Se Di Pietro e Repubblica rivendicano il principio di imparzialità.

Toh, guarda.
D’un tratto anche per Repubblica e Di Pietro l’imparzialità di un giudice può essere messa in dubbio dai comportamenti privati di quel magistrato.
Così, mentre in passato qualunque posizione politica fosse stata espressa contro Berlusconi e il suo governo da chi poi avrebbe dovuto giudicarlo in tribunale non era da considerarsi compromettente la sua terzietà, oggi che due giudici della Consulta, che dovranno decidere in merito al lodo Alfano, si trovino a cena col Cavaliere e il ministro della Giustizia è motivo di sconcerto.

Un colpo di spugna, insomma, a tutto quello che era stato affermato con fermezza quando il principio di imparzialità doveva applicarsi ai magistrati che dovevano (o potevano) condannare Silvio Berlusconi: che partecipassero a riunioni politiche o che esprimessero opinioni politiche o che si comportassero da avversari politici non poteva essere una causa di ricusazione.

Ma quando hanno scoperto di questa riunione, definita addirittura “carbonara”, ecco levarsi i sospetti e immediate le richieste di dimissioni del giudice Mazzella e Paolo Maria Napolitano.

Intendiamoci, la richiesta sarebbe corretta (visto che anch’io son convinto che un giudice dovrebbe apparire oltre che ESSERE imparziale), non fosse che andrebbe ricordato ai vari Di Pietro e compagni che trattasi di giudici Costituzionali nominati dal Parlamento e già di per sè ascrivibili ad una determinata corrente politica (sono entrambi di area cdx).
La corte Costituzionale infatti è composta di 15 giudici e parte di essi ha una connotazione politica inequivocabile.
Un po’ come succede nella corte Suprema USA: le scelte dei giudici sono politiche.

Poichè, infine, vale il voto a maggioranza, quei due giudici possono sì condizionare la decisione, ma fino ad un certo punto, rimanendo quella sostanzialmente collegiale.

Tirando le somme del discorso: l’ipocrisia di certi personaggi è palese. Ed esprime un atteggiamento che mira più a colpire una specifica persona piuttosto che a perseguire un principio di Giustizia.
Sarà bene ricordaglielo, in futuro…

PS: non sarei del tutto onesto se non citassi anche l’altra faccia della medaglia.
Chi infatti ieri criticava le relazioni private di giudici e personaggi politici oggi non può obiettare che i magistrati non vivono in una campana di vetro e quindi non si può pretendere restino rinchiusi in una torre d’avorio.
L’argomentazione è sbagliata! Sebbene nel caso specifico valgono le “giustificazioni” di cui sopra…

Comments
232 Responses to “Se Di Pietro e Repubblica rivendicano il principio di imparzialità.”
  1. nature23 scrive:

    @Jean Lafitte

    Forse tu sbagli fra terzietà e imparzialità …… se hai studiato giurisprudenza ne dovresti cogliere il significato!!

    Personalmente, avrei qualche problemino a farmi giudicare da un giudice che mi definisce: “un pericolo per la società” …. mancherebbe di obiettività e di serenità nel giudicarmi … altra cosa è il giudice costituzionale, che notoriamente è espressione del potere politico.

  2. Marco Caruso scrive:

    @ davide: probabilmente avevano chiuso le loro edizioni prima della tragedia, ma il Giornale di oggi titola a tutta pagina. Perchè non metti l’immagine di oggi della prima del Giornale? forse perchè ti smentirebbe?

    e poi: è questioni di immagini forse? anche su Libero parlano di questa tragedia oggi, perciò non riesco a capire dov’è che vuoi arrivare…

  3. Davide scrive:

    mario caruso, quando voglio incazzarmi leggo il tuo blog.

    leggi qui, cortigiano, e poi dimmi che ne pensi dello schifo che sostieni!

    http://orizzonte7.wordpress.com/2009/07/01/viareggio-la-vergogna-della-disinformazione/

  4. Orlando scrive:

    @Ponciana: e il 4° tipo di persone? quelle che si interrogano se non sia il caso di muovere qualche critica a chi governa a prescindere dal colore ma solo in base alle informazioni? Nella tua ricostruzione i neutrali sono comunque “pro”… non criticano… perché quelli che criticano sono solo della 3^ categoria.

    @Caruso: ancora che tenti di voltolare la frittata dicendo cose che non sono assolutamente vere? Io ti dico solamente che c’è un problema: i berluscones non criticano MAI il premier e di fronte all’evidenza pensano SEMPRE al complotto. Se mi sbaglio dimostramelo…

    “magari un berluscones tira fuori l’antiberlusconismo non appena qualcuno si permette di criticargli Silvio, ma tu, altrettanto acriticamente, tacci di idiozia e berlusconismo chiunque provi a difenderlo.”
    Quando mai ho detto che è idiota chi difende Berlusconi? Casomai penso, ma non è detto che sia, che sia un idiozia difenderlo a prescindere.
    Le argomentazioni in difesa sono poco più che opinioni, MAI fatti. Sul discorso Noemi e D’Addario non ho sentito nessun fatto a difesa, sempre e solo “è tutto gossip e non va cagato”. Ti ho trovato delle implicazioni politiche che non c’entravano nulla col gossip (sicurezza delle istituzioni, coinvolgimento in una faccenda losca seppur marginale, ecc.) e non mi hai mai risposto. Anzi… hai svicolato.

    E’ questo che non mi piace del berlusconismo. Che messi alle strette si svicola su altri argomenti…

  5. Marco Caruso scrive:

    @ sharino: tu però parlavi di me e non dei giudici.

  6. Marco Caruso scrive:

    @ orlando: il vero problema è che tu ti comporti esattamente come quelli che critichi.

    magari un berluscones tira fuori l’antiberlusconismo non appena qualcuno si permette di criticargli Silvio, ma tu, altrettanto acriticamente, tacci di idiozia e berlusconismo chiunque provi a difenderlo.

    incredibilmente, però, il tuo diventa “esercizio di libero pensiero”, mentre le reazioni degli altri sono deprecabili esempi di vuotume cerebrale…

    non ti interessa nemmeno se uno argomenti o meno quel che pensa e dice…lo bolli comunque come frutto di ore e ore davanti alla tivù all’ascolto del tg4 di emilio fede…
    i tuoi discorsi, invece, sono tutti germogli di libertà e indipendenza intellettuale, anche se poi, gira e rigira son gli stessi che puoi leggere il giorno prima su Repubblica o su Voglioscendere o da quelle parti lì.

    non ti sembra un po’ paradossale tutto ciò?
    è un po’ come guardarsi allo specchio ma non voler ammettere di essere così brutti.

    e invece…

  7. Sharino scrive:

    Con la differenza che loro non fanno i giudici ma i giornalisti/opinionisti/politici.
    E questo è completamente legittimo😉
    (come il tuo blog del resto)

  8. Marco Caruso scrive:

    @ sharino:

    lui non ha dimostrato di avere delle “opinioni” ma di essere totalmente traviato, sbilanciato consapevolmente e talvolta persino di andarne fiero.
    Questo non dovrebbe pregiudicare solo l’attendibilità del suo giudizio, ma proprio l’accesso al ruolo di giudice.

    ecco, mi hai letteralmente tolto le parole di bocca.
    ora hai capito perchè ne dico tante su Di Pietro e Travaglio e l’armata Brancaleone che si trascinano in piazza?

    è ridicolo che oggi si eragano a giudici, quando fino a ieri hanno dimostrato un totale sbilanciamento accompagnato spessissimo da imbarazzanti scollamenti dalla realtà!

  9. poinciana scrive:

    @Orlando,

    Schematizzando in modo molto brutale si può dire che esistono 3 tipi di persone: quelli che amano B a prescindere, i neutrali (ed io sono fra questi) e quelli che lo odiano ferocemente sempre a prescindere.

    Lasciando da parte la prima categoria, questa feroce campagna mediatica ha sicuramente eccitato la terza categoria, mentra per la seconda (stando ai sondaggi più o meno neutrali) non ha intaccato il gradimento del premier se non in minima parte.
    Perchè? per chè molti (compreso il sottoscitto) la stanno vivendo come strumentale e cieca.
    Berlusconi è stato designato a guidare l’Italia (con ampio margine) per un quinquennio, alla fine di questo tempo lo si giudicherà per quello che ha fatto; se avrà operato male sicuramente ci sarà una persona in più veramente incazzata.
    Intanto magari vediamo se si riesce ad avere un’alternativa valida, che al momento non esiste.

  10. Sharino scrive:

    (cavolo.. tre errori di ortografia in due post… sono messo male stamattina…)
    Chiedo scusa ai lettori più attenti, spero che non pregiudichi il senso di quanto ho scritto.

    Sharino.

  11. Sharino scrive:

    Grande Orlando… mi trovi profondamente d’accordo.
    Purtroppo però questa è una critica già mossa altre volte senza risultati.
    Passa da un’orecchio all’altro senza fare neanche un brevissimo pit-stop al centro tra le due.

    Sharino.

  12. Sharino scrive:

    Ragazzi volevo segnalarvi un sito dove possiamo votare in merito alle leggi in discussione al parlamento.
    http://referendumonline.net/

    Sharino

  13. Orlando scrive:

    @poinciana: ti rispondo con questo pezzo tratto da un articolo di repubblica che condivido in toto:”In questi due mesi non sono mancate le “polemiche”, alimentate dal Cavaliere che ha straparlato di “piano eversivo” contro di lui, e che ancora ieri si è permesso di dire che “”Repubblica” e i giornali si inventano le cose”. Ma in questi due mesi sono emersi soprattutto i “fatti”. Ciò che avviene di notte a Villa Certosa o a Palazzo Grazioli, dove transitano veline, escort e “ospiti sbagliati”. Ciò che accade di giorno alla procura di Bari, dove si indaga su tangenti, droga, prostituzione. Ciò che succede di sera nell’abitazione di qualche irresponsabile giudice costituzionale, che pur dovendosi pronunciare sul Lodo Alfano riceve a cena il premier e il suo Guardasigilli. Queste non sono polemiche. Questi sono fatti. E dove esistono i fatti c’è il giornalismo, che non può e non deve mai conoscere “tregua”.”

    Ponciana, non è detto che si debba vivere in una dittatura prima di dover chiamare le cose con il loro nome. Io odio Berlusconi? assolutamente ridicolo. Io provo disgusto per la cieca fede dei suoi sostenitori che lo rende santo ed intoccabile. Provo pena per chi smorza ogni critica bollandola come “antiberlusconismo” quanto in realtà è semplice esercizio di pensiero ed espressione di libertà.
    Provo sgomento di fronte a queste frasi “L’odio verso B vi acceca fino a farvi perdere ogni contatto con la realtà.” che fanno vedere come il senso della realtà l’hanno perso i Berlusconiani, che accettano supini frasi come “agli italiani io piaccio così” da parte di un Premier colto con le mani nella marmellata… e tutti i “fedeli” raccolti attorno a dire “sì, sì… meno male che Silvio c’è”.

    Io almeno, se c’è da criticare le persone che ho votato, non mi tiro indietro e sono pronto anche a cambiare idea senza tirare in ballo fantasiosi complotti eversivi pur di giustificare le malefatte di un politico.

  14. Sharino scrive:

    @Vito & altri “impegnati”.

    Non vi applicate troppo con questi ragionamenti, non gli interessano.
    A lui interessa il numerino che (ahimé) oggi ho incrementato anch’io.

    L’esempio che fai, Vito, sul pensatore, non mi convince: lui non ha dimostrato di avere delle “opinioni” ma di essere totalmente traviato, sbilanciato consapevolmente e talvolta persino di andarne fiero.
    Questo non dovrebbe pregiudicare solo l’attendibilità del suo giudizio, ma proprio l’accesso al ruolo di giudice.
    Se è in grado di manifestare allegramente doppiopesismo, io avrei il terrore di quello, e non tanto del suo orientamento politico.
    Infatti mi preoccupa molto di più la sua tendenza a barricarsi nel suo pensiero, piuttosto che quella di essere di destra.

    Non ci potete fare nulla, è come Emilio Fede, e rete 4 (il blog) capita spesso tra i canali quando fai zapping.

  15. pippo io scrive:

    pensatore è impegnato a consultare febbrilmente “una storia Italiana” per completare l’agiografia di silvio in vista del g8.
    Pensa se gli scappasse una scorreggia con obama a fianco che figuraccia…..

  16. Vito Poma scrive:

    @tutti
    Mi rendo conto adesso che ci sono errori di scrittura in qualche mio precedente post (dovuti al fatto che non ho riletto le cose scritte prima di postare il commento)

    29 Giugno 16:07

    Le dittature non sono sempre basate sul consenso (del popolo ignorante) e sullo zittire le voci critiche?
    ..
    L’inchiesta è stata archiviata nel senso che non si è riusciti a provare che Berlusconi è il mandante delle stragi di Falcone e Borsellino (e io non lo credo) .
    ..
    Ti ricordo anche che una toga rossa come Borsellino diceva che un politico dovrebbe apparire oltre essere onesto. Berlusconi lo sembra? e lo è?
    ..
    Anche se fosse stato così la SOSTANZA non sarebbe cambiata. Rimane ii fatto che (se Mills è assolto per prescrizione) viene accertato che BERLUSCONI HA CORROTTO MILLS ma entrambi non sono punibili: Berlusconi per il Lodo Alfano e Mills per prescrizione.
    ..

    @Marco Caruso
    1) Io non studio legge. Tu sì. Perciò ti faccio un’altra domanda visto che la risposta precedente non mi ha soddisfatto.
    Mi puoi spiegare la differenza GIURIDICA tra prescrizione e innocenza? In

    Ti cito di nuovo questo passo e ti invito a dirmi cosa c’è di sbagliato

    “La prescrizione del reato è l’istituto che risponde a un principio di economia dei sistemi giudiziari in base al quale lo Stato rinuncia a perseguire l’autore di un reato, quando dalla sua commissione sia trascorso un periodo di tempo giudicato eccessivamente lungo e solitamente proporzionale alla gravità dello stesso. In altre parole, si intende evitare che la macchina giudiziaria continui a impegnare risorse per la punizione di reati commessi troppo tempo prima e per i quali è socialmente meno sentita l’esigenza di un tutela giuridica. Peraltro, anche nell’ottica di una pena socialmente rieducativa (art.27 Cost.), è comune affermazione, anche in psicologia, che una punizione che arrivi troppo in là nel tempo rispetto alla realizzazione dell’illecito è foriera di effetti opposti[senza fonte]. Inoltre l’istituto assolve, nelle intenzioni del legislatore, alla funzione di garantire il diritto di difesa all’imputato. Col passare del tempo infatti è sempre più difficile per lo stesso imputato fornire e recuperare fonti di prova a suo favore: la prescrizione evita quindi eventuali abusi da parte del sistema giudiziario che potrebbero intervenire nel caso in cui il reato venisse perseguito a lunga distanza di tempo, e funge da stimolo affinché l’azione dello Stato contro i reati debba essere rapida e puntuale, seguendo quindi un’azione repressiva costituzionalmente orientata, in favore del principio di ragionevole durata del processo.

    Per quanto riguarda la prescrizione di un reato in seguito al riconoscimento di circostanze attenuanti, la Corte di Cassazione ha affermato:
    « Qualora l’applicazione della causa estintiva della prescrizione del reato sia conseguenza della concessione di attenuanti, la sentenza si caratterizza per un previo riconoscimento di colpevolezza dell’imputato ed è fonte per costui di pregiudizio »

    (Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 5069 del 21 maggio 1996)”

    2)Non mi hai risposto sul falso in bilancio
    3)In questo blog si parla molto di metodo-Travaglio. Bene. Ma non si intende sempre la stessa cosa. In alcuni casi il metodo-Travaglio è metodo-Travaglio-quello-che non-dice, in altri è metodo-Travaglio-chi-frequenta, in altri è metodo-Travaglio-cita-fatti-che -di per sè-non-significano-niente-e quindi-diffama-gratuitamente, ecc…. Poi si parla di metodo-Travaglio-racconta-balle e di metodo-Travaglio-taglia-e cuci.
    Ti ho invitato a farmi esempi di quest’ultimo metodo ma non mi hai risposto.Per parlare di metodo non basta un solo esempio. Fammi esempi anche del metodo-Travaglio-racconta-balle
    4)Parlando del fatto che su internet si possano discutere le assoluzioni e le condanne dei politici entrando nel merito delle sentenze hai mostrato grande apertura mentale.
    Per questo ti chiedo: cosa ne pensi di questa proposta di legge della lega Nord?
    http://www.alessandropagano.it/public/oblio%20internet.pdf. Mi aspetto che adesso non cambi opinione

    @tutti
    INFORMIAMOCI
    http://www.beppegrillo.it/2009/06/oblio_di_stato/

  17. poinciana scrive:

    @Orlando,

    Che piaccia o meno Berlusconi è il Capo del Governo Italiano
    Che piaccia o meno Berlusconi rappresenta l’Italia al G8

    E’ troppo chiedere che, durante un avvenimento di simile portata non si continui a lanciare fango?
    Quanto poi alla libertà di stampa e ai regimi (che vedono solo gli anti-B) mi limito a ricordare che un Ahmadinejad o un Chavez si sarebbero limitati a chidere gli organi di informazione scomodi.

    L’odio verso B vi acceca fino a farvi perdere ogni contatto con la realtà.

  18. Orlando scrive:

    @Anonimo: il fatto che fosse del PD o meno penso interessi poco visto che la carica di Direttore dell’ufficio del lavoro non (dovrebbe essere) è politica. Fosse stato un sindaco eletto, o simile, poteva aver rilevanza.
    Infatti quando parlano delle malefatte del premier non è che rilevano sempre “capo del PDL nazionale”.
    La libertà di stampa non è quella, la libertà di stampa è poter scrivere ed informare su tutto ciò che è di interesse pubblico e non sottacere notizie scomode per i governanti. L’appello di Napolitano, in questo senso, è veramente sconcertante: statevene zitti durante il G8 per non fare figuracce. MA che si vergogni…

  19. pippo io scrive:

    OT

    http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/33723.htm

    eh la giustizia la giustizia, non è per caso che sommi ignorantoni tentano di ingolfarla con leggi demenziali come questa?

  20. Anonimo scrive:

    Piccolo OT per tutti quelli che pensano che giornali e tv sono tutti asserviti al diavolo Silvio :
    Da Italia Oggi

    Il direttore dell’Ufficio provinciale del lavoro di Piacenza e Mantova, Alfonso Filosa, è stato preso dai carabinieri con le mani nel sacco di un assegno di 2.500 euro che aveva appena estorto a un imprenditore. La specialità di cui è accusato Filosa consisteva nell’avvisare, dietro compenso, gli imprenditori sull’imminenza di un’ispezione sulle norme sulla sicurezza ed, eventualmente, neutralizzare i verbali di infrazione. L’imputazione da «Don Alfonso» di favorire, nei fatti, le morti bianche è ripugnante e vergognosa. Del fatto, giornali e tg hanno riferito ampiamente. Non si è però letto né udito che Filosa è un esponente del Pd di Cremona. Largo alla libertà di stampa! Sciò, sciò.

    Buona giornata a tutti !

  21. Vito Poma scrive:

    .. volevo dire

    che la perfetta separazione giudici – politica sia inattuabile nel mondo reale

  22. Vito Poma scrive:

    …perchè se la pensi in questo modo (in particolare quando dici “le scelte dei giudici sono politiche” e quando dici “proprio per la sua parzialità è stato eletto a quella corte”) … bè allora sei tu e non Di Pietro e compagni ad avere certezze sulla parzialità di questi giudici.
    Il tuo ragionamento è questo? I giudici vengono scelti in area cdx. Dunque sono parziali. Voteranno sicuramente il Lodo Alfano. Ma comunque fanno parte di una commissione di 15 giudici e il loro voto avrà solo un certo peso. E’ un male? Si io vorrei che i giudici fossero in ogni caso completamente indipendenti dalla politica, Solo in questo caso ci sarebbe una giustizia ideale. Ma purtoppo in Italia avviene così. i giudici costituzionali sono scelti dai partiti e quindi sono parziali. E’ un’ipocrisia quella Di Pietro e compagni: dato che il loro voto è certo possono benissimo parlare di quella legge Quanto al giudice Gandus il fatto che si sia espressa contro Berlusconi fa di lei un guidice inadatto. Io l’ho sempre detto : gli ipocriti sono gli altri (Di Pietro e compagni) che non le si oppongono in quanto giudice di sinistra (e quindi inadatto) mentre si oppongono ai giudici costituzionali (che sono inadatti, ma non dovrebbero essere loro a dirlo).
    Perfetto. Coerente. Perfettamente in linea con le tue posizioni e le tue idee

    La mia idea invece è che il fatto che questi giudici siano di centro destra non pregiudica in alcun modo la loro parzialità. I due giudici di centrodestra possono benissimo votare contro il lodo Alfano e il fatto che siano andati a cena per parlare proprio del lodo Alfano con l’ideatore e il beneficiario di quella legge potrebbe non influire minimamente sulla loro decisione. Se succede questo i giudici SONO IMPARZIALI. In altre parole sono imparziali se all’atto di dire la sentenza ANALIZZANO OBBIETTIVAMENTE I FATTI e solo quelli.Il problema è che è impossibile dire se un giudice è imparziale PRIMA della sentenza (come si può sapere quali criteri APPLICHERA’ nel formulare il suo giudizio?)
    Si può giudicare dell’imparzialità solo all’atto della sentenza. La sentenza infatti contiene sempre il ragionamento che ha portato il giudice alla formulazione del verdetto. Ma a questo punto è troppo tardi per l’imputato ..
    Per questo i giudici devono SEMBRARE (prima della sentenza) ed ESSERE (all’atto della sentenza) IMPARZIALI. E’ un elemento di garanzia per le parti. Ad esempio non appare imparziale un giudice che accetta soldi dall’imputato e ciò costituisce valido motivo di ricusazione
    E’ proprio questo che viene contestato a questi giudici costituzionali: il fatto che andando a cena a parlare di Giustizia di una legge con l’ideatore e il principale beneficiario di una legge che lo protegge non siano idonei a ricoprire il loro ruolo perchè non appaiono imparziali (se poi lo sono nessuno lo può stabilire in queto momento)
    Altro discorso. Avere idee politiche, manifestarle, esprimersi pesantemente contro un avversario politico può pregiudicare il loro apparire imparziali?
    Pultroppo per te no. Ti faccio riflettere su questo con un esempio.

    Vedo che studi Legge. Bene. Ti auguro una luminosa carriera in questo campo. Mettiamo che diventi giudice, Ti sei pronunciato in questo blog diverse volte su Travaglio e Di Pietro, definendoli con epiteti anche ingiuriosi, Mettiamo domani tu debba giudicare una causa di diffamazione di Travaglio o di Di Pietro contro Berlusconi. Potresti essere accusato di non sembrare imparziale (e quindi essere giusta una ricusazione nei tuoi confronti)? Secondo quello che dici sopra tu dovresti dire SI, mentre io dico NO. Io ho fiducia in te come giudice indipendentemente dalle tue idee politiche, nel senso che accetto il fatto che dato che hai scelto questa professione sei animato da un senso profondo di giustizia e quindi nel dare la sentenza su Travaglio non ti lascerai coinvolgere emotivamente dai tuoi sentimenti ostili (cioè non lo condannerai a morte o spedirai in un altro pianeta :))
    Lo accetto anche perchè non posso fare altrimenti. Nella Costituzione è espresso il principio secondo il quale ognuno è libero di esprimere le proprie idee. Perchè un giudice non dovrebbe poterlo fare? e se non le esprime ciò vuol dire che non le ha?
    Ci potrebbero essere giudici intimamente leninisti e fortemente giustizialisti e antiberlusconiani che però NON esprimono queste posizioni (politiche) in pubblico. Ma che esprimono un giudizio parziale nei confronti di Berlusconi (o di chiunque altro) proprio in base a idee politiche. Per questo non si ricusano i giudici in base a idee politiche. Anche limitandosi solo a quello che appare qual è il giusto limite che i giudici non dovrebbero oltrepassare quando esprimono le loro idee politiche? Lo sai stabilire?
    Si può stabilire?

    In conclusione volevo far notare che le 2 posizioni: la mia e la tua sono entrambe coerenti.
    Solo che la tua parte dal presupposto
    SEMBRARE IMPARZIALI=ESSERE IMPARZIALI
    e denota una SFIDUCIA nella giustizia e un DESIDERIO (nobile) di giudici separati dai partiti, mentre la mia parte dal presupposto
    SEMBRARE IMPARZIALI != ESSERE IMPARZIALI
    e denota una FIDUCIA nella giustizia e la CONVINZIONE che la perfetta separazione giudici – giustizia sia inattuabile nel mondo reale

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