Una strana idea di democrazia.

Oggi ho pochissimo tempo per scrivere (come pure avrete notato nei giorni scorsi), ma dopo aver letto l’articolo di Piero Ostellino sul Corriere a commento dell’iniziativa dell’onorevole Antonio Di Pietro di acquistare un’intera pagina su diversi quotidiani internazionali per gridare una improbabile richiesta d’aiuto per salvare la democrazia in Italia, mi sono convinto che non possano esserci migliori per esprimere ciò che penso dell’accaduto.

Seguiranno poi, sicuramente, altre considerazioni…ma per quelle ci vuole tempo, eh!

“Una strana idea di democrazia”.

Se non è un tentatvo di indurre Paesi terzi a interferire nella nostra politica interna, è una manifestazione di sfiducia nelle istituzioni repubblicane alle quali, come parlamentare, ha giurato fedeltà. Non ci sono altre parole per definire l’«appello» di Di Pietro alla «Comunità internazionale» — pub­blicato a pagamento sul­l’Herald Tribune — affinché eserciti «la necessaria pressione per assicurare che i principi della libertà democratica e di in­dipendenza della Corte costituzionale siano sostenuti al fine di impedire che la democrazia in Italia si trasformi in una dittatura di fatto». L’oggetto della surreale iniziativa è il disegno di legge governativo detto lodo Alfano, oggi legge, che, come ogni altra legge della Repubblica, doveva essere votata dal Parla­mento; controfirmata dal presidente della Repubblica, che, prima di promulgarla, se vi ravvisava un vizio di forma, poteva «con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione» (articolo 74 della Costituzione); infine, in quanto controversa, deve, ora, essere sottoposta al giudizio della Corte costituzionale che ne può dichiarare «l’illegittimità costituzionale », facendola decadere «dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione» (articoli 134 e 136).

Il percorso della legge Alfano è, comunque, un esempio di democrazia costituzionale ancora più prescrittiva di quella di altri Paesi non meno demo­cratici: divisione, separazione, indipendenza dei poteri esecutivo, legislativo, giudiziario (incarnato dalla Corte costituzionale), cui la nostra Costitu­zione aggiunge le prerogative del presidente della Repubblica. Già approvata dal Parlamento e controfirmata dal presidente, sarà giudicata, il 6 otto­bre, dalla Corte costituzionale. Che, poi, come scrive Di Pietro nel suo appello, «secondo il pronunciamento di oltre 100 costituzionalisti, la legge Alfano sia stata definita incostituzionale perché viola l’articolo 3 della Costituzione italiana secondo il quale ‘tutti i cittadini sono uguali davanti alla leg­ge’ », è un’opinione legittima quanto quella contraria, rientra nel fisiologico dibattito politico democratico, ma non fa, evidentemente, testo.

Antonio Di Pietro, come laureato in legge, ex magistrato, parlamentare, tutto ciò lo dovrebbe sapere. Se con l’«appello alla comunità internazionale » egli mostra di ignorarlo, vuol dire non solo che non sa che cosa sia la democrazia liberale, non solo che non crede che l’Italia lo sia, ma che ha un’idea della democrazia alquanto inquietante. Qui, la situazione giudiziaria di Silvio Berlusconi non c’entra. Siamo di fronte a un parlamentare che delegittima — oltre che una maggioranza di governo liberamente eletta, la qual cosa rimane ancora nei limiti del confronto politico — anche il Parlamento, il presidente della Repubblica e dubita persino della legittimità della Corte costituzionale, che potrebbe nei prossimi mesi respingere, senza scandalo, il lodo Alfano. Uno spirito, quello di Di Pietro, autoritario che mal sopporta, oggi, di fare politica dentro il perimetro costituzionale, e che così facendo getta anche qualche ombra sul suo passato di magistrato.

Piero Ostellino.

Buon finesettimana…

Comments
27 Responses to “Una strana idea di democrazia.”
  1. ugaciaka scrive:

    certo che voi la morale la vedete solo a senso unico. Poi come sarebbe un attacco? Cosa avrebbe fatto? A forza di ripetere cavolate convincete voi stessi

  2. Lucius scrive:

    “Non ci sono altre parole per definire l’«appello» di Di Pietro alla «Comunità internazionale» — pub­blicato a pagamento sul­l’Herald Tribune”: tuttavia si è fatto della pubblicità, a quanto pare pagata dal contribuente italiano, cioè noi.

  3. ugaciaka scrive:

    basta leggere lo statuto del Popolo delle libertà per sapere dove sta democrazia. Sicuramente non lì a destra su un partito, tuttora, di plastica anzi di cerone. Presidente di un partito per acclamazione, a vita, con alzata di mano.

    Stalin e Mussolini (con relativi partiti alle spalle) erano più democratici.

    Poi non vorrei infierire con il DDL e il lodo Alfano. Democrazia quella?

    Poi vorrei farti notare, generalmente, che il simbolo del Popolo delle Libertà che hai affisso sul tuo blog porta una statua francese regalata dai francesi agli americani come simbolo. Non è anti-italianità anche quella?

    Considerando il fatto che negli USA i mafiosi e delinquenti non stanno di certo nelle cariche governative ne quant’altro ma stanno, possibilmente, in galera.

  4. benedetto scrive:

    “secondo il quale ‘tutti i cittadini sono uguali davanti alla leg ge’ », è un’opinione legittima quanto quella contraria”

    OSTELLINO DELIRANTE COME AL SOLITO, QUALE SAREBBE L’OPINIONE CONTRARIA LEGITTIMA?
    QUESTA LEGGE RENDE 4 CARICHE AL DI SOPRA DELLA LEGGE, DIVERSE DAGLI ALTRI CITTADINI DI FRONTE ALLA LEGGE, NON E’ UN OPINIONE, E’ UN FATTO.

    E TUTTI I PECORONI DI DESTRA INCOLTI E PEDANTI CHE SEGUONO OSTELLINO COME UN GURU.

    ALTRA CAZZATA: “la corte costituzionale puo respingere la legge dunque non ci sono pericoli”

    SI PECCATO CHE SE NON LA RESPINGE POI SARA TROPPO TARDI PER FARE APPELLI E MANIFESTAZIONI, DUNQUE DI PIETRO SI E’ MOSSO PRIMA E HA FATTO BENISSIMO, SPECIALMENTE QUANDO 2 MEMBRI CHIAVE DELLA CORTE SONO A CENA CON BERLUSCONI E SONO SUOI EX MINISTRI.

    ALTRO FATTO INTERESSANTE: PERCHE 9 SU 15 DELLA CORTE COSTITUZIONALE SONO CAMPANI? NON DOVREBBE RAPPRESENTARE L’ITALIA INTERA?

    SIAMO IN MANO ALLA MAFIA RAGAZZI, METTETEVI IL CUORE IN PACE.

  5. Anonimo scrive:

    Forse sono un poco OT, ma vorrei fare una domanda al pensatore che cosi lucidamente analizza i fatti.
    Alla vigilia del g8, il NYT aveva chiesto a Berlusconi di farsi da parte ed all’Italia di cedere il posto alla Spagna (in estrema ed imprecisa sintesi), questo insieme ad altri attacchi della stampa internazionale veniva bollato come “fuffa” dal nostro ospite.
    In particolare , ilpensatore ha scritto che Obama in persona ha fatto i complimenti all’Italia ed alla sua forte leadership ed alla meravigliosa organizzazione.

    Pertanto, mi piacerebbe un commento a questi fatti singolari:
    a) Il NYT è giornale molto vicino ad Obama e principale sponsor della campagna elettorale.
    B) Obama ha detto quelle cose al presidente Napolitano, quando Berlusconi NON era presente
    c) Obama, è sempre stato accompagnato dai capi di stato nelle apparizioni pubbliche, Berlusconi era sempre solo. In particolare, il secondo giorno quando Obama ha iniziato a parlare del
    clima, è stato raggiunto da tutti i grandi che in rispettoso silenzio gli hanno offerto solidarietà, gesto mai ripetuto nei confronti del nostro premier
    d) Obama, NON ha atteso che Berlusconi finisse di parlare per iniziare la conferenza stampa conclusiva nella sala accanto, obbligando tv e giornali ad un esodo di massa dalla cs del premier ancora in corso (la fine si è vista solo in tarda serata)
    e) finito il G8, current tv nel bouquet sky ha trasmesso “citizen berlusconi” film inchiesta sul caso SME che racconta come Berlusconi abbia corrotto dei giudici, seguito da un breve documentario dove si fa il punto sulla situazione sei anni dopo i fatti SME, documentario in cui parlano prevalentemente Travaglio e Furio Colombo. infine (per non farsi mancare nulla) la serata è stata conclusa da un documentario sul G8 di Genova, dal sottotitolo “come fare un golpe e farla franca” che dopo una lunga carrellata (più o meno faziosa) sui fatti terminava chiedendosi come mai i dopo aver teso una trappola ed organizzato una strage gli esponenti del governo e delle autorità fossero ancora a piede libero.

    Current TV è il canale di Al Gore il quasi ex-presidente degli stati uniti, membro stimato dello staff di Obama.

    Mi piacerebbe sentire un commento dal pensatore e magari mi piacerebbe sapere se ritiene veramente che questi siano avvenimenti accidentali?
    Saluti

  6. Orlando scrive:

    P.S. siccome questa settimana si è parlato molto del G8, forse è scappata una notizia da poco: http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=18150211b7f7be4c

    “Massimo Ciancimino racconta la storia del pizzino che Provenzano inviò a Berlusconi”

    La Mafia che appoggia Forza Italia a prendere il potere… cosa vuoi che sia? questa è l’idea di democrazia che gira ora.
    E comunque se Berlusconi è appoggiato dai mafiosi è un fatto personale e privato. Come dice spesso il Berluscones: non è mica libero di avere amici il Premier?

  7. Orlando scrive:

    Salto a piè pari i vari commentucoli su “Di Pietro qua, Grillo la”. Salto pure il commento di Ostellino. Sono elettore IDV, appoggio la linea d’opposizione al “berlusconismo” e alle scelte del Governo (su Giustizia e Energia hanno delle idee tremende).

    Detto questo non approvo l’iniziativa dell’onorevole Di Pietro. La trovo politicamente assurda (nonostante i contenuti -a parte qualche riflessione buttata lì come dato di fatto- siano corretti) perché dà il fianco alla compagine Governativa e agli sgherri che con l’attuale sistema si trovano benissimo (Casini, Rutelli, Mastella, ecc. ecc.) e permette affondi che difficilmente si possono contrastare. Di Pietro è contro Berlusconi. Palese limitante e assolutamente negativo per chi vuol cercare di allargare il consenso tra chi non vede di buon’occhio la linea berlusconiana.

    Non approvo di Di Pietro questo suo ostinarsi all’opposizione “dura e pura” anziché cominciare a far pendere il PD verso posizioni più critiche (anche interne) e cominciare a costituire un movimento coeso che possa veramente fare opposizione al Governo.

    @Marco: Buon Week End (soprattutto se vai al mare!).

  8. Anonimo scrive:

    Da Italia Oggi

    IL CASO DEL GIORNO

    Pierferdy contro Tonino per il manifesto sull’Herald tribune

    Il Tg3 scende in campo. Nel Partito democratico il gioco si fa duro, a causa della competizione tra Dario Franceschini, Pier Luigi Bersani e Ignazio Marino per la conquista della segreteria occupata ancora dal primo. E allora chi ci rimette è Antonio Di Pietro, con la sua «Italia dei valori», che sconta la lotta interna del partito che gli ha consentito di ottenere tanti posti in parlamento. Ma chi è stato fatto parlare, al Tg3, contro l’ex pm Tonino? Pier Ferdinando Casini, il leader dell’Udc ed ex presidente della Camera dei deputati. L’argomento usato è stato quello dell’orgoglio e del buon nome dell’Italia nel mondo (e proprio nelle giornate del G8 dell’Aquila): «In questi giorni alcuni, penso all’onorevole Di Pietro, hanno fatto prevalere sentimenti anti nazionali su un interesse comune, che era quello di dare un’immagine dignitosa dell’Italia e degli italiani. Questo atteggiamento va respinto al mittente perché un’opposizione credibile non può essere mai, dico mai, un’opposizione anti italiana». Per Di Pietro un brutto colpo: e poi, da parte del Tg3, tanto amato una volta.

  9. pippo io scrive:

    eh ma sharino, è un militante del PD!

  10. Sharino scrive:

    Scusate se non c’entra molto, ma avete presente lo stupratore dei garage?

    “Fermato Luca Bianchini, lo stupratore seriale che ha colpito almeno tre volte negli ultimi mesi. Interrogato nega tutto, ma il dna corrisponde a quello delle tre violenze. Si indaga su altri espisodi. Ha un precedente per violenza 12 anni fa e a casa sua trovati un coltello e video sugli stupri. ”

    Con foto e data di nascita su “il Giornale”

    A me non sembra che siano decorsi i 3 gradi di giudizio… eppure….

    Che facciamo, nel frattempo i giornali non ne devono parlare e noi lo eleggiamo ministro?

  11. Asdrubale88 scrive:

    Piero Ostellino? Oddio…persona di grandi doti descrittive, retoriche, riflessive, creative, ma molte poche caratteristiche da giornalista!

  12. sagra scrive:

    per poinciana

    “Antonio Di Pietro è la dimostrazione di quanto la magistratura prima e la politica poi possano cadere in basso.”

    Ovviamente non ti passa neanche per la testa di lanciare un pensierino a quei giudici che Previti si è comprato.

    Trovaci qualcosa che faccia più schifo di Previti e soci.

    Sagra

  13. non c'entra niente con questo tuo post scrive:

    ma viene di persona a L’Aquila a vedere come, per usare le tue stesse parole, le “chiacchiere stanno a zero” e come non si è fatto ancora nulla

  14. anonimo scrive:

    (WSI) – A furia di sentir ripetere dal cosiddetto ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e dal vero Guardasigilli, on. avv. Niccolò Ghedini, che “per la mafia la legge sulle intercettazioni non cambia nulla”, un gruppo di delinquenti comuni di Palermo si sono lasciati travolgere dall’entusiasmo. Si son portati avanti col lavoro, senz’attendere il voto finale del Parlamento. E uno si è tradito.

    Così sono finiti tutti e cinque in galera il 22 giugno per associazione a delinquere finalizzata a varie truffe aggravate: “Spendevano nomi di persone defunte” per ottenere contratti di finanziamento da società finanziarie per la bellezza di 554 mila euro. Il 18 dicembre erano riuniti per organizzare i piani di battaglia, ignari di essere ascoltati. Uno, in verità, qualche dubbio l’aveva: “Allora possiamo parlare qua, giusto?”. Un altro, che aveva colto al volo il senso della legge Alfano, ma aveva anticipato un po’ i tempi, gli ha risposto: “Le microspie ci stanno per situazioni di mafia, qui noi stiamo parlando di truffe, quindi possiamo parlare.”. Ed è esploso in una sonora risata. Ma c’era poco da ridere.

  15. Filippo Tacchini scrive:

    Sarebbe stato inviato dal boss Bernardo Provenzano il messaggio che aveva come destinatario finale Silvio Berlusconi: è quanto emerge dall’interrogatorio di Massimo Ciancimino, depositato stamani nel processo in Corte d’Appello in cui è imputato il senatore Marcello Dell’Utri (Pdl), accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

  16. Matteo Maratea scrive:

    O.T. … ma non troppo.

    GHEDINI E ALFANO CHIAVI IN MANO
    di Marco Travaglio
    “Allora possiamo parlare qua, giusto?”. “Le microspie ci stanno per situazioni di mafia, qui noi stiamo parlando di truffe, quindi si’, possiamo parlare”.

    http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=754546

  17. Filippo Tacchini scrive:

    a due giorni dalla pubblicazione della lettera scritta 10 anni fa da

    provenzano -> cuffaro -> dell’utri -> berlusconi

    mi sembra altamente fuori luogo quest’articolo e ricorda o ci dai una tv o sarà lutto

    ciao sciocchino

  18. “Piero Ostellino, mi sembra cretino”
    Da questa frase capisco che sei un elettore di Di Pietro. E quasi certamente pendi dalle labbra di Grillo e Travaglio. Stessa idea di confronto democratico e soprattutto rispetto per chi la pensa in modo diverso.

    In questo pezzo Ostellino mette a nudo tutta la “bufala Di Pietro”. Un gran strepitare per cose assolutamente inutili. La democrazia italiana ha un impianto molto solido. E’ la sola democrazia europea pensata apposta per non avere a che fare con un governo autoritario.

    Le scempiaggini che dice Di Pietro invece mettono in luce la pericolosità di capetti politici svincolati dal potere istituzionale come lui. Gente del genere è in grado di fomentare non solo azioni di protesta (che sono legittime e difese costituzionalmente) ma anche di vera e propria violenza. Dapprima verbale e poi fisica.

    Se c’è un pericolo in Italia per la democrazia, si chiama proprio Antonio Di Pietro da Montenero di Bisaccia.

  19. Paolo Marani scrive:

    Piero Ostellino, mi sembra cretino

  20. Anonimo scrive:

    Di quanto hai scritto non una parola sulla cenetta tra due giudici della Corte Costituzionale e gli autori di una legge sulla cui costituzionalità la Corte dovrà presto pronunciarsi.Di quale maggioranza di governo liberamente eletta parli? TI ricordo che il sig.B si e’ messo sotto i piedi un referendum pagato da noi tutti che stabiliva le preferenze. Il nuovo sistema l’ha fatto fare da un genio.Il suo lavoro di legge elettotorale lui stessoo l’ha definita “una porcata”. Ora voti un simbolo di partito e i nostri “rappresentanti” sono dell’Utri, Ciarrapico, Cuffaro … tutta la crema di condannati.Strana idea di democrazia.Goditi questo lodo alfano ennesima legge vergognosa di un paese alla deriva, bloccato da quindici anni da una persona.I risultati (dovresti parlare di quelli anche) sono sotto gli occhi di tutti : deficit alle stelle, disoccupazione ai massimi e pil ai minimi storici. Continua cosi’ a sostenere la repubblica delle banane.

  21. Vito Poma scrive:

    “Una strana idea di democrazia” è anche quella che ha Berlusconi. Dico solo questo. Anch’io devo studiare. Saluti, Marco e buono studio🙂

  22. aramis scrive:

    E pensare che una volta mi sembrava una persona in gamba. Poi ho cominciato a leggere delle assoluzioni di suoi imputati in altre procure, del teatrino del Mercedes che avrebbe avuto da un industriale e mi ero detto che era uguale agli altri.
    Questa iniziativa però ha aperto altri scenari. da 1 anno a questa parte dà l’impressione di una sua impellenza folle di abbattere Berlusconi con ogni mezzo. Sembra un brigatista rosso più che un ex magistrato.

  23. MaxBeppe scrive:

    invece di comprare “pagine”, dovrebbe acquistare libri!

  24. poinciana scrive:

    Antonio Di Pietro è la dimostrazione di quanto la magistratura prima e la politica poi possano cadere in basso.

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