Nei pensieri di Tonino c’è solo Silvio.

Altro mirabile esempio di coerenza da parte di colui che lancia in resta ha voglia di Giustizia, quella con la “G” maiuscola, quella uguale per tutti e uguale perchè imparziale, perchè non fa a chi figlio e chi figliastro…

Mister Di.
Di Pietro ovviamente.

Non lo sapevo, ma è stato lui a sollecitare le procure di Terni e Monza ad aprire due inchieste sulle presunte fughe di notizie e la falsificazione di atti pubblici su cui si sarebbe fondato l’intero affaire Boffo-Feltri.

Evidentemente, il buon Tonino ha reputato che la cosa fosse vomitevole e deprecabile: sbattere carte processuali in prima pagina per colpire un personaggio pubblico è quanto di peggio possa a cui si possa assistere.
Il linciaggio mediatico è roba da regime, da repressione del dissenso: è roba subdola, fatta ad hoc per uccidere l’avversario.

Per questo è corso dai suoi amici PM per chiedergli di far luce su questo episodio della vita della nostra Repubblica.
Quel manigoldo di Berlusconi deve smetterla di gettare merda nel ventilatore.

Quella è stata e deve rimanere una questione privata. Della sinistra. Contro il Cavaliere.

Di fatti, a quanto ci è dato sapere, sono giorni (per non dire ANNI) che sui giornali arrivano carte direttamente dalle procure e dai tribunali, dagli uffici dei pubblici ministeri e dei giudici e dei cancellieri.
Addirittura, il Corriere si può permettere di pubblicare verbali di interrogatori secretati perchè ad inchiesta ancora in corso.
La Repubblica può perfino sbattere nella sua home page filmati, foto e intercettazioni fuori legge.

E Di Pietro?
Già…il paladino della Giustizia che fine ha fatto?
Qualcuno ha notizia di esposti a Roma o Milano contro il Corsera ed Ezio Mauro?

Effettivamente, qualcosa c’è: sono le querele che Berlusconi ha prodotto contro quei quotidiani che stanno diffondendo informazioni diffamatorie, al limite della calunnia contro di lui o che comunque non dovrebbero trovarsi sulle civette davanti le edicole, ma ben conservate nei faldoni secretati dei vari tribunali.

Eppure Di Pietro non ha fatto una piega di fronte a questi abusi.
Anzi: ha calcato la mano e ha parlato di regime anche per il sol fatto che il primo ministro si è permesso di difendere la sua onorabilità.

Lui, Berlusconi, è logico (per Di Pietro e compagneros) non può farlo. Non ha più dignità da difendere.
Ma si ricordi, il signor Di Pietro, che la legge è uguale per tutti: lo professa quotidianamente.
E se non si può dare di “puttana” a una puttana, non capisco perchè ci si scandalizza se un presidente del consiglio si risente d’esser definito puttaniere o peggio ancora mafioso.

No…per Di Pietro quella è intimidazione. Come intimidazione è far notare i moralismi e le travi negli occhi altrui.
Della serie: come ti giri e come ti metti sei sempre in fallo.

Questo perchè la coerenza dell’ex togato fa acqua da tutte le parti. Esattamente come la nave giustizialista su cui sta imbarcando un sacco di persone: ha più buchi di un groviera ed è destinata ad affondare.

L’incoerenza è una brutta bestia, signor Di Pietro.
Ma si può sempre rimediare.

Ah: non venitemi a dire che anch’io sono incoerente. Può starci. Ma come dite sempre voi: vuoi mica paragonare il dovere di correttezza di un uomo che aspira a guidare l’Italia con il modo di ragionare di un semplice cittadino?

Eh…

Suvvia…coerenza, miei cari…coerenza!

Comments
69 Responses to “Nei pensieri di Tonino c’è solo Silvio.”
  1. benedetto scrive:

    SUCCHIAMELO CIELLINO DI MERDA

  2. wellburn scrive:

    @ benedetto… stai tranquillo se vuoi commentare i post dei blog altrui. nessuno ti obbliga a commentare, denoti una mancanza di argomenti e una certa maleducazione tipica di coloro che non hanno altro modo di comunicare. continua cosi’ pensatore.

  3. benedetto scrive:

    NIENTE, IL PENSATORE PIU’ RITARDATO CHE MAI A STO GIRO.
    EDITORE=DE BENEDETTI
    EDITORE E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO=BERLUSCONI

    MA E’ QUESTA LA GIOVENTU’ DI DESTRA?
    VI TIRANO SU A RITALIN?

  4. Anonimo scrive:

    “da una parte, Feltri pubblica una sentenza penale passata in giudicato”

    allora vedi che sei un pirla
    e studi pure giurisprudenza!

    pubblica foto va che meglio

    PENSATORE di sto c…….

  5. Anonimo scrive:

    @Nick : hai omesso che dipietro quando accusato si e’ dimesso e si e’ fatto processare.

    Vedi se si fa processare quella salma che stava vicino Zapatero a fare la macchietta e a far vergognare una nazione intera invece.

    Questo qua con migliaia di miliardi invece di goderseli (anche se rubati) e’ costretto a stare dietro gli scudi dei vari lodi che si e’ costruito da solo.

    Ed e’ costretto a stare in politica a rovinarci perche’ altrimenti la guardia di finanza gli bussera’ alla porta se non arrivano le sue vergognose prescrizioni del cazzo.

  6. Nick scrive:

    Cerco di ritornare in topic

    Scusa la mia ignoranza, Marco.
    Ma quali sono le cose segretate e che sono state pubblicate dai giornali?
    Ci sono state denunce (a parte quelle di Berlusconi?)

    Su Di Pietro ho già detto come la penso.
    Si può benissimo dissentire su un punto senza per questo dire che è come gli altri o addirittura è peggio degli altri.
    E invece secondo te quelli che lo appoggiano lo appoggiano in tutto e per tutto e non vedono queste piccole incongruenze.

    Faccio notare alcune cose comunque:

    Di Pietro alle domande di Libero ha risposto. Anche quelle non riguardano fatti di natura penale, ma alcune cose riguardano addirittura le sue proprietà immobiliari (appartamenti)
    Di Pietro inoltre è stato sempre assolto CON FORMULA PIENA in tutti i processi cha lo riguardano

    Come ho gia detto, per me, Feltri avrebbe fatto benissimo a fare quello che ha fatto (indipendentemente da dove ha preso la notizia) se i fatti pubblicati fossero stati VERI. E pubblicati al momento appropriato.

    Visto che queste condizioni non sussistono Di Pietro fa comunque bene a parlare di intimidazione.
    Perchè secondo te come si spiega altrimenti l’articolo di Feltri che recita:

    “COMINCIAMO con Boffo…”?

  7. Matteo Maratea scrive:

    Marco, fatti due risate che ti conviene!

    P.S: più passa il tempo, meno credibile diventi.

  8. Marco Caruso scrive:

    @ benedetto: il ritardato, qui, sembri tu che riesci a confondere un direttore con un editore, probabilmente non sapendo la differenza tra quello ed un editorialista, che è tutta un’altra figura.

    ora, il tuo difetto è anche un altro: tendi a generalizzare il discorso, perchè hai imparato un ritornello e non puoi far altro che ripeterlo come un mantra perchè per te ragionare autonomamente è palesemente complicato.

    mi secca, ma devo chiedertelo: hai letto il mio post? l’hai letto con una certa attenzione?
    mi rendo conto che ci si possa innervosire già dopo le prime righe, ma se poi si vuol commentare, allora sarebbe il caso di restar calmi…per non fare poi figuracce.

    dunque: la questione qual è?
    Berlusconi? NO!
    è Di Pietro e il suo uso doppio di pesi e misure rispetto a vicende identiche.
    quali sono queste vicende?
    la pubblicazione sui giornali di materiale riguardante procedimenti giudiziari conclusi o in corso: da una parte, Feltri pubblica una sentenza penale passata in giudicato e Di Pietro va dai magistrati per farli indagare su presunte fughe di notizie o falsificazioni di atti; dall’altra, Repubblica e tanti altri non fanno altro che sparare in prima pagina faldoni interi di verbali e documenti in teoria custoditi in cassaforte nei vari uffici dei procuratori riguardanti le questioni giudiziarie di Berlusconi e nessuno (Di Pietro in primis) si pone il problema della correttezza di quelle inchieste.

    due pesi, due misure.

    la storia che uno è un direttore di giornale e l’altro è un presidente del consiglio non c’entra assolutamente nulla, perchè non si sta discutendo di una persona in particolare, bensì di un principio abbastanza generale.

    a questo punto dovresti avere le idee un po’ più chiare…spero. Lo spero per te, perchè se ti confronti sempre con questi toni e con questi svarioni diventa tutto più difficile. Per te.

  9. benedetto scrive:

    ANCORA.. MA SEI PROPRIO RITARDATO O CI FAI? MA TI PAGANO?

    SILVIO BERLUSCONI E’ IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!
    RIPETI CON ME: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!

    NON C’E’ NULLA DI SCANDALOSO A SCANDAGLIARE IL SUO PASSATO GIUDIZIARIO ED A PUBBLICARLO, ANZI, E’ DOVEROSO!

    UN DIRETTORE DI GIORNALE E’ UN PRIVATO CITTADINO!

    CE LA FAI A CAPIRLO O NO?

    DUBITO, A DESTRA SIETE RITARDATI… NON AVETE ANCORA CAPITO LA DIFFERENZA TRA UNO CHE FA L’EDITORE E BASTA ED UNO CHE FA L’EDITORE E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO….

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