Anche Travaglio apprezza “l’odore dei soldi”.

Travaglio

Travaglio

Si sa…pecunia non olet!
E anche per Travaglio è così.
Anzi: i soldi, per lui, hanno un odore particolarmente attraente…
Dev’essere così, vista la mole di istant book con cui cerca sempre di cavalcare l’onda mediatico-polemica che li precede; delle sue partecipazioni televisive; dei suoi dvd; dei suoi spettacoli teatrali e infine delle sue avventure giornalistico-editoriali.

Per carità: se li merita tutti, perciò niente da dire in merito…
Solo che, di fronte a certe situazioni, il dubbio che tutto questo suo impegno civile sia finalizzato più che altro al profitto viene, eccome…

Per esempio: esce in questi giorni la nuova edizione del fortunatissimo libro, “L’odore dei soldi“, quello che lo portò alla ribalta e che costò a Luttazzi, che l’aveva presentato durante il suo talk show, la citazione nell’editto Bulgaro del Cavaliere

Ai tempi, era il 2001, le firme erano due: Marco Travaglio ed Elio Veltri.
Oggi, 2009, otto anni dopo quell’irresistibile successo editoriale e di critica, il buon Travaglio ha pensato bene di lanciare sul mercato l’aggiornamento (ben 200 pagine in più!).
Visti i tempi, le nuove dichiarazioni dei pentiti e le inchieste di mafia alle porte, qualcuno sarà sicuramente interessato ad informarsi (?) di più sull’argomento. E magari anche qualche fedelissimo acquisterà la “seconda edizione” pur avendo già a casa la prima…
Fatto sta che vi basterà entrare in una qualsiasi libreria per regalarvi la nuova versione de L’odore dei soldi.

Non ci sarebbe nulla di strano, non fosse che sulla (ri)pubblicazione di questa inchiesta si sta scatenando una battaglia legale.
Motivo?
Elio Veltri, l’altro autore (chiamiamolo pure…l’Autore B  ;-)   ), non è stato informato nè chiamato a collaborarvi, per cui, niente di ciò che troverete in quelle ulteriori 200 pagine sarà farina del suo sacco (nonostante vi troverete la sua firma in calce).
Un furto di nome, insomma…e non si capisce neanche a che pro, visto che basterebbe quello di Travaglio per trainare le vendite.
Resta da capire, dunque, quali possono essere le percentuali d’incasso per l’uno, che sostiene sia stato deciso tutto a sua insaputa, e l’altro, che invece ha l’accordo con la casa editrice.

C’è di più: lo stesso Travaglio, assieme a Padellaro, ha pubblicato sul Fatto Quotidiano un intero articolo a pagina 4, a firma Elio Veltri.
Cosa che il Veltri ha immediatamente smentito
.

Insomma: libri pubblicati senza autorizzazione del coautore; articoli firmati in maniera fraudolenta; inviti a presentazioni editoriali mai ricevute…

Gli avvocati hanno già ricevuto mandato.
Vedremo come andrà a finire…
Una cosa è certa, però: chissà cosa non farebbe Travaglio per risentire quel gradevole “odore dei soldi”…

QUI tutta la storia raccontata dallo stesso Elio Veltri.

Comments
296 Responses to “Anche Travaglio apprezza “l’odore dei soldi”.”
  1. Anonimo scrive:

    Travaglio è una presuntuosa checca isterica e Saviano un becchino con la faccia da cane bastonato. Sono solo due raschiamerda.

  2. victor montblanc scrive:

    Travaglio è un raschiamerda.

  3. io scrive:

    ma vaffanculo, in qualche modo deve pur campare travaglio no?? di verità e giustizia non ci si campa e cmq sempre meglio regalare i soldi a lui e non ad un corrotto di merda!
    hai detto bene, se li merita tutti i soldi, quindi che cazzo me lo scrivi a fare sto intervento di merda??

  4. pippo io scrive:

    ELIO VELTRI CHI? QUELLO CHE HA DIFFAMATO DI PIETRO?

  5. antonio scrive:

    embè? che c’è di strano? uno scrive libri ,la gente li compra e lui ci guadagna? quindi? dovrebbe scrivere libri gratis? o invitare la gente a non comprarli? .

    forse sarebbe meglio che si facesse mantenere da noi come i parlamentari, o gli assessori che quando ci va bene sono incapaci ma onesti, essendo di solito incapaci e disonsesti?

  6. tequilero scrive:

    Luigi, non per avere l’ultima parola, ma solo per precisare una cosa.
    Nella sentenza di Maddalo, leggendo quello che ha scritto Facci, si dice che la mercedes è stata VENDUTA probabilmente per 60 milioni da Di Pietro.
    Quindi si ipotizza una vendita ad un prezzo maggiore di quello di favore per cui era stata presa.
    I punti sono:
    a) la mercedes è stata presa dalla MAA dal parco macchina provenienti da sinistro e nelle sentenza di Brescia, citando fonti e documenti si afferma che quei prezzi di favore su quelle macchine la MAA li praticava a tutti.
    b) queste circostanze sono state analizzate e confutate dalla Sentenza di Maddalo?
    c) la macchina è stata venduta successivamente da Di Pietro a 60 milioni oppure no?
    Io non voglio discutere del valore di mercato di una macchina di cui nemmeno so lo stato in cui si trovava e a cui oltretutto il prezzo di favore è applicato dallo stesso proprietario a tutti, non solo a Di Pietro.
    Mi si provi, confutando le risultanze probatorie emerse a Brescia, che non è vero che la MAA svendeva le macchine provenienti da sinistro.
    Non posso nemmeno discutere di un affermazione che parla di PROBABILE vendita ad una determina cifra, visto che di quella sentenza conosco solo una parte e non conosco i motivi che hanno portato un Giudice a parlare di probabilità su un dato di fatto facilmente dimostrabile.
    Buon lavoro e, se non ci sentiamo, buone feste.

  7. Luigi scrive:

    @ Tequilero
    concordo sul fatto di finirla con Travaglio e Grillo.
    chiudo dicendo che la sentenza Maddalo era incaricata di verificare se Berlusconi e altri avevano fatto pressioni su Dipetro per farlo dimettere dalla magistratura, usando tra l’altro anche la storia di Gorrini e soci. Si e’ risolta con l’assoluzione degli imputati e DIPietro non ha mai chiesto ricorso, non avendo nemmeno intentato causa lui.
    La mercedes e’ stata valutata con ogni probabilita’ valere 60 milioni perche’ per quella cifra e’ stata assicurata.
    E’ vero che rispetto alle accuse e alle condanne di Berlusconi sono quisquilie, ma c’e’ anche da dire che sono la minima parte di cio’ che e’ contestabile a DiPietro, che negli anni in cui sono stati imbastiti i processi godeva, anche da parte mia ma ero veramente giovane, di una popolarita’ plebiscitaria e del quale una condanna avrebbe sollevato sommovimenti popolari.
    Inoltre DIPietro si e’ sempre posto come alfiere della legalità e del diritto, cosa che Berlusconi ha il pudore di non fare.

    @ Nick
    chiudo per un po’ la mia presenza (sono morso dalla coscienza e vedo se riesco a lavorare come dovrei. Mi accorgo che il frequentare i blog oltre a essere deleterio per il lavoro mi impelaga in polemiche di cui non riesco a liberarmi nella vita reale) dicendoti che e’ vero che Facci non e’ sereno nei confronti di DiPietro perche’ dimostra d odiarlo, anche se nel libro e’ contenuto, e che talvolta le fonti non sono chiare. Inoltre ha un pessimo carattere e dimostra granitiche certezze su temi su cui non penso si possa essere cosi’ sicuri di niente (v. caso Englaro). Non trovo pero’ motivi per non credere a quello che dice in questo caso.
    Elenco delle volte in cui a memoria avevi ragione tu:
    sulla sentenza Tinti dove non sapevo che esistesse e ti ho dato il link io (che autogol!). Ogni considerazione successiva sulla sentenza la mantengo.
    sugli articoli di Guzzanti sul Giornale. Avevo detto che non aveva mai tirato fuori la storia di Litvinenko in pubblico, invece esiste quell’articolo (l’unica volta di cui abbia notizia)
    le affermazioni di Lirio Abbate su Schifani mi hanno colpito più di quanto fossi disposto ad ammettere. Non mi stava simpatico Schifani prima, non mi sta simpatico ora. Ora meno di prima. Rimangono comunque inalterate le considerazioni che ho fatto su Travaglio.
    Su Enrix sono d’accordo con te che avrebbe dovuto dire che Caselli non ha “avallato” la decisione di perquisire sic et simpliciter, e che per chi legge l’articolo “penne sporche” l’assenza della parte di Mani sporche che tu citi fa fare a Travaglio peggior figura di quanto l’abbia (fermo restando che e’ pessima. Ti suggerisco un paio di link su che cos’e’ stato veramente TS, cose su cui Travaglio, pur avendo ampia disponibilità, non ha mai parlato:
    censurati.it/index.php?q=node/101
    disinformazione.it/telecom_e_le_storie.htm
    aggiungi www, il primo e’ tratto da panorama ma la blogger e’ di sinistra, il secondo e’ un pezzo di uno di Rifondazione.) In ogni caso pero’ il succo del discorso di Enrix mi pare validissimo.

    Bene, mi sono lavato la coscienza e vi saluto per un periodo spero lungo.
    Finisco commentando il fatto di ieri di Berlusconi.
    Vedere un vecchio ridotto cosi’ con i denti partiti e la faccia piena di sangue mi ha fatto orrore. Stamattina al lavoro ho sentito dire da una mia collega “ma non l’hanno ancora ammazzato?”
    Ovviamente dietro lo squinternato attentatore non c’e’ la sinistra, ma il clima di antiberlusconismo non l’ha creato B. E’ come dire che e’ stata la Hunziker a volersi lo stalking: ha voluto diventare un personaggio televisivo?
    In piu’ c’e’ che non si e’ mai visto un NoProdi Day, o un No Veltroni Day, (anche a Barcellona sono andati a farli! Guardatevi i filmati delle manifestazioni sul sito del Fatto Quotidiano, sono tra il ridicolo e l’inquietante, c’e’ uno che manifesta e dice che lo fa contro non tanto Berlusconi, ma quelli che lo votano!!!) o un film Shooting D’Alema, o un giornalista dalla tivu di stato che presenta il capo del governo come un palazzinaro piduista che prende i soldi dalla mafia mentre un leader dell’opposizione dice che , con la massima pacatezza, e’ un delinquente (e non vale dire, be’, lo e’. C’e’ modo e modo per dire le cose. E’ come se dicessi Grillo e’ un assassino, Dipietro un persecutore di innocenti, Travaglio uno che fa le ferie coi favoreggiatori della mafia, Dalema uno che buttava le molotov ai cortei, cosa che nessuno, nessuno ha mai detto in questi termini anche se sono cose vere.)
    Dopo e’ ovvio che tutti i pazzi di sto paese si avventino contro Berlusconi. Si parva licet anche Lotta continua disse chiaro e tondo che Calabresi sarebbe stato ammazzato giustamente. Anche chi non crede alla sentenza di condanna di Sofri deve ammetterne la responsabilita’ morale.
    Bene, taccio.
    Buona giornata e buone feste.

  8. cesare scrive:

    Nick: sollevi un caso limite: “Potrebbe essere un bene per la maggioranza del paese addirittura che un colpevole per stragi governi nel caso in cui dall’altra parte si rischia di portare il paese allo sfascio più totale.” In quel caso la scelta potrebbe essere politica piu’ che morale, anche se sono fermamente convinto che con lo spirito del NOSTRO tempo questo non possa accadere, cio’ e’ accaduto storicamente piu’ e piu’ volte e forse adesso hai capito il senso in cui ti dico che “politica e morale” stanno su piani separati! Se poi sono separati “quasi ovunque” nel senso che l’intersezione avrebbe misura nulla (a parte che ti ho detto che puo’ essere un’infinita’ non numerabile, quindi anche continua, ergo di misura 1, benche’ sia vero che stiamo confrontando oggetti bidimensionali) ti renderai conto che, all’atto pratico, e’ parecchio diverso da esser su piani paralleli…o no?
    “Altrimenti vorrebbe dire che la politica non dovrebbe intervenire in alcun modo nei riguardi dei giudici che sbagliano che è il contrario di quello che voglio io.”
    Quindi per te e’ sufficiente che 1/3 del CSM sai nominato dalla “politica” per garantire cio’?

    @Mork: chi dovrebbe garantire che i metodi che citi siano messi in pratica? Il CSM? E da chi e’ costituito il CSM?

  9. Mork scrive:

    @cesare
    13 Dicembre 2009 a 19:37

    Ammettere, cosa umanamente ragionevole, che esistano giudici non imparziali è una cosa su cui siamo d’accordo ma allora si deve ragionare sul come identificare i giudici non imparziali e NON DARE PER SCONTATO che quelli che giudicano Mr.B lo siano, questo è quello in cui invece insisto io!

    INOLTRE, ricordati di cosa ho scritto, i metodi per evitare il sussistere di giudici imparziali già esiste, va solo messo in pratica… non mettiamoci a re-inventare l’acqua calda solo perché uno psiconano URLA alla “toga politicizzata”!

    Siamo seri se no poi volano le madunine !🙂

  10. Nick scrive:

    Ho cambiato alcune cose nella parte centrale.
    La prima e l’ultima parte sono inalterate.

    Inoltre dici che questo lo trovi un modo per garantire la reciproca indipendenza
    Cosa significa indipendenza del Parlamento?
    Da cosa deve essere indipendente?
    Dalla magistratura?
    E quindi in questo caso (non parlo in generale e non assolutizzo, sto parlando di questo caso specifico) deve essere esso stesso giudice di un suo membro?

    Ma come può farlo?
    Ricorda che hai detto che il parlamento ha il compito di perseguire il bene del paese
    E potrebbe essere un bene per il paese che un imputato per stragi governi se sa governare.
    Potrebbe essere un bene per la maggioranza del paese addirittura che un colpevole per stragi governi nel caso in cui dall’altra parte si rischia di portare il paese allo sfascio più totale.
    Non è sicuramente un bene per i familiari delle vittime se quest’uomo viene continuamente rieletto (in quanto secondo la maggioranza ha governato bene) e, essendo colpevole, muore senza essere mai stato processato.

    Ovvio che nemmeno la magistratura deve essere perfettamente indipendente dal parlamento.
    Altrimenti vorrebbe dire che la politica non dovrebbe intervenire in alcun modo nei riguardi dei giudici che sbagliano che è il contrario di quello che voglio io.

  11. Nick scrive:

    Ho letto ora i commenti precedenti.

    Aspetta che riformulo la prima parte del mio ragionamento.

  12. Nick scrive:

    Possibilità, non necessità
    E, per parlare in termini matematici, anche se i punti sono infiniti la misura dell’insieme che li costituisce è nulla🙂.

    Quindi la decisione sull’imputato per stragi di mafia POTREBBE non avere NESSUNA valenza nè dal punto di vista morale, nè giuridico (ad esempio ci potrebbero essere prove fortissime di colpevolezza dal punto di vista giuridico che risultano da perizie investigative sconosciute ai parlamentari. Questi, rifiutando di aprire il processo, potrebbero fare una scelta che è morale dal loro punto di vista, ma che non lo è in assoluto in quanto quelle perizie andavano analizzate da un organo competente).

    Inoltre dici che questo lo trovi un modo per garantire la reciproca imparzialità.
    Come?
    Il parlamento chiamato a giudicare su questo fatto è imparziale?
    Ricorda che hai detto che il parlamento ha il compito di perseguire il bene del paese
    E potrebbe essere un bene per il paese che un imputato per stragi governi se sa governare.
    Potrebbe essere un bene per la maggioranza del paese addirittura che un colpevole per stragi governi nel caso in cui dall’altra parte si rischia di portare il paese allo sfascio più totale.
    Non è sicuramente un bene per i familiari delle vittime se quest’uomo viene continuamente rieletto (in quanto secondo la maggioranza ha governato bene) e, essendo colpevole, muore senza essere mai stato processato.

    Casi di fumus persecutionis secondo me dovrebbero essere giudicati con grande attenzione (e con grande risalto da parte dei media) da un organo fatto per metà di parlamentari e per metà di magistrati.
    (Non sono assolutista. Vedo grigio :))
    Inoltre penso che il ricorso al fumus persecutionis (e all’immunità) dovrebbe essere consentito solo per reati che i politici fanno nell’esercizio delle loro funzioni, come avviene negli altri paesi, O no?

  13. cesare scrive:

    @Nick: scusa volevo scrivere “reciproca indipendenza” ma quando penso alla magistratura mi viene in mente la sua imparzialita’ assiomatica:)

  14. cesare scrive:

    @nick: scusa volevo scrivere “reciproca indipendenza”

  15. cesare scrive:

    @Nick: infatti non ho detto quello che dici tu! Non e’ questa l’intersezione di cui parlavo, ma l’innumerevole possibilita’ di punti d’intersezione tra politica e morale, mantenendo i due piani distinti, non tra politica e magistratura (benche’ capisco che tu li confonda perche’ il piano della magistratura DOVREBBE esser QUASI indistinguibile da quello della morale)! Riguardo alla tua domanda, ti ripeto che secondo me sarebbe giusto che fosse il parlamento a decidere se la magistratura deve intervenire subito o a fine legislatura in caso di imputazione per stragi. Ma non perche’ il parlamento e’ piu’ illuminato della magistratura dallo spirito del tempo, bensi’ perche’ lo trovo un modo di garantire la reciproca imparzialita’.

  16. cesare scrive:

    @Nick e chi decide che cosa e’ realmente “fumo persecutionis”?

  17. Nick scrive:

    “mi piacerebbe che, come l’indipendenza della magistratura e’ garantita dalla Costituzione, cosi’ lo fosse anche quella del Parlamento, come era una volta”

    ossia immunità garantita in caso di fumus persecutionis e/o per reati d’opinione?
    sono d’accordo

  18. Nick scrive:

    @cesare
    E allora è la magistratura o il parlamento che devono decidere se un imputato per stragi deve essere giudicato subito e non a fine legislatura?
    O entrambi?
    Questa sarebbe l’intersezione di cui parli sopra, ma non mi pare che tu abbia detto questo.

  19. cesare scrive:

    @Nick:”In NESSUNO stato al mondo un politico imputato per stragi (o pluriomicida, visto che negli altri stati forse non ci sono le stragi di mafia) il processo inizia dopo che è finita la legislatura”
    di nuovo assolutizzi, questa volta il principio democratico che “chi governa non puo’ esser giudicato dalla Magistratura” altra cosa che non ho mai sostenuto in ASSOLUTO! Prova a far uno sforzo: non assolutizzare ne’ il principio di legalita’ ne’ questo, vedrai che dopo coglierai appieno la mia posizione e forse, visto che mi sembri una persona logica (un po’ manichea ma logica:)), potresti alla lunga arrivare a condividerla. Se non condividi il fatto che politica e morale sono su piani distinti e’ un altro discorso: se per distinti intendi paralleli sono d’accordo con te, ma se capisci che due piani distinti possono avere un’itersezione infinita non numerabile di punti, magari mi capisci!

  20. cesare scrive:

    @Nick: Nessuna contraddizione: non ho mai detto che il parlamento e’ l’organo che incarna meglio lo spirito del nostro tempo, questa e’ una deduzione tua che non condivido affatto. Continuo a ripetere che mi piacerebbe che, come l’indipendenza della magistratura e’ garantita dalla Costituzione, cosi’ lo fosse anche quella del Parlamento, come era una volta…non e’ mica difficile.
    @Mork
    “3) Esistono giudici che non sono imparziali ma che la casta della magistratura non riesce a escludere.”
    E’ questo il punto contro cui mi sto battendo!
    @Orlando
    Mai detto che TUTTI gli attacchi a Berlusconi sono attacchi politici, dico solo: vediamo quando non e’ piu’ premier a chi gliene frega di portare a termine tutti gli attacchi, ma e’ inutile che mi ripeta…

  21. Nick scrive:

    “Un magistrato deve, con la sua morale, interpretare il diritto (in parte separato dalla morale), c’e’ poco da fare, e’ un essere umano chiamato ad usare le proprie categorie per il suo compito di interprete! Un governante e’ invece chiamato a governare nell’interesse del Paese, a volte anche scendendo a patti con la sua morale”

    E quindi chi è più adatto a stabilire se un imputato per stragi deve essere processato subito: la magistratura o il parlamento?

  22. Nick scrive:

    @cesare
    Vedo poi una contraddizione nel tuo ragionamento.

    Il tuo discorso è tutto improntato sul fatto che moralità di chi ci governa e bene comune viaggiano su due piani distinti.
    In pratica sostieni quello che sosteneva Machiavelli nel ‘500.
    Benissimo.
    Io questa visione non la condivido, ma non è questo il punto.

    Come è compatibile questa visione “utilitaristica” della politica con la tua fiducia completa nel fatto che il parlamento sia un organo di garanzia e che incarna meglio di ogni altro “lo spirito del nostro tempo”?

    Come concili imparzialità e utilitarismo?

  23. Mork scrive:

    Ho avuto proprio ieri sera una piacevole conversazione con due avvocati, uno sul civile ed un altro penalista, entrambi mi hanno confermato delle cose:

    1) Il giudizie giura imparzialità e questa non è assolutamente incompatibile con la propria preferenza politica, infatti questa DEVE essere tenuta da parte ed il giudice, con lo strumento dell’onestà intellettuale, giudica imparzialmente A PRESCINDERE!
    2) nella magistratura esistono già gli strumenti che permettono l’imparzialità a prescindere delle preferenze politiche/lobbistiche/clientelismi, basta metterli in pratica.
    3) Esistono giudici che non sono imparziali ma che la casta della magistratura non riesce a escludere.

    e per raccontarmi di questo mi hanno fatto un po di esempi.

    Il problema quindi è quello di identificare i giudici imparziali e di escluderli, insieme a quello di mettere in pratica gli strumenti che garantiscono l’imparzialità, NON QUELLO DI RISCRIVERE LA COSTITUZIONE!!!

  24. Nick scrive:

    In merito al delicato argomento del post riporto la versione di Elio Veltri

    http://www-2.radioradicale.it/scheda/293094/intervista-a-elio-veltri-sulla-sua-richiesta-di-sequestro-del-libro-lodore-dei-soldi-scritto-con-marco-tra

    Mi sembra che si possano dire 3 cose:
    1) La questione è prettamente monetaria, in quanto Veltri si lamenta ripetutamente di non essere stato pagato dalla casa editrice nella maniera dovuta. E dice che nemmeno Travaglio tra l’altro è stato pagato secondo quanto aveva concordato con la casa editrica
    2) La questione è tra Veltri e la ER
    3) In merito al fatto di non essere stato informato da Travaglio la questione è di principio. Veltri dice che non condivide la linea di Travaglio in merito a Di Pietro. E che per questo probabilmente Travaglio non gli ha telefonato.

    Questa è UNA versione che comunque mette a posto alcune cose.
    Mi piacerebbe sentire anche l’altra.

  25. Nick scrive:

    @cesare
    “Se pero’ anche si raggiungesse questo meraviglioso obiettivo (ad esempio con giudici esattamente al 50% con “preferenze” politiche da una parte e 50% dall’altra) trovo che una riforma seria della giustizia dovrebbe comprendere anche un ridimensionamento del potere della magistratura per le ragioni che ho espresso in altri commenti qua sopra.”

    E come fare a “tendere” a questo stupendo risultato?
    Come si possono analizzare le “preferenze” politiche di tutti i giudici?
    In base alle loro dichiarazioni?
    Non si può.
    E anche se si facesse ciò non garantirebbe NIENTE sulla loro imparzialità
    Il giudice che domani deve giudicare Berlusconi può benissimo non dire NIENTE delle sue preferenze politiche ma non essere imparziale.
    Il discorso che tu fai denota un pessimismo di fondo in base al quale se non si fa questo (visto che forse sono di più i giudici di sinistra) la magistratura non è perfettamente imparziale con Berlusconi.
    Questo è quello che vuoi dire anche se non lo ammetti esplicitamente
    E allora ti chiedo di nuovo: quali sono le sentenze SBAGLIATE che sono state pronunciate su Berlusconi e di cui non condividi le motivazioni?

    PS
    No, cesare. L’imparzialità della magistratura è un assioma in tutti gli stati di diritto. E se si dice che le cose non stanno così si sta dicendo che l’Italia non è uno stato come gli altri ed è uno stato in cui la magistratura ha uno strapotere che usa a fini politici. Inutile girarci intorno.
    La magistratura è imparziale?
    Quelle che dice Berlusconi sono balle?
    Se sì non ci dobbiamo preoccupare dei giudici.
    Altrimenti sì

    PPS
    Ti prego di riflettere su un altro fatto: in nessun stato al MONDO esiste una immunità del tipo che stai proponendo tu.
    In NESSUNO stato al mondo un politico imputato per stragi (o pluriomicida, visto che negli altri stati forse non ci sono le stragi di mafia) il processo inizia dopo che è finita la legislatura

  26. Nick scrive:

    @cesare
    Parlo di strapotere del parlamento perchè l’immunità prevista dai nostri padri costituenti non prevedeva questo.
    Si parla di fumus persecutionis o no?

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