La Svizzera non è (e non sia!) una nuova Lepanto.

Muezzin sul Minareto

Muezzin sul Minareto

A legger certe dichiarazioni, dopo il risultato del referendum svizzero contro la costruzione di nuovi minareti sul suolo elvetico, sembrerebbe quasi che poco al di là delle Apli Italiane si sia combattuta una nuova battaglia di Lepanto e che ancora una volta, dopo quasi 500 anni, sia stata arrestata l’avanzata islamica in Occidente.
La Lega Nord, addirittura, propone di issare i vessilli crociati in segno di vittoria o di ammonimento, includendo lo stemma di Cristo perfino nel nostro tricolore.
Eh si che tanto ai padani della bandiera italiana importa fino ad un certo punto, ma non si capisce perchè non cimincino a dare l’esempio partendo dal labaro verde sotto cui stanno: tolgano la ruota e vi ricamino una croce… Dubito però che lo faranno!
Sparate a parte, leggo che in Europa è scattata una sorta di molla e che già in molti paesi si sta pensando di indire referendum sul modello svizzero, per arginare il diffondersi della Mezzaluna.
Il cavillo ormai è stato trovato: il vincolo paesaggistico. Che nasconde però ben altre motivazioni: la paura; l’insicurezza; la diffidenza nei confronti di una comunità mussulmana in continua espansione demografica, di un islam che riteniamo (talvolta a giusta ragione) incompatibile con la nostra Storia, la nostra Cultura e la nostra Civiltà.
Sentimenti comprensibili, per certi aspetti. Ma da rifuggire, se vogliamo una vera integrazione.
Che non deve necessariamente sfociare nel multiculturalismo in cui si perdono le Radici della Nostra Società, bensì nella pluralità e nella convivenza civile delle più disparate soggettività.
E tra le libertà fondamentali di una persona sta anche quella di potersi aggregare ad altre per una molteplicità di scopi che non sta a noi sindacare.
I mussulmani che abitano le nostre città e che abbiamo come vicini di casa nei nostri quartieri hanno il sacrosanto diritto di riunirsi nella preghiera nei loro luoghi di culto, esattamente come noi cattolici facciamo nelle nostre chiese.
Sarebbe ipocrita, però, negare alcune differenze e chiudere gli occhi sui tanti motivi che si possono avere per restare guardinghi, rispetto ad un fenomeno, quello islamista, che spesso viene coltivato proprio nelle moschee.
Ma allora non bisogna impuntarsi affinchè queste non siano costruite, bensì che su di esse rimanga vigile l’occhio di chi deve garantirci sicurezza.
Preferisco sapere dov’è che si ritrovano i fedeli di Allah, piuttosto che isolarli e metterli nelle mani dei fondamentalisti…

E’ vero, l’integrazione coi mussulmani è difficile, ma non impossibile.
L’unica cosa da evitare è creare un clima di sfida che porrebbe un muro tra due civiltà che nella moderazione e nella modernità possono tranquillamente coesistere.
Massima attenzione, minima repressione, insomma.
Si deve pretendere il rispetto delle nostre leggi e dei nostri costumi, ma non si può imporre in toto la nostra cultura…

Comments
54 Responses to “La Svizzera non è (e non sia!) una nuova Lepanto.”
  1. Crusader scrive:

    @cesare guarda che l’islam inizio subito ad aggredire i paesi confinanti, non ha aspetto 600 anni per diventare cosa è sempre stata una “religione” di conquista. Non scordate che per ben 400 anni metà spagna fu occupata dei pacifici musulmani, inoltre tentarono sempre di conquistare l’europa, lepanto fu una grande vittoria, allora gli europei avevano le palle, non si facevano soffiare la terra e le donne come accade ora, con questa viscida invasione.
    Provate a girare in un paese islamico con una croce al collo, o provate a costruire una chiesa in arabia saudita, un “amico” dell’occidente, non dico in iran.
    La lega non ha sbagliato a proporre un referendum per impedire che anche nel nostro paese nascano queste moschee, forse così un pò li fermeremo.
    Non bisogna integrare chi vuole conquistarci, ma rispedirlo a casa propria.

  2. pippo io scrive:

    http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=musulmano&lemma=M0A3B800

    MUSULMANO: si scrive con una sola S. se poi vogliamo continuare a sbagliare e poi dire “beh è accettata anche la grafia con 2 S” allora continuiamo a sbagliare.
    Ovviamente anche MUSULMANI si scrive con una sola S.

  3. cesare scrive:

    @david: io sto parlando del referendum in Svizzera e non intendo affatto il plebiscito!
    @Alessandro: infatti se con un referendum decidessero di non costruire nuovi campanili rumorosi io mica direi che stanno discriminando la cristianita’, e penso nemmeno i cari laicisti a cui mi riferivo.

  4. david scrive:

    cesare, oddio…

    il referendum nell’ordinamento italiano è regolato e non equivale al plebiscito di epoca romana che è quello che intendi tu.

  5. @cesare
    Ok, allora ti rispondo: semplicemente perché impedire le costruzione di nuovi minareti perché potrebbe arrecare disturbo alla quiete pubblica è semplicemente ridicolo. Allora impediamo anche la costruzione di campanili (in alcuni paesi battono l’ora ogni quarto d’ora, ore notturne comprese), ti pare? E se i vincoli fossero paesaggistici, quale sarebbe la motivazione che impedirebbe la costruzione di un minareto? Che le torri con aspetto arabeggiante stanno male? Non mi sembra che regga, come motivo. Mi sembra che ci sia la solita ipocrisia in questa faccenda, la solita xenofobia che non fa altro che alimentare, ripeto, gli estremismi religiosi (e non parlo solo di quello islamico).

  6. cesare scrive:

    @ Marco. Vorrei sottoporti una mia riflessione logico/storica, perche’ ti vedo piu’ ottimista di me riguardo alle possibilita’ di sviluppo futuro dell’Islam moderato.

    Ipotesi:
    a) Maometto e’ vissuto circa 600 anni dopo Gesu’.
    b) L’Islam sta al Corano come il Cristianesimo sta al Vangelo.

    Nel 1200/1300 alcuni cristiani incominciarono ad interpretare il Vangelo in modo oggettivamente sbagliato (leggi il Vangelo) e nacque l’Inquisizione medievale.
    Circa 600 anni dopo (vedi ipotesi a) alcuni musulmani incominciarono ad interpretare il Corano in modo oggettivamente sbagliato (leggi il Corano) e nacque l’Islam moderato.

    Tesi:
    L’Islam moderato e’ destinato a fallire miseramente come l’Inquisizione, in quanto interpretazione aberrante del testo sacro (vedi ipotesi b).

  7. cesare scrive:

    @nick. Infatti chi dice di togliere i minareti che ci sono? E non mi pare che un referendum sia espressione di “dittatura della maggioranza”, o sbaglio?

  8. david scrive:

    che poi io che difendo la cultura araba è un paradosso, ma a tutto c’è un limite.

  9. david scrive:

    Cesare,
    “La dittatura della maggioranza è quel concetto politico che esprimerebbe, secondo il suo primo teorizzatore Tocqueville, il limite della democrazia moderna.
    Infatti laddove c’è un sistema democratico, la maggioranza “decide” e non tiene in considerazione la visione espressa dalla minoranza che può invece essere autorevole o talvolta più adeguata ad un determinato contesto.”

    questa è quella democrazia che intendi tu e che esclude anche il concetto di democrazia parlamentare quale noi siamo.
    indovina perchè si chiama “parlamentare”?

    oh, il minareto della moschea di lucera, in puglia, è della fine del 1300.

  10. david scrive:

    comunque bel pezzo Marco. nel senso che sono d’accordo, ovviamente😉

  11. cesare scrive:

    @David: pare che tu non abbia le idee chiare sulla democrazia reale:) Riguardo alle campane, sono d’accordo con te che possono disturbare, ma come il crocifisso, che invece non disturba, fanno parte della tradizione religiosa, culturale e storica europea, i minareti non mi sembra!

  12. cesare scrive:

    @Alessandro: se impedissero di costruire moschee il tuo ragionamento potrebbe esser condivisibile, ma non puoi applicarlo ai minareti!! Se io compro un terreno non posso comunque disturbare la quiete pubblica dei miei vicini, no? E poi, dire che una domanda non ha senso e’ un rifiuto del tentativo di comprendere. Prova invece a rispondere…

  13. david scrive:

    e la democrazia non è la volontà della maggioranza, quella si chiama in altro modo.

  14. david scrive:

    non so se è più silenzioso un minareto o un campanile a venti metri dalle finestre della stanza da letto, magari uno di quelli che suona le campane ogni quarto d’ora.

    e non diciamo scemenze nell’accostare il divieto di costruire nuovi luoghi di culto con l’imposizione del crocefisso nei luoghi pubblici non di culto, andiamo.
    la libertà di culto sarebbe quella, in soldoni, di permettere l’esposizione dei propri simboli religiosi e la possibilità di preghiera in luoghi idonei.
    nessun “laicista” si è mai sognato di vietare a qualcuno di portare il crocefisso, si chiede semplicemente che la cosa sia personale e che non venga imposta ad altri che cristiani non sono.

  15. Cesare, le tue domande non hanno senso. Scusami, ma se un gruppo di musulmani comprasse un terreno edificabile, in Svizzera come in Italia e in un qualsivoglia paese dove la libertà religiosa sia sancita, perché mai non potrebbe costruirsi una moschea o un minareto, rispettando naturalmente i vincoli territoriali? Ognuno fa quel che vuole in uno spazio privato. Nello spazio pubblico, invece, se lo stato si professa laico, i simboli religiosi non ci devono stare. Punto e basta. Non è una questione di quiete pubblica, è una questione di legge. Anzi, è una questione di Costituzione. Tirare fuori a ogni piè sospinto il cosiddetto “popolo” è sbagliato e pericoloso, soprattutto in questioni delicate come questa. Per carità, rispetto il responso, ma credo che il risultato di questo referendum non faccia altro che alimentare il fondamentalismo.

  16. cesare scrive:

    Qualcuno riesce a spiegarmi perche’ i laicisti che si battono contro il crocifisso nelle scuole, perche’ luoghi pubblici, non fan sentire la loro voce per appoggiare gli Svizzeri che non vogliono costruire nuovi minareti? Hanno presente il disturbo alla quiete PUBBLICA costituito da un minareto rispetto a quello di un “silenzioso” crocifisso in aula? Poi, se la maggioranza dei cittadini e’ a favore di una cosa, in Italia il crociffisso nelle scuole, in Svizzera la non costruzione di nuovi minareti, non si dovrebbe rispettare la scelta democratica di un popolo?

  17. wellburn scrive:

    ognuno a casa sua, nei limiti, fa quello che vuole. Se non vogliono i minareti che sia cosi’.

  18. donfrengo scrive:

    @filippo tacchini
    “fa parte della nostra cultura tutto qui”

    cultura , e una bella spruzzatina di patti lateranensi.

    Vorrei ricordarti che NON è vietata l’esposizione del crocefisso.
    (spero di aver capito bene almeno)

    è vietato IMPORRE di esporre il crocefisso.
    Infatti ecco i primi risultati:
    http://www.libero-news.it/pills/view/25746
    DETTO-FATTO

  19. Filippo Tacchini scrive:

    Non so, ma personalmente non vedo questo gran problema se vogliono costruire una moschea con un campanile di 20 metri.
    Cioè non ci vedo niente di male …

    Filippo: “Si facciano pure i loro negozi d’alimentari i loro luoghi di culto e di ritrovo ma quando incominciamo con il crocifisso in classe”

    Questa invece è una battaglia portata avanti da un laico e mi dispiace vederla associata ad un attacco islamico, quando non lo è.

    ma onestamente non vedo ne una battaglia ne un attacco islamico, fa parte della nostra cultura tutto qui senza voler mancar di rispetto a nessuno.

    sul campanile di 20 metri non posso dal mio punto di vista dir nulla, referendum massima espressione di democrazia, anche mio padre voleva dipingersi la sua casa in centro come voleva ma non era permesso e quindi non l ha fatto.

  20. Marco Caruso scrive:

    @ luka: scusa, ma la premessa è identica alla constatazione che fai tu.

    ho scritto:

    dopo il risultato del referendum svizzero contro la costruzione di nuovi minareti sul suolo elvetico

    tu hai scritto:

    il referendum svizzero ha vietato la costruzione di nuovi minareti

    ohibò…

    ho solo aggiunto che sarebbe rischioso se ciò venisse presa a scusa per negare luoghi di culto ai mussulmani…

  21. donfrengo scrive:

    @Luka
    “è della cultura dell’islam odierno che parlaimo”

    parliamo?dove se ne parla? tu ne puoi parlare?ne hai parlato con la D’Urso nella trasmissione della Santanchè(o viceversa)?

    “perfino l’Italia di 200 anni fa era più avanti.”
    perchè devi allargarti cosi’ tanto?
    basta fare un saltino a 50 anni fa.
    Il problema non è l’Islam.
    E’ il PATRIARCATO.
    Cancro che ANCORA OGGI è purtroppo presente (e anche piuttosto malcelata,devo dire,a guardare i dati del Ministero delgli interni, con la maggior parte degli abusi subiti IN CASA) , nella tua, bellissima,avanzata CULtura.

  22. lor scrive:

    vado sul pratico: perchè i leghisti non danno fuoco agli imprenditori che sfruttano la manodopera mussulmana? ci sarebbero meno clandestini.
    al sud potrebbero dare fuoco ai proprietari terrieri. a prato ai tessili che usano i cinesi.

    ma sinceramente, c’è qualcuno che in buona fede crede alla Lega? cioè, veramente pensate che alla Lega interessino le radici cristiane, la nostra identità ecc ecc? dove sono le radici cristiane quando si fa la caccia all’extracomunitario, quando si invitano i medici a denunciare i clandestini quando si invita il Vaticano a ospitare gli immigrati a casa sua. sono piu cristiani del Vaticano?

    la lega è nata contro i partiti, contro il potere, contro le istituzioni e la burocrazia. oggi è un partito vero, saldamente al potere da 15 anni e fa leggi altamente burocratiche, dispendiose di energie e soldi pubblici (per es la bossi-fini).

  23. Luka scrive:

    1) Mi sembra che il post parta da una constatazione errata. il referendum svizzero ha vietato la costruzione di nuovi minareti, non ha proibito ai mulsumani di avere e fare nuovi luoghi di culto.
    2) Fanno un po’ ridere quelli che vanno a ripescare episodi di oltre 1.000 anni fa per parlare bene dell’islam e poi citano magari qualche personaggio. E’ come se nel 1939 avessi detto “si ma i tedeschi hanno inventato… ci hanno dato illusti scrittori, filosofi, inventori… nel 700 dc furono i primi a tradurre…”
    Si manca proprio di ogni buon senso, è della cultura dell’islam odierno che parlaimo. quello ai tempi di maometto magari era simile, ma per i tempi non era molto diverso da altre culture. Ora invece sono rimasti una cultura di secoli arretrata, perfino l’Italia di 200 anni fa era più avanti.

  24. Cougar84 scrive:

    Non so, ma personalmente non vedo questo gran problema se vogliono costruire una moschea con un campanile di 20 metri.
    Cioè non ci vedo niente di male …

    Filippo: “Si facciano pure i loro negozi d’alimentari i loro luoghi di culto e di ritrovo ma quando incominciamo con il crocifisso in classe”

    Questa invece è una battaglia portata avanti da un laico e mi dispiace vederla associata ad un attacco islamico, quando non lo è.

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