Tre inutili SI.

tre si al referendum

tre si al referendum

La mia parte l’ho fatta, ma non avevo dubbi: sapevo che non sarebbe servito a niente.
Ad ogni passo verso l’urna referendaria cresceva in me la consapevolezza dell’inutilità di quel mio gesto.
Seggi praticamente deserti. Sulla lavagna indicate percentuali bassissime di affluenza. Voti: ridicolo anche solo contarli.
Come al solito, da decenni a questa parte, ogni referendum è fallito miseramente.
E questo non farà eccezione.
Il quorum è un miraggio e non mi pare ci siano le basi per poter ribaltare queste sensazioni.
Peccato, perchè l’idea di fondo era ottima: una sferzata all’attuale sistema elettorale, una spallata al “porcellum” e la prospettiva di una più forte affermazione del bipartitismo che esclude i ricatti dei partitini.

Niente da fare.
Alla gente evidentemente non gliene frega un corno di consumarsi un po’ le suole delle scarpe per esprimere un voto che non sentono o non hanno sentito come “utile”.

A questo punto, però, l’istituto stesso del referendum va ripensato: così com’è è solo uno sperpero di denari pubblici e nulla più.
Occorre una revisione. Magari l’eliminazione del quorum o almeno il suo abbassamento. O ancora meglio, servirebbe obbligare una raccolta di firme ben maggiore alle 500mila che oggi sono sufficienti. Si dia più tempo per promuovere la consultazione, ma si renda necessario incassare l’apprezzamento a quella iniziativa, chessò, di due/tre milioni di persone.

E questo, lo dico ben sapendo che tanta parte dovrebbe giocarla anche l’informazione, che purtroppo in questi ultimi due mesi è stata catalizzata su ben altre vicende.
Ho sentito parecchie chiacchiere in giro. C’è chi è convinto che questo referendum sia stato ordito dalla sinistra per fare un dispetto a Berlusconi. Ergo: le notizie non sono girate e le deduzioni degli elettori sono state clamorosamente sbagliate.

Ho sempre guardato con diffidenza ai referendum del passato, ma spero tanto che quest’ultimo fallimento non rappresenti la pietra tombale su una possibilità che per il popolo rimane l’unica per far sentire fattivamente la propria voce!

Comments
79 Responses to “Tre inutili SI.”
  1. Grigio scrive:

    “della polemica e non riporti bene quel che ti ho detto, distorcendo i concetti”

    scritto da uno che non risponde alle domande, è ridicolo!
    🙂

  2. donfrengo scrive:

    a proposito dei rifiuti:

    Palermo
    L’AMIA ha speso 750.000 euro per 1.500 cassonetti nuovi, troppo piccoli per i camion e quindi inutilizzabili. Adesso ne hanno ordinati altri 1.500, un po’ più grandi, così da poterci buttare dentro quelli sbagliati.

  3. donfrengo scrive:

    “Gli applausi sono tutti per voi”

    e per voi intendo anche quei “comunisti No Global” del PD….

  4. donfrengo scrive:

    tu non riporti bene manco quello che linki….quarda un po’….

    Gli applausi sono tutti per voi,non preoccuparti.

    Io al massimo posso ancora fare qualche domanda, e se non è gradita, alla peggio, qualche manganellata o un ‘identificazione da parte delle “FORZE DELL’ORDINE”!

    comunque,i tuoi argomenti sono tutti li.
    Se ho “distorto” qualcosa, arriverà sicuramente qualche “anonimo francesismo” ad argomentare la mia manipolazione.

  5. lm scrive:

    tutto torna…

    salvo che ti fai fregare dalla smania della polemica e non riporti bene quel che ti ho detto, distorcendo i concetti.

    bravo, mo’ qualcuno ti farà l’applauso.

  6. donfrengo scrive:

    amici della LIBBERTA’….si capisce !

  7. donfrengo scrive:

    va bene Im,
    nei termini della decenza,

    Andreotti si è messo di traverso alla mafia,
    ed è stato oggetto di vendetta mafiosa.
    (questo è quello che ha dedotto il nostro accanito LIBBERALE da
    http://www.osservatoriosullalegalita.org/03/commenti/90.htm )

    “Lo dice anche Grasso ”
    infatti qualche commento fa mi citava:
    “….legata (la mafia), in tempo di vaste coalizioni, a TUTTI I SOGGETTI POLITICI dell’arco costituzionale, che cercava di mantenere nelle originarie proporzioni distribuendo con oculatezza consensi elettorali controllati”.

    Avete capito?
    C’è scritto che TUTTI I SOGGETTI POLITICI si sono messi di traverso alla mafia.E poi hanno subito anche la persecuzione dai maleducati indecenti come me, chequando c’era Andreotti non era nato quindi MOSCA.

    Per questo adesso la sinistra insieme alla camorra non mangia piu’ (citazione del proto-liberale IM) e Berlusconi ha dovuto nascondere i rifiuti nei terreni di Sandokan.

    TUTTO TORNA…vero amici?

  8. lm scrive:

    ahhhh,

    tutta la discussione parte dal momento in cui io, qualche post fa, ho ricordato, criticando il modo di fare politica attraverso la magistratura ed applicando il ragionamento al Berlusca, che Andreotti è stato perseguitato per 15 anni, per sentirsi poi dire di non aver commesso il fatto, almeno a partire dal 1970.

    allora tu, con un intervento dal senso malizioso, ritenesti di dirmi: vogliamo parlare di Andreotti?

    Non ti risposi, ma tu hai seguitato a porre continuamente la domanda, facendo anche sarcasmo perchè seguitavo a non risponderti. (è la stessa storia che stai facendo con le misure liberali).

    Oggi te ne sei venuto ancora una volta.

    mo’ ti ho risposto nei termini di cui sopra. e rilevo, ancora, che a te non interessa tutta la storia, ma ti interessa soltanto mettere la croce addosso all’Andreotti e, oggi, sul Berlusca. Ebbene, ho cercato di richiamarti il giudizio di Macaluso, siciliano e PCI, per farti vedere che non è possibile un giudizio a senso unico e che occorre valutare il quadro storico, le risultanze dei giudizi penali, e, quando occorre, criticare i giudizi gattopardeschi di PM per tanto tempo imbelli .

    Non ti passa minimamente per la testa che l’Andreotti, come pure tutti quelli che si sono prima o poi messi di traverso alla mafia, sono stati oggetto di vendetta mafiosa. Dai, lo dice anche Grasso.

    Non lo puoi capire se non hai vissuto quel periodo. e quindi il tuo giudizio può anche starmi bene ma è manicheo. Uno nasce in un altro secolo e gliene frega un cavolo di quel che è successo prima. E’ puerile.

    E’ come rimproverare i nostri nonni o bisnonni perchè hanno fatto acquiescenza al fascismo.

    ciò premesso, io sto difendendo quelli che tu accusi con argomenti non verificati e ancor meno rilevanti penalmente.

    la LIBBERTA la difendiamo tutti e due, tu invocando il garantismo cieco, ed io i diritti fondamentali delle persone. sono due modi contrapposti, quindi è logico che tu ti esprimi così ed è altrettanto logico che io porti argomenti in quest’altro modo.

    L’unico limite a questa LIBBERTA è che il discorso sia mantenuto nei termini della decenza in modo che non ci si ingiuri a vicenda.

  9. filippo tacchini scrive:

    invece di tanti blablabla ecciìo a voi il berlusconi liberale.
    http://www.repubblica.it/2009/04/rubriche/market-place/scudo/scudo.html

    Nel Paese dei lavoratori dipendenti più tartassati d’Europa, il governo sta per varare uno Scudo fiscale che consentirà all’Amministrazione finanziaria di incassare un po’ di soldi, a parecchi evasori medio-grandi di mettersi al riparo dai controlli, e a qualche delinquente di mettersi al riparo con la propria coscienza. Questo è il paradosso italiano: un fisco che non perdona nulla a chi è a reddito fisso, e paga fino all’ultimo centesimo con le trattenute in busta paga, e un

  10. donfrengo scrive:

    @IM”
    quello che tu chiami omertà, a casa mia è stata una malattia trasversale e sistemica in cui c’erano dentro tutti fino al collo.”

    Perchè parli al passato?
    CI SONO IN DENTRO (non tutti) MOLTISSIMISSIMI FINO AL COLLO.

    Quindi che si fa? stiamo buoni buoni?
    Andiamo ogni tanto su un blog a scrivere che grazie a Berlusconi adesso la camorra e la sinistra non mangeranno piu’ ?

    Sul discorso prescrizione. tu scrivi

    “nel chiudere per prescrizione il periodo ante 1970 di Andreotti hanno però ritenuta accertata la responsabilità della collusione.”

    E no….NONOSTANTE LE ACCERTATE RESPONSABILITA’ DI COLLUSIONE (Salvo Lima,Stefano Bontade, Michele Greco,Nino Salvo, solo citando quelli riportati da Mancaluso) si è arrivati alla prescrizione.

    Come vedi il discorso è “leggermente” diversi.

    Io non sto difendendo quelli che hanno accettato (di buon grado) il “quieto vivere” della “brava gente siciliana” (come se la mafia sia un problema solo della sicilia).
    E tu IM ?

    chi stai difendendo?

    La LIBBERTA’ ?

  11. heinz scrive:

    @Marco Caruso
    “E questo, lo dico ben sapendo che tanta parte dovrebbe giocarla anche l’informazione, che purtroppo in questi ultimi due mesi è stata catalizzata su ben altre vicende.”

    Eh no, facile dare la colpa all’informazione senza citare tutto il resto.
    I due partiti di governo, cosa dicevano del referendum?
    Lega:astensione, bisogna che nei seggi sia chiara la possibilità di astenersi (e perchè? è già prassi che venga chiesto quali schede ritirare) e tanto casino sull’astensione; Pdl:non sosterremo il referendum, ha seguito silenzio per 2 settimane quando non annuiva agli appelli leghisti.
    Però non li hai citati, perchè??
    Perchè scandalizzarsi per l’insuccesso quando il fautore principale dell’astensione è stato il governo?
    Perchè non ci sono state dozzine di foto e strilli come alle europee al seggio di Berlusconi? (Che in genere sono abbastanza organizzati: conosco il quartiere, ci ho abitato, in quella scuola ho fatto scuole elementari e medie, ed è un quartiere popolato quasi solo da inermi ottuagenari)

  12. lm scrive:

    donfrengo confaloniere

    quello che tu chiami omertà, a casa mia è stata una malattia trasversale e sistemica in cui c’erano dentro tutti fino al collo. Lo dice pure Grasso.

    io volevo far rilevare che lo stesso Macaluso, siciliano e PCI, non è d’accordo con i giudici di Palermo che nel chiudere per prescrizione il periodo ante 1970 di Andreotti hanno però ritenuta accertata la responsabilità della collusione.

    e ciò, per contestare legittimamente la tua allusiva insistenza della domanda su Andreotti.

  13. filippo tacchini scrive:

    ho letto più addio in questo blog che al cimitero

  14. donfrengo scrive:

    se io sento parlare di rapporti tra mafia e istituzioni, un po’ mi cago addosso.

    se poi vengo a sapere che questi rapporti erano tenuti da molte parti politiche,ancora peggio.

    A quanto pare voi uomini della LIBBERTA’ avete altre prerogative.

  15. Confalonieri scrive:

    quella che tu chiami “quieto vivere”, a casa mia si chiama OMERTA’.

    Che ad avere rapporti con la mafia non è solo Andreotti, o che la mafia esisteva da prima, non mi sembra una grande rivelazione.

    Fondamentale mi sembra invece questo garantismo verso elementi che hanno avuto rapporti ACCERTATI con mafia.
    Che questo non cosituisca REATO, a quanto pare l’ha capito anche Macaluso.
    Per questo giudica il senatore colluso sotto il profilo MORALE e POLITICO.

    MORALE
    è POLITICO.

  16. Mork scrive:

    Caruso,
    Sempre la solita minestra!

    Vorrei fare notare che a parte caruso, lm e l’anonimo francese (che se fossi il caruso bannerei per evidente “insufficienza” intellettiva) TUTTI GLI altri commenti trattano a pesci in faccia berlusconi e il pdl…
    Ma che ci stiamo a fare qui? A dare importanza a pochi sparuti invasati di berlusconi? No, non vale la pena. Sono troppi gli argomenti a loro svantaggio e non è possibile farli ragionare.

    Ripeto, se ci fosse solo la rete ad informare il pdl non esisterebbe, il pdl esiste grazie alle TV ed alla bassa morale dei suoi componenti.

    Addio e buona fortuna

  17. lm scrive:

    se poi vuoi mantenere la tua visione, è evidente che quei tempi non li hai vissuti.

  18. lm scrive:

    a donfre’

    ma ancora…cavolo, ma cerca di capire quale è la storia raccontata da Macaluso. c’è molto di diverso in confronto alla condanna politica e morale che il comunista Macaluso rivolge alla DC.

    la sua condanna è politica, ma ad ammettere che Andreotti sia stato un colluso della mafia, per giunta con il “quieto vivere” che “esisteva da prima”, con le premure nei confronti del buon nome dei siciliani, con il sonno delle procure, con la responsabilità collettiva nei confronti della mafia, con il fatto che nelle segreterie dei partiti c’erano esponenti della mafia, ecco, appunto, il Macaluso non se la sente di dire e rileva che:

    “il reato prescritto viene dato per accertato, a mio parere non senza qualche forzatura (ma su questo aspetto non mi sbilancio perché non conosco le carte), il reato che avrebbe comportato una condanna rimane indimostrato».

    rileggi e non ti fermare solo su quello che interessa la tua visione.

    Su Andreotti ne sono state scritte tante, ma le dichiarazioni di Macaluso mi sono rimaste impresse perchè le sentii da lui in una trasmissione televisiva.

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