Ma che stai a dì?!

“Una difesa da Fattoria degli animali”.

Così, Richard Owen sul Times e felicemente ripreso da Repubblica.

“Un interessante esempio di duplicità di pensiero”, dice il corrispondente del giornale londinese,  notando che per il “cadaverico” avvocato Ghedini, un conto è la legge e un altro conto è “l’applicazione della legge”.

Segue poi il ricordo dell’incontro conviviale tra due giudici della Corte Costituzionale e alcuni esponenti del Governo.

Una ricostruzione che indurrebbe qualunque lettore non propriamente consapevole dei fatti e delle loro sfumature, a credere che in Italia la democrazia sia in gioco o, peggio ancora, che il nostro Paese viva già schiacciato da un regime autoritario.

Niente di più falso, ovviamente.
Da qui, la domanda più scontata di tutte al nostro caro Richard Owen: ma che stai a dì?
Con annesso un caloroso invito a rileggersi o il famoso romanzo di Orwell e a non scopiazzare penosamente quello che i suoi colleghi scrivono  per Repubblica o sugli altri quotidiani schierati contro il Cavaliere.
Capisco che quello del giornalista sia un mestiere difficile, ma se si decide di lanciarsi in questa missione, che lo si faccia almeno con senno e il dovuto rispetto di chi si aspetta un’informazione un tantinello meno parziale.
Non basta riportare le dichiarazioni di Tizio se tanto non si comprendono. E non è cosa buona e giusta costruire un articolo dando credito alle sfuriate di Caio.
Si rischia di fare una figuraccia dietro l’altra, caro il nostro Richard!

Eppure era già successo e speravamo che la lezione fosse bastata e invece…
La volta scorsa si inventò di sana pianta un’intervista con Noemi inseguendo lo schema già proposto dai suoi amichetti di Largo Fochetti.
Ora la trombata se l’è cercata tendando di parlare di cose di cui ha dimostrato non sapere un’acca!

Nel particolare: la citazione tratta da “La fattoria degli animali”, di George Orwell poco si addice al caso in esame e, quel che più conta, non viene confermata, bensì smentita, dalle arringhe della difesa di Berlusconi davanti alla Consulta.

Dire che tutti sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri è un no-sense, se si pensa che sia Ghedini che Pecorella hanno tenuto a dire che non ci sarebbe uguaglianza tra il Presidente del Consiglio e gli altri membri del Governo o del Parlamento (e se vogliamo anche rispetto agli altri cittadini): questo in virtù del ruolo svolto e delle funzioni ad esso riservate.

Mentre fino a ieri il capo dell’Esecutivo, infatti, era effettivamente da ritenersi “primus inter pares”, con le intervenute modifiche della legge elettorale, il Premier è diventato “primus SUPER partes”.
E questo è ciò che hanno sottolineato i legali/parlamentari a giustificazione del Lodo Alfano.

In pratica, si è detto che la legge è uguale per tutti, ma non a tutti si può applicare alla stessa maniera, per mere questioni di opportunità.

Concetto, questo, di cui Richard Owen si meraviglia, ma che in realtà è abbastanza frequente in Italia: si pensi, ad esempio, al caso della mancata applicazione di norme penali a carico del discendente qualora gli illeciti da quello commessi siano stati realizzati a danno dell’ascendente (tradotto: i figli che rubano ai padri non vengono puniti); o a tutta una lunga serie di cause di non punibilità che fanno perno e trovano la loro ratio proprio in considerazione delle condizioni oggettive e soggettive dei soggetti interessati.

A questo si aggiunga, che l’articolo 3 della nostra Costituzione non ragiona in termini semplicistici e superficiali come invece fa il corrispondente del Times: il principio di uguaglianza va sempre rapportato alle diverse situazioni sui una legge si applica.
Tal che una legge applicata a chiunque senza distinzione di casi, rischierebbe di essere addirittura INGIUSTA!

Non è questo certamente il caso, ma è solo per far capire quale abisso ci sia tra le conoscenze del giornalista inglese e la realtà di cui pretende essere interprete.

L’altro fatto citato da Richard Owen vede come protagonisti due giudici della Consulta, rei, a quanto fa intendere, di essere palesemente schierati col governo e quindi i sostenitori del Lodo Alfano.

Quello che invece non dice è che proprio il giudizio di incostituzionalità è stato sollevato da un procuratore (Alessandro Pace) che, udite udite, è da tempo immemore sulle barricate contro il Cavaliere: da avvocato, difendeva la CIR di De Benedetti contro Fininvest. Da PM ha messo Berlusconi alla sbarra.
Un caso?
Su questo però, il buon Richard non s’interroga.

Il tutto, glissando sulle offese personali (in perfetto stile Travaglio) rivolte ai legali del Cavaliere.
Un consiglio, caro Richard: non dar retta a Donadi, da cui poi scopiazzi tutto per avere lo spunto di dire queste bischerate…e informati un po’ di più su come funzionano le cose in Italia…

Comments
17 Responses to “Ma che stai a dì?!”
  1. Jean Lafitte scrive:

    “non stavo giustificando il Lodo Alfano, ma contestanto l’ignoranza di Owen.”

    e la tua quando la contesti?

    stai come sempre facendo un casino, per cercare di rigirare la frittata. esistono delle cause di non punibilità ma sono riferite, appunto, alla pena, non al reato.

    “non stavo giustificando il Lodo Alfano, ma contestanto l’ignoranza di Owen.”

    ecco… appunto…

    “da questo punto di vista, mi pare sia quasi più grave che Pace sia rimasto al suo posto, quello dell’accusa, ben sapendo di aver già preso PARTE contro Berlusconi in passato”

    berlusconi non era parte in questo giudizio. si stava solo giudicando la costituzionalità di una legge. lo vuoi capire o no?

  2. Nick scrive:

    @Luigi
    Primus super pares. Mi scuso per l’errore.

    Il problema è che quando Marco dice che “il principio di uguaglianza va sempre rapportato alle diverse situazioni su cui una legge si applica” per me ha sostanzialmente ragione. In pratica bisogna vedere se ci sono “priorità”
    che sono al di sopra di questo principio. E il “sereno svolgimento” del mandato governativo lo è? E non pogtrebbe essere garantito in altro modo?

  3. Luigi scrive:

    Scusate, ma si tratta di “primus super parTes” come dite voi, o di “primus super pares” come ho sentito ieri per radio io?
    Luigi

  4. Orlando scrive:

    Senza tirare in ballo latino e simili, solo per logica, ti rendi conto che “la legge è uguale per tutti” ma la sua “applicazione non lo è” è un’idiozia sotto ogni punto di vista? Ti rendi conto che è come dire “tutti vanno in galera per omicidio, tranne alcuni, per opportunità?” opportunità di cosa?

    Fortunatamente la Corte Costituzionale applica ancora il buon senso, oltre che la legge… che pare sia uguale per tutti… anche nella sua applicazione.

  5. Mork scrive:

    Caruso,

    visto che scrivi:”…nel nostro ordinamento si tiene in considerazione anche delle situazioni oggettive e soggettive di punibilità e di procedibilità.”

    faresti gentilmente un esempio che calzi con la situazione di mr.b?

    Per me la legge è uguale per tutti così come la sua applicazione che, auspicabilmente, deve essere la certa. La famosa certezza della pena.

    Insomma ci vuoi spiegare se per te è il “sole che gira intorno alla Terra” o viceversa?

    Comunque: Lodo Alfabo bocciato ALEEE! …e come dicono in tanti “FATTI PROCESSARE BUFFONE!”

  6. anonimo scrive:

    @pippo io : Quello che ho scritto l’ho scritto con ironia ovviamente, anche se credo che davvero c’e gente convinta e che voglia fare una “manifestazione popolare” in favore di quel mafioso.

    L’ha detto anche Bondi ieri a Ballaro’.Un ministro della Repubblica che in tv diventa paonazzo dalla rabbia quando si parla della multa inflitta ad una societa’ privata, Mediaset …. cose mai viste, ma comunque …..

    Del figlio di Bossi sapevo quello invece era quell’altro, vabbe’ , la meritocrazia sempre quella e’😉

  7. Marco Caruso scrive:

    @ nick: giusto o sbagliato nella forma o nella grammatica, il concetto resta chiaro…

  8. Nick scrive:

    Ghedini ha detto che Berlusconi è “primus super partes”?
    Se è così ha indubbiamente usato le parole sbagliate per esprimere il concetto da te espresso in questo post in merito alla non “assolutezza” del pirincipio di uguaglianza e che condivido in parte.

  9. Strababaus scrive:

    Anche a me sembra incosistente la tua tesi, uguale è la legge, uguale è la sua applicazioni,al massimo sono diverse le pene a causa di attenuanti o aggravanti.
    Gli avvocati di Berlusconi secondo me lo hanno difeso molto male.
    Pecorella sulla frase in latino si è scusato subito per aver sbagliato.
    Temo per le reazioni da una parte e dall’altra.
    Comunque fiducioso per l’Italia.

  10. pippo io scrive:

    anonimo, quello da 12.000 euro non era renzo ma riccardo, l’altro figlio di bossi. Travaglio s’è già scusato. Solo per la precisione e per non farsi calcare troppo la mano.
    Per il resto non vedo ancora camicie verdi all’orizzonte….

  11. Edo scrive:

    Lodo K.O. finalmente!

    Adesso aspetto per le reazioni…

  12. anonimo scrive:

    Il lodo alfano e’ stato bocciato perche’ anticostituzionale.

    Delle quattro alte cariche interessava solo ad una.
    Quella che e’ stato a rubare una vita e a trescare con la p2 e la mafia.

    Ora aspettiamo il coro dei lobotomici per urlare complotto complotto ….

    Ah, il Bossi ha detto che chiamera’ il “popolo” per la rivoluzione, senno’ il Silvio non gli versa piu’ miliardi nelle casse del partito e suo figlio (quello pluribocciato a scuola) non puo’ piu’ fare il portaborse a 12000 euro al mese.

    Iniziate ad accodarvi mi raccomando, portatevi qualcosa di verde, una clava e qualche pelliccia ok?

  13. pippo io scrive:

    ops. il lodo è illegittimo a quanto pare.
    beh ragazzi saluti, vado in piazza, voglio proprio vedere bossi cosa farà.
    e avrà delle sorprese.

  14. Marco Caruso scrive:

    @ heinz: dimenticavo.

    ovviamente un procuratore non è un giudice, ma l’incidenza che hanno entrambi su questa vicenda è sufficientemente paragonabile.

    è stato infatti il procuratore ad attivare la Corte.
    peraltro, un procuratore può astenersi nel momento in cui si può sollevare nei suoi confronti un qualche sospetto di parzialità; il giudice Costituzionale invece no.
    da questo punto di vista, mi pare sia quasi più grave che Pace sia rimasto al suo posto, quello dell’accusa, ben sapendo di aver già preso PARTE contro Berlusconi in passato, di quanto non lo sia per due giudici su 15 di rimanere in consiglio ad emettere un giudizio determinato a maggioranza.

    per spiegarti meglio: se il lodo venisse promosso con 3 voti di scarto, anche volendosi astenere, quei due giudici risulteranno indifferenti all’esito della votazione.
    in compenso, il PM che non si è astenuto dall’accusare Berlusconi è solo uno e sempre quello sospettato di parzialità resta…

  15. Marco Caruso scrive:

    @ heinz: fermo un attimo…

    non stavo giustificando il Lodo Alfano, ma contestanto l’ignoranza di Owen.
    quando fa immaginare che sia assurdo pensare ad una diversa applicazione di una stessa legge, fa palesemente disinformazione…e ho dimostrato perchè: nel nostro ordinamento si tiene in considerazione anche delle situazioni oggettive e soggettive di punibilità e di procedibilità.

    e questo lasciando da parte tutta la questione relativa al Lodo Alfano.

    anche la prima sparata del giornalista del Times è del tutto fuori luogo: la difesa intendeva dimostrare l’esatto contrario di quello che ha detto Owen.

    a questo punto tiriamo le somme, trascendendo dal Lodo Alfano:
    sappiamo che Owen detesta Berlusconi e spesso viene pizzicato a scopiazzare dai quotidiani nazionali tipo Repubblica o l’Unità;
    sappiamo che stavolta ha preso spunto dalla dichiarazione dell’esponente IdV Donadi (che ha citato in parlamento Orwell);
    che altro serve per dire che questo giornalista è un cialtrone e che non fa un bun lavoro Repubblica a rilanciare i suoi articoli come fossero saggi da premio pulitzer?

  16. heinz scrive:

    @Marco Caruso

    Mah non mi sembra granché come motivazione quella che hai dato. Stiamo parlando di un’immunità su reati nemmeno lontanamente connessi con l’esercizio delle funzioni di chi governa. Non è una cosa fuori dal mondo mettere in dubbio la correttezza del lodo Alfano, di fatto crea una disuguaglianza. Non mi sembra un buon motivo che ci siano altri casi (non minimamente confrontabili con il dare un colpo di spugna a fior di processi nei confronti del primo ministro) simili per alcuni labili tratti. Il lodo Alfano va valutato da solo, per quello che è, senza cercare scusanti con esempi di altri paesi o altri casi di disuguaglianza. Il paragone di Owen tanto campato per non è, se permetti e la situazione del procuratore Pace non assolve quella di Ghedini.

  17. lm scrive:

    ius summum saepe summa est malitia

    solo per chi è disposto ad intendere.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: