Giustizia ad orologeria?

Prepariamoci al terremoto“, fa giustamente notare Wil. Oggi ,infatti, scadono i 90 giorni che i giudici milanesi del processo Mills hanno avuto a disposizione per depositare le motivazioni della loro sentenza di condanna dell’avvocato inglese.
Sebbene ci sia poco da scoprire, la sensazione è che il rilancio mediatico di questa notizia (ammesso che ci sarà, ovviamente) potrebbe sollevare un bel polverone.
Come vuole il brocardo latino: “scripta manent”, e leggere nero su bianco che secondo il tribunale del capoluogo lombardo Berlusconi corruppe David Mills per rendere falsa testimonianza in due processi che lo vedevano imputato per falso in bilancio (All Iberian) e per tangenti (alla GdF), potrebbe innescare una carica esplosiva a poche settimane dalle elezioni europee ed amministrave.
Il periodo non roseo per il Cavaliere rischierebbe di completare un quadro decisamente complicato.

Fortuna, per Berlusconi, che ancora la Corte Costituzionale non si è espressa sul lodo Alfano (ma quanto ci mette?!?!?!?!?), ma il fatto di essere stato stralciato dal procedimento che invece ha già appioppato ben 4 anni e 6 mesi di reclusione al presunto corrotto non è di grande aiuto.
Il riflesso di questo caso giudiziario è e sarà inevitabile, sebbene produrrà conseguenze contrastanti.
E’ vero: da una parte il Cavaliere potrebbe esser riconosciuto colpevole indirettamente (diciamo pure mediaticamente) da una corte che però non lo giudicherà mai; dall’altra, soprattutto, con la prescrizione dietro l’angolo questa storia finirà come tutte le altre nel calderone delle azioni penali conclutesi in un nulla di fatto.

Insomma: giustizia ad orologeria?
Forse. Ma forse no.
Una cosa però è certa: nella procura di milano qualcosa non funziona.
O c’è un eccesso di protagonismo, oppure un eccesso di politicizzazione.

E’ bene ricordare che se oggi rimarremo in mezzo al guado sarà solo per colpa del pm che ha portato avanti la causa, Fabio De Pasquale, nonchè del giudice Gandus.
Entrambi si sono rifiutati di sospendere il processo (bloccandone i tempi di prescrizione) fino a che la Corte Costituzionale non avesse deciso in merito al lodo Alfano ed entrambi hanno deciso di portare avanti un procedimento ben sapendo che Berlusconi non vi avrebbe mai più partecipato, dando così vita a questa attesa per un paradossale doppio giudizio.
Il Cavaliere infatti si è perciò garantito un nuovo collegio giudicante, ottenendo così la possibilità di arrivare a conclusioni diverse da quelle raggiunte da quelli che hanno condannato in primo grado l’avvocato David Mills.

Conseguenze?
Un’occasione persa per avere una Giustizia su cui non ci fosse nulla da obiettare e far luce su un fatto in maniera univoca chiamandone i protagonisti a prendersi le proprie responsabilità nello stesso momento e con gli stessi criteri.

Si dirà: il lodo Alfano lo ha voluto Berlusconi e non vi ha rinunciato.
Verissimo: ma a non volerne sapere di aspettare di vedere che fine avrebbe fatto e a portare questo processo alla ribalta mediatica più che a sperare di arrivarne alla fine sono stati i magistrati milanesi che con oggi avranno come unica soddisfazione quella di scatenare una polemica inutile e di riacuire i conflitti tra questo governo e il mondo delle toghe.

Senza poter sperare più di tanto nel sostegno della gente, che ormai ne ha piene le scatole di un Berlusconi sulla graticola che però nessuno riesce a portare dietro le sbarre…così come pure degli antiberlusconiani che si aggrappano a queste beghe giudiziarie che sembrano fatte apposta per nascondere un vuoto argomentativo difficilmente colmabile…

Staremo a vedere…

Comments
33 Responses to “Giustizia ad orologeria?”
  1. david scrive:

    Alessandro, gli sbarchi dall’albania sono cessati con un governo di centrosinistra, ad esempio.

    le ultime assunzioni nel corpo della polizia di stato sono state fatte da un governo di centrosinistra.

    la politica anti immigrazione più dura è stata fatta dal governo d’alema, forse il governo più a destra da quello di cossiga e scelba.

    comunque, e nota che io non ho espresso alcuna opinione in merito al tipo di politica che ci vorrebbe, ti consiglio di basare la tua opinione sui fatti concreti, non su delle supposizioni personali

  2. Shantaram scrive:

    Caro Alieno

    la frase di Scalfaro “faccia un passo indietro” te la ricordi?
    La lega che si fidò del presidente della repubblica per la prima e (difatti) ultima volta?
    La lega fece cadere il governo ma a causa del mandato…e quindi del processo.
    Che mi dispiace non finì in prescrizione,……..,dimmi quale parte di ASSOLUZIONE PIENA non comprendi?
    e di” Per insussistenza del fatto”??

    Vedo che come al solito sono i Travaglini a parlare a vanvera…LOL

  3. Alessandro scrive:

    Ma in tutta sincerita’ mi sembra che si stia andando su quella strada…che in passato sian o stati fatti errori nel campo dell’immigrazione e’ fuor di dubbio…ma questo in gran parte e’ dipeso anche dalla politica dei governi buonisti del centrosinistra…

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