La scomparsa dei fatti e la loro miracolosa “ricomparsa”. Il caso dell’intervista a Paolo Borsellino.

Lo so che le feste non sono ancora finite e che è difficile mettersi a ragionare su questioni di un certo livello, ma volevo chiudere questo anno in bellezza e quindi proporvi due video, a cui probabilmente seguiranno altri (ma non so quando), che sicuramente susciteranno opposte reazioni.
L’intento, come al solito, è quello di svilupparle e trasformarle in una discussione pacifica, sebbene vibrante e accalorata, con la quale si possano arricchire le nostre conoscenze e soddisfare la nostra sete di Verità.

I clip che vi posto sono stati realizzati da Enrico (Enrix, il Segugio, per gli amanti dei nickname) e sono davvero interessanti nel sollevare domande che richiedono una risposta il più inequivocabile possibile.
Parliamo, infatti, dell’ultima (?) intervista che Paolo Borsellino rese a due giornalisti francesi prima di morire nell’attentato che Cosa Nostra gli preparò il 19 luglio 1992 in via D’Amelio, e da qualche giorno in edicola in allegato al Fatto Quotidiano nella sua presunta versione integrale.
Dico presunta, e lo sottolineo, perchè in più punti sembrerebbe presentare segni di manipolazione o comunque parrebbero esservi parti mancanti delle quali è giusto chieder conto a chi si ripromette di combattere una continua “scomparsa dei fatti” e al tempo stesso vorrebbe far luce su un episodio che addirittura fu usato in due processi diversi: quello contro Dell’Utri e perfino il Borsellino-bis.

Come altre volte è successo su questo blog, Marco Travaglio si ritrova al centro della querelle per un solo ed ovvio motivo: in quanto baluardo di indipendenza e incontrastato idolo di masse che pendono dalle sue labbra, fiduciosi di trovarsi di fronte ad un personaggio documentato e soprattutto…sincero, stride doverne invece constatare una certa inaffidabilità.

Ricodiamoci, tra le altre cose, che lo stesso Travaglio salì agli onori delle cronache e cominciò a diventare quel che oggi continua ad essere (una sorta di paladino della giustiza travestito da giornalista) proprio portando al grande pubblico questa intervista al giudice Borsellino. Nella sua versione iper-manipolata, spacciata però per autentica.

Ora più che mai, perciò, dobbiamo esigere da Travaglio la massima chiarezza di cui può esser capace.

Buona visione.

Vodpod videos no longer available. Vodpod videos no longer available.

PS: seguiranno aggiornamenti…

Comments
421 Responses to “La scomparsa dei fatti e la loro miracolosa “ricomparsa”. Il caso dell’intervista a Paolo Borsellino.”
  1. Cesare scrive:

    Vedete, voi tre coglioni non capite che la vostra affermazione “niente supera c è il principio fondante la relatività ristretta” porta a tutte le incomprensioni che abbiamo cercato noi fisici di rimuovere. Perché se uno dice “niente” intende proprio niente. Se uno vuole invece fare fisica deve far riferimento a segnale, energia, informazione e dire appunto a cosa va applicato il limite della velocità della luce nel vuoto. E in quale contesto, cioè localmente, ovvero in sistemi inerziali. Ma tanto non c’è speranza, perché Nick ragiona a rovescio e voi due non sapete un cazzo di ciò che è scientifico…lo avete dimostrato. E avete dimostrato anche la vostra incapacità di capire qualunque cosa (e qui ci sta, perché non sto enunciando un principio fisico 😄)

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