Con che faccia?

Il risultato delle europee è stato sotto certi aspetti sorprendente.

Sorprendente che Berlusconi e il PdL non abbiano stravinto, ma addirittura abbiano lasciato sul campo un paio di punti rispetto allo scorso anno.
Sorprendente che Berlusconi e il PdL dopo un anno di governo tra crisi, terremoti e scandali giudiziari e gossippari abbia perso solo un paio di punti.
Sorprendente che il sud e la Sardegna abbiano abbandonato il Cav.
Sorprendente che Casini sia riuscito a crescere addirittura di un punto %.

Per tutti gli altri, invece, i numeri usciti dalle urne per il vecchio continente si sono rivelati abbastanza scontati.

Era atteso il crollo del PD di Franceschini.
Era atteso il boom della Lega.
Era atteso il boom di Di Pietro.
Era atteso che Berlusconi e il PdL vincessero in tutte le circoscrizioni rimanendo largamente il primo partito nel Paese.

Alla luce di tutto questo, era lecito attendersi reazioni diverse a seconda degli interessati, ma qualcuno è riuscito nell’impresa di ignorare l’amor proprio e mettere da parte tutta la sua dignità.
Quel qualcuno si chiama Franceschini.

Ricorderete tutti il 33% che il PD raccolse alle politiche del 2008 con Veltroni.
Seguirono sconfitte brucianti in ogni dove ad ogni tornata.
Le note vicende dei mesi scorsi hanno visto quindi scalzato Walter e imposto Dario in attesa del congresso del prossimo autunno.

Si sperava in un cambio di rotta dalle parti del Loft di Sant’Anastasia e si puntava dritti a tenere almeno il 30% dei consensi.
Visto come buttava, alle porte delle elezioni europee, i dirigenti del PD si gettarono con le mani avanti: obiettivo 27%.

Ebbene: il PD non ce l’ha fatta.
Si è fermato al 26,1%.

Roba da far tremare i polsi.
Ma non a Franceschini, che di fronte alla sconfitta ha trovato comunque di che festeggiare e ha così commentato quei dati:
Abbiamo raggiunto i due obiettivi che ci eravamo dati quando è nato il Pd e all’inizio della mia segreteria“. “Il risultato conferma il progetto del Pd e il 26,1% è la base di partenza di un lungo cammino e di una fase di radicamento e rinnovamento della nostra forza come alternativa al governo di centrodestra“. “Il secondo obiettivo raggiunto è che gli elettori hanno detto no a un Paese guidato da un unico padrone“.

Da prendere veramente a schiaffi. Avvilente.
Concludeva poi sparando: “il PD tiene“.

Si…tiene una corda attorno al collo.
Perchè se i risultati delle europee hanno in qualche modo penalizzato il Cav, mantenendolo però maggioranza nel Paese (assieme agli alleati) e primo partito il Italia, alle amministrative si è sentito quanto sia ancora presente il vento che si era avvertito già l’anno scorso alle politiche.
Il centrodestra è stato debordante già in questo primo turno e dovrà solo aspettare i vari ballottaggi per vedersi confermare vittorioso.
Il PD, al contrario, ha miseramente perso consensi ovunque e si è lasciato sfuggire importanti province e comuni già al primo colpo.

Ah, nostalgia di quando Veltroni diceva: “il vento è cambiato“, dopo aver confermato a stento la provincia di Trento…
Solo Franceschini poteva fare di meglio osando: “La gente è stanca di Berlusconi“.

Può darsi, Dario, ma evidentemente è molto più stanca di “voi”…

PS: giusto per non smentirsi, Franceschini fa intendere di volersi comunque candidare al prossimo congresso del PD per rimanere alla guida del partito. E questo dopo aver mancato tutti gli obiettivi…

PPS: da oggi, fino al 21 giugno, occhi puntati su Firenze e sul referendum!

Comments
101 Responses to “Con che faccia?”
  1. Jean Lafitte scrive:

    mi sarei aspettato un bell’articolo su Travaglio oggi… ma chissà perchè invece non c’è…

  2. Mork scrive:

    Oddio, ma dobbiamo improvvisarci provetti in giurisprudenza per, alla fine, far venire a galla il semplice buon senso?😀

  3. lm scrive:

    zitto, zitto, tequilero,

    per santa maria capua vetere hai ragione.

    ciao

  4. tequilero scrive:

    lm,
    è chiaro che il riesame non doveva nè assolvere nè condannare.
    Ed infatti non lo ha fatto.
    Ha dichiarato illegittimo il dissequestro.
    Ma nel verificare se vi era o meno il fumus, secondo te, ad esempio sulle utenze dei servizi, cosa avrebbe dovuto fare se non rilevare che non esiste la norma o il regolamento violato, che è alla base della fattispecie di reato?

    A me, comunque la sentenza pare ben strutturata e motivata, poi sarà la Cassazione a decidere.

    Non capisco percchè continui a parlare della caduda del governo in riferimento a Mastella.
    Le dimissioni di Mastella sono conseguenti alle indagini di Santa Maria capua Vetere, poi trasferite a Napoli.
    Napoli ha poi richiesto il rinvio a giudizio di Mastella.
    Sono due procedimenti diversi.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/01/sanita-mastella.shtml?uuid=9d290382-c40c-11dc-a523-00000e251029&DocRulesView=Libero

    Ciao

  5. lm scrive:

    tequilero

    grazie. non avevo rilevato nei precedenti commenti che le ordinanze del Riesame dovevano avere come oggetto solo il dissequestro, non dovevano nè assolvere, nè condannare.

    ecco perchè nell’impugnazione dei PM di Roma questi parlano di indebito accertamento di merito.

    non so se i PM hanno restituito il materiale sequestrato.

    Si, sull’argomento Mastella c’è confusione. però è stato il genchi a dichiarare ai PM che la sim del 335.12… era intestata alla Camera dei Deputati, poi a alla Direzione penitenziaria, ma non sapeva – alla data del 20.4.2007 – a chi materialmente fosse stata assegnata.

    nella udienza al CSM, Ingroia ha difeso de magistris dicendo che alla data dell’acquisizione dei tabulati non era possibile sapere a chi facessero realmente capo le utenze.

    Se le indagini funzionano così, è mostruoso per i danni che si possono generare, compresa la caduta di un governo. secondo me ci sono gli estremi della negligenza del de magistris.

    ciao.

  6. tequilero scrive:

    lm,
    Come è giusto che sia la procura ha fatto ricorso.
    Ora vedremo cosa decideranno in Cassazione.
    Hai avuto notizia se la procura ha riconsegnato quanto sequestrato a genchi?
    Ho letto che vi è stata qualche difficoltà in questo senso.
    Perchè allo stato dovrei già condannare Genchi continua, però, ad essermi non chiaro.

    “tra l’altro, mi sembra strano che sulla materia dell’acquisizione dei tabulati sui servizi segreti il Riesame se la cavi dicendo che i PM di Roma non hanno indicato la norma, dato che la materia è sensibile e proprio recentemente la Corte Costituzionale ha detto che il giudice non può violare il segreto di stato. ne faccio un problema di indirizzo giurisprudenziale.”

    La materia è sensibile, ma uno dovrebbe dire qual è la norma violata da Genchi in questo caso.
    Il capo d’accusa è il seguente:
    del delitto di cui agli artt. 81 cpv,
    323 c.p. perchè, con più azioni esecutive di un medesimo
    disegno criminoso, nella sua qualità di pubblico ufficiale
    quale consulente tecnico del P.M. di Catanzaro dott. Luigi
    De Magistris, acquisiva i tabulati telefonici relativi ad utenze
    in uso ad appartenenti ai servizi di sicurezza senza il
    rispetto delle relative procedure con danno per la sicurezza
    dello Stato. In Roma, ace. il 7.2.09″.
    L’art. 323 dispone :
    Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico sevizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.

    Mi sembra chiaro.
    Ora il riesame scrive: Il tribunale non rinviene la norma di legge owero di
    regolamento che sia di riferimento nella fattispecie
    addebitata al dottor Genchi, e che impedisse owero
    invalidasse la condotta acquisitiva dei tabulati di traffico
    telefonico in questione da parte del consulente tecnico.
    Spero che nel ricorso per Cassazione. i PM abbiano indicato la norma o il regolamento violato ed abbiano indicato quali sono le procedure che devono essere seguite in questi casi, altrimenti la vedo male.

    Su Mastella ho delle difficoltà.
    Se Genchi ha agito nel rispetto delle procedure, fermandosi e rimettendo tutto a De Magistris una volta accertato a chi era intestata l’utenza, come può De Magistrsi aver emesso “in data 20 aprile 2007 il decreto di acquisizione dei dati di traffico dell’utenza 0335 12…, intestata alla ‘Camera dei deputati, nonostante che dagli atti già risultasse che l’indicata utenza fosse in uso al senatore Clemente Mastella, ministro della giustizia”
    Mi sembra che sia in conflitto con quanto scritto dal Tribunale del Riesame che quegli atti deve averli letti e non ha trovato nulla da contestare a Genchi. Anzi.

    “Mi sembra infine ridicolo, sulla materia degli accessi all’Anagrafe Tributaria non pertinenti all’indagine tecnica richiesta, che il Riesame dica che il vulnus non sarebbe significativo e quindi non punibile come reato.”
    Potrà sembrati ridicolo, ma è la legge.
    “l’articolo 167 del D. L.vo n. 196 del
    2003 ha tipizzato il citato nocumento, da intendersi sia
    riferito al soggetto stesso sia al suo patrimonio, come
    condizione obiettiva di punibilità e ha introdotto, anche, il
    dolo specifico di danno; di conseguenza, non costituisce
    reato la violazione della normativa sulla tutela di dati
    personali che produca un “vulnus” non significativo alla
    identità personale del soggetto passivo e alla sua “privacy”,
    inidoneo a determinare un danno patrimoniale apprezzabile.
    II dato del nocumento, quindi, costituisce dato essenziale
    dello schema legale di reato”
    Ed ancora:
    “La situazione accertata dal direttore centrale della Agenzia
    delle Entrate e la prowisoria contestazione formulata dal
    pubblico ministero non definiscono il “nocumento” che dalla
    condotta del Genchi sarebbe derivato alle persone alle quali
    i dati si riferiscono e al loro patrimonio; “nocumento”, giova
    ribadirlo, costituente condizione obiettiva di punibilità.”

    Potrà sembrarci strano, ma non vedo perchè uno debba essere condannato per qualcosa che non è reato.
    Cambiassero la legge.

    Ciao

  7. lm scrive:

    tequilero,

    ti ringrazio per il commento e non posso omettere una risposta.

    intanto la Procura di Roma ha impugnato in Cassazione il dissequestro e quindi, attendiamo.

    tra l’altro, mi sembra strano che sulla materia dell’acquisizione dei tabulati sui servizi segreti il Riesame se la cavi dicendo che i PM di Roma non hanno indicato la norma, dato che la materia è sensibile e proprio recentemente la Corte Costituzionale ha detto che il giudice non può violare il segreto di stato. ne faccio un problema di indirizzo giurisprudenziale.

    per quanto riguarda il CSM, l’ordinanza del Riesame non risolve niente perchè non dice se il de magistris abbia chiesto la preventiva autorizzazione di cui all’art. 4 della legge 140/2003.

    il Riesame rileva che l’utenza intestata al Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria , ma in uso a sogggetto non ancora identificato alla data dell’acquisizione del tabulato, solo in data successiva risulta riferibile a Mastella.

    Percò il genchi aveva dichiarato ai PM di Roma che la sim era intestata alla Camera dei deputati.

    il Delli Priscoli invece afferma che il De Magistris ” in violazione di legge e con grave ed inescusabile negligenza, non avendo richiesto preventivamente l’autorizzazione alla Camera di appartenenza, prevista dall’art.4 della l. 20 giugno 2003, n. 140 per l’adozione di decreti di acquisizione dei tabulati comunicazioni, emetteva in data 20 aprile 2007 il decreto di acquisizione dei dati di traffico dell’utenza 0335 12…, intestata alla ‘Camera dei deputati, nonostante che dagli atti già risultasse che l’indicata utenza fosse in uso al senatore Clemente Mastella, ministro della giustizia”

    i PM di Roma, nel ricorrere avverso il dissequestro dicono: “‘la lettura dell’ordinanza impugnata rende evidente che il giudice del riesame esorbitando nettamente dal compito demandatogli dal codice di rito, ha ritenuto di poter compiere un accertamento di merito e non una verifica della qualificazione giuridica data dal pubblico ministero al fatto ipotizzato che si e’ arrogato il potere di escludere ogni responsabilita’ del Genchi prima e A PRESCINDERE da un’effettiva e compiuta analisi dei dati informatici che erano stati fatti oggetto del sequestro probatorio proprio al fine di verificare la fondatezza o meno dell’ipotesi accusatoria”.

    io ritengo che ci siano gli estremi della grave ed inescusabile negligenza, che è sanzionabile da CSM.

    sul conferimento al Genchi di accertamenti e valutazioni del tutto estranei ai compiti ex art. 359 c.p.c. non mi pronuncio perchè dovrei farmi un lungo esame della giurisprudenza.

    Mi sembra infine ridicolo, sulla materia degli accessi all’Anagrafe Tributaria non pertinenti all’indagine tecnica richiesta, che il Riesame dica che il vulnus non sarebbe significativo e quindi non punibile come reato.

    vabbè, ci sarebbe da dire molte altre cose.

  8. tequilero scrive:

    Ad onor del vero lm, dovrebbe essere Delli Priscoli a dimostrarmi che la sua accusa è fondata.
    Ma vedo che per te questo passaggio non serve,
    Uno accusa, l’altro deve dimostrare la propria innocenza.
    Usi questo metodo nei confronti di tutti gli indagati o solo in alcuni specifici casi?
    Comunque quanto al merito delle accuse mosse da Delli Priscoli ti ho già detto di leggerti la sentenza del Tribunale del Riesame di Roma.
    In un passaggio scrive:
    “Le attività di acquisizione, di elaborazione e di trattamento
    dei dati storicizzati nei tabulati attestanti il traffico telefonico
    compiute dal consulente tecnico dottor Genchi non possono
    definirsi illecite.
    Egli non violò le guarentige a tutela dei parlamentari
    interessati dalle acquisizioni dei tabulati di traffico telefonico;
    lo studio dei documenti versati alla cognizione apprezzativa
    del tribunale produce per l’interprete un risultato
    esperienziale contrario, come suesposto e dimostrato.”
    Su Mastella si legge:
    Analogamente, il 25 luglio 2007, il consulente tecnico
    redasse la relazione distinta dal n. 12, quando riscontrò che
    l’utenza mobile n. “335.1……”, intestata al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, trattata nella relazione
    del 20 luglio 2007, fosse riferibile al seno Mastella.”
    E conclude:
    “le attività di acquisizione, di elaborazione e di trattamento dei dati storicizzati nei tabulati attestanti il traffico telefonico non possono definirsi illecite”. Perché Genchi “non violò le guarentigie a tutela dei parlamentari interessati dalle acquisizioni dei tabulati di traffico telefonico”, agendo, “di volta in volta, in forza del decreto autorizzatorio emesso dal pm, comunicandogli ogni emergenza di conoscenza storica circa il coinvolgimento di membri del Parlamento come soggetti intestatari ovvero usuari di utenze di telefonia”.

    Per quanto riguarda le utenze di uomini dei servizi, la questione diventa quasi comica. Il Tribunale scrive:
    “L’analisi logica e storica della condotta contestata significa
    all’interprete, in primo luogo, che il pubblico ministero
    enuncia, in termini di evidente genericità e
    indeterminatezza, che il consulente tecnico dottor Genchi
    omise “il rispetto delle procedure” nel procedimento
    acquisitivo dei tabulati di traffico relativi a utenze di telefonia
    “in uso ad appartenenti ai servizi di sicurezza”.
    Il pubblico ministero manca di definire la specificità e la
    concretezza della violazione addebitabile al consulente
    tecnico, strutturante il “factum” costituente il delitto di cui
    all’articolo 323 del codice penale; così, ledendo il diritto di
    difesa e impedendo al tribunale di comprendere, prima, e di
    controllare, poi, la conformità della effettualità investigata
    allo schema legale configurato.
    Il tribunale non rinviene la norma di legge owero di
    regolamento che sia di riferimento nella fattispecie
    addebitata al dottor Genchi, e che impedisse owero
    invalidasse la condotta acquisitiva dei tabulati di traffico
    telefonico in questione da parte del consulente tecnico, il
    quale agì nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliario del
    pubblico ministero dottor De Magistris, emittente i decreti di
    autorizzazione per l’acquisizione.
    Nè è dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello
    Stato nella fattispecie “de qua agitur”.
    Questo, al momento, è quanto ricostruito dal Tribunale del Riesame.

    Le restanti accuse, quelle di aver dato un mandato troppo ampio, mi appaiono generiche e, allo stato, non vedo perchè devo dar ragione a Delli Priscoli e torto a De Magistris.
    Da quello che ho capito si è servito di una delle persone più preparate in quel campo.
    Hai mai letto le sentenze che hanno fatto proprie le consulenze di Genchi in procedimenti delicati e afferenti reati di mafia?
    Mi sembra che mettano in evidenza l’ottimo lavoro del Consulente.
    Poi se vogliamo partire dal presupposto che l’ex PM è colpevole dal punto di vista deontologico solo perchè lo dice Delli Priscoli, allora è un altro discorso.

    Ciao

  9. Mork scrive:

    lm,

    lm: il CSM ha già pizzicato il de magistris, togliendogli la patente da PM. lo sanno tutti ed addirittura fu organizzata un’associazione di protesta.

    Mork: …? scusa ma vuoi metterti a fare anche l’elenco delle multe per divieto di sosta? Abbi pazienza ma non mi sembra affatto serio, magari stai scherzando.

    ————————-

    lm: il CSM ha pendente la questione sull’abuso di indagini su Mastella e con l’ascesa del PM a Strasburgo tutto è fermo.

    Mork: Pende appunto, sono le accuse tutte da dimostrare a cui abbiamo ampiamente fatto riferimento entrambi.

    —————————-

    lm: il Cosipar o come cavolo si chiama è stato molto chiaro sulle responsabilità di de magistris e genchi. il Cosipar è una struttura legittima dello Stato, come lo è il CSM.

    Mork: ??? cosipar ??? a me risultano solo archiviazioni, se proprio vuoi fare una affermazione sulle responsabilità allora posta il link a cui ti riferisci.

    —————————–

    lm: quando il de magistris ha voluto fare il censore della politica non ha concluso niente. resta il rinvio a giudizio di Mastella, moglie ed altri, dal tribunale di Napoli, per il quale io rimango in attesa.

    Mork: Anche io, e con questo non credo che tu possa affermare che non ha ottenuto nulla, anzi.

    ——————————-

    lm: mi pare che anche Napolitano si sia lamentato della lotta delle procure e poi tutto è stato chiuso pro bono pacis.

    Mork: Ti sei documentato sulla lotte tra procure? In questo Travaglio, riportando documenti ufficiali, ha fatto una buona chiarezza dimostrando per l’ennesima volta l’attacco dei poteri forti a De Magistris.

    ——————————-

    lm: checché tu ne dica, il de magistris ha perso come magistrato ed ha trovato posto da di pietro e grillo.

    Mork: Questa è una tua opinione, sacrosanta naturalmente, ma che lascia il tempo che trova rispetto ai fatti.

    ———————————————-

    lm: il fatto che i giudici ordinari e del riesame abbiano chiuso con assoluzione o con archiviazione non mi meraviglia più di tanto. chi vede ed ascolta, non sbaglia se pensa alla casta.

    Mork: Infatti non ti dovrebbe meravigliare ma infondere fiducia sulle ragioni di De Magistris.

    ————————————-

    lm: nei commenti su questo blog ho sempre sentito dire che non conta la fedina penale ma l’immagine e la moralità.

    Mork: Questo blog non brilla affatto per onestà intellettuale, infatti sono in molti a criticare proprio questo aspetto ed io stesso ho scritto che mi va bene fare le pulci a De Magistris in quanto politico ma lo stesso trattamento va riservato anche AGLI ALTRI POLITICI, e sai chi intendo.

    ——————————

    lm: tu non puoi dire che quello che riportato è infondato. esamina l’accusa del Delli Priscoli e dimmi perchè è infondata, magari fornendomi gli estremi delle norme che dicono il contrario.

    Mork: Neanche tu puoi affermare che sono fondate fino a che non verrà affrontata la questione dal CSM. ATTENZIONE: nei confronti di De MAgistris non c’è nessuna condanna con ricadute sul penale o civile in corso.
    Il garantismo deve essere a 360°, se accetti di scaricare berlusconi e gli altri prescritti e/o condannati allora possiamo parlare di politica e questione morale, mi inviti a nozze.

    ————————-

    lm: al di la di qualche interferenza, ho apprezzato lo scambio di commenti.

    Mork: ricambio.

  10. lm scrive:

    Mork

    tanto adesso c’è il post nuovo e questo commento lo lascio per memoria, anche per tequilero.

    il CSM ha già pizzicato il de magistris, togliendogli la patente da PM. lo sanno tutti ed addirittura fu organizzata un’associazione di protesta.

    il CSM ha pendente la questione sull’abuso di indagini su Mastella e con l’ascesa del PM a Strasburgo tutto è fermo.

    il Cosipar o come cavolo si chiama è stato molto chiaro sulle responsabilità di de magistris e genchi. il Cosipar è una struttura legittima dello Stato, come lo è il CSM.

    quando il de magistris ha voluto fare il censore della politica non ha concluso niente. resta il rinvio a giudizio di Mastella, moglie ed altri, dal tribunale di Napoli, per il quale io rimango in attesa.

    mi pare che anche Napolitano si sia lamentato della lotta delle procure e poi tutto è stato chiuso pro bono pacis.

    checché tu ne dica, il de magistris ha perso come magistrato ed ha trovato posto da di pietro e grillo.

    il fatto che i giudici ordinari e del riesame abbiano chiuso con assoluzione o con archiviazione non mi meraviglia più di tanto. chi vede ed ascolta, non sbaglia se pensa alla casta.

    nei commenti su questo blog ho sempre sentito dire che non conta la fedina penale ma l’immagine e la moralità.

    tu non puoi dire che quello che riportato è infondato. esamina l’accusa del Delli Priscoli e dimmi perchè è infondata, magari fornendomi gli estremi delle norme che dicono il contrario.

    al di la di qualche interferenza, ho apprezzato lo scambio di commenti.

  11. cougar84 scrive:

    Anonimo, purtroppo il blog non permette di esprimere queste sfumature con le sole parole …
    Ho capito male😀

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