Tonino va alla guerra.

Pensavo che alle sparate dell’onorevole Di Pietro mi sarei abituato.
Ebbene, mi sbagliavo.
Dalle pagine del suo blog, infatti, non ha perso tempo per smentirmi e anzi, ha rilanciato con una sorta di comunicato alle masse decisamente imbarazzante.

Cominciamo da qui:

Non rimane che ragionare su come la Comunità Internazionale possa intervenire per vigilare sulla situazione politica italiana. Dopo tutto se gli Stati Uniti hanno deciso di scendere in campo per destituire Saddam e portare la democrazia in Iraq, possono tranquillamente intervenire per rianimare quella italiana e assicurare alla giustizia i nostri politici.

Tonino va alla guerra, insomma.
Non è la prima volta che paragona Berlusconi a satrapi e dittatori sanguinari, ma stavolta aggiunge qualcosa in più: presa coscienza del problema, troviamo una soluzione.
Siccome però le urne non gli danno ragione, bisognerà farsi venire qualche altra brillante idea.
Eccola qua: chiediamo aiuto alla Comunità Internazionale.
Vedi mai che ad Obama gli avanzano un paio di F16, una decina di blindati e un migliaio di soldati…
C’è da destituire un tiranno e sappiamo bene che per Tonino il fine giustifica i mezzi, quindi…che aspettiamo?

Curiosità: solo qualche giorno fa, vi avevo segnalato un articolo in cui si raccontavano i propositi rivoluzionari (passatemi l’espressione) di altri due magistrati, Ingroia e Scarpinato.
Anche loro rivolgevano le loro speranze alla Comunità Internazionale.

Solo un caso?
Non credo
: di fronte allo strapotere politico del Cavaliere entro i confini nazionali, gli oppositori di vario genere non possono che guardare altrove; a qualcuno che possa levargli un impiccio che loro non sanno proprio come affronatere.

Tonino vorrebbe “importare la Giustizia“; molti suoi colleghi invece, si accontenterebbero di veder commissariata la nostra democrazia quando lo decidessero loro.

Poi c’è ancora qualcuno che si domanda di chi sia la colpa di questo “clima da guerra civile strisciante permanente“…

Ma andiamo avanti, perchè il buon Di Pietro non si smentisce mai e coerente col suo abito da giustiziere con la toga che del diritto si fa beffe lancia alcuni interessantissimi suggerimenti ai politici che in questi ultimi mesi sono al centro di indagini e dichiarazioni di pentiti.

Ecco cosa dice Tonino:

Io, come cittadino e parlamentare, chiedo al Presidente del Senato di correre in un’aula di tribunale per smentire con i fatti quei macigni così ben circostanziati e che parlano di lui, di Filippo Graviano e dei loro presunti incontri. Così come vorrei che Silvio Berlusconi si presentasse spontaneamente, prima che qualche giudice trovi il coraggio di notificargli un avviso di garanzia, per confutare le dichiarazioni e le prove raccolte su di lui che lo indicano come “possibile mandante”, con il sodale Dell’Utri, delle stragi del ’93.

Volete una traduzione più comprensibile dei concetti sopra esposti?
Bene: in Italia esiste un principio, incastonato nella Costituzione (si, proprio la Costituzione per la quale ogni tanto alacri difensori si stracciano le vesti) e scandito all’articolo 27 comma 2, che vuole un cittadino “non colpevole sino alla condanna definitiva“. Ciò significa che nei procedimenti penali l’onere della prova sta tutto sulle spalle di chi accusa.
Se il pm non porta prove a supporto di ciò che afferma nell’imputazione, se non dimostra cioè la responsabilità penale dell’imputato, quel processo finisce in un nulla di fatto.
Per questo esistono i tribunali: affinchè chi accusa convinca il giudice della bontà di ciò che dice.

Ma per Tonino le cose dovrebbero girare al contrario.
E’ l’imputato che dovrebbe dimostrare la sua innocenza.
Alla faccia della Costituzione.
Oltretutto, non è sempre possibile dar prova di non aver fatto qualcosa. E questo non perchè si sia colpevoli, bensì perchè per dimostrarlo sarebbe richiesta una probatio diabolica, impossibile da portare.
Difendersi da un’accusa è decisamente più difficile che accusare…

Questo Di Pietro lo sa e ci va a nozze.
Le accuse infamanti  rivolte dai pentiti a Berlusconi, Dell’Utri, Cosentino e Schifani, sono un piatto troppo succulento per l’ex magistrato di ManiPulite…
E invece di chiedere chiarezza alla magistratura e contegno a chi ha in mano notizie tutte da verificare, cosa fa?
Sfodera tutta la demagogia di cui è capace
e chiama in causa i diretti interessati, quelli cioè che secondo la Costituzione dovrebbero essere considerati (anche da Di Pietro) “non colpevoli” fino a prova contraria!!!

Che dovrebbero fare? Andare dai magistrati (che tra parentesi non li hanno manco chiamati per interrogarli – a parte Dell’Utri) e raccontargli cosa, esattamente?
E i processi? Che li facciamo a fare?
Tutte quelle rogne del dibattimento, dell’escussione dei testimoni, dell’ammissione delle prove…

Perchè perder tutto questo tempo?
Uno ti accusa e tu, senza che nessuno te lo chieda, vai subito a difenderti.
Con buona pace dei tuoi diritti, della tua onorabilità e del tuo tempo.

Se sei innocente, non devi render conto a chi ti infama o calunnia.
E questo vale per tutti. Anche per i politici…
Anzi: a maggior ragione per i politici, dal momento che sono bersagli molto più sensibili degli altri.

Ma questo è ciò che s’intende quando parliamo di due visioni completamente diverse del mondo.
Da una parte il giustizialismo becero e manettaro alla Di Pietro e dall’altra il garantismo (minimo) che i costituenti hanno provato a realizzare.

Ora scegliete voi da che parte stare…

Comments
33 Responses to “Tonino va alla guerra.”
  1. donfrengo scrive:

    @caruso”e questo perchè senza prove non si può dimostrar niente, ma intanto le chiacchiere infangano…”

    Tu immagina che addirittura c’è ggente che dice che i conti in FININVEST sono poco chiari….o che Dell’Utri PER QUESTO è stato condannato…

    cosa ci tocca sopportare.cioè

  2. lm scrive:

    Nick,

    non sono d’accordo.

    questo ennesimo discorso di Di Pietro non è un’altra gratuita botta all’immagine del mio paese sul piano international?

    Berlusca = Saddam e la comunità internazionale intervenga.

    andiamo, oggi è domenica, è il giorno del Signore!

  3. Mork scrive:

    Si Caruso,
    ma non puoi bellamente soprassedere sulla cosa più importante: i riscontri!

    Magari a seguito delle dichiarazioni di Spatuzza ci sono fior di riscontri mentre su quelle dei Graviano nemmeno una…
    Tu NON puoi saperlo quindi non puoi neanche tenere le posizioni che difendi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: