Concetti fondamentali.

Breve rassegna stampa da Il Fatto Quotidiano del 17 dicembre 2009:

Pagina 1: “Per la stampa libera contro gli squadristi”.
Pagina 3: “Vogliono imbavagliare le voci critiche”.
Pagina 5: “Tanfo di fascismo”.
Pagina 6: “Mirano a un controllo mediatico totale”.

Non ho voglia di andare oltre.
Mi limito a segnalare alcuni concetti molto semplici: se insinui che il capo del governo sia anche capo del nuovo partito fascista e che egli si comporti come Hitler o Saddam, che sia un pedofilo e uno stragista mafioso e che contro di lui si debba organizzare un comitato di liberazione per un’altra Resistenza, magari intonando in diretta tivù le note e le parole di Bella Ciao, poi non puoi giustificarti dicendo “eh, ma lui m’ha dato del coglione”, perchè dovrai ammettere che aveva stra-ragione a pensarlo e pure a dirlo!

Se di giorno in giorno lo definisci un macellaio sociale per colpa del quale la gente perde il posto di lavoro, poi non puoi esimerti se qualcuno ti indica come il mandante morale dell’attentato che uno squilibrato gli farà.

Se dopo aver visto le immagini dell’aggressione a Berlusconi arrivi a dire che “non deve fare la vittima, perchè se l’è cercata”, poi non puoi comportarti a martire se qualcuno ti dice che sei “più bella che intelligente”, perchè è vero.

Se addirittura paventi che Berlusconi abbia organizzato tutto questo pur di riguadagnare qualche voto, poi non ti puoi lamentare se qualcuno pensa che tra i due, il lobotomizzato sia tu.

Chiaro il concetto?

Comments
248 Responses to “Concetti fondamentali.”
  1. cesare scrive:

    @Giacomo:esatto,buon senso ed equilibrio! Quando mi trovi un politico che non abusi del suo potere fammi un fischio:) per adesso mi limiterei a giudicare un governante sulla base dei risultati per il paese, poi si puo’ discutere se ‘ci meritiamo’ di più un dubbio sulla sua morale per 5 anni o un paese senza governo.

  2. Giacomo scrive:

    Guarda, una volta sarei stato d’accordo. Oggi preferisco il buon senso. Ovvero un minimo equilibrio fra la legittima di tutelare la carriera di un politico regolarmente eletto, e l’altrettanto legittima esigenza di tutelare il bene pubblico da possibili abusi. Forse non è giusto pretendere delle dimissioni sulla base di una semplice accusa, ma non è giusto per noi rischiare che fino alla condanna definitiva, per un periodo che può essere lung anche più di dieci anni, il potere politico sia nelle mani di qualcuno che ne ha abusato, e che probabilemtne ne riabusera.

    Buon senso, ed equilibrio.

    Buone feste.

  3. Cougar84 scrive:

    Certo!!!
    Ma per farlo devi avere delle PROVE.

    Non è che un magistrato si sveglia alla mattina e dice: “Bossi mi sta sul c***o, oggi lo incrimino per associazione mafiosa”.
    EH NO!
    Devi avere le prove!
    Io sono d’accordo sul riformare il sistema giuridico, ma non vedo perché rischiare che un possibile mafioso si faccia i suoi sporchi comodi al governo ( in modo totalmente incontrollato ).
    Un controllo deve essereci, e c’è così come c’è nel CSM per la magistratura.
    Ovvero sono gli stessi politici! Eh grazie! Troppo comodo!

    Ripeto che sono pienamente d’accordo con una Riforma Condivisa, ma non finché c’è B. Non tanto perché c’è lui, ma perché il farlo sotto una persona così controversa ed adombrata da oscure ombre farebbe perdere credibilità ad una riforma fondamentale e importante.

    “non ti sembra che sia necessaria una maggioranza alla Camera, poi in Senato, poi un Presidente della Repubblica per far anche una sola legge? Come fai a dire che l’errore di un solo politico puo’ aver peso maggiore di quello di un giudice?”

    Dovrebbe essere così, ma si va avanti a furia di colpi di fiducia e di DDL.
    Ecco perché Fini si sta GIUSTAMENTE incazzando.

    Colgo l’occasione per salutare tutti i frequentatori del Blog e augurare a tutti un Felice Natale e un Buon inizio di anno nuovo!!!
    Mi raccomando, fate andare il vostro regale augello a capodanno.

    Ciao!!
    Marco

  4. cesare scrive:

    @Giacomo: se uno ti accusa di concorso esterno in associazione mafiosa voglio vedere se la tua carriera politica e’ “condizionata” o bloccata, specie se c’e’ chi sostiene (come in questo post 18 dicembre couguar84) “Io vorrei che vi fosse la CERTEZZA di INNOCENZA per le cariche dello stato.”, non dico che sia tu a sostenerlo, ma dimmi che pensi il contrario.
    Saluti e Buone Feste

  5. Giacomo scrive:

    NO. Scusa, ma continui ad usare dei termini a sproposito, e le parole hanno un significato.
    Un magistrato non può BLOCCARE una carriera politica. Al massimo, può CONDIZIONARE una carriera politica.
    Condizionare non equivale a Bloccare, così come influenzare non equivale a controllare.
    Scusa, ma se abusi dei termini per definire la problematica finisci per falsare tutta la discussione.

    Io personalmente non sono a favore di una legge come quella di cui tu parli. Ma non possiamo neppure aspettare DIECI ANNI per arrivare a sentenza definitiva, ti pare?

  6. cesare scrive:

    @Giacomo: “la magistratura non controlla niente della politica..E come potrebbe fare? Sono due poteri diversi”
    Vedi era proprio questo che volevano i Padri Costituenti con l’immunita’ parlamentare, che i poteri fossero realmente indipendenti (gia’ con “l’ago” sbilanciato verso la magistratura, ma visti i tempi in cui han scritto la Costituzione e’ comprensibile). Dopo, l’immunita’ e’ degenerata in impunita’ ed e’ stata tolta, buttando via, secondo me, il bambino con l’acqua sporca. Se un magistrato vuol far partire un’indagine su un politico non c’e’ niente che possa fermarlo e puo’ bloccare la carriera politica della persona anche senza uno straccio di prova. Inoltre se ragioniamo dicendo che “ci vorrebbe una legge per cui un indagato non dovrebbe ricoprire cariche politiche” diamo un potere di veto inaccettabile alla magistratura sulla politica.

  7. Giacomo scrive:

    E’ qui che ti sbagli, secondo me.

    La magistratura NON controlla niente della politica. E come potrebbe fare? Sono due poteri diversi….
    E’ la politica che controlla SE STESSA, attraverso le occasioni che la magistratura gli offre.

    La famosa storia del governo Berlusconi caduto per un avviso di garanzia? Con tutto il rispeto, è una palla. Fu bossi che fece cadere il governo, e al 100% lo aveva calcolato prima.

    La caduta dell’ultimo governo Prodi? E’ saltato fuori, non ricordo dove, che Mastella era furioso perchè aveva paura di essere escluso dal nascente PD, o qualcosa del genere. L’avviso di garanzia alla moglie gli diede soltanto il destro.

    Quello che sto cercando di dire è questo: anche se ci fosse una “regia occulta” dietro questa o quell’indagine contro un politico, beh quell’indagine è semplicemente, “un fatto” senza nessuna valenza politica.
    Sono le reazioni della politica a stabilire quello che succede dopo.

    Dire che la magistratura controlla la politica Italiana è come dire che Tramaglia controlla Berlusconi.
    Le indagini sono un fatto. Come un fatto è che un imbecille ha tirato una statuetta addosso a Berlusconi.
    Ha influenzato Berlusconi il modellino in testa? Sicuramente…. ma non si può certo dire che lo controlli.

  8. cesare scrive:

    @Giacomo: quello e’ un episiodio che mi ha raccontato un amico avvocato presente alla scena, che si e’ svolta solo verbalmente, ma nel libro che ti ho consigliato puoi trovare di meglio con tanto di documentazione. Vedi il problema di fondo e’ che, rebus sic stantibus, la magistratura ha il controllo finale anche sulla politica e cosi’ non va. Perche’ alla fine chi controlla l’operato dei magistrati e’ solo il CSM (costituito per i 2/3 da magistrati stessi). Per questo e per le cose spiegate in quel libro e confermatemi da tutti coloro che hanno avuto a che fare con CERTI magistrati continuo ad insistere che la riforma della giustizia e’ probabilmente uno dei problemi piu’ urgenti da affrontare: maggioranza ed opposizione devono cercare delle linee condivise, come suggeriscono Tremonti e D’Alema o si continuera’ a non riformare un bel niente.

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