Brusca fa il pentito leggendo Repubblica.

Roma, 22 mag (Velino)Giovanni Brusca, ex braccio destro di Totò Riina, collaboratore di giustizia ha saputo del “papello” leggendo Repubblica. Lo ha rivelato ai giudici di Palermo in trasferta nell’aula bunker di Rebibbia impegnati nel processo in cui sono imputati l’ex generale Mario Mori e il colonnello Mauro Obinu, accusati di aver favorito Cosa nostra e la latitanza di Bernardo Provenzano. Chiamato a testimoniare dai piemme dell’accusa Nino Di Matteo e Antonio Ingroia, Brusca non ha fornito molte indicazioni e anzi ha confermato che sia Mori sia Obinu sono stati considerati dei nemici della mafia. All’avvocato difensore di Mori, Pietro Milio, che gli ha chiesto quale fosse la sua fonte di informazione relativa al “papello”, il presunto documento nel quale Riina avrebbe avanzato alcune richieste allo Stato per far cessare la fase stragista della mafia siciliana, Brusca candidamente ha risposto: “L’ho letto su Repubblica. Suscitando qualche ilarità.

AZZ!!

Comments
114 Responses to “Brusca fa il pentito leggendo Repubblica.”
  1. That is really fascinating, You’re a very skilled blogger. I’ve joined
    your feed and look forward to looking for extra of your wonderful post.
    Also, I have shared your website in my social networks

  2. Anonimo scrive:

    Cita la sentenza: DOVE c’è scritto che Caselli non fu informato perchè la notizia della mancata sorveglianza del covo passava oni giorno in televisione?

  3. Anonimo scrive:

    ma non informò Caselli della situazione contingente la sorveglianza del covo, perchè era una situazione lapalissiana che passava ogni giorno in televisione (minchia, che colpa grave), e perchè in quei giorni qualsiasi sorveglianza era inutile.

    BALLE

    Cita la sentenza: DOVE c’è scritto che non informò Caselli non fu informato perchè la notizia della mancata sorveglianza del covo passava oni giorno in televisione?

  4. Anonimo scrive:

    QUESTA CAZZATA NON E’ PER NIENTE PARAGONABILE ALLA IMPRECISIONE DEL LAMPIONE DI TRAVAGLIO.

    QUA SI TRATTA DI MENTIRE SAPENDO DI MENTIRE: MA-LA-FE-DE

  5. Anonimo scrive:

    “Ultimo non ha avvisato nessuno di come procedevano le cose perchè tanto non cambiava un cazzo (è scritto in sentenza)”

    Signor sotuttoio adesso ti sei infognato
    Mostrami ESATTAMENTE la frase dove c’è scritto IN SENTENZA che Ultimo non ha avvisato nessuno “PERCHE’ TANTO NON CAMBIAVA UN CAZZO”

    La sentenza IO l’ho letta

  6. Anonimo scrive:

    Questa nota è di 12 giorni dopo la cessata sorveglianza

  7. Anonimo scrive:

    Caselli sollecita ancora le perquisizioni, ma Mori sembra
    non avere urgenza e dice che l’osservazione del complesso di
    via Bernini stava creando tensione e stress al personale operante,
    accennando alla sua sospensione

  8. Anonimo scrive:

    @enrix
    Anche se non c’era nessuna telecamera su un lampione, c’era una telecamera su un furgone e alle 16:00 di quel giorno essa fu spenta (dopo appena 9 ore) e il furgone se ne andò per ordine del capitano De Caprio. Cessando completemente la sorveglianza che non venne più ripresa nemmeno nei giorni successivi
    Inoltre la procura di Palermo non venne avvertita della mancata sorveglianza, anzi venne informata del contrario. Perchè?
    In una nota del generale Mori ci si lamenta che la sorveglianza del covo, era causa di stress tra gli agenti. Nota redatta alcuni giorni dopo la cessata sorveglianza. Per ben 15 giorni il covo restò incustodito.
    Il capitano De Caprio inoltre aveva motivato la scelta di non perquisire subito il covo (e, come giustamente dici l’ordine di ritardare la perquisizione fu dato da Caselli, ma ciò è irrilevante) come una “strategia” tesa a individuare altri esponenti di cosa nostra. Strategia accolta dai magistrati, valutandone i rischi in vista dei possibili risultati, come dici MA a patto che si fosse operato un “controllo attento” del posto. A questo proposito si veda anche la testimonianza di Aliquò
    Le motivazioni addotte alla mancata sorveglianza del covo sono ridicole: uomini stanchi, morfologia del posto, pericolosità. Se si era deciso di rinunciare alla sorveglianza per queste ragioni si doveva innanzitutto avvertire la procura, e poi perquisire subito il covo. Come si può motivare invece l’abbandono completo della sorveglianza (non si è pensato nemmeno di mettere una telecamera fissa) e il dare notizie false alla procura?
    Tutta la pantomima che fai sul tuo sito a proposito del fatto che in realtà il covo era formato da molti appartamenti e che la telecamera era inefficace non giustifica in alcun modo la mancata sorveglianza. La telecamera poteva fare ben poco dici e anche gli uomini sul furgone. Ma andandosene hanno fatto di più?
    Inoltre il fatto che nel tuo sito mostri le foto di una cassaforte non dimostra in alcun modo che non ce ne sia stata un’altra come risulta da altre testimonianze e che Travaglio riprende. In ogni caso è irrilevante. Dalla sentenza risulta da testimonianze di Brusca e di Giuffrè che quasi sicuramente il covo conteneva documentazioni importanti per Cosa Nostra, Documenti che sono poi stati trovati e rimossi. E da queste testimonianze si deduce che, questi documenti riguardavano il patto tra lo Stato e la mafia (cioè il cosiddetto papello), appunto come dice Travaglio.

    Enrix perchè non dici che l’ordine di cessare la SORVEGLIANZA fu dato da De Caprio?
    E ti soffermi invece a parlare solo dell’ordine di ritardare la PERQUISIZIONE?
    Perchè non discuti le MOTIVAZIONI che hanno portato a questa scelta?
    Questi sono i fatti importanti, non il fatto se c’era la telecamera sul lampione (inesattezza di Travaglio, e comunque molto probabilmente all’inizio una telecamera su un lampione era stata inserita e poi disattivata) se la cassaforte fu o no asportata, se il covo era in realtà un complesso residenziale .
    E tu queste cose non le dici. Almeno non subito. Non le dici se non vieni costretto.
    E per questo sei in malafede, come giustamente dice Nicola Biondo

  9. Mork scrive:

    anonimo del 27 maggio 20098 alle 15:31

    guarda che enrix scrive una gran quantità di inesattezze con un fare talmente borioso che lo si etichetta subito come un adolescente con manie di onnipotenza.

    Ad integrazione di ciò che ho scritto precedentemente aggiungo che anche il Financial Times si è accodato a TUTTI i quotidiani mondiali:

    (preso da Il Giornale, pensa te!)

    Anche la bibbia del capitalismo anglosassone si schiera fra le fila della sinistra. Il quotidiano londinese colpisce sotto la cintura: “Berlusconi non è Mussolini – ci tranquillizza FT -, ma è un pericolo in primo luogo per l’Italia e un esempio deleterio per tutti”.

    Da rilevare la scorrettezza del giornale di Giordano che subito ha dato del filo-comunista al Finacial Times (ridicolo).

    Ora, caro anonimo, ti puoi allineare con caruso ed enrix tra le fila dei soldatini ubbidienti e con un gran pelo nello stomaco. Se poi tu scrivessi qualcosa di sensato invece di deridere stupidamente faresti un favore a tutti.

  10. Anonimo scrive:

    @donfrengo
    Dopo i calci in culo che hai preso da Enrix,hai ancora il coraggio di scrivere…cazzate…
    bepi

  11. donfrengo scrive:

    ah…e Previti naturalmente….

  12. Baluba scrive:

    Chi combatte concretamente la Mafia (una qualsiasi delle mafie operanti in Italia, che non sono tre ma un po’ di più) dovrebbe essere conscio e seguire con attenzione gli sviluppi del concreto rischio di finire in galera con qualcuno che butta via la chiave. Quando tu ledi gli interessi della criminalità organizzata e sottrai loro milioni di euro, rispristinando legalità o corretta gestione della cosa pubblica ove lorsignori lucrano indisturbati, ci sta che qualcuno ti voglia levare di mezzo o anche solo vendicare lo sgarbo ricevuto. I mezzi per ottenere ciò sono innumerevoli, basti pensare ai pentiti: pentiti a orologeria, pentiti che non hanno niente da perdere, pentiti che raccontano infamie per ottenere qualcosa in cambio, pentiti che parlano perchè la famiglia (onesta) è ricattata, pentiti che parlano per sentito dire, appunto (per tornare al tema del post). Quindi chi è realmente non mafioso e fa qualcosa concretamente per combatterla (e ci sono tanti modi, mica solo fare il giornalista o il magistrato, come invece pensa un certo cretinetti che bazzicava questo blog) è ben attento agli sviluppi della legislazione sui pentiti, alla modalità dei processi e ai mezzi che la legge gli mette a disposizione per difendersi dalle infamie che potranno essere dette contro di lui, non basate sulla realtà ma su precisi interessi mafiosi.
    Insomma, quando un persona come ho descritto vede come si cerca di infangare chi ha combattuto concretamente e con coraggio la Mafia, si mette nei suoi panni, si sente chiamato in causa, perchè sa che una cosa del genere può capitare anche a lui. E quindi diventa molto attento alle questioni di principio e di metodo. Anche se a porle c’è un come Caruso, privo di regolamentare bollino Antimafia Doc, ma chissenefrega: ciò che conta è il concetto, il rischio concreto che una persona perbene veda la sua vita rovinata solo perchè ha deciso di “fare la cosa giusta” e mettersi di traverso agli interessi mafiosi.
    Poi invece c’è chi coglie la vicenda per fare polemica, per partecipare al Giro del Fango, per insinuare sospetti, dare patenti di mafiosità/antimafiosità, mettersi a parlare anche di altro, basta che sia funzionale a tirare acqua al suo mulino.
    Chi merita il rispetto di un cittadino onesto che odia la Mafia e i mafiosi? A voi il giudizio.

  13. ZCZC scrive:

    enrix:

    Col cazzo che sono atti di un processo.

    “Ovviamente non c’è più la cassaforte del boss”, un cazzo.

    un altro cazzo.

    Piccoli Truman, col cervello infarcito di bufale e di minchiate

    com’è accaduto a Truman, e saran cazzi.

    non ti è servito a nulla, se poi arrivi a scrivere cazzate come questa:

    Tu parli di atti, di documenti, e invece non sai un cazzo.

    A parte il fatto che non è risaputo manco per il cazzo

    quali evidentemente scrivere cose alla cazzodiminchia non costa nulla?

    che con la precedente è incompatibile non c’entra un cazzo?

    ‘sto Enrix ha sempre il cazzo in bocca!

  14. Mork scrive:

    Enrix,
    va molto meglio con meglio un “prego” educato anche se seguito dal nulla.

  15. enrix scrive:

    Prego.

  16. Mork scrive:

    Enrix,

    non è per offendere ne per prendersi in giro che leggo e commento.
    Quello lo lascio tra la fuffa, se vuoi rispondere fallo a stomaco rasato, grazie.

  17. enrix scrive:

    “Questo sono i fatti, della fuffa ho letto in tutti i post non so che farmene.”

    Quindi ti piacciono le cose pruriginose, le amicizie femminili del premier, quelle che fanno fare tiratura ai giornalucoli come il Guardian (ma tu lo sai che cos’è il Guardian, almeno?), mentre consideri fuffa le “character assassination” giudiziarie e giornalistiche nei confronti dei rappresentanti delle forze dell’ordine che hanno catturato il capo della mafia.

    Complimenti, soprattutto alla tua coscienza.

    Davvero un bel rampollo di mamma. Adesso però prendi il lattino caldo, magari con un bel cucchiaio di miele, a vai a far la nanna.

  18. Mork scrive:

    Dopo il Times anche The Guardian cerca di aprire gli occhi agli italiani:

    “Nonostante rumori minacciosi da parte di Silvio Berlusconi, il principale quotidiano italiano di centro-sinistra si è rifiutato di smettere di chiedere risposte alle 10 domande poste al premier circa la sua relazione con una adolescente napoletana, Noemi Letizia. Nessun altro leader democratico avrebbe potuto ignorare i quesiti su questa amicizia nel modo in cui lo ha fatto Berlusconi. La sua spiegazione di come ha conosciuto la famiglia Letizia non regge. Egli non ha spiegato l’affermazione della sua giovane amica sul fatto che il premier le avrebbe aperto la strada in politica o nello show business. Né ci sono state spiegazioni sulle nuove rivelazioni secondo cui la 18enne signorina Letizia è proprietaria di quattro case. Questa è molto più che curiosità della stampa. Sua moglie ha detto che non può più stare con un uomo che “frequenta minorenni” e che egli “non sta bene”. Repubblica ha fatto notare che le dichiarazioni della signorina Letizia sui regali di compleanno ricevuti dall’uomo che lei chiama ‘papi’ lasciano intendere che erano amici da quando lei aveva 15 anni. La stampa rimane una delle poche forze critiche in una società in cui quasi tutti i canali televisivi rispondono a Mr. Berlusconi. Finora, il suo solo gesto per dare spiegazioni è stato di apparire in un talk show il cui ossequioso presentatore gli ha lasciato pronunciare un monologo autogiustificativo. Ma quando un giornalista di Repubblica ha provato a fargli una domanda questa settimana, Mr. Berlusconi ha perso le staffe. “Che diritto ha di fare domande?”, ha gridato. La risposta, in una società democratica, deve essere: “Tutti i diritti del mondo”. Repubblica sta combattendo una battaglia solitaria e merita sostegno”.

    Questo sono i fatti, della fuffa ho letto in tutti i post non so che farmene.

    Da notare, non Travaglio ma il Times e The Guardian prendono queste posizioni. Immagino che caruso ed enrix si sentano superiori, anzi, ne sono sicuro. Civilmente vi dico che per me state davvero travisando e non vi rendete conto di stare difendendo l’indifendibile, alcuni (nota, “alcuni”) vostri ragionamenti sul garantismo sono, in linea di principio, condivisibili ma non valgono e non possono valere per un premier.

    Più chiaro di così!

  19. enrix scrive:

    L’opinione pubblica è formata da Travaglio in parte ed in certa misura, e da Berluscconi, purtroppo, in altra parte e misura.

    In entrambi i casi si parla di grandi numeri.
    Non ho detto che Travaglio sia peggio, nè che sia meglio, non faccio confronti.

    Ha influenza sufficente per intervenire sul libero arbitrio delle persone, per determinare l’azione ed i flussi di adrenalina quando si tocca la sua figura.

    Tu ad esempio in questa discussione hai difeso delle posizioni oggettivamente sbagliate, contrarie ai fatti, eppure non vuoi prender atto, sei livido di rabbia, e non sereno, tant’è vero che mi accusi di avere inscenato una pagliacciata.

    E’ il risultato del plagio, caro. L’effetto Travaglio.
    E come te, centinaia di migliaia.

    Mi spiace, ma è così. Sono numeri, mica altro.

  20. donfrengo scrive:

    “Quando un giornalista gode di credibilità presso 2-3 milioni di lettori e ne forma l’opinione, è molto più istituzionale di molti incaricati di stato”

    Piu’ o meno di un premier che da del comunista estremista a CHIUNQUE osi giudicarlo?

    Davvero dà tanto fastidio un giornalista come lui?
    Davvero vorresti farmi credere che l’opinione pubblica è formata dalla figura di Marco Travaglio?
    Quando la finirai con questa pagliacciata?

  21. donfrengo scrive:

    per stare sicuro allora cosa proponi?

    Inserire il reato di stampa clandestina?
    ah c’è già.
    Ma questo NON PUO’ FARE DANNI….

    Neanche un Cuffaro ancora li a festeggiare la sua “mafiosità semplice”

  22. enrix scrive:

    “in cosa è concentrata l’opinione pubblica enrix?”

    Di norma, sui processi che avviano i PM. Se poi questi PM vanno anche ad annozero con Travaglio seduto al fianco che ti racconta di telecamere che invece non esistevano, l’opinione pubblica si concentra su quello.

    Qui si parla di un paio di milioncini di persone, come minimo, che credono in una calunnia incredibile, e cioè quella che vorrebbe sputtanare un eroe dello stato come una talpa di Provenzano.

    “Se c’è chi mi racconta OGNI GIORNO che i magistrati si fanno le ville al mare con le imprese mafiose ”

    Ad annozero? In prima serata RAI? Io in prima serata RAI quei magistrati li ho visti solo andare a sputtanare i carabinieri, insieme a Travaglio.
    Peccato che proprio quella puntata, guarda caso, è stata rimossa dall’archivio di annozero, insieme a tutti gli spezzoni della stessa su youtube.

    Chissà come mai.

    “e poi mi dice che le indagini di questi magistrati erano “inutili”, ”

    Te lo dico perchè lo erano. Basta studiarsi gli atti. Quel processo non era neppure da cominciare.
    Ed infatti anche sulle modalità di gestione dell’istruttoria, non credo sia andata esattamente come dice Travaglio nel suo libro.

    Hai visto mai, un fascicolo aperto per tre volte da un PM che per tre volte ne chiede poi l’archiviazione. Così si demolisce psicologicamente un indagato, e soprattutto si sputtana. Sin che un giudice a Berlino, per fortuna, dice: adesso basta, adesso lo processiamo davvero.

    “vuol dire che nessun collegamento tra MAFIA e POLITICA è venuto fuori dai processi.”

    C’entra nulla. Mentre qualcuno giocava a guardie e ladri perseguitando i ROS che catturarono Riina, per fortuna negli uffici accanto i ROS incastravano Cuffaro, Aiello ( e quindi proprio gli intrecci fra mafia e politica), e le talpe della procura (ti dice niente il nome Pippo?), sotto il patrocinio di un PM molto più modesto, molto meno televisivo, e sprovvisto di amici giornalisti che ti accompagnano in vacanza. Ma molto più efficiente, per fortuna. Di quello sto parlando.

    “Lo sai anche tu che non è vero.”

    Io so quello che so. Mi fido di tutti e di nessuno. ed ho una regola base: quando ci si imbatte in una bufala, andare a fondo e capire perchè. Che la bufala sia di Travaglio, o di chiunque altro, ricorda che non viene mai raccontata gratis.

    “Quindi non sarebbe il caso di smerdare QUESTO TIPO di pericoli, piuttosto di un coglione di giornalista che ,non vorrei sembrare scontato, NON RICOPRE INCARICHI ISTITUZIONALI (al contrario di Vespa, si è una battuta ma non troppo)”

    Sciocchezze. Quando un giornalista gode di credibilità presso 2-3 milioni di lettori e ne forma l’opinione, è molto più istituzionale di molti incaricati di stato, e può fare molti più danni.

    Non se dice il vero, beninteso. Ma se mente, solo se mente.

Trackbacks
Check out what others are saying...
  1. […] mario mori, mauro obinu, Metodo Travaglio, papello, Travaglio Qualche giorno fa avevo toccato l’argomento, stupito dal modo in cui la notizia in questione era stata riportata. Si parlava delle ultime […]



Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: