Art 27 costituzione.

Grande clamore per la pubblicazione delle motivazioni (già notorie da almeno tre mesi) della condanna a 4 anni e 6 mesi ai danni dell’avvocato inglese David Mills in cui si fa esplicito riferimento al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

Tutte le considerazioni son buone, ma mi preme giusto ricordare alcune cose.

Art 27 comma 2, Costituzione: “l’imputato non è considerato colpevole fino a condanna definitiva”.

Mills (non Berlusconi) condannato in primo grado (mancano Appello e Cassazione) per corruzione in atti giudiziari.

Di Pietro: “Non ci voleva Mandrake per capire che la condanna di Mills non poteva che comportare anche la condanna morale e giuridica di Berlusconi”. “Dimissioni!”.

Condanna giuridica? Dimissioni?

Poi si stupiscono se gli danno di giustizialisti forcaioli.
Poi si stupiscono se Berlusconi vuole con tutte le sue forze tutelare il governo voluto dai cittadini con libere elezioni con una legge, il lodo Alfano, che argini i possibili attacchi alla Repubblica di una magistratura politicizzata che non riesce proprio a fare a meno di intervenire a gamba tesa sulle vicende istituzionali italiane.

Comments
83 Responses to “Art 27 costituzione.”
  1. vincenzo andraous scrive:

    GIUSTIZIA CHE NON ABBANDONA MAI NESSUNO AL PROPRIO DESTINO

    C’è una distesa di sangue e di corpi intorno a noi, è scompaginata la storia sotto di noi, è in atto un vero e proprio abbattimento dei sentimenti.
    Scorrono le immagini alla tv, le foto sui quotidiani, i labiali dei commentatori sembrano ghigni, alla meno peggio scrollate di spalle, l’obiettivo da raggiungere è convincere, non stabilire come lo si fa.
    Eppure in carcere il cittadino muore a ritmo di sei detenuti al mese, in strada si cade tumefatti da entità invisibili, si spara alle spalle, alla testa, nel mucchio, è tutto un video show che non trattiene commozione, unicamente scariche di adrenalina a poco prezzo, infatti “non succede a me, accade agli altri”.
    C’è chi ricatta, chi compra, chi vende, per qualcosa di ipocritamente proibito, chi addirittura inventa un gioco nuovo in una sociologia vetusta, per riuscire a sentirci innocenti di essere colpevoli, per una realtà altamente ingiusta, sino a rendere la vita un salvadanaio che non rigetta monete, neppure quando sono sporche di sangue.
    Il dispendio di violenza fisica, psicologica, verbale, ha decretato la sconfitta dei buoni sentimenti, delle emozioni, meglio renderle inoffensive, e circuirle, e addomesticarle, costringerle mansuete con la disattenzione più colpevole.
    Pena certa, giustizia giusta, chi sbaglia paga, sono diventati slogan per obbligare la mente a non fare il proprio dovere, costringendo in condizioni vergognose pilastri universali come la compassione, la pietà, il perdono, giungendo a mettere al muro della berlina mediatica, quanti non intendono accettare una giustizia che offre verità poco corrispondenti alla realtà.
    Quando si parla di carcere, di punizione, lo si fa senza tentare quanto meno di raggiungere una meta sociale possibile, senza inciampare nelle giustificazioni, nelle spiegazioni più inverosimili, trasformando la speranza di un preciso interesse collettivo in una pratica di minore importanza, rispetto agli interessi presuntamene superiori.
    C’è sempre meno spazio per la commozione, la riflessione, aumenta la spinta a colpire la pancia, a mettere fuori gioco la compassione etico cristiana, quella che si muove dentro ogni persona, e fa cambiare di assetto, di volontà politica, perché coinvolge ognuno a immedesimarsi, a consegnare una risposta, non rimanendo ancorati a una ingiustizia travestita di rancore.
    Tutto ciò non dimissiona alcuna responsabilità, non relega a una parte infinitesimale i frammenti che compongono una persona, la normale anormalità della morte, del dolore e della sofferenza, di chi è vittima e di chi è colpevole, di coloro che scontano la propria condanna e tentano di riparare, di ritornare a essere parte viva del consorzio sociale, nel silenzio laborioso della rivisitazione.
    Quando scompaiono le idee, gli ideali, rimangono le rivalse, le rivincite, che non producono nulla, che non tutelano alcuno, tradendo il compito di aprire a un altro scenario, che può finalmente significare non solo la necessità-esigenza di una riforma, ma la nascita di una giustizia vera, alta, condivisa, davvero, che non assolve né condanna in nome di qualche recondito potere contrattuale, una giustizia che possiede attenzione sufficiente a non abbandonare mai nessuno al proprio destino.

  2. Enrico scrive:

    @ Marco Caruso: Che capacità di chiudere gli occhi su quel che non si vuole vedere!
    Che attenzione a trovare il minimo dettaglio per non affliggere il “povero Silvio” con fastidiosi ostacoli etici e morali su concetti astratti quali “l’onestà”!
    Lei ha un futuro come inviato televisivo del governo, creda a me.
    ù_ù

    A titolo di cronaca, il ministro israeliano Olmert, giusto qualche mese fa ->

    “Sono fiero di appartenere a uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. Un premier non può essere al di sopra della legge, ma nemmeno al di sotto. Se devo scegliere fra me, la consapevolezza di essere innocente, e il fatto che restando al mio posto possa mettere in grave imbarazzo il Paese che amo e che ho l’onore di rappresentare, non ho dubbi: mi faccio da parte perché anche il primo ministro dev’essere giudicato come gli altri.”

    Che matti, questi israeliani…

  3. Marco Caruso scrive:

    …continui a parlare evidentemente senza aver compreso ciò su cui ti esprimi.

    ho reso a Travaglio lo stesso trattamento che lui riserva a quelli che pretende di impallinare ricordando a tutti i loro problemi con la giustizia.
    fatto questo, ho sempre sottolineato come Travaglio sia assolutamente da giudicare innocente fino a condanna definitiva.
    cosa che lui ovviamente non fa con quelli che considera “nemici”…

    è fatto così: è un ipocrita…

  4. Ripensavo scrive:

    Ma perfavore..il tuo garantismo è ad personam come le leggi del corruttore Silvio Berlusconi..se si è garantisti lo si è a prescindere dalla persona..hai preso lezioni da Gasparri?

  5. Marco Caruso scrive:

    @ Orlando: ma la prescrizione non vuol dire questo.
    o meglio: tu parli della prescrizione della pena, non quella del reato.

    in teoria, quando un reato cade in prescrizione nemmeno si può conoscere se questo è stato commesso oppure no.

    è una esigenza di certezza dei rapporti all’interno della società.
    all’estero, mi ripeto, questa cosa non esiste, perchè creerebbe il rischio di un’incertezza non tollerata.

    il giustizialismo a cui mi riferisco è cosa diversa da quella cui fai riferimento tu…

  6. Orlando scrive:

    @Caruso: cosa c’è da capire scusa? che le assoluzioni per prescrizione non sono assoluzioni uguali a quelle con formula piena? Perché Berlusconi ti va bene così, con la sua disonestà, col fatto che risulta “innocente” ma solo perché non ti va di vedere la reale differenza tra un innocente e uno che l’ha fatta franca?
    Se rubo 100.000 euro e non mi beccano, poi si viene a sapere ma non mi possono più arrestare, sono innocente e pulito? A te va bene così?
    Sul piano legale sarei esattamente sullo stesso piano di uno che non ha rubato… ma perché il piano morale non deve valere nel tuo giudizio?

    E questa giustizia ti fa schifo? questo lo chiami giustizialismo? Boh… se il tuo garantismo è questo allora aboliamo le carceri che può darsi che ci sia qualcuno finito dentro per sbaglio o per colpa dei giudici di sinistra…

  7. Marco Caruso scrive:

    forse queste prove di cui parli non ci sono, Cougar…

  8. Cougar84 scrive:

    Ok, per ora non è colpevole, ti do ragione.

    Non sto dicendo che l’appello e il terzo grado non servano, tutt’altro.
    Ma come loro sbagliano a giudicarlo colpevole a tutti gli effetti, tu sbagli nel giudicarlo innocente a tutti gli effetti.

    “il problema è che già oggi son tutti convinti che quelle prove siano più che sufficienti per giudicarlo colpevole […]”
    Ma non lo sono nemmeno per giudicarlo innocente.

    Non è che vi sono delle altre prove di cui siamo allo scuro che evidentemente non sono così incerte?

  9. Marco Caruso scrive:

    beh, Cougar, fino a che la Cassazione non metterà la parola fine accanto alla parola condannato avrò ragione io…
    il problema è che già oggi son tutti convinti che quelle prove siano più che sufficienti per giudicarlo colpevole: l’appello non serve, il terzo grado nemmeno.
    la sentenza è già arrivata e per alcuni è assoluta.

    non per me.
    ma dovrebbe essere così per tutti, già che tutti si riempiono la bocca della Costituzione…

  10. Cougar84 scrive:

    Questo non lo puoi sapere, lo puoi solo supporre …

  11. Marco Caruso scrive:

    bisogna vedere come vengono lette, Cougar.

    nel caso Mills-Berlusconi per esempio sono state usate malissimo…

  12. Cougar84 scrive:

    “Ma se non si hanno in mano le carte giuste, sarebbe meglio lasciar perdere…e questo si può fare a diversi livelli…”

    Perché mai … se non si hanno le carte giuste non va a vantaggio dell’inquisito?

  13. Marco Caruso scrive:

    @ Cougar: iniziare un procedimento non è un delitto. E neanche portarlo avanti. Ma se non si hanno in mano le carte giuste, sarebbe meglio lasciar perdere…e questo si può fare a diversi livelli…

  14. Cougar84 scrive:

    Di quello che si sa alla riforma vera e propria ce ne passa.

    Altra cosa, non capisco cosa sia questa “certa magistratura”.
    Non sono forse i magistrati OBBLIGATI a procedere e a indagare?

  15. Marco Caruso scrive:

    @ Cougar: è vero. Berlusconi è in conflitto con certa magistratura e questo potrebbe condurre ad una riforma vendicativa, ma è solo una possibilità.
    di quel che si sa di un’eventuale riforma io condivido tutto dalla prima all’ultima riga…

  16. Cougar84 scrive:

    “Berlusconi è l’unico ad avere in mente una riforma della Giustizia che la renda seriamente imparziale e sottragga il potere politico alle esuberanze dell’Ordine della magistratura.”

    Beh, non credi che sia un po’ un conflitto se Berlusconi ( perseguitato o criminale ) faccia la riforma della magistratura?
    In entrambi i casi saresti sicuro che non sia solo per un esigenza personale?
    In un caso, sarebbe esigenza personale, dall’altra un regolamento di conti …

    “per farlo si attacca il politico sul personale e giudiziariamente con metodi a dir poco ridicoli (punto di vista del tutto mio).”

    Intendi il caso Noemi?
    Non capisco di cosa ti lamenti, non è stato nemmeno indagato … in USA o in UK avrebbero subito aperto un caso …

    “mi tocca difendere Berlusconi in tutti quei casi in cui difendendo lui difendo l’idea di una Giustizia Giusta e della necessità di una cultura Garantista che spazzi via il giustizialismo demagogico di certi personaggi…”

    Cosa vuol dire sta frase?
    1) Berlusconi ha problemi con la giustizia dalla notte dei tempi, da prima che si buttasse in politica.
    2) Cosa intendi per cultura garantista? Vuoi dire che se ti becco con le mani nella marmellata devo supporre che tu sei innocente e che è tutto un inganno?
    Facciamo che intanto ti metto dentro, poi dopo le INDAGINI e al processo potrai giocarti la partita.

  17. Marco Caruso scrive:

    @ Cougar: l’associazione è semplice. Berlusconi è l’unico ad avere in mente una riforma della Giustizia che la renda seriamente imparziale e sottragga il potere politico alle esuberanze dell’Ordine della magistratura.
    Berlusconi è un garantista.

    contro Berlusconi si usano metodi giustizialisti e si muovono critiche alla sua riforma della magistratura.
    per farlo si attacca il politico sul personale e giudiziariamente con metodi a dir poco ridicoli (punto di vista del tutto mio).

    ergo: mi tocca difendere Berlusconi in tutti quei casi in cui difendendo lui difendo l’idea di una Giustizia Giusta e della necessità di una cultura Garantista che spazzi via il giustizialismo demagogico di certi personaggi…

  18. Cougar84 scrive:

    Non vedo quale sia l’associazione Idea->Berlusconi.

    Berlusconi è un uomo, l’idea ( ideale ) è la filosofia del partito.

    Stalin era un uomo, il comunismo un ideale.
    Stalin non era il comunismo.

    Qui non si attacca nessuna IDEA o ideale, a differenza vostra che insultate un ideale come il comunismo ma raramente le persone.

    Qui si attacca un uomo che ha sbagliato, numerose volte, di cui non ci si può fidare.
    Non capisco perché lo difendi.

    Inoltre, credi davvero che la magistratura abbia agito così a caso?
    Solo per supposizione? Non credi che vi siano delle prove concrete? Magari qualcosa di cui non siamo a conoscenza perché non trapelato dai giornali?
    Non ti sembra supponente ergerti a giudice della causa quando non hai nemmeno in mano tutti gli elementi?

    Ciao,
    Marco

  19. Marco Caruso scrive:

    @ Mork, puoi anche togliere il nome Berlusconi, ma le idee rimangono…ed io sostengo quelle! A prescindere da chi le porta avanti o da chi oggi ne è scudo…

  20. Marco Caruso scrive:

    @ Anonimo: non difendo Berlusconi, ma un’idea…
    …idea che purtroppo è sotto attacco e l’unico che sembra volerla difendere è Berlusconi.

  21. Anonimo scrive:

    Marco, non capisco perché difendi Berlusconi.

  22. dersuchende scrive:

    non è colpa del pensatore farlocco se il suo livello culturale è cosi basso. è colpa del sistema e della mancanza di controllo e contromisure.

  23. Mork scrive:

    Scusa Marco ma mi sembri proprio tu quello impermeabile alle critiche.
    E sulla tua schiena dritta o i miei legittimi dubbi, ma sei libero di fare come credi, per carità.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: