Non chiamatela contestazione!

Animali.
Non contestatori.
Animali.
Ma nemmeno: a ben pensarci, gli animali intuiscono l’umore di chi hanno di fronte, percepiscono la gravità della situazione e non si sa come nè perchè, ma sanno quand’è il momento di star più vicino a chi sta soffrendo o almeno quando è meglio ritirarsi nell’angolo.
Gli idioti che erano oggi a Viareggio, invece, non hanno avuto rispetto nè della morte nè del dolore e al doveroso silenzio hanno preferito berciare la loro stoltezza.

Idioti, quindi, e non altro.
Non il campanello d’allarme della critica al governo e al suo capo, bensì la sirena d’emergenza per lo stato di salute della nostra democrazia, avvelenata da una cultura antagonista che non sa più fermarsi, che non ha più il senso della misura, che non riconosce più il limite che separa la libertà dall’irresponsabilità.

A Viareggio è stato toccato il fondo.
Un centinaio di vigliacchi, davanti all’orrore della tragedia che ha portato via 14 vite e distrutto i sacrifici di decine e decine di persone, hanno individuato il loro bersaglio e hanno voluto comunque colpirlo, proprio mentre il suo era un messaggio importante: lo Stato che rispondeva “presente” sul luogo della sciagura.
Non è stato contestato Berlusconi: è stato vilipeso lo Stato. E ancor prima il buon senso!

Provo uno sconforto totale nel vedere queste scene.
Ma non farò come gli idioti che spesso sentiamo vomitare di vergognarsi di essere italiani. No.
Mi vergogno di quegli italiani. Di quei cento vigliacchi. Di quei cento sciacalli. Di quelle cento iene. Di quei cento balordi.
Sono loro a farmi schifo.

Vergognatevi, cani!

Comments
308 Responses to “Non chiamatela contestazione!”
  1. Lucius scrive:

    La gente muore, certo, tuttavia certe proteste non hanno luogo dove ne muore di più. Conta più la visibilità e meno il rispetto, e pertanto ha ragione il pensatore.

  2. Anonimo scrive:

    Che schifo di blog.Un paese va in malora da tanti anni in corruzione, tangenti, mafia e in questo caso mancati controlli.E questo lecchino scrive ste cose se la gente si incazza se addirittura si muore? Ma chiudi questo blog e vergognati tu leccaculo.

  3. Luigi scrive:

    Ecco l’unico cane che dovrebbe vergognarsi!

  4. Fabio Saitta scrive:

    Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista) la gente si sta rendendo conto di essere presa in giro, e chi lo contestava lo faceva perché non riconosce in lui quella figura istituzionale che dovrebbe essere garante della solidità, dell’efficienza, dell’integrità, della presenza dello Stato come istituzione giuridica nel territorio italiano al servizio dei cittadini. Invece Berlusconi non rappresenta nulla di tutto ciò. Lui si preoccupa dei suoi interessi e lo dimostra giorno per giorno. Se qualcuno volesse contestarlo, quando sarebbe il tempo e il luogo? Ovunque vada è sempre circondato dalla polizia, neanche se corresse il rischio di un attentato! Quindi non si può avvicinarlo. Appena qualcuno gli fa anche una sola domanda a lui non gradita, lui lo etichetta come comunista, uomo di sinistra, etc., anche se è un giornalista. Inoltre la polizia va subito (giustamente, neanche avesse una pistola in pugno) ad identificare l’autore della domanda (ci sono decine di video su Youtube sull’argomento). Un Premier giusto non avrebbe paura di essere contestato, anzi inviterebbe i contestatori ad un dialogo per capire l’origine della contestazione e per arrivare ad una soluzione. Berlusconi l’ha mai fatto? Che io sappia, no. Però, il Premier merita rispetto.
    Per ultima cosa vorrei farti notare questo video
    YouTube – BERLUSCONI CONTESTATO A NAPOLI 30/ 6/ 09

    è servizio del tg1 sulla presenza di Berlusconi all’assemblea degli industriali partenopei. Parlano della contestazione subita a Napoli dai lavoratori della Atitech. Da notare che la giornalista inviata dice che Berlusconi ha dichiarato, sentendo le contestazioni, che “Il Governo è con voi!”. Quando hanno mandato il servizio, non solo non ha detto quella frase, ma apostrofa i contestatori come gente di sinistra che si deve vergognare (alla parola vergogna il servizio è stato subito sospeso, infatti non se l’aspettavano una simile risposta, ed hanno salvato il salvabile). I giornalisti del tg1, a furia di leccare il culo a chi sappiamo noi, hanno il muscolo della lingua così sviluppato che potrebbero tenere in equilibrio sulla sua punta un bilancere di 100 kg senza sforzo! Alla fine di tutto ciò, ti voglio dire che rispetto la tua opinione, ma cerca di capire anche il perché l’hanno contestato, e che non riguarda solo quella situazione, ma si considerano anche quelle precedenti. Berlusconi il rispetto non lo deve ricevere come istituzione, ma se lo deve guadagnare come uomo. E il mio rispetto, come di quelli che lo contestano, non se l’è guadagnato. Grazie per l’attenzione e… senza rancore.

  5. Fabio Saitta scrive:

    Caro Pensatore, se permetti vorrei farti delle domande. Ho letto il tuo post “Non chiamatela contestazione!” dove paragonavi i contestatori di Berlusconi ad animali, anzi no, perché loro hanno una migliore percezione della situazione. Li hai chiamati idioti, vigliacchi, balordi, sciacalli, iene, cani, perché, da come ho letto anche nei commenti, hanno offeso lo Stato che era presente nella figura del Premier, in quanto tale merita rispetto essendo rappresentante dello Stato, che la sua presenza è un gesto simbolico che va apprezzato e che se deve essere contestato, c’è modo e tempo per farlo. Io rispetto la tua opinione, ma permettimi di fare, civilmente, una considerazione personale.
    Avrai certamente letto la discussione che ho avuto con Danx nei commenti del post “Missione Topa Secret”, dove, basandomi su questo articolo
    Da Napoli a Viareggio, Berlusconi contestato – l’Unità.it
    http://www.unita.it/news/politica/85993/da_napoli_a_viareggio_berlusconi_contestato
    e facendo riferimento anche a questo articolo del sito del Governo
    Governo Italiano – Il Governo Informa
    http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=47625
    facevo notare che, mentre a Viareggio si contavano i morti, Berlusconi, la mattina del 30 giugno (ricordo che l’esplosione avvenne nella notte tra il 29 e il 30 giugno) era ancora a Napoli, e precisamente al Teatro San Carlo, all’Assemblea annuale degli industriali partenopei per ricevere il premio “Napoletani eccellenti nel mondo”, visto che lui, durante il problema rifiuti a Napoli, si definì “un napoletano nato a Milano”… qui si vede il video della premiazione
    YouTube – Incidente a Viareggio Berlusconi a Puttane (incidente ferroviario)

    (purtroppo non ho trovato di meglio). In ogni caso, tu dici, scusa se mi ripeto, che Berlusconi, come Premier, merita rispetto in quanto, oltre che Capo del Governo, il suo gesto simbolico di essere lì era da lodare. Bene. Io ti chiedo: lui che rispetto ha avuto per gli abitanti di Viareggio? Tu dirai: “Ma lui c’è andato!” Si, ma quando? Così come c’è tempo e luogo per contestare, la stessa cosa dovrebbe valere anche per Berlusconi per l’esercizio delle sue funzioni! Era proprio necessario presenziare a quella manifestazione la mattina, per andare a Viareggio nel pomeriggio? Non poteva annullare la sua presenza per cause di forza maggiore? Un altro Premier, uno qualunque (tranne in casi eccezionali, che so visita in stati esteri, ma in quel caso sarebbe subito rientrato) ci sarebbe andato nelle prime ore successive al disastro, magari usando l’aereo di Stato, invece di andare prima ad una manifestazione non istituzionalmente importante per ricevere un premio e per sgallettare con le donne sul palco! Considerando che, come dichiarato da lui, voleva prendere in mano la situazione,
    ANSA.it – BERLUSCONI,A VIAREGGIO PER PRENDERE IN MANO SITUAZIONE
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_993405163.html
    (da notare che l’ha dichiarato quando è arrivato al teatro, quindi era già sua intenzione non andarci quella mattina!), lui doveva essere lì il prima possibile, in quanto questo era il suo dovere di Premier, essere subito accanto ai sui connazionali!
    Questo è il rispetto che ha per i suoi concittadini? Ma lui è il Premier, e merita rispetto. Per quanto riguarda la contestazione di Viareggio, giustamente non era quello il tempo e il luogo. (continua)

  6. Anonimo scrive:

    a grigio,…..ma va a cagher. compris

  7. Grigio scrive:

    @Anonimo

    il tuo vomito spermale a fine commento sempre, è?

    au revoir

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