Quando D’Avanzo criticava il metodo Travaglio.

“Discutiamo di questo metodo, cari lettori. Del “metodo Travaglio” e delle “agenzie del risentimento”. Di una pratica giornalistica che, con “fatti” ambigui e dubbi, manipola cinicamente il lettore/spettatore. Ne alimenta la collera. Ne distorce la giustificatissima rabbia per la malapolitica. E’ un paradigma professionale che, sulla spinta di motivazioni esclusivamente commerciali (non civiche, non professionali, non politiche), può distruggere chiunque abbia la sventura di essere scelto come target”.

Firmato, Giuseppe D’Avanzo.

Era il 14 maggio 2008 e il giornalista di Repubblica ammoniva Travaglio per il suo “metodo” usato contro il presidente Schifani.

Evidentemente, il maestro si è montato la testa e ha perso il lume della ragione, scadendo ai livelli dell’allievo che intendeva criticare, giocando con le sue stesse regole.

Diceva sempre D’Avanzo:

“Che cos’è un “fatto”, dunque? Un “fatto” ci indica sempre una verità? O l’apparente evidenza di un “fatto” ci deve rendere guardinghi, più prudenti perché può indurci in errore? Non è questo l’esercizio indispensabile del giornalismo che, “piantato nel mezzo delle libere istituzioni”, le può corrompere o, al contrario, proteggere?”.

Ecco: forse un ripassino della lezione che lui pretende di impartire agli altri sarebbe più che auspicabile!

Tutto il “caso Noemi”, infatti, è costruito su un fatto chiaro, che però è stato distorto e manipolato al fine di renderlo ambiguo e di sollevare dubbi nel lettore/spettatore.
Per confortare la tesi iniziale, quella secondo cui Berlusconi avrebbe rapporti con minorenni, si è cercato di dar credito a voci e circostanze che nulla dicevano, nulla provavano e da nessuna parte portavano.

Cosa indicano le “prove” portate da Repubblica?
Niente di niente!

Ma allora perchè D’Avanzo tradisce sè stesso e si ostina a cercare una verità che non può dimostrare, fornendo così a chi legge un motivo per covare sempre maggior odio, rinfocolato da intriganti allusioni, forse verosimili, ma sicuramente non reali?

Comments
158 Responses to “Quando D’Avanzo criticava il metodo Travaglio.”
  1. Maury scrive:

    Dimenticavo,pippo io,vuoi allenarmi tu?Credo che tu sia portato…..ciao fenomeno intellettualmente e moralmente superiore!

  2. pippo io scrive:

    Vuoi che ti chieda “perchè” per farti far bella figura, paleocomico da bagaglino? la risposta era già oltre, ma sei evidentemente inferiore moralmente ed intellettualmente, quindi ti ringrazio e auguro altrettanto anche a te.

  3. sagra scrive:

    per Maury

    “Viagra,sei talmente idiota che se fanno le olimpiadi degli idioti arrivi secondo…..”

    Viagra comunque dovrebbe gareggiare.

    Tu invece appartieni alla categoria dei fessacchiotti geneticamente selezionati, e non ti possono ammettere a gareggiare.

    Continua a prendere becchime da quell’ingrassapolli di enrix.

    Pollastro da batteria.

    Sagra

  4. Mork scrive:

    enrix

    “Tolgo il disturbo, non valete neanche il tempo di digitare altre due parole.”
    Soprattutto quando non si hanno argomenti, è un’ottima scelta.

    Gli argomenti ci sono e in tutto il mondo occidentale (TUTTO) non sono condivisi solo dal pdl e dagli attivisti accecati d’amore per berlusconi come siete tu e caruso.

    Abbiamo un diverso senso dello stato, per me il premier attuale lo disonora, tu la pensi diversamente NON pensare di avere la verità in tasca, anzi, sembra proprio che siate solo voi, fanfare di partito, a pensarlo.

    Ripeto: questo blog è solo un megafono di partito, assolutamente parziale ed in “leggera controtendenza” rispetto a quanto rilevato dalla stampa internazionale.

  5. Maury scrive:

    troppo difficile da capire la battuta e pippo io?Buona giornata comunque…

  6. pippo io scrive:

    perchè primo ci sei tu maury? che bella gara, in bocca al lupo e sotto con gli allenamenti.

  7. Maury scrive:

    Viagra,sei talmente idiota che se fanno le olimpiadi degli idioti arrivi secondo…..

  8. claudio scrive:

    Si parlava delle sue frequentazioni con Noemi, e non delle telefonate di saccà, mi pare. Sono un fatto privato, così come le vacanze di Travaglio con i PM ed i marescialli.
    Per quanto riguarda le telefonate con Saccà, S.B. non era presidente del Consiglio, mi pare.
    Vogliamo smetterla di scrivere cose alla cazzodiminchia, per cortesia?

    le frequentazioni con noemi, le trenta ragazze ridenti in sardegna, i regali, il clientelismo…le intercettazioni con saccà esprimevano lo stesso mondo, rappresentazioni dello stesso modello culturale, già visto. positivo? negativo? innocuo? fate vobis. ogni tanto ci dimentichiamo del marcio dietro il potere, poi una noemi o un mills a un tratto ce lo sbattono in faccia. la loro fortuna è che ci sia gente come te che non solo non prende coscienza, ma addirittura protegge le storture del nostro sistema.

    “Non ci dormo la notte.”

    e che fai, conti le pecore? che numero sei della fila?😀

    “Ah, ho capito. va bene, rispetto la tua opinione, ed in parte la condivido. Sulla perdita di voti per Noemi, non sarei così sicuro.”

    vedrai, sarà una ecatombe. ne riparleremo dopo le elezioni.

    “Quindi tu sei uno cui stanno bene le grandi menzogne giornalistiche. Pardon, “incidenti di percorso”. Prendo atto.”

    Ma quali sono le grandi menzogne giornalistiche? La diffamazione a Previti? d’avanzo e travaglio che litigano come due checche? capirai…

    “Tant’è vero che tu concludi citandomi un episodio di corruzione che è uno degli esempi classici di disinformazione dei cittadini.

    Se vuoi sapere perchè, dammi una mail privata, che certe cose in chiaro non si posson scrivere.”

    disinformazione un corno…siamo quattro gatti a cui frega qualcosa della sentenza mills, ha fatto parecchio più scandalo una vicenda decisamente più fumosa e inutile, è assurdo…ma anche se silvio noemi se la fosse inculata con la sabbia sarebbe meno grave del conflitto fra poteri dello stato che abbiamo sotto gli occhi in questi giorni e nessuno ne parla…ne parliamo io e te nei blog, poi esci in strada e ti accorgi che otto persone su dieci non sanno un cazzo che non gli dica la televisione…

    senti, le chiacchiere stanno a zero: o berlusca in qualche modo mi dimostra che c’è un golpe in atto (perchè questo sostanzialmente lui dice), e mi fa nomi e cognomi, mi inizia a spiegare chi e quando, cosa e come…io sono addirittura disposto ad ascoltarlo. ma lui non fa altro che invocare alle toghe rosse e…basta. da quindici anni. ah sì, la gandus aveva firmato qualcosa contro una manovra del governo berlusconi. Stop.
    Le hanno dato ragione una ventina di giudici fra appello e cassazione, anche loro dunque implicati nella congiura. Nomi e cognomi? Enrix, ma non ti accorgi che è tutta aria fritta? E su quest’aria di fogna io dovrei procedere a un riassetto dei poteri dello stato che rafforzi la posizione di chi è responsabile della puzza? E magari con la convinzione che sia per il bene di tutti? Quanto ci vogliamo male…

    “Ma dai. Ma davvero? Ma allora se è una bufala, è un altro incidente di percorso, povero D’Avanzo. Tutti ’sti incidenti.
    Ma l’intervista al fidanzatino quella evidentemente no, è roba buona a prescindere.”

    scaramucce fra giornalisti, chi se ne frega.
    se d’avanzo o chi per esso va ad intervistare gino flaminio a me non importa. gino pilotino è stato fidanzato di noemi per un anno e mezzo e perciò assurge immediatamente al ruolo di testimone più credibile fra le parti in causa, vista l’inaffidabilità della concorrenza.

    “Comunque io sono sempre in paziente attesa delle prove documentali promesse da Travaglio, per quanto riguarda il pagamento delle vacanze. Certe promesse andrebbero mantenute, sai.”

    a me frega niente. l’ho visto un paio di volte sventolare assegni o ricevute, ma è veramente così importante? vaffanculo travaglio. facciamo fuori pure di pietro e grillo ok? rimarrebbe l’anomalia berlusconiana.

    “Diritto che rientra nelle facoltà di chiunque, un cazzo. Di chiunque non debba poi giudicare colui che ha criticato in pubblico in un contesto politico. Altrimenti resta agli atti il pregiudizio.

    Dunque… se all’interno dell’itinerario di legge il giudice viene dichiarato imparziale facciamo che si autoassolve l’imputato il quale nel mentre può pure insultare il giudice. Specie se l’imputato autoassolto ricopre alte cariche pubbliche. Sì, fila.

    “Si, però occhio a distinguere, fra i magistrati politicizzati e i magistrati che indagano sui politici. Due cose completamente diverse, ma che possono coincidere.”

    nel momento in cui un magistrato indaga su qualche politico importante diventa tanto più “politicizzato” quanto è bravo. il paradosso è questo. potere dei media ufficiali. la radio è inutile, i giornali non li legge nessuno. potere della tv.

    “Innanzitutto la Cassazione sulla Gandus si è espressa non sul fatto che fa politica, ma sul suo presunto pregiudizio nei confronti di Berlusconi, sulla base dei fatti citati nel ricorso.”

    appunto, e ha risposto picche.

    “Inoltre, tanto perchè tu lo sappia, la mia, in quanto opinione, ha lo stesso diritto di esistere di quella di un giudice della Cassazione. In uno stato di diritto, proprio quello dove mi dai il benvenuto.
    Il giudice di Cassazione la può esprimere sotto forma di ordinanza, e pertanto lascia il segno. La mia opinione resta opinione, ma vale quanto l’altra. Ti è chiaro questo concetto?
    Innanzitutto.

    I (plurale) giudici di cassazione. che conoscono la legge. che la applicano. Le contestazioni devono avvenire nel merito ma la legge è la legge. Berlusconi è completamente protetto. Si agita tanto ma è saldo. Anche senza lodo alfano. La sua campagna contro i giudici è così approssimativa e dettata da uno così spirito personalistico che i suoi insulti continui non fanno bene al senso di legalità del nostro paese, già punto debole. non sei d’accordo? legittimo. magari se mi porti delle prove più convincenti ci convinci pure tutti, invece dai l’idea di fare un po’ da grancassa di chi vuole solo mantenere salda la poltrona e fare i suoi affari. e intanto l’italia sprofonda economicamente e anche le biblioteche fra un po’ le chiuderanno per sopraggiunto disinteresse…

    “Secondo: il tuo richiamo alla decisione della cassazione, continua a farmi un baffo. E’ semplicemente una di quelle innumerevoli decisioni della Cassazione fondate sull’opinione del magistrato di turno. Ci sono magistrati ricusati per molto meno, con la benedizione della Cassazione.
    La Cassazione è quel tribunale supremo che in alcune sentenze afferma che il patteggiamento NON COMPORTA automatica ammissione di responsabilità penali del reo al fine del suo utilizzo nelle cause civili, e che in altre sentenze afferma che il patteggiamento COMPORTA automatica ammissione di responsabilità penali del reo al fine del suo utilizzo nelle cause civili. E cioè esattamente l’opposto.
    Scusa se rido a crepapelle quindi, quando tu mi dai il benvenuto in questo stato “di diritto” (prrrrrr…).”

    soluzioni?

    “Può darsi che sia come dici tu.

    Peccato che sul ricorso di De magistris si sia pronunciata proprio la PG della Cassazione:

    http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/pm-catanzaro-2/no-reclamo/no-reclamo.html

    Procuratore generale della Corte di cassazione, che col suo Primo Presidente fa parte del CSM per imposizione costituzionale (art. 104).

    Autorevoli magistrati, che quando si esprimono come cassazionisti incontrano la tua approvazione, e quando invece lo fanno come membri del Cosiglio Superiore, la tua disapprovazione.

    Ma…mi sa che anche qui ci vuole un po’ di ripasso.

    la vicenda de magistris, nei fatti, ha provato che il giudizio del csm è stato sia inopportuno che ridicolo, nelle motivazioni imputate al pm di catanzaro. leggiti le motivazioni a fronte delle prove e degli indizi che aveva raccolto de magistris. poi che c’entra la cassazione con la vicenda de magistris, fai un minestrone di tutto quando ogni caso va trattato specificatamente. a dare ragione a de magistris è stato il tribunale di salerno – che anch’esso imputa grosse responsabilità al tribunale di catanzaro – (infatti apicella e tutti gli altri sono stati fatti fuori) e quello del riesame, a prova dell’esistenza di un meccanismo di decenti pesi e contrappesi all’interno della magistratura. peccato sia stata fatta passare l’idea che de magistris fosse un furbo alla ricerca di notorietà, cosa che ha sicuramente acquisito ma a spese di tutti noi, per il lavoro che gli hanno impedito di fare…

    nel caso mills, è plausibile che la gandus fosse abilitata a giudicare berlusconi. fammi capire: se eros ramazzotti ammazza una vecchietta e a me, giudice, fa cagare eros ramazzotti tanto che mi sono iscritto a un sito “ODIO RAMAZZOTTI E LA PAUSINI”, sono in grado di stabilire che ramazzotti, peraltro reo confesso (ha ammesso di essere un cantante inutile, salvo poi ritrattare), è l’autore dell’omicidio o meno? Ammettiamo che che a me cittadino venga il dubbio. Ramazzotti protesta: i miei fan mi amano. Scoppia il caso.
    La corte d’appello (una decina di giudici), la cassazione (qualcosa in più) sentenziano (lo dice la parola stessa, senti come suona): posso giudicare eros. Ramazzotti si infuria e forte dei suoi fan ai autoassolve e incide un altro album. La vecchietta morta, o il popolo italiano, ringraziano.

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