partito dell’ Amore

    “ma Sagra non muore mai?”
    “ma Sagra non muore mai?”
    “ma Sagra non muore mai?”
    “ma Sagra non muore mai?”

    Quanto amore francescano in queste sublimi paroline !!!

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