Stop alla Kill-Pill. Per ora.

ru486

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Ogni volta che si parla di aborto possiamo udire un fragore: è la massa di donne che ci ricorda che in Italia esiste una normativa ben specifica e che essa non va toccata: la legge 194!

Oggi però, sembra quasi che qualcuno preferirebbe si guardasse dall’altra parte, si facesse come se non ci fosse.
E questo per ottenere l’introduzione immediata nel mercato dei farmaci della “Kill-Pill“, la RU486, dedicata all’aborto chimico.

Stamani il governo ha deciso che prima di qualsiasi commercializzazione è necessario verificare la compatibilità delle procedure di somministrazione previste con i criteri elaborati proprio dalla legge 194.
In poche parole, si vuol mettere per iscritto che una donna non può far tutto da sè, ma anche volendo usare la RU486 dovrà recarsi in una struttura ospedaliera dove potrà esser tenuta sotto osservazione durante tutto il tempo che va dall’assunzione del farmaco al distacco del feto, prevenendo così ogni eventuale complicazione che fuori da una clinica sarebbe difficile da gestire.

Eppure, nonostante l’intento a tutela della salute delle donne sia chiarissimo, dalle opposizioni (e non solo) si sono levate grida di indignazione,.
La domanda a questo punto sorge spontanea: che dobbiamo farci con questa legge 194? La usiamo a corrente alternata, come più ci piace e quando più ci fa comodo per rivendicare un diritto provando ad esentarci dai doveri connessi?

Comments
13 Responses to “Stop alla Kill-Pill. Per ora.”
  1. cesare scrive:

    un medico obiettore non impedisce nulla, semplicemente si rifiuta ideologicamente di farlo in prima persona e secondo me ne ha il diritto: e’ la persona in questione che deve rivolgersi ad un altro medico.

  2. cesare scrive:

    scusa non avevo visto dove si doveva mettere il nome nel post che ho appena scritto ed e’ venuto fuori ovviamente “anonimo”!

  3. donfrengo scrive:

    gli obiettori esprimessero le loro volontà, senza impedire di abortire.

  4. Anonimo scrive:

    @Alessandro: sono d’accordo con te che lo Stato deve essere laico e deve permettere la possiblita’ di abortire. Ma se dici “E’ questa l’autentica vergogna, lo Stato che da una parte ti permette di effettuare l’aborto, e dall’altra di fatto te lo impedisce, perché ti trovi davanti un muro di obiettori di coscienza.” per me cadi in contraddizione. Lo Stato non ti impedisce di farlo, ma deve anche permettere agli obiettori di coscienza di esprimere la loro volonta’.

  5. Marco Caruso scrive:

    @ donfrengo: sei il solito troll. Il post parlava di tutt’altro!

  6. donfrengo scrive:

    Stop alla Ru486. E’ meno sicura del ferro da calza.

  7. lo scritto del quadernino scrive:

    guarda pensatò che per “commercializzazione” non si intende che una donna potrà andare in farmacia, comprarsi la sua bella pillolina ed abortire…ma si intende che gli ospedali italiani potranno acquistare la pillola direttamente in Italia e non procurarsela all’estero come già accade in alcune realtà oggi…ed è stato chiaro sin dal principio (della vicenda italiana) che la somministrazione della pillola dovrà avvenire in ospedale

  8. Paolo Marani scrive:

    @Alessandro: dici verità assolutamente inconfutabili, sfido chiunque a negarle.

  9. Paolo Marani scrive:

    Peccato che questo governo operi nella illegalità, poiché la RU486 deve essere automaticamente recepita in quanto approvata a livello comunitario, quindi il governo non può opporsi, tanto è vero che l’inserimento nel prontuario nazionale è fatto automaticamente.

    Dopo una sperimantazione europea che dura da 22 anni, andare a tirare fuori OGGI ulteriore verifiche, è sintomo della deriva del nostro paese, che preferisce allinearsi con stati a forte impronta clericale come Polonia e Malta, anzichè tendere a stati moderni e liberali come gli altri stati europei.

    Fermiamo questi pazzi sciagurati, difendiamo i diritti delle donne e l’uso della RU486, capace di ridurre i rischi per le donne rispetto a pratiche più invasive, non di aumentare gli aborti. Statistiche alla mano, Gasparri si sbaglia e ragiona solo in termini ideologici spinto dal volere del vaticano.

  10. Nick scrive:

    @Marco

    Sono d’accordo

  11. Orlando scrive:

    @Cavalotti: probabilmente è come dici. Infatti ho puntualizzato che se l’hanno stoppata per motivi legati al dubbio sul protocollo… va bene. Se, invece, è il solito favore alle “lunghe sottane vaticane”… beh… non penso servano ulteriori commenti.

    La cosa che mi fa più specie è che trattano il tema dell’aborto come se fosse una scelta frivola, alla quale una donna ricorre senza pensarci su molto. Bah… ci vorrebbe più rispetto sia per la donna che per la vita.

  12. Ma per favore, non diciamo stupidaggini. L’Aifa aveva già imposto i limiti di cui parlate, vale a dire l’assunzione esclusivamente in ambito ospedaliero, e l’osservazione di rigorosi protocolli. Per cui questo ennesimo rinvio ha motivazioni puramente politiche. Inoltre, perché la chiami “kill-pill”, suscitando il terrore dei lettori non informati? Se noi abbiamo una legge che permette l’interruzione di gravidanza, e se abbiamo a disposizione un mezzo per renderla meno invasiva e dolorosa, mi spieghi perché i mai i medici non dovrebbero usarla? Questa R486 non è nient’altro che questo, con pregi e difetti come qualsiasi altra azione medica di tipo farmacologico o chirurgico, e non sarà di certo lei a ostacolare l’osservazione della 194. Al contrario, ad impedire il suo corretto funzionamento è una certa mentalità bigotta e retrograda, purtroppo ancora molto diffusa tra i medici. Ci sono regioni, come la Lombardia, in cui trovare un ginecologo disposto a praticare un aborto è un’ardua impresa. E’ questa l’autentica vergogna, lo Stato che da una parte ti permette di effettuare l’aborto, e dall’altra di fatto te lo impedisce, perché ti trovi davanti un muro di obiettori di coscienza. E’ questa ipocrisia il vero ostacolo alla 194

  13. Orlando scrive:

    In questo caso siamo concordi. Le indignazioni sono fuori luogo… se l’intento è quello da te evidenziato. Speriamo solo che non sia il pretesto per assecondare i voleri ecclesiastici.

    Però va da se che una procedura del genere non DEVE essere espletata a casa come buttar giù la pastiglia contro il mal di testa… l’aborto non è una cosa da praticare alla leggera.

    Tra l’altro ho sentito che questo tipo di pillola comunque comporta seri rischi per chi l’assume…

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