Spatuzza vs Graviano. E la Giustizia affonda.

Come si suol dire: il tempo è galantuomo.

Quando una settimana fa mi misi in viaggio verso l’eremo di Montepulciano, dalle casse della radio gracchiava la voce di Spatuzza che ripeteva sostanzialmente ciò che era già stato ampiamente preannunciato dai giornali e dalle televisioni nei giorni scorsi.
Pur non avendo la possibilità di aggiornarmi sulle reazioni, non me ne sono dispiaciuto granchè, visto che era tutto abbondantemente prevedibile.
Mi è bastato, infatti, “sfogliare” alcune pagine su internet stamattina per potermi convincere di aver avuto ragione.
Le posizioni sono state le medesime di sempre: da una parte chi parlava di “flop”, dall’altra chi, invece, galvanizzato da quel momento di Storia, invocava una sorta di giustizia preventiva.

Nonostante tutto, però, grande attesa era riposta anche nelle testimonianze dei fratelli Graviano.
L’aspettativa era tanta soprattutto tra quelli che avevano un disperato bisogno che almeno loro confermassero le parole del “tigunsu”, altrimenti prive di ogni riscontro. Perchè tutto sommato, va bene la suggestione dei racconti di Spatuzza, ma in Italia non bastano le chiacchiere. Quelle son buone per evocare improbabili complotti o misteri per rimpinzarci le pagine dei libri che verranno poi venduti accompagnati da titoloni con la pretesa di invogliare a scoprire una verità a chiunque altro ancora nascosta…

Eccoci ad oggi, quindi: i fratelli Graviano (assieme a un altro mafioso, Lo Nigro) si sono presentati ai giudici della corte di Palermo nel processo contro Marcello Dell’Utri. Smentendo ciò che una settimana prima aveva detto Spatuzza.
Punto su punto, Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro negano fermamente le parole del loro ex picciotto e compagno di stragi e altri malaffari.
Rimane un solo dubbio: la dichiarazione dell’altro Graviano. Giuseppe. Il quale si è dato malato…o meglio: vuole prima qualcosa in cambio dallo stato.

Ora, una mente lucida e senza deterioramenti immagina immediatamente che obiettivo primario per un boss detenuto da oltre 10 anni al carcere duro è proprio la concessione dell’abbandono del 41bis [aperta parentesi: ma non era stato indebolito dalla riforma voluta da Berlusconi?!?!?! chiusa parentesi]; tutti gli altri, invece, essendosi sentiti mancare la terra sotto i piedi dopo quella sequela di “non è vero, non è andata così”, hanno ben pensato di ordire altri pensieri un attimino di maggior effetto. Per mantenere la linea. Eh!
Per cui, è semplice: il signor Giuseppe Graviano non ha parlato perchè starebbe ancora trattando con…ma si, possiamo pure dirlo…Berlusconi e Dell’Utri. Il patto, insomma, secondo i molti professionisti dell’antimafia mediatica, è ancora ben sigillato.

Inutile dire che più che altro, si tratterebbe di un patto suicida, roba da masochisti, visto che sono diversi lustri ormai che le cose non cambiano…
Qualcuno, per carità, ricordi a Giuseppe Graviano cosa recita l’antico adagio: “chi visse sperando, morì….”, vabbè, lasciamo perdere.

Detto questo.
Non pretendo di giudicare l’attendibilità di questo o quel testimone. Ciò sarà compito dei magistrati.
Ma una riflessione su questo modo di gestire i pentiti andrebbe fatta.
Era davvero necessario fare tanto chiasso per ottenere altro fragore?
Era davvero opportuno giocarsi in zona Cesarini, a requisitoria ormai conclusa, la carta Spatuzza?
E’ stata davvero una mossa intelligente quella di puntare tutto su un teste dalla non ancora comprovata credibilità (chiedere ai magistrati che indagano sulla strage di via D’Amelio che manco lo vogliono vedere…) e mandarlo a scontrarsi contro altri mafiosi senza uno straccio di scudo che lo proteggesse dallo sputtanamento in un confronto come quello cui abbiamo assistito?

Parole contro parole.
Ora ognuno potrà dire la sua e parteggiare per chi vuole.
Da par mio, resto allibito per il modo in cui questa vicenda viene di volta in volta trasformata da surreale ad irreale ad imbarazzante ad inquietante…

Poi, qualcuno ha ancora la presunzione di dire che le colpe stanno tutte da una sola parte se il rapporto tra poteri dello stato è così compromesso.
Oserei proporre di dare a ciascuno il suo e da lì partire per correggere i difetti che questa situazione ha evidenziato più che bene!

Ribadisco perciò un concetto che porto avanti da parecchio tempo: i magistrati super-star fanno solo male alla Giustizia, minandone la credibilità e compromettendone il corretto funzionamento.
Non solo: anche altri personaggio fanno “male” il loro “mestiere”.
Mi viene in mente il fratello di Paolo Borsellino, Salvatore, che si incontra amichevolmente con Massimo Ciancimino e gli telefona per ringraziarlo di aver prodotto davanti ai magistrati delle panzane clamorose…oppure alla sorella, Rita, che solo dopo 17 anni si fa tornare in mente elementi che prima di oggi aveva dimenticato e ora invece, puff…rieccoli alla memoria. Oppure tanti altri giornalisti, alla Travaglio, per intenderci, ondivaghi come banderuole a seconda di ciò che gli spiegano i loro amici giudici o pubblici ministeri.
Tutta questa gente sembra interessata non tanto alla Verità, ma ad Una Verità: quella più suggestiva, non necessariamente all’Unica reale. Più ideologica che altro…
Tutta questa gente crea un problema al Paese…

Come si vede che son cambiati i tempi e soprattutto le persone…
In questi giorni, nei brevi momenti liberi, mi sono divorato due libri: uno scritto da Giuseppe Ayala [“Chi ha paura muore ogni giorno”]; l’altro non ha bisogno di presentazioni: “Cose di Cosa Nostra”.
Suppongo che alla luce di questi fatti, errori/orrori da principianti come quelli che oggi possiamo valutare, gente come Falcone o lo stesso Ayala non l’avrebbero mai commessi.
E la Storia sarebbe sicuramente diversa…

Ma come si diceva all’inizio…il tempo è galantuomo.
Speriamo…

Comments
687 Responses to “Spatuzza vs Graviano. E la Giustizia affonda.”
  1. Ombretta scrive:

    Bisogna che mi procuri le droghe di quel soggetto che usa come nick Cesare.
    Porca puttana che visioni!

  2. cesare scrive:

    “Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=gTDhgR3p12w
    Chissa’ come mai, Ombretta,quasi tutti stanno facendo questo con te (la’ si chiama Malombra, per chi non lo sapesse) sul blog di Guzzanti:
    ti ignorano.
    Rimando alla discussione tra me (la’ cesare1) e Giagina, nella quale l’insipido Malombra ha provato ad intervenire ed e’ stato trattato come un insetto nocivo, poi e’ intervenuto Guzzanti a CHIUDERE la discussione, sputtanando la povera Giagina e mettendo a tacere i tre desperados che la sostenevano, tra i quali Malombra e Sympatros (la’ cercatore1)
    http://www.paologuzzanti.it/?p=1569#comments
    Chi vuole ridere vada a leggere!🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂🙂 🙂🙂🙂🙂🙂

  3. cesare scrive:

    Nick, io ti ho detto che cosa devi fare se vuoi avere da me la soluzione.
    Intanto ti faccio notare che il tuo ragionamento:
    “..Pertanto il primo giocatore ha una probabilità pari a 1/6 * 3 = 50 % in più di vittoria rispetto al secondo , SE il gioco dovesse durare all’infinito o anche una probabilità del 75% (e il secondo del 25%)
    Al primo giocatore quindi vanno dati 75 euro e al secondo 25″
    non ha senso, in quanto gia’ la probabilita’ che il gioco duri piu’ di 20 lanci successivi al momento in cui e’ stato interrotto e’ minore del 3%, quindi come fai ad ipotizzare che duri all’infinito? Sii logico, per favore!
    Pensaci!
    La soluzione giusta e’ 75 e 25, ma vale indipendentemente dal numero di lanci successivi, che infatti non e’ tra le ipotesi del problema…pero’ devi capire il perche’…pensa pensa pensa pensa🙂🙂🙂

  4. Ombretta scrive:

    Ho capito che tanto è inutile confrontarsi con chi non è interessato confrontarsi lealmente.

    Quindi, indifferenza:

    Ripeto: http://www.youtube.com/watch?v=gTDhgR3p12w

    Un caro saluto

  5. Nick scrive:

    Diciotto giorni dopo l’arresto di Riina, alle ore 10 del 2 febbraio…

    Non ho fatto copia-incolla (è impossibile ) e ho commesso un errore.

    Ombretta, hai ragione, e invidio la tua indifferenza, riguardo a quel soggetto. Ma come fai?

    Un caro saluto.

  6. Ombretta scrive:

    Nick, capisco.
    Ma tu lascia cianciare quel soggetto.
    Indifferenza.
    Tanto il suo giudizio su di te vale zero.

    Grazie per il link all’articolo di Deaglio.

    Un caro saluto

  7. Nick scrive:

    Per chi fosse interessato all’articolo pubblicato su Diario di Deaglio lo si può trovare cercando
    alla data del 23-09-2005 su http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/rassegnaQuotidianaFrame.asp
    L’autore dell’articolo è Franco Castaldo.

  8. Nick scrive:

    Ombretta, nessun piacere, sono caduto nel tranello
    Provo tanta rabbia e un po’ di pena tutto qui.

    Se non avessi risposto cesare avrebbe inondato il thread . Chiedendo : perchè non rispondi al mio semplice quesito? Non lo sai risolvere? (e dandosi arie)
    Una volta che ho risposto correttamente così:

    “..Pertanto il primo giocatore ha una probabilità pari a 1/6 * 3 = 50 % in più di vittoria rispetto al secondo , SE il gioco dovesse durare all’infinito o anche una probabilità del 75% (e il secondo del 25%)
    Al primo giocatore quindi vanno dati 75 euro e al secondo 25”

    ha rigirato la frittata, dicendo che la risposta era in parte sbagliata, e inventandosi di essere in possesso di una dimostrazione matematica inesistente.

    Visto che adesso, sfidato sul punto non pubblica la dimostrazione, dimostra di essere un pallone gonfiato, Solo aria.
    D’ora in poi lo chiamerò così . Pallone Gonfiato. Questo sarà per me il suo nuovo nick.

    ————————————————————————————-

    Parliamo di cose serie.
    Il link che ho postato non si vede (e non è una novità ) non so perchè tutti i link di rassegnacamera non funzionano una volta postati. Forse perchè il sistema utilizza i file temporanei.

    Per chi fosse interessato all’articolo pubblicato su Diario di Deaglio lo si può trovare cercando
    alla data del 23-09-2005 su
    L’autore dell’articolo è Franco Castaldo.
    C’è solo l’articolo però, non ci sono le immagini (peccato)

    Ennesima conferma dei “lavori in corso” nella villa.

    Copio quello che c’è scritto:

    —-

    Diciotto giorni dopol’arresto del 2 febbraio, alle ore 10 del 2 febbraio, i carabinieri della Territoriale corrono in via Bernini e perquisiscono finalmente casa Riina.
    In 5 firmano una meticolosa descrizione di quello che trovano.
    Ci sono evidentemente lavori in corso:
    “Nel corridoio il pavimento a parquet è coperto in parte da carta di imballaggio”, in una camera da letto “addossati alla parete sinistra il letto matrimoniale, avente la testata in ottone e una poltrona in stile, protetti da un foglio di cellophane; un comò è adagiato sul materasso del letto”; in un’altra camera da letto “si rilevano al centro del vano il telaio di un letto in stile, privo di rete, con all’interno una cassettiera, un comò, due poltrone, tre comodini, uno scrittoio, un appendiabiti e un quadro raffigurante una donna protetti da cellophane”.

    —-

    Il rapporto dei carabinieri (quello con le foto del 2 febbraio) quindi mostra una casa completamente in disordine
    Lavori in corso, dice l’articolo pubblicato su Diario di Deaglio.
    Come mai non c’è traccia di questi lavori nelle foto di enrix e della Serafini?
    E’ stata fatta una selezione accurata o sono foto successive?

  9. Ombretta scrive:

    Nick, ti posso fare una domanda?

    Mi dici che piacere ci provi a discutere con uno come quel soggetto che utilizza il nick “cesare”?
    Sono curioso.

    Un caro saluto

  10. cesare scrive:

    Certo Nick, ti ho detto che la soluzione si ricava con un’equazione di primo grado. Ed e’ la soluzione del problema che ti ho posto io, nel quale e’ BEN SPECIFICATO che non si sa tra quanti lanci il gioco finira’. Ma il problema chiede: se il gioco deve interrompersi per qualche motivo nella situazione che ti ho esposto, cioe’ che io ho due punti e tu uno solo, qual e’ la distribuzione equa del totale di 100?
    L’UNICA soluzione e’ 75 a me e 25 a te.
    Pero’ ti do’ ancora la possibilita’ di ricavarla…oppure te la ricavo io, se vai a leggere l’Halliday versione italiana e ammetti pubblicamente quello che dice al capitolo che ti avevo indicato🙂
    Ciao Nick…se non ce la fai, non conoscerai mai la soluzione di questo problema, tu crederai che non ti cambi nulla, ma e’ un vulnus per un matematico di oggi non conoscerla.
    Specialmente se sei un normalista…🙂

  11. Nick scrive:

    Interessante questo articolo pubblicato su Diario di Deaglio

    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/pdf/radF993D.tmp.pdf

  12. Nick scrive:

    @Cesare

    E LA SOLUZIONE? NON ARRENDERTI, PUBBLICALA E SE NON CE L’HAI INVENTATELA🙂

    TU HAI DETTO CHE ESISTE UNA DIMOSTRAZIONE MATEMATICA CHE LA DIVISIONE EQUA DEL TOTALE E’ 75 PER OGNI N .
    UNA DIMOSTRAZIONE ELEGANTE, CHE UTILIZZA UNA EQUAZIONE DI PRIMO GRADO E CHE SFRUTTA LA RICORSIVITA’

    E QUINDI ADESSO LA PUBBLICHI. O NON CE L’HAI?

    SE E’ COSI’ CESARE, MI SPIACE PER TE. VERAMENTE.

  13. cesare scrive:

    “Per fare una domanda profonda e originale uno deve per forza conoscere i concetti.”
    Infatti non ti sei reso conto che conteneva ANCHE il principio di covarianza, oltre alla conservazione di energia e impulso.🙂
    Cio’ dimostra che i concetti di fisica ti sfuggono.
    “Bravo. E allora il problema è malposto, oppure si intende implicitamente : numero di lanci infinito.”
    non si intende questo! Anche se la divisione EQUA del totale e’ quella della tua soluzione per n uguale a infinito (e questo e’ un bell’auto che ti sto dando)…dai non arrenderti!
    “Lanciamo un dado tante volte e vince il primo tra noi che totalizza tre punti.”
    Cioe’ la regola iniziale era che il gioco sarebbe finito SOLO quando uno dei due arriva a 3.
    Poi siamo costretti a fermare il gioco. ERGO NON POSSIAMO SAPERE QUANTI LANCI MANCHINO.
    Il problema che si erano posti i matematici e’ proprio QUESTO ed e’ posto bene.

  14. Nick scrive:

    “Non cambiare il problema, non puoi sapere a priori quanti lanci mancheranno!”

    Bravo. E allora il problema è malposto, oppure si intende implicitamente : numero di lanci infinito.
    Perchè la probabilità dipende dal numero di lanci al contrario di quello che dici tu.

    Ma quanti amici immaginari hai cesare !

    Devi pubblicare una sola cosa per dimostrare di non essere un cazzaro: LA SOLUZIONE.

    Poi per quanto mi riguarda puoi continuare a giocare con i tuoi amici immaginari.
    Sempre utili , vero cesare?

    “Peraltro, la tua “domandina di fisica” che avevi fatto a me sulla derivata covariante del tensore energia-momento non ti sei reso conto della profondita’ di concetti che conteneva?”

    Per fare una domanda profonda e originale uno deve per forza conoscere i concetti.
    Una persona che non è preparata invece non solo risponde alle domande consultando Wikipedia , ma quando ne deve porre una copia i quesiti posti da altri.
    E’ nell’incapacità di saper porre le giuste domande che viene rivelata la forma mentis della persona.

    ATTENDO.

    PUBBLICA LA SOLUZIONE, CESARE E VEDIAMO CHI HA RAGIONE.
    Io dico che la soluzione dipende dal numero di lanci
    Tu dici di no.
    Com’è che con un lancio ottengo una probabilità e con due ne ottengo un’altra?
    Mi arrendo se la mia soluzione generale, che ho fornito, non è quella giusta.
    Fermat e Pascal hanno fatto meglio di me . Ma Tartaglia no. Me ne farò una ragione.

    Hai capito? Mi sono arreso. Ora per dimostrare di non aver raccontato balle DEVI pubblicare la soluzione. Nel prossimo commento.

  15. cesare scrive:

    Peraltro, la tua “domandina di fisica” che avevi fatto a me sulla derivata covariante del tensore energia-momento non ti sei reso conto della profondita’ di concetti che conteneva?
    Ti avevo provato a spiegare che ti sfuggiva il senso del principio di covarianza.
    Ma a te di cio’ che ti dico non frega mai nulla.
    Peccato.😦

  16. cesare scrive:

    Nick i due si accordano di concludere il gioco solo quando uno dei due totalizza tre punti.
    Non cambiare il problema, non puoi sapere a priori quanti lanci mancheranno!
    Il tuo ragionamento e’ in gran parte corretto, ma e’ sbagliata questa tua convinzione:
    “Pertanto la somma da dare al primo giocatore NON è indipendente dl numero di lanci.”
    Risolvilo in maniera ricorsiva…basta un’equazione di primo grado, dai!
    Cerca la via semplice, che la tua risposta iniziale era praticamente corretta………….
    “Vedo comunque che mi hai dato un problemino facile da risolvere, un problema che, se è quello di cui dicutevano Fermat e Pascal come dici, ha messo in scacco alcuni dei più grandi matematici di tutti i tempi e che Tartaglia giudicava insolubile.
    Ti sembra corretto?”
    Non e’ forse una dichiarazione di stima da parte mia per le tue capacita’ matematiche?
    Comunque pensa che l’ho posto ad un mio amico, campione di poker, che l’ha risolto. E secondo me ce la puoi fare anche tu, non scherzo. Tu sei un giocatore di poker? Puoi dirmelo, se ti va, tanto nessuno conosce la tua identita’.

  17. Nick scrive:

    cesare, se fosse rimasto un solo lancio il primo giocatore avrebbe avuto 1/6 di probabilità in più di vincere rispetto al secondo.

    In un solo lancio c’è 1/6 di probabilità che esca un 6 e zero probabilità che escano due 4 (ovvio!)

    pertanto S1 = 50 + 1/6 *50 = 58.33 euro

    Questo è quanto sarebbe spettato al primo giocatore se i giocatori si fossero precedentemente accordati e fosse rimato UN SOLO lancio.

    Anche applicando la mia formula generale si trova:

    S1 = 50 + 5o * 1/2 ( 1-4/6) = 50 + 50 * 1/2* 2/6 = 58.33 euro.

    Il che dimostra la correttezza del mio ragionamento in questo caso perticolare.

    Con infiniti lanci S=75 euro . Pertanto la somma da dare al primo giocatore NON
    è indipendente dl numero di lanci.

    Vedo comunque che mi hai dato un problemino facile da risolvere, un problema che, se è quello di cui dicutevano Fermat e Pascal come dici, ha messo in scacco alcuni dei più grandi matematici di tutti i tempi e che Tartaglia giudicava insolubile.
    Ti sembra corretto?

    http://www.librazioni.it/libri/p575226-9788817025928-Devlin-Keith-La-lettera-di-Pascal-Storia-dell-equazione-che-ha-fondato-la-teoria

    Se la mia è sbagliata , mi aspetto la soluzione, cesare, e se non la pubblichi vuol dire che stai raccontando un’altra balla.
    Ovviamente il merito va ai matematici che l’hanno trovata (Pascal e Fermat?) e non a te.

    Benissimo, ora provo a seguire il consiglio di Ombretta e chiudo il discorso, anzi i discorsi con cesare

  18. cesare scrive:

    Niiiiiiick!!
    Sei fuso col mio giochino matematico, che non ti si sente piu’?
    Dai che ce la fai…ti do’ un aiutino?😀

  19. cesare scrive:

    Per Sagra
    Nella battaglia fatti vs teorie:
    Gianluca 6-Sagra 0.
    Ciao, goditi il soggiorno a Brindisi, teorico🙂

  20. Gianluca scrive:

    PER SAGRA

    Hai intrecciato una serie di incoerenze da rabbrividire.

    Dai atto ad Ultimo della buona fede e fin qui ci siamo, ma continui a scrivere cosa inesatta quando scrivi che Riina glielo hanno consegnato.

    Inesatta non perchè lo dice Gianluca, ma per lo svolgimento dei fatti sopra descritto, parlo di FATTI ACCERTATI. Se dietro l’aiuto del Di Maggio si decideva di fare come sosteneva Aliquò (perquisizione fondo Gelsomino) il PESCE SPADA se lo scordavano!!

    Per quanto riguarda la Tonnara, chiedere info a Ripollino. Ti riassumo questo fatto increscioso che non ha dato inizio a nessun procedimento penale, e questa, se permetti, E’ UNA COSA SCANDALOSA, ti riporto i fatti accertati in sentenza:

    I GIORNALISTI BOLZONI E ZINITI CONFESSANO IN AULA CHE HANNO SAPUTO DAL MAGGIORE ROBERTO RIPOLLINO DI VIA BERNINI FACENDO QUINDI DA GRAN CASSA AD UN IMPORTANTE INFORMAZIONE CHE DOVEVA RESTARE SEGRETA PER IL BUON ESITO DEL PROSEGUE DELLE INDAGINI VISTO CHE SI ERA DECISO DI SEGUIRE LA STRATEGIA DI ULTIMO (pagina 49)

    Sempre quel 16.1.93 diversi giornalisti, tra cui Alessandra Ziniti ed Attilio Bolzoni – come da loro deposto in dibattimento all’udienza dell’11.7.05 – ricevettero da parte dell’allora magg. Roberto Ripollino una telefonata con la quale quest’ultimo gli rivelò che il luogo in cui Salvatore Riina aveva trascorso la sua latitanza era situato in Via Bernini, senza però specificarne il numero civico. Si recarono, quindi, immediatamente sul posto, ove furono raggiunti anche da altri giornalisti e troupes televisive, tutti alla ricerca del cd. “covo”.
    Quella sera stessa la Ziniti mandò in onda, sulla televisione locale per la quale lavorava, un servizio nel quale mostrava le riprese di via Bernini e tra queste anche quella relativa al complesso situato ai nn. 52/54, aggiungendo che in base ad “indiscrezioni” che le erano pervenute quella era la zona ove il Riina aveva abitato.

    RIPOLLINO HA RICORDI CONFUSI MA COMUNQUE E’ CERTO DI NON SAPERE DI VIA BERNINI VISTO CHE E’ STATO ARRESTATO IN UNA PIAZZOLA AGIP, IN PRATICA NEGA DI AVER DATO L’INFORMAZIONE AI GIORNALISTA (PAGINA 49/50)

    Posto dinnanzi a queste risultanze di fatto, il magg. Roberto Ripollino – escusso all’udienza del 21 novembre 2005 – ha dichiarato che all’epoca dei fatti era addetto all’ufficio Operazioni Addestramento Informazioni e Ordinamento (OAIO) del comando Regione Carabinieri Sicilia, il quale aveva competenze meramente gestionali, a livello regionale, in merito ai fenomeni criminali ed alle operazioni condotte sul territorio, con compiti informativi all’interno del comando. A seguito dell’arresto del Riina, ricevette dal comando l’incarico di gestire
    i rapporti con i giornalisti accreditati (diverse decine) che contattò telefonicamente in occasione della prima conferenza stampa e di tutte quelle che ne seguirono. Interrogato specificatamente in merito alle telefonate effettuate il 16 gennaio, il teste ha precisato di avere solo un ricordo generale di continui contatti con i giornalisti, ma di non ricordare la Circostanza contestata né di aver fornito l’indicazione su via Bernini come possibile sito di
    localizzazione del “covo” del Riina, e difatti non conosceva tale via, in quanto gli era stato detto solo che il Riina era stato catturato in prossimità del motel Agip.

    MA QUI VIENE IL BELLO. RIPOLLINO LASCIA UNA FINESTRELLA APERTA E SOSTIENE CHE SE MAI AVESSE DATO AI GIORNALISTI L’INDIRIZZO DI VIA BERNINI (COSA CHE INVECE HA FATTO ASCOLTANDO I GIORNALISTI CHE DI CERTO NON POSSONO INVENTARSELO) E’ PER DISPOSIZIONI DEL SUO SUPERIORE, COL. SERGIO CAGNAZZO, IL QUALE A SUA VOLTA SMENTISCE SPIEGANDO CHE NON ERA SUA INTENZIONE BRUCIARE IL SITO DI VIA BERNINI. (PAGINA 50)

    Se pure avesse dato tale indicazione – ha dichiarato in sede di indagini preliminari e Confermato in dibattimento – non potrebbe che averlo fatto in esecuzione di specifiche disposizioni impartitegli dal suo superiore col. Sergio Cagnazzo il quale, tuttavia, ha negato, in dibattimento, di avergli mai dato ordine in tal senso, aggiungendo che non era certamente interesse di nessuno “bruciare” il sito di via Bernini.

    IL PIU’ GRANDE DI TUTTI E’ IL GENERALE CANCELLIERI CHE MAI HA SAPUTO DI QUESTA FUGA DI NOTIZIE, CONOSCIUTA SOLO IN DIBATTIMENTO, UN MITO! (pagina 50)

    Il gen. Cancellieri ha, sul punto, dichiarato di non essere mai stato a conoscenza di tale fuga di notizie, che avrebbe appreso solo nel corso della sua deposizione nel presente dibattimento

    STRANAMENTE L’UNICO CHE RICORDA SEMPRE TUTTO PERFETTAMENTE CON CONFERME E RISCONTRI INCROCIATI E PROPRIO L’IMPUTATO – ULTIMO. (pagina 50)

    L’imputato De Caprio ha, invece, dichiarato di avere visto in televisione, quello stesso 16.1.93, un servizio che mostrava il cancello del complesso di via Bernini, apprendendo così che la notizia era in qualche modo filtrata, e di avere commentato la cosa con il proprio collaboratore mar.llo Santo Caldareri, dicendogli che il sito era stato “bruciato”; circostanza che ha
    trovato conferma nella deposizione resa dallo stesso Caldareri.

    Caro Sagra come puoi leggere, i problemi seri per la cattura della tonnara NON SONO IMPUTABILI A DE CAPRIO, ma a tutti gli altri personaggi che fanno figure barbine in udienza, non ricordano bene, si accusano a vicenda ed addirittura dicono che fino al dibattimento … niente sacciu.

    Gianluca

  21. cesare scrive:

    Sagra vs Gianluca 0-1.
    Sagra
    “In realtà l’ho solo frequentata; ma incontrai un docente tanto pedante e noioso, quanto inetto e saccente.”
    Ma se avevi paralto sempre bene del tuo maestro delle elementari…adesso cambi versione?
    Quello che in quarta ti aveva fornito l’Halliday come sussidiario…
    Attento che anche le battute vogliono una certa coerenza. E’ un po’ come nei film sulla magia: vengono messe delle regole (in realta’ assurde) ma poi il film deve esser coerente con queste regole.
    Non puoi dire di esser andato in quarta elementare e adesso dici che hai solo frequentato la terza, se avevi detto che il maestro della quarta elementare ti piaceva tanto.
    Altrimenti sembri proprio un bugiardello…e dopo non ti si crede piu’ nemmeno sulle cose che contano.

  22. Sagra scrive:

    per Gianluca

    I Carabinieri cercavano Totò Riina da 20 anni, se è per questo.
    E non lo avevano mai trovato !
    Il ROS ed il CRIMOR sono la testimonianza dei vani e reiterati tentativi di acchiapparlo.

    Ultimo, (ultimo arrivato, omen nomen), lo cercava disperatamente da 7 mesi, utilizzando una unità ESTERNA non legata al territorio che, sospettando giustamente talpe e spioni un po’ dovunque, stava adottando la tecnica di cercare il pescespada per spedire nella tonnara tutto il branco.

    Qualcuno invece fece prendere il pescespada (non certo per merito di Ultimo) ed il branco dei tonni riuscì allegramente a far perdere le sue tracce.

    La perdita del branco di tonni venne fatta risalire all’ostinazione ed allo scorno del capitano Ultimo, che con una decisione sconsiderata, abbandonò l’unico filo che poteva ancora legare il pescespada al branco.

    Le deposizioni di Aliquò sul pessimo umore di Ultimo all’arresto di Riina e la candida intervista del carabiniere collimano perfettamente e chiariscono la sicura buona fede di Ultimo.

    Ma ne condannano senza appello il comportamento irresponsabile.

  23. Gianluca scrive:

    SAGRA

    Caro Sagra prima mi scrivi che cercavano Riina dal 90, ora ti rifai alle testimonianza di Ultimo (la realtà secondo me) che dichiara che da sette mesi erano alla ricerca di Riina, trova una linea univoca almeno.

    Riguardo questa tua frase:

    Cercavano Riina da 7 mesi, ma non lo avevano trovato. Probabilmente non lo avrebbero mai trovato. Arrivò Balduccio Di Maggio e “addio sogni di gloria”.

    LA SENTENZA SPIEGA CHE ULTIMO NON SENTENDO QUELLO CHE VOLEVANO FARE (L’OTTIMO) ALIQUO’ E COMPANY CHE DOPO LE NEWS DEL DI MAGGIO VOLEVANO PERQUISIRE IL FONDO GELSOMINO, FORTUNATAMENTE SPINSE PER ATTUARE ALTRA STRATEGIA CHE POI IL GIORNO DOPO SI RIVELO’ VINCENTE, IL DI MAGGIO STAVA ROVINANDO TUTTO, INFATTI SE PASSAVA LA VOLONTA’ DI ALIQUO’, RIINA SE LO SCORDAVANO (pagina 113 della sentenza)

    E va qui ripetuto che fu sempre il cap. De Caprio, il 13 gennaio 1993, a proporre nel corso di una riunione con la territoriale e con il procuratore aggiunto dott. Vittorio Aliquò, che suggerivano di eseguire una perquisizione nel “fondo Gelsomino”, un altro dei luoghi indicati dal Di Maggio, di non procedere con detta perquisizione, dal momento che riteneva dannosa ogni iniziativa diretta, ed invece concentrare le investigazioni sui Sansone, ottenendo l’autorizzazione a mettere sotto osservazione il complesso di via Bernini purché svolgesse analogo servizio sul predetto fondo.

    Non mi sembra Sagra, che le tue supposizioni siano confermate dai fatti.

    Gianluca

  24. Sagra scrive:

    per Cesare

    “…Sagra, forse tu ti vanterai sempre di avere una mente analitica e scientificamente orientata! Dimmi dove mi sarei vantato di questo, io ho detto solo la verita’: sono un fisico, laureato in fisica e docente. Tu hai detto una cosa falsa su di te: che hai le terza elementare. E ti vanti di esser stato invitato a convegni di ginecologia…oltre a vantarti di amicizie “illustri” …”

    E’ vero ! Mi hai colto in fallo.
    Ho mentito sulla terza elementare.
    In realtà l’ho solo frequentata; ma incontrai un docente tanto pedante e noioso, quanto inetto e saccente.
    Smisi di andare a scuola e perciò mi fermai alla seconda elementare.
    Vorrai perdonare questa mia piccola vanità, di cui chiedo venia a tutti e soprattutto a te.

    Se ricordo bene il maestro studiava per diventare fisico.
    Ma era solo uno sciocco secchione.

    Buonanotte da Sagra

  25. Sagra scrive:

    per Cesare

    “…Sagra perche’ non hai visto nel mio commento la parte con scritto “assoluzione con formula piena”?…”

    E tu perché non hai visto la distinzione che il Tribunale ha fatto ??

    1) Assolto con formula piena perché il fatto non sussiste.
    2) Assolto con formula piena perché il fatto non costituisce reato.

    Il tribunale ha accertato il fatto, ha accertato che a compierlo è stato l’imputato, ma non ha ravvisato il dolo.

    Se il Tribunale avesse sentenziato “Il fatto non sussiste” significava che Ultimo non aveva alcuna responsabilità o collegamento con il fatto.
    Difatti nella sentenza si parla espressamente di grave negligenza, che poi Ultimo ha pagato per disciplina interna.

    Non giocare con le parole, che in Giurisprudenza contano come e più dei Principi a te tanto cari !

  26. ombretta scrive:

    Nick, non hai rispettato il fioretto che avevi fatto…😉

  27. cesare scrive:

    Sagra,
    scusa non avevo visto che avevi scritto “formula piena” all’inizio, perche’ nel mio virgolettato e’ alla fine della frase, me lo ha fatto notare Nick adesso. Quindi sei d’accordo che sono stati assolti con formula piena?
    Nick,
    no esiste un modo semplice ed elegante per DIMOSTRARE che la divisione equa e’ indipendente dal numero di lanci mancanti…e’ questo il bello ed e’ il nocciolo del problema storico che Pascal e Fermat discussero. La tua ultima risposta e’ sbagliata. Pero’ c’eri molto piu’ vicino alla prima!
    Dai, non deludermi!!

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