La fine delle ipocrisie.

Non c’è niente da fare.
Non vogliono proprio accettarlo.
Non riescono nemmeno a concepirne la possibilità.
Per loro, in Italia, c’è un unico, solitario Peccatore. E si chiama Silvio Berlusconi.
Gli altri sono tutti, compagni, fratelli, amici o colleghi che sbagliano. Per loro c’è redenzione.
Per il Cavaliere no.

La sua unica colpa?
Essere un vincente!
E i vincenti, si sa, oltre a tanta ammirazione, attirano parecchia invidia.
Questa può restare silenziosa e addirittura fungere da sprone per chi la cova; altre volte invece erutta in una colata di livore accecante.

Funziona così da almeno 15 anni; da quando cioè Silvio Berlusconi ha deciso di sbaragliare il sistema politico italiano. Riuscendoci.

Dal 1994 è stato un susseguirsi di commenti da parte di chiunque, dal politico più autorevole al coglioncello del circolino di città: mafioso, evasore, ladro, delinquente, assassino, guerrafondaio, dittatore, imbonitore, imbecille, populista, donnaiolo e infine immorale.

E via coi girotondi, le piazzate, le petizioni, gli scioperi, le grida al regime, le inchieste, i processi, le battute, le barzellette, il lancio dei cavalletti, i film, i fumetti, le canzoni e le paginate sui giornali.

Mentre lo riempivano di contumelie, però, Berlusconi continuava a vincere: complice anche una sinistra imbarazzante politicamente almeno quanto fuori luogo erano le sue battaglie “di liberazione”.

Non paghi, i critici/censori del Cavaliere hanno sostenuto i più svariati personaggi del panorama politico-sociale: D’Alema, Prodi, Di Pietro, Travaglio, Grillo, Nanni Moretti eccetera eccetera.

In pratica, pretendevano di avversare il loro nemico usando le sue stesse “armi”, incartate solo diversamente. Sperando che chi le guardasse fosse troppo distratto per rendersene conto. Ma pur sempre di “nani e ballerine” trattavasi.
Per questo, poi, la gente, gli elettori, nell’urna, preferivano sempre l’originale alle brutte copie!!!!

Nel frattempo, però, ognuno si è sentito in diritto di poter dire qualunque cosa gli passasse per la testa contro Berlusconi, sicuro che nessuno avrebbe mai messo in discussione la sua presunta superiorità morale e civile.

Ma qualcosa è cambiato!
Finalmente è stato reso pane al pane e vino al vino.
Show down, signore e signori. Mostrate le carte son cadute parecchie maschere.

Eh si, perchè se fino a ieri Berlusconi subiva il ricatto del suo stesso potere (chi parlava dei “compagni” si beccava direttamente di “servo” senza se e senza ma), oggi sono in molti ad aver aperto gli occhi.

Sono tanti i peccattori che affollano l’Italia. Ognuno ha il suo. Ed è un vero bene ricordarlo.

E’ giusto ricordare che un evasore non può rinfacciare le evasioni altrui.
Così come un condannato non dovrebbe rinfacciare le condanne altrui.
Allo stesso modo, non è onesto che un molestatore rinfacci la sessualità altrui.
E perchè mai un libertino dovrebbe sentirsi in diritto (o peggio, in dovere) di rinfacciare la moralità altrui?!

Insomma: non regge manco più la scusa che “eh, ma Berlusconi è capo del governo”…
Non regge perchè proprio molti di quelli che sono stati “nominati” sue antitesi spesso si sono rivelate tale e quali al Leviatano che volevano abbattere.
Prendi un Di Pietro o un D’Alema qualsiasi: quando hanno potuto lo hanno sostituito volentieri, il Cavaliere.
Eppure, il primo sottraeva fondi al proprio partito e l’altro andava a braccetto con terroristi ed evasori nostrani.
Per non parlare di certi giornalisti e comici che parlano di mafia e vanno a farsi le vacanze coi mafiosi; parlano di ecologia e moralità pubblica e finiscono con l’inquinare come dei dannati con i loro super-yacht mentre si costruiscono case abusive da condonare o direttamente in Svizzera, in modo da nascondersi al fisco italiano.

Vogliamo andare avanti?
La cosiddetta “guerra tra bande” giornalistiche di questi ultimi giorni ha finalmente fatto saltare il tappo alla bottiglia di ipocrisia che tenevamo conservata nel ripostiglio.
Finalmente!

Ora possiamo parlare tranquillamente del fatto che siamo tutti peccatori e che per tutti dovrebbe esserci una possibilità di redenzione e non solo per alcuni.
Il giudizio non può più fermarsi a certi fatti…

Fine dei giochi. Fine delle ipocrisie.
E non venite a parlare di regime, che ormai siete solo ridicoli e l’avete traformato in un proiettile a salve…

Buon ritorno a tutti dalle ferie!

Comments
114 Responses to “La fine delle ipocrisie.”
  1. Mork scrive:

    @pippo io,

    sono d’accordo.

  2. pippo io scrive:

    Mork,
    quello che accenni tu in 5 Settembre 2009 a 10:57 è la quintessenza del qualunquismo machista di cui i berluscones sono maestri.
    “Quello è un figo perchè dice quello che pensa” – un bel par di balle, sei un figo se dici quello che pensi e quello che pensi è sostenibile. Se pensi cazzate e dici cazzate sei un pirla.
    Non basta tatuarsi Russl Crowe sul bicipite per essere un gladiatore, bisogna anche sporcarsi le mani.

  3. pippo io scrive:

    io penso che caruso si stia dando alle foto, passatempo rilassante il cui risultato del proprio impegno è sotto i suoi occhi quindi inconfutabile.
    Viceversa, dal momento che non esiste ideologia di base nel berlusconame, gli diventa chiaramente difficile continuare a sostenere le corbellerie del principale, se non con interventi da bagalino, tipo il “+è tutto un magna magna” come nel post di cui sopra.

    Piuttosto, tornando alla realpolitik, ma non la fate stare zitta quella smorfiosetta rifatta napoletana? Apre bocca e mette il tuo premier ancora più nella merda! Chi è che si prende l’incarico di scioglierla mediaticamente nell’acido?

  4. Mork scrive:

    per il piacere di caruso mi sono accorto che per due volte mi sono mangiato AN
    …andavANo alla Corrida a fare delle figure ridicole da fare vergognare le 3 generazioni successive mentre pensavANo…

    Un po freudiano come errore.

  5. Paolo Marani scrive:

    Un po mi dispiace per Caruso, penso che in questo momento stia scegliendo al DECATHLON la pala con cui scavare la fossa in giardino e sotterrarsi, non mi spiego altrimenti il suo mesto silenzio.
    Non saremo stati troppo cattivi ? In fondo era buffo, non vorrei averlo sulla coscienza… Paolo

  6. Paolo Marani scrive:

    “Così come un condannato non dovrebbe rinfacciare le condanne altrui”

    Allora Feltri e Facci non dovrebbero rinfacciare le condanne di Travaglio…
    E a maggior ragione non dovrebbe permettersi di indagare sulla moralità dei comportamenti di uomini politici che sono sempre stati assolti. O no? Se si è garantisti, Marco bisogna esserlo fino in fondo.

    Quindi l’attacco di Feltri a Di Pietro su Libero (con le famose domende a Di Pietro) è totalmente fuori luogo.

    Solo che Di Pietro ha risposto in questo modo al giornalista che lo intervistava:

    “Caro direttore, eccomi.
    Ieri Lei dalla pagina di Libero mi ha chiesto due spiegazioni e mi ha dato un consiglio. Cominciamo dal consiglio che era il seguente: “Le sollecito a darci prova della sua trasparenza e affidare i milioni del finanziamento ad un collegio di ragionieri eletti nel suo partito”. Mi pare proprio un buon consiglio, la ringrazio e mi attivo immediatamente”

    ….

    “Mi scuso per la prolissità e se necessario sono ancora e sempre pronto a fornire tutte le risposte che riterrà necessarie. Con Lei, caro direttore lo faccio volentieri per tre ragioni: primo perché sono certo della sua buona fede e del suo sacrosanto diritto di pormi le domande che mi ha posto; secondo perché sono convinto che ogni personaggio pubblico deve rispondere nel merito alla pubblica opinione (ed agli organi di informazione indipendenti come “Libero”); terzo, perché è cominciato il nuovo anno e voglio avvicinarmi alla terza età nel migliore dei modi. Buon anno a lei ed ai suoi lettori.”

    Per chi voglia leggerlo interamente:

    http://www.antoniodipietro.com/2009/01/calunnie_solo_calunnie.html

    Se Di Pietro avesse semplicemente mandato Feltri a quel paese dicendogli:

    “Tu sei un condannato. Scrivi su un giornale che pur chiamandosi Libero è chiaramente di parte. Il tono che usi nel pormi queste domande non è consono. Io sono sempre stato assolto e non ho niente da dire soprattutto a te che essendo un noto diffamatore non puoi insegnarmi la morale”

    avrebbe fatto bene?

    Stando a quello che dici adesso sembrerebbe di sì.

    E invece ecco cosa affermi qui….

    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/01/13/le-non-risposte-che-di-pietro-continua-a-dare-a-libero-invece-che-al-giornale/

  7. Mork scrive:

    Laura, hai ragione, ma al pensatore di serie B questi argomenti provocano un’orticaria intollerabile. Io non sono d’accordo con chi fa tanto di cappello a Caruso perché ha il coraggio di aprire un blog e scrivere le sue idee, paragono Caruso a quei poveretti che andavo alla Corrida a fare delle figure ridicole da fare vergognare le 3 generazioni successive mentre pensavo di stare cantando bene…
    Mi correggo 6 teschietti!

  8. laura scrive:

    Umilio Fido e’ sempre un gran comico da vedere , pero quando lo guardi pensi sempre al fatto che la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia a una multa di 350 mila euro per ogni giorno di ritardo nell’applicazione della direttiva europea a partire dal 1 gennaio 2009 (circa 130 milioni di euro all’anno) se Rete 4 non abbandonerà le frequenze analogiche in favore di Europa 7 vincitrice della gara di assegnazione.

    Quando c’era craxi ste cose si risolvevano subito con relativa tangente nelle casse del psi.

    La sanzione verrà calcolata con effetto retroattivo fino al 1 gennaio 2006.

    Questa forse è stata la vittoria più grande dei legali di Europa7 che dal 1999 sono stati impegnati su tutti i fronti: dalla Corte di Cassazione al Tar, dal Consiglio di Stato alla Corte di giustizia Europea.

    Tutte le sentenze sono state a favore di Europa7 e a pagare la multa saranno i cittadini italiani.

    Noi paghiamo la multa, ilpensatore e tutti sti servi ci possono rimborsare i soldi?

    Su queste cose nessuna risposta, l’importante e’ fare i pappagalli di quello che dice la televisione abusiva, mentre agli altri tocca pagare

  9. Matteo Maratea scrive:

    Achille ha il n. 42 che corrisponde al so Q.I. ( e checcacchio!!!!)

    Spara un sacco di minchiate senza mai entrare nel merito.
    Dice cose di questo genere:
    https://ilpensatore.wordpress.com/2009/08/31/la-fine-delle-ipocrisie/#comment-37110
    per poi piagnucolare come un fraffusello.
    E cosa assai comica crede ancora che esiste una destra e una sinistra!
    La razionalità non è il suo forte.
    E a lui sta bene così.
    Che tristezza.

    Sei la sua preda preferita.

  10. Mork scrive:

    Questo blog andrebbe classificato con 5 teschietti!

  11. laura scrive:

    achille42 scrive “Dicono di no, ma in realtà basta lasciarli parlare e si tradiscono da soli: offendono”

    ma prima aveva scritto “Ergo, quanto affermato risulta completamente falso e chi lo scrive, e chi lo cita, ripeto: o è in malafede o è un cretino.”

    Offendi tu e dici agli altri?

  12. anonimo scrive:

    E’ veramente scandaloso scrivere una cosa del genere “rimane comunque un vincente.
    e di delinquenti ce ne sono tanti altri, solo che di loro si parla poco o addirittura per niente.fine delle ipocrisie…”

    Quindi secondo te se si ruba e’ legittimo rubare, ma non ti vergogni? Ma chiudi questo blog e apri qualche libro ………… cretino

  13. Cougar84 scrive:

    Nemmeno tu sembri uno che è molto disposto ad ascoltare un punto di vista differente.

    “Dicono di no, ma in realtà basta lasciarli parlare e si tradiscono da soli: offendono e, ritenendosi più intelligenti, dànno a capire che loro sono superiori, solo perchè sono di sinistra. Gli altri sono marionette, cerebrolesi, ecc., il che sta a significare, anche se non lo dicono, che il loro voto sì che è buono, mica quello di coloro che hanno votato l’attuale governo…”

    E’ lo stesso princìpio del “chi non ha peccato scagli la prima pietra …”
    Hai ragione, ma non credere che siamo soli … siamo tutti sulla stessa barca …

    “Caro Marco, a me sorge un dubbio e bisogna che te lo dica: non è che riesci a guadagnare qualcosa per ogni contatto di questa moltitudine di persone, che riesci a solleticare per farli scatenare.”
    Lo dimostri proprio in questa frase il cui sunto è: “dai Marco, mangia sulle spalle di questi ignoranti comunisti …”

    Marco Caruso ha le sue idee e le sue convinzioni, ma ha aperto questo blog per esprimere le sue idee e per confrontarsi con chi la pensa diversamente da lui.
    Tanto di cappello.

    E’ vero, ci sono molte persone che rispondendo ai post di Marco con supponenza e arroganza, ma pure tu stai facendo la stessa cosa …
    Se vogliamo discutere sull’argomento facciamolo, ma senza accusarci l’un l’altro di essere “servi”, perché allora saremmo entrambi ipocriti …

    Ciao,
    Marco

  14. anonimo scrive:

    @achille42 se leggi la maggior parte dei commenti il celebroleso lo si da a chi invece di rispondere ai fatti parla di altro per trovare scuse.

    La SME svenduta da Prodi a De Benedetti, le marce indietro di Barbapapà Scalfari, i comunisti i socialisti i fancazzisti, i calzini di mia nonna esmeralda etc etc

    Esattamente quello che fai tu facendo questa esatta figura.

  15. achille42 scrive:

    Dicono di no, ma in realtà basta lasciarli parlare e si tradiscono da soli: offendono e, ritenendosi più intelligenti, dànno a capire che loro sono superiori, solo perchè sono di sinistra. Gli altri sono marionette, cerebrolesi, ecc., il che sta a significare, anche se non lo dicono, che il loro voto sì che è buono, mica quello di coloro che hanno votato l’attuale governo…
    E’ la loro idea della democrazia concepita secono Scalfari, che non manca di ammaestrarli regolarmente, come si deve. Magari noi, esseri inferiori, possiamo anche renderci conto di come e quanto, in realtà, siano loro a rappresentare il popolo bue: la SME svenduta da Prodi a De Benedetti, le marce indietro di Barbapapà Scalfari quando le sue accuse si sgretolano di fronte al giudice, ovviamente ignorate dai giornali, la stampa nazionale tutta asservita a Berlusconi (bufala colossale, ancorchè portata avanti senza pudore), la Chiesa, da considerare invadente se dà torto a loro e da appoggiare (con la più grande faccia tosta di questo mondo) quando attacca la destra…
    Caro Marco, a me sorge un dubbio e bisogna che te lo dica: non è che riesci a guadagnare qualcosa per ogni contatto di questa moltitudine di persone, che riesci a solleticare per farli scatenare.
    Un tempo andavo a caccia alle allodole e, all’epoca, si poteva portare la civetta, alla quale bastava dare quello che chiamavamo “alzino”: un colpetto alla corda, un breve volo della civetta che poi tornava sulla gruccia e le allodole che venivano a stormi, A farsi impallinare…

  16. Cougar84 scrive:

    “il tale vive in svezia? e allora che fa a sapere come si vive in italia?”

    Perché è italiano?
    Inoltre l’unico modo per vedere veramente i problemi e confrontarsi con gli altri. Lui vivendo in Svezia ha un termine di paragone.

    Vivere limitando il mondo alla sola Italia senza avere un termine di paragone non ti farà mai capire se la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.

  17. Cougar84 scrive:

    Primo capo …

    Il tuo è pregiudizio …

    “e se vive in svezia perchè non si occupa di questo ad esempio?”
    Forse perché si è occupato di quest’altro argomento, di cui ha voluto fare questo film?
    Purtroppo se bastasse un film per parlare di tutti i problemi del mondo saremmo a cavallo!
    Purtroppo non è così.
    Lui ha scelto di parlare di questo argomento.

    “magari è solo una classica puttana di sinistra che non vede quelli che crepano di fame attorno a lui mentre dice che questo il migliore dei mondi, perchè governano i comunisti?”

    Quanto odio per i comunisti … se ti togliessi il salame degli occhi noteresti che le porcate le fanno a destra e a manca e che l’ideologia non conta assolutamente nulla nelle decisioni di questi.

    Ciao,
    Marco

  18. anonimo scrive:

    “Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni.”

    Visto i commenti di primocapo l’esperimento sembra perfettamente riuscito

  19. anonimo scrive:

    “il tale vive in svezia?
    e allora che fa a sapere come si vive in italia?”

    ahahahhaha primo capo guarda che hanno inventato l’aereo,il treno e altri mezzi per tornare nella propria casa ogni tanto.

    Inoltre hai presente l’oggetto che hai davanti? si collega ad una rete che si chiama internet si puo’ accedere da tutto il mondo e addirittura noi siamo gli zimbelli del mondo grazie a qualcuno sai.

    Pensa che si vede tutto anche in Svezia.

    Lo so che sono concetti difficili per un celebroleso dalla televisione

  20. Anonimo scrive:

    primo capo che risposte dai? Era una risposta a videocracy come film? Come mai ti incazzi? guarda che nessuno ha parlato della svezia, ne del suo governo.Basta un video trailer e scrivi cose sconclusionate senza capo ne coda? Poi solita pappagallata telecomandata sul comunismo.Proprio la classica marionetta berlusconiana lobotomizzata incapace di mettere su 2 pensieri.

  21. Anonimo scrive:

    @primo capo

    e una persona che fa ragionamenti del genere
    (da notare in pressapochismo delle sue affermazioni)
    definisce miserabili gli altri
    (vedi commenti dei post precedenti)

    ma hai visto “videocracy” ? sai di cosa stai parlando?

    sai pensare e fare ragionamenti un po’ più appronditi?

    “magari è solo una classica puttana di sinistra che non vede quelli che crepano di fame attorno a lui mentre dice che questo il migliore dei mondi, perchè governano i comunisti?”
    ……..
    come commentare frasi del genere?

  22. Mork scrive:

    primo capo,

    pochi pensieri ma ben confusi, complimenti.

  23. primo capo scrive:

    il tale vive in svezia?
    e allora che fa a sapere come si vive in italia?
    e se vive in svezia perchè non si occupa di questo ad esempio?

    magari è solo una classica puttana di sinistra che non vede quelli che crepano di fame attorno a lui mentre dice che questo il migliore dei mondi, perchè governano i comunisti?

  24. Anonimo scrive:

    Erik Gandini vive in Svezia ma è nato e cresciuto in Italia. Con Videocracy, torna nel suo paese d’origine, per raccontare dall’interno le conseguenze di un esperimento televisivo che gli italiani subiscono da trenta anni. E riesce a ottenere l’accesso esclusivo alle sfere più potenti, rivelando una storia significativa, derivata dalla spaventosa realtà della televisione italiana, un paese in cui il passaggio da showgirl a Ministro per le Pari Opportunità è puramente naturale.

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