Non solo i parlamentari…

…da tagliare ci sarebbero anche le province, Cavaliere.
Se lo ricorda? L’aveva promesso.
Ora colga l’occasione e riformi lo Stato come tutti si aspettano che faccia.
Non ha più scuse.

“Sfrutti il suo consenso”…!

Comments
34 Responses to “Non solo i parlamentari…”
  1. tequilero scrive:

    Caro enrix,
    prendo atto che quando hai parlato di malloppo e di perito pagato non ti riferivi al sottoscritto, ma ad altri con cui hai avuto il piacere di discutere in rete.
    Così come prendo atto che confermi che non è giudizialmente corretto affermare che Ciuro era un sottoposto di Provenzano.

    Non dimenticare che Ciuro sarà stato solo un “favoreggiatore” anzichè un “concorrente”, come ci rammenta Travaglio, ma il commento del Colonnello
    Sottili quando scoprì questa sua funzione, fu questo: “Non si può dimenticare che a Palermo sono morti ufficiali dei carabinieri, sono morti funzionari di polizia, sono morti magistrati, per combattere la mafia.”

    Quindi, un “favoreggiamento” il cui peso non è, per esempio, uguale a quello di chi si dedica al favoreggiamento di ladruncoli qualsiasi.

    Concordo assolutamente con te. E ti dirò di più, faccio il tuo stesso ragionamento sulla diversità del favoreggiamento anche per Cuffaro.
    Ma mi guarderei bene dal dire che Cuffaro era un sottoposto di Provenzano o un mafioso, perchè anche a lui non è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa.

    Per quanto riguarda Giuffrida, evidentemente deve aver preso atto che successivi accertamenti processuali hanno evidenziato che tutte le operazioni della Fininvest erano assolutamente regolari e trasparenti.
    Nella transazione io leggo: “all’esito di una prospettazione maggiormente organica delle operazioni poste oggi alla cognizione del Tribunale Ordinario di Palermo e specificate alla Lettera E) della premessa e della relativa documentazioni già disponibilie.. riconosce i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni rese al dibattimento.. ”
    E al successivo punto la Finivest riconosce che quei limiti erano dovuti alla scadenza dei termini per le indagini e alla successiva archiviazione.
    Personalmente dire che Giuffrida abbia peritato il falso, sapendo consapevolemente che era falso, perchè “sorvegliato” dalla Procura, mi sembra un’accusa bella pesante.
    In base alle indicazioni che mi hai fornito te e da quello che ho letto in quella transazione, io non mi sentirei di sostenerla.

    Ricambio i cordiali saluti.

  2. enrix scrive:

    “Mi era sembrato di capire, leggendo i tuoi vari interventi in rete, che tu fossi un tipo molto attento e preciso.”

    Ti ringrazio, farò il possibile per continuare ad esserlo.

    “Anche e sopratutto per quanto riguarda le accuse da muovere alle persone.
    E le accuse a Ciuro reggono benissimo anche se non scrive che era un sottoposto di Provenzano.
    Ma per me puoi tranquillamente scrivere non solo dire che Ciuro era un sottoposto di Provenzano ma che era proprio un mafioso.”

    Il punto, Tequilero, non è la precisa posizione giudiziaria di Ciuro.
    Il punto è questo: se Ciuro era la persona che insieme al suo complice svolgeva un’attività criminale il cui RISULTATO era quello, ad es., di dare protezione agli Eucaliptus con un flusso di informazioni che consentiva loro di prevenire le attività investigative dei ROS, vuol dire che era anche persona che si poteva benissimo influenzare e convincere a dare protezione ai collusi come Berlusconi nel corso delle proprie attività personali d’inquirente, al limite anche truccando le perizie, se solo Provenzano l’avesse voluto.

    Insomma, la logica, caro Tequilero, fa pensare che dei problemi di Berlusconi, di Dell’Utri, e dei presunti soldi delle famiglie investiti in Fininvest, quanto meno a Provenzano non gliene poteva fregare di meno.
    E se non fregava a Provenzano, non saprei proprio dire a quale classe di mafia potesse fregare.

    Da un lato Ciuro ce la metteva tutta per inguaiare Berlusconi facendo il solerte poliziotto, e questa sua attività non infastidiva nessuno dei suoi “favoreggiati”. Nessuno batteva ciglio. Dall’altro mandava a puttane l’attività investigativa dei ROS contro la mafia vera. Questi sono i fatti.

    Non dimenticare che Ciuro sarà stato solo un “favoreggiatore” anzichè un “concorrente”, come ci rammenta Travaglio, ma il commento del Colonnello
    Sottili quando scoprì questa sua funzione, fu questo: “Non si può dimenticare che a Palermo sono morti ufficiali dei carabinieri, sono morti funzionari di polizia, sono morti magistrati, per combattere la mafia.”

    Quindi, un “favoreggiamento” il cui peso non è, per esempio, uguale a quello di chi si dedica al favoreggiamento di ladruncoli qualsiasi.

    “E da qui far discendere qualsiasi tuo ragionamento su Travaglio e, sopratutto su Ingroia.”

    Travaglio e Ingroia non hanno commesso alcun reato. Hanno semplicemente intrattenuto frequentazioni che equivalgono alle famose frequentazioni di certi matrimoni, cose cioè che non provano nulla e sulla base delle quali non si può aggredire una persona come fosse un appestato. Tesi D’Avanzo.

    “Sulla Transazione di Giuffrida, ti ho già detto che io ho difficoltà a leggere le cose non scritte.
    Arte, mi par di capire, in cui tu invece sembri eccellere.
    Che Giuffrida abbia sttoscritto quella transazione per soldi, lo hai scritto tu. Non io.”

    No, non l’ho scritto io. Io ho fatto solo il verso, con sarcasmo. L’hanno scritto altre persone nel web con cui mi sono trovato a discutere. E’ una tesi che va per la maggiore. Se vuoi ti cerco i link.

    “Che gli Avvocati non abbiano sottoscritto con lui perchè non hanno diviso il malloppo, lo hai scritto tu. Non io”

    Idem come sopra.

    “Che la procura abbia detto a Giuffrida di arrivare a quelle conclusioni, lo hai scritto tu. Non io.
    E, da quel che ho letto, nemmeno Giuffrida.
    Giuffrida sottoscrive che quella relazione era incompleta e che non era stato possibile completarla perchè scaduto il termine per le indagine e perchè intervenuta l’archiviazione.”

    No, Giuffrida non sottoscrive solo quello. Sottoscrive ben altro. Nell’atto di ritrattazione, ”riconosce” che “le operazioni oggetto del suo esame consulenziale erano tutte ricostruibili e tali da escludere l’apporto di capitali di provenienza esterna al Gruppo Fininvest”

    E vale a dire, siccome in perizia aveva scritto che non erano ricostruibili e che erano sospette di apporti esterni di natura dubbia, allora aveva scritto il falso. (Falso che è emerso come verità acclarata, ad es., da Luttazzi).

    E siccome quando uno perita il falso e poi ritratta, dovrebbe fornire spiegazioni di tale comportamento, Giuffrida lo fa indirettamente in premessa.
    Non lo scrive esplicitamente, ma spiega che mentre lavorava lo faceva sotto il continuo controllo e coordinamento della Procura. A quel punto, a buon intenditor poche parole.

    “La curiosità sulla mancata sottoscrizione dei legali di Giuffirda nasce solo dal fatto che all’ultimo articolo di quell’atto c’è scritto che la sottoscrivono anche loro e poi non vi sono le firme.”

    Ma non solo, Tequilero. Gli avvocati di Giuffrida hanno dichiarato proprio papale papale alla stampa che non condividevano i contenuti dell’atto, e che quindi non lo firmavano. Tant’è.

    “Tutte le altre interpretazioni le lascio a chi ha voglia di farle.
    Ed il mio post voleva solo sottolineare quel tuo “sorvegliare”, che tu stesso hai riconosciuto essere molto Travaglio Style.”

    Che vuoi mai, ero andato a memoria. Effettivamente non “sorvegliavano” il perito, bensì lo “controllavano”. Cambia davvero molto.

    “Ti confesso, infine, che trovo di una noia mortale le discussioni in cui l’interlocutore ti piazza una serie di risposte in cui ti mette in bocca non solo cose che non hai mai detto o pensato ma anche un ragionamento che non volevi fare.
    Lo trovo noioso e scorretto.”

    Si chiama ironia, o al limite sarcasmo. Ancora i frutti delle lezioni serali di Mr. giornalismo.

    Comunque un saluto cordiale.

  3. pippo io scrive:

    Il patto con Confalonieri “Fra me e Fedele Confalonieri c’è un patto: quello di avvisarci reciprocamente qualora uno dei due rincoglionisse. E Fedele non mi ha ancora detto niente”. Questa era del 29 novembre 1993. Arrivati a questo punto, forse è venuto il momento che Fedele gli dica qualcosa.

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-grande-bugiardo/2083513//2

  4. cougar84 scrive:

    “…da tagliare ci sarebbero anche le province, Cavaliere.”

    Tu pensa Pensatore, il Cavaliere ha una cosa in comune con i Comunisti, i quali vogliono togliere le provincie da anni.

    Bella discussione comunque, non c’entra un mazza col post, però è affascinante.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: