Ritorno al nucleare.

Inghilterra, Francia, Svizzera, Russia, Finlandia, Ucraina, Romania, Stati Uniti.
Se vi dicessi che anche in questi paesi hanno in programma o hanno già avviato la costruzione di nuove (plurale per ogni Stato) centrali nucleari, prenderete ancora sul serio quelli che vi dicono che ormai il nucleare è stato abbandonato praticamente da tutto il mondo?

Se poi vi dicessi che in nazioni come la Germania, dove effettivamente non hanno in programma l’attivazione di nuovi reattori, l’atomo è comunque presente e garantisce più di un terzo del fabbisogno energetico di quel paese, credereste ancora a quelli che vi dicono che basta puntare alle nuove fonti di energia rinnovabile per liberarsi dalla morsa del petrolio o del carbone?

Se, ancora, vi dicessi che in Italia abbiamo avuto problemi con gli ambientalisti anche per piantare pale eoliche, credereste ancora a quelli che vi dicono che dovremmo puntare più sulle nuove energie rinnovabili piuttosto che sul nucleare?

Se, infine, vi dicessi che per equiparare la capacità energetica di una centrale nucleare occorrerebbe tappezzare di pannelli fotovoltaici un’intera regione come l’Emilia Romagna (evidentemente a discapito di colture e quant’altro…) o di pale eoliche l’intero Tavoliere, credereste ancora a quelli che si riempiono la bocca di energia solare ed eolica?

Dunque, non si tratta di dire SI ad uno e NO all’altro. Ci si deve infilare nella zucca che non è immaginabile perseguire una strada abbandonando l’altra!
Serve una integrazione delle fonti energetiche.
Ovvero quello che stanno facendo nel resto del pianeta.
Con una differenza: che le nazioni prese ad esempio dai novelli ecologisti de noantri non ci pensano nemmeno ad abbandonare la quota minima di nucleare che è poi la base da cui partire per farla interagire con tutte le altre soluzioni energetiche.

La scelta del governo potrà anche sembrarvi poco vantaggiosa in termini economici.
Può darsi. Ma non illudetevi che investire sulle “rinnovabili” sia molto meno oneroso. I prossimi decenni vedranno ancora petrolio e carbone farla da padroni.
E’ anche una questione di costi/benefici: le nuove fonti energetiche di cui tanto si parla non sono mica gratuite. Tutt’altro. Ad oggi sono molto poco vantaggiose.
Senza contare che comunque sole e vento non sono presenti nè 24 ore su 24 nè costanti nella loro intensità, per cui ci sarà sempre bisogno di una fonte “alternativa” di energia.

Insomma: non siamo gli unici nel mondo a pensare che il nucleare sia una via necessaria da percorrere per poter spezzare le catene che ci legano a doppia mandata con i paesi verso cui siamo ogni anno debitori di una bolletta energetica stratosferica (in particolare gas e petrolio) e per poter poi investire sulle nuove fonti rinnovabili!

Chi vi dice che il nucleare è pura follia è un folle egli stesso. E vi sta prendendo in giro. Vi sta illudendo con un sogno impossibile e mentendo mistificando la realtà.

Comments
83 Responses to “Ritorno al nucleare.”
  1. Anonimo scrive:

    Pensato’ questi i risultati per il nucleare che doveva fare il partito dei delinquenti e delle cricche che tanto ti piace.

    Deve passare un po di tempo , ma per il berluscones allucinato il risultato della figura di merda e’ sempre assicurato

  2. Leo scrive:

    BUM BUM BUM!!!
    Hai un po’ esagerato con i dati che proponi, marco caruso.
    Premetto che sono anche io favorevole al nucleare, per la capacità di potenza delle nuove centrale di terza generazione (arrivano anche a 1,4 GW), per la sicurezza ormai consolidata e per l’economicità della materia prima rispetto a petrolio (in via di esaurimento).
    Tuttavia trovo qualche inesattezza nei calcoli che proponi. Calcolando che una centrale fotovoltaica produca 0,20 KW/mq (quelli nuovi vanno anche oltre), per ottenere una centrale da un gigavattora (la media delle centrali nucleari) si ottiene una superficie di 500 kmq, enorme certo, ma infinitamente meno dell’Emilia che è di 22.123 Kmq.
    Detto questo, non mi trovo nemmeno d’accordo sulla tua valutazione secondo la quale non c’è alternativa al nucleare. In effetti, se la creazione di centrali fotoelettriche è assolutamente sfavorevole, l’installazione di singoli impianti sulle case di ciascuno di noi sarebbe invece estremamente vantaggioso. Questo però richiederebbe un grande impegno da parte dello stato sotto forma di incentivi e corposi sgravi fiscali. Insomma, a mio parere, possiamo farcela senza il nucleare, ma dobbiamo exere molto bravi.

    In Germania, come dici tu, non vogliono costruire più centrali nucleari (io sapevo anche in Regno Unito, ma vabè), aspetteranno che quelle esistenti “muoiano”, e non ne faranno altre. I tedeschi però si stanno adoperando con molto successo nello sfruttament delle energie pulite, e una discreta percentuale dei tetti delle abitazioni presenta i pannelli. Se ci riescono loro, che non è che abbiano quel gran clima… forse ci possiamo riuscire anche noi.
    Rimango comunque della mia opinione, cioè che un paio di centrali nucleari non guasterebbero, anzi, fornirebbero energia in attesa che le energie rinnovabili siano sufficientemente sviluppate da permettere un adeguato sfruttamento di Sole e vento.

    Un’ultima cosa: spero vivamente che chiunque venga a costruirle (se le costruiranno, xkè ciò non è detto) sia magario una persona capace, perchè non mi fido molto delle cose fatte”all’italiana”: mi raccontava un ex lavoratore della centrale di Caorso che alcune crepe sulle pareti del reattore non venivano neanche aggiustate (in tali casi si dovrebbe chiudre la centrale), ma nascoste con lo stucco……….. Speriamo in bene…

  3. werner scrive:

    i dati che ho elencato gli ho studiati quasi 20 anni fa mentre mi diplomavo in elettrotecnica e ti assicuro che tutte le persone che si intendono di elettricita a partire dall’elettricista che ti monta la presa in casa, sanno fare questi conti.
    anche quel deficioente di grillo sa fare questi conti, ma fa finta di niente mentre fantastica di un paese dei puffi con tuette le casette del bosco col pannellino solare che si scambiano amichevolmente corrente.

    ma alle 19 di un giorno di dicembre, quando ti vuoi cuocere una pizza col microonde, dove c…azzo la trovi la corrente? dal pannello solare?

    e le auto a idrogeno? come lo facciamo l’idrogeno? a scoregge?
    signori le rinnovabili sono IMPORTANTISSIME dei 60.000 megawat che ci servono 30-40.000 possono e devono venire dalle rinnovabili, ma il resto non puo’ che venire dal nucleare.

    e resta sempre il problema dell’idrogeno per le auto, il metano per scaldare la casa o l’acqua della minestra… TUTTO DAL SOLARE?

    FRANCESCHINI GRILLO IDV SMETTETE DI PRENDERE PER IL CULO LA GENTE

    e poi la storia delle spie dei televisori da spegnere? io lo faccio ma non serve a nulla, secondo te il contatore nota 1W in piu’ o in meno? secondo te ENEL che produce sempre svariati megawat in piu’ per non lasciarti al buio si accorge se tutta italia spegne la lucetta del televisore?

    il risparmio e’ importatissimo io ho i pannelli termici sul tetto e tutte le lampadine a risparmio, ma senza l’atomo serve a poco.

  4. murx scrive:

    L’onestà intellettuale werner dovrebbe essere appunto quella di riconoscere i dati che hai appena elencato. Io ho avuto varie discussioni in vari blog su questi temi, eppure sembra che i semplici dati non siano sufficienti per disilludere la gente. Pensa che spulciando per casa ho trovato un libretto sull’energia che non ricordavo neppure di avere. Porta la data del 1987 e tutti i conti erano fatti ancora in lire. Le conclusioni a cui arrivava erano le medesime che hai elencato tu ora! e sono passati più di 20 anni!! Da 30 anni in italia manca un serio piano energetico, come facevo notare a Mork importiamo più del 70% della nostra energia elettrica eppure si sta qua a contare quanti angeli ci sono sulla punta di uno spillo..
    I vari politici non hanno ancora il coraggio di prendere una decisione seria in merito, come si suol dire ..e tiremo a campà! Possibile che questo paese non riesca a diventare adulto e prendersi le proprie responsabilità? Una cosa che trovo incredibile tra l’altro è che debba essere chi sostiene che il nucleare è una forma di energia validissima a dover provare quanto afferma. Come se il fatto che 50 anni di attività positiva del nucleare non fossero niente. Chi sostiene invece altre fonti di energia di cui non esiste nulla di serio installato deve essere contestato e smentito.. bhaa.. potere della politica..

  5. werner scrive:

    Allora l’onesta intellettuale serve a poco di fronte ai dati.
    ogni nazione industrializzata HA BISOGNO di un 20-25% di energia prodotta di giorno di notte ad agosto come a dicembre, quando c’e’ il sole e quando fa nuvolo, quando c’e’ il vento e quando c’e’ bonaccia, con il secco e sotto la pioggia.
    Questo 25% va prodotto per via TERMICA, il fuco puo’ essere a metano a carbone, a petrolio o nucleare ma va prodotto.

    ora chi dice di produrre il 100% dell’energia elettrica per via solare o comunque solo rinnovabile e’ solo un povero mentecato.

    e sono i dati a dirlo e’ la fisica a dirlo e’ la matematica a dirlo sono gli economisti a dirlo e sono gli scienziati quelli seri a dirlo, gli unici a non dirlo sono i politicanti da 4 soldi, quelli alla dipietro che bloccano i parchi eolici in mare aperto o alla pecoraro che fanno sprofondare napoli sotto i rifiuti, o che non vuole l’eolico e nemmeno l’idroelettrico.

    ma lo sapete cosa costa un pannello solare lo sapete che produrlo inquina e che smaltirlo inquina di piu’. lo sapete che durano 30 anni quando va bene, lo sapete che nessuna rete elettrica al mondo puo’ sopportare una considerevole potenza solare pena continui black out.
    Avete idea di come funziona la griglia di distribuzione energetica?

    be io si, il solare e’ importante ma il 25% che in italia e’ sui 10.000 megawat va prodotto per via termica.
    A luglio il lunedi abbiamo bisogno di 60.000 megawat alle 10.00 come pensi di produrli? col solare? e la notte 20.000 mewat che servono come li produci? pedalando?

  6. murx scrive:

    Ciao Mork credo che i documenti a cui ti riferisci siano questi

    http://www.alfred-koerblein.de/cancer/downloads/MGS1999.pdf).
    Oppure
    http://www.bfs.de/de/bfs/druck/Ufoplan/4334_KIKK_Zusamm.pdf.

    E’ strano che gli attivisti antinucleari non usino questi documenti a sostegno delle loro tesi, ma che piuttosto focalizzino la loro attenzione su altri temi quali la presunta mancanza di combustibile o il costo della costruzione e gestione degli impianti.
    Non si lascerebbero certo sfuggire un’occasione come questa per criticare il nucleare, solo che purtroppo questi documenti si sono rivelati irrilevanti.
    Ti metto qui un analisi a riguardo

    In Germania uno studio dice che il rischio di tumori infantili è inversamnete
    proporzionale alla distanza dalla centrale nucleare.
    Immagino ci si possa riferire allo studio di Alfred Körblein e Wolfgang Hoffmann, dal titolo “Childhood Cancer in the Vicinity of German Nuclear
    Ebbene la prova ricercata dovrebbe essere di tipo statistico, ossia lo studio ne vuole sconfessare uno precedente, ma non fornisce alcuna spiegazione sui possibili meccanismi. E questo è molto strano, poichè una delle cose più facilmente rivelabili e monitorabili è proprio la radioattività.

    Infatti lo studio conclude: “The issue of adverse health effects in the vicinity of NPPs is far from resolved and definitely requires further study.”
    Per dare ancora una idea del livello delle argomentazioni, cito il seguente
    “This means that under the model assumptions, 29 of the 13,373 cases diagnosed with cancer at less than 5 years of age from 1980 to 2003 in Germany, i.e. 1.2 cases per year, could be attributed to living within the 5-km area of a German NPP.”
    Ossia si parla di 29 casi su 13˙373, lo 0.22%. Per chi ne capsice qualcosa di statistica questo la dice lunga. E infatti poco dopo si dice: “These estimates are rather inconclusive because they are based on a very small number of cases.” Appunto:
    praticamente il numero di casi è talmente basso che non ci credono loro per primi.
    E si prosegue dicendo che:
    “Data on radiation exposures due to environmental conditions were not used because they are not available”. Quindi se anche la relazione leucemie infantili – distanza dagli impianti nucleari fosse statisticamente provata, non si potrebbe assolutamente provare sia colpa delle radiazioni derivanti da questi ultimi, poichè non si dispone di alcun dato in merito (quindi l’effetto potrebbe essere dovuto a qualsiasi altra causa).
    E ancora:
    “For example, a 50-year-old living at a distance of 5 km from a NPP is expected to accumulate from 0.0000019 mSv (milli Sievert)(Obrigheim) to 0.0003200 mSv(Grundremmingen) through exposure to airborne emissions from Obrigheim and Grundremmingen, respectively. Annual exposure in Germany to the natural radiation
    background is approximately 1.4 mSv and the annual average exposure through medical examinations is approximately 1.8 mSv. Compared to these values, the exposure to ionising radiation in the vicinity of German NPPs is lower by a factor of 1,000 to 100,000. In the light of these facts, and based on the present status of scientific knowledge, the result of our study cannot be explained radiobiologically.”
    Ovvero l’esposizione in prossimità agli impianti tedeschi di Obrigheim e
    Gundremmingen risulta essere da 1000 a 10˙000 volte inferiore alla media naturale, pertanto i risultati dello studio non possono essere spiegati da un punto di vista radiobiologico.

    Qua ti linko l’intero documento da dove ho preso l’analisi.
    http://www.archivionucleare.com/files//inganno-mediatico-panzane-nucleari_romanello.pdf

    Quindi niente paura non dobbiamno aumentare le pratiche di radioprotezione e neppure allontanarci di un raggio di 5Km dalle centrali.
    Senza addentrarmi ulteriormente nella questione statistica vorrei fare notare che si produce elettricità per via nucleare ormai da 50 anni e già negli anni 70 l’industria nucleare ha raggiunto la piena maturità. In questo periodo di 30 anni non si sono mai riscontrati reali problemi per le popolazioni, credo che onestamente che se le centrali nucleari fossero veramente pericolose per la popolazioni avremmo ben altri riscontri.

    Io sono comunque contento che si continui a fare indagini e calcoli dei rischi per quel che riguarda il nucleare.
    Nessuna e dico NESSUNA altra attività umana è così costantemente tenuta sotto controllo. Immagina un po’ cosa potrebbe succedere se si applicasse lo stesso grado di attenzioni per un qualsiasi altro tipo di processo industriale (mi sa che dovremmo metterci davvero le mani nei capelli!!). Ritengo che i nostri figli purtroppo corrano ben più seri rischi di contrarre tumori, semplicemente passeggiando per le strade piene di smog delle nostre città (non so però se ci sono studi accurati in questo caso). A Milano si supera normalmente il livello di polveri sottili fissato per legge, ma prontamente se ne infischiano tutti. Sarebbe un discorso cmq lungo da fare meriterebbe un post a parte.
    Volevo farti una domanda invece.
    Una cosa che non riesco a comprendere per quanto riguarda la green economy, è il fatto è che viene visto positivo ed auspicabile il fatto che la produzione di energia venga fatto in modo decentralizzato.
    Vista cos’ ad occhio invece la cosa mi sembrerebbe prtare a possibili squilibri sociali.. mi spiego. Se la produzione di energia è lasciata a carico del singolo individuo, mi sembra facile che chi è più economicamente forte possa accaparrarsi i mezzi migliori disponibli. Guardando ad esempio il fotovoltaico, chi dispone di molto spazio (una villa ad esempio) ha una superficie produttiva più ampia rispetto ad altri (chi vive in un condominio ad esempio). Non vedo questo tipo di problemi invece con il sistema attuale di produzione dell’energia (anche se per la verità mi sembrava motlo meglio quando le compagnie elettriche erano completamente statali)
    Tu sapresti darmi qualche spiegazione?
    Ciao!

  7. Anonimo scrive:

    Scusate mi ero dimenticato di “pippo io” ,….ma va a cagher. compris

  8. Anonimo scrive:

    Anonimo che dai dell’idiota facilone a destra e a manca,…ma va a cagher. compris

  9. Mork scrive:

    Murx,

    nello sforzo di capire i pro e i contro, spesso tema di discussione con amici dalla formazione tecnica, mi sono imbattuto in dei documenti che dimostrano una incidenza statisticamente significativa di tumori nei bambini abitanti in un raggio di 5 km intorno alle centrali nucleari. Ti posto i riferimenti (scusa i link ma è più pratico per condividere le informazioni):

    http://www.parlament.ch/i/suche/pagine/geschaefte.aspx?gesch_id=20073815

    http://www.bag.admin.ch/themen/strahlung/02839/04391/index.html?lang=it

    Sembra comunque che non sia immediata l’adozione di maggiori vincoli per inasprire le pratiche di radioprotezione.
    Certo, basta non abitare in un raggio di 5km all’interno dell’area della centrale, quello che mi insospettisce però è il punto interrogativo della scienza su questo fenomeno. Almeno io non sono riuscito a trovare documentazione che fornisca una spiegazione, tu ti sei mica imbattuto in documenti che aiutino a capire?

  10. AIR scrive:

    VOLEVO AGGIUNGERE UN COSA

    leggendo i commenti mi sono imbattuto in questa afferamzione di Osservatore Attonito:

    2°: se ci sono millemila impiantini fotovoltaici direttamente collegati alle rete, ignorantone d’una bestia, entrano in rete tante oscillazioni tali che rendi la rete stessa un altalena: basta una variazione di troppo per far andare tutto all’aria= blackout.

    NOTA: io mi occupo di impianti di produzione di energia, ti posso confermare che chi possiede un impianto fotovoltaico può immettere in rete l’energia in + che non utilizza senza creare il problame che descrivi tu. Esistono degli strumenti di sincronizzazione delle oscillazioni che sono progettati appositamente per impedire che accada ciò di cui parli e sincronizzare l’energia prodotta dal fotovoltaico con la rete…

  11. AIR scrive:

    Il nucleare era da realizzare negli anni 80 quando tutti gli italiani, a mio avviso erroneamente, votarono NO. Ora come ora non è più l’alternativa, in quanto i costi di costruzione, mantenimento, e sopratutto di smaltimento dei rifiuti prodotti dalle centrali sono al di fuori di qualsiasi calcolo. Oltretutto le scorie prodotte dalle centrali necessiterebbero di trattementi ed apposisti stoccaggi che chi ci garantisce vengano fatti nella maniera corretta. Negli Stati Uniti ci sono luoghi sotteranei dove queste scorie vengono stoccate, si spera nella maniera corretta…perchè chi ci garantisce che non ci siano perdite ed inquinio le falde acquifere… in un paese come l’Italia io non mi sentirei per niente tranquillo che si rispettino tutte le regole necessarie per mantenere in sicurezza le centrali Nucleari…

    Ora è troppo tardi per investire nel Nucleare, bisogna guardare al futuro e puntare su energie alternative, Solare, Eolico, Sfruttare il moto costante dei mari (ci sono al vaglio apperecchi che traggono energia da moto degli oceani). I futuro dell’energia è in queste cose….

  12. Mork scrive:

    grazie Murx, lo farò.

  13. murx scrive:

    Volevo aggiungere un’altra cosa
    Sai che non mi piace il giochino dei link, ma trovo interessante il fatto che noti ambientalisti stiano ripensando seriamente all’opportunità nucleare. tra quelli nostrani vi è anche Chicco Testa
    http://www.ecoblog.it/post/7973/chicco-testa-da-legambiente-a-nuclearista-ambientalista
    Di propria iniziativa ha messo su anche un blog per favorire l’informazione dalla parte del nucleare
    io te lo segnalo http://www.newclear.it/
    Anche se l’obbiettivo del blog è quello di promuovere il nucleare, trovo vi siano comunque interessanti temi di spunto se ti va vai a dargli un occhio

  14. murx scrive:

    Ciao Mork!
    Oggi voglio godermi il sabato e dato che la settimana è stata veramente stressante faccio fatica ad impegnarmi in lunghi dibattiti🙂
    Per quanto riguarda la prima parte del documento che mi hai segnalato, trovi in me un interlocutore impreparato, dato che alla parte politica (leggi per riperimento dei fondi, applicazioni dei decreti attuativi per la realizzazione degli impianti ecc) preferisco di gran lunga quella tecnica. Per quel che riguarda la parte politica della faccenda penso dovremmo fare un dibattito a parte. Per quanto riguarda la parte tecnica invece trovo che il documento sia dichiaratamente antinuclearista, non si propone di fare un serio dibattito sul confronto tra le varie fonti di energia, ma si propone come obbiettivo quello di far passare il nucleare non necessario.
    In questo documento (ma gli ho dato solo una occhiata superficiale) ho trovato diverse inesattezze ad esempio questa:

    “..Ma vediamo in dettaglio i dati più significativi del mercato elettrico italiano, non solo secondo le statistiche di Terna ma secondo le Tavole dell’ISTAT : nel 2007 in Italia il consumo o fabbisogno lordo è stato di 360.170 Gigawattora ( Gwh); il consumo nazionale netto di 340.000 Gwh; la produzione nazionale lorda di 315.000 Gwh. Abbiamo dunque dovuto importare dall’estero 44.000 Gwh, cioè il 13,6% del nostro fabbisogno nazionale lordo di elettricità, equivalente al 2,7% del fabbisogno energetico complessivo del nostro Paese. E’ questa la dipendenza che dovremmo a tutti costi abolire ? Teniamo conto che il 90% dell’elettricità che acquistiamo la importiamo dalla Svizzera e dalla Francia, paesi stabili, sicuri e amici.”
    E’ vero che importiamo energia elettrica direttamente da paesi amici quali Francia e Svizzera. La percentuale importata è appunto il 13,6% che non è certo un valore trascurabile!!
    Il fatto è che il dicumento non dice che la maggior parte delle nostre centrali elettriche è a Turbogas ed il gas per farle funzionare lo importiamo tutto!!! e da paesi come Russia o peggio Algeria. L’importazione di questo gas avviene attraverso metanodotti (perchè nessuno vuole costruire i famosi rigassificatori) rendendo di fatto la nostra dipendenza oltre che dal fornitore di gas, pure ai paesi attraversati dai metanodotti ( ti ricordi la diatriba russia-ucraina?). Di fatto la nostra dipendenza di energia elettrica dall’estero è quindi di una percentuale altissima!! ben più del 13% ma mi sa addirittura del 70%!!! questo è un fatto inaccettabile a mio avviso.
    Purtroppo il documento che mi hai segnalato da questo punto di vista non è intellettualmente onesto, e ciò mi fa fortemente dubitare anche su tutto il resto del documento. Le altre analisi che fa su scorie tipo di reattori ecc. sono i temi più volte trattati se vuoi comunque li possiamo affrontare uno per uno. L’italia già oggi produce una quota del 17% da fonti rinnovabili. Troppe volte si pensa alle rinnovabili solo come al solare ed eoilco e si dimentica la fonte rinnovabile più economica e redditizia: l’idroelettrico (ahimè purtroppo già amipamente sfruttato però)
    A prescindere da questo comunque per colmare il gap del 20% richiesto dall’UE per la produzione per via rinnovabile non manca molto (3%) Le cifre dell’idroelettrico le ho messe a memoria, probabilmente non è il 17% ma un ordine di grandezza simile.. perdonami se non sono molto preciso in questo caso.
    Produrre per via nucleare il 30% della nostra elettricità, riequilibrerebbe fortemente la nostra dipendenza dall’estero di energia elettrica si passerebbe dal 70% al 40%
    Cosa c’è di così tanto sbagliato in questa visione delle cose???????? perchè bisogna a tutti i costi osteggiare il nucleare? in nome di cosa?
    Ora d’accordo.. lasciamo perdere il nucleare.. Cosa suggerisce il signor Pezzoni per produrre questo 30% di energia elettrica? Sul documento non si legge nulla, perchè in effetti non ci sono alternative (se non il carbone ad esempio). Io vorrei un dibattito sul nucleare intellettualmente onesto però come vedi non si può partire a fare un dibattito serio dalle basi sopra indicate. Alla faccia del non volevo impegnarmi troppo a scrivere!!🙂 come sempre mi è uscito un post elefantiaco, ma il tema mi sta a cuore e mi appassiona … mi dispiace che la gente sia invece del tutto indifferente e davvero poco informata a riguardo… hehe non so se hai notato ma come sempre a parlare di queste cose siamo rimasti solo io e te!
    ciao buon We!!

  15. Mork scrive:

    Murx, non intendevo tirare in ballo berlusconi in quanto tale ma spiegare un errore di metodo un po grossolano e populista che mi sembra di rilevare.
    Ti ripeto, se scientificamente e dopo una seria analisi condivisa, trasparente e pubblica si decidesse di tornare al nucleare io non avrei niente da obiettare.
    Prova per esempio ad immaginare i dibattiti sul caso Englaro, fecondazione assistita, lodo Alfano e via discorrendo, bene io credo che l’energia ed il nostro futuro in relaziona ad essa siano temi addirittura più importanti e che meritino un coinvolgimento nazionale. Credo che sia così anche per te, se ti ho capito.
    Purtroppo per noi la politica ed i suoi interessi difficilmente ci permetterà di toccare seriamente questi temi.
    Spero che Caruso legga e si dia una regolata in merito. L’Italia ha bisogno di persone che promuovano il dibattito onesto, avulso da interessi particolari e che sviscerino gli argomenti, l’Italia non ha bisogno di chi vuole solo sventolare acriticamente le bandiere di fazione. Per il bene di tutti, lo penso davvero.

  16. murx scrive:

    Ti prego Mork non tirare in ballo berlusconi in questa discussione
    berlusconi ha imposto la scelta nucleare, prodi e pecoraroscannio le energie rinnovabili. Chi di loro sarà in errore? Io penso che i dati per stabilirlo ci sono, servirebbe però parecchia onestà intellettuale per metterli in tavolo, ma ahimè.. la politica purtroppo è tutt’altra cosa.
    Il fatto è che i politici giustamente, pensano a far contento il proprio elettorato il quale per la maggior parte poco s’interessa e poco s’intende di questioni tecniche.
    Tra l’altro quella di berlusconi ha un po’ troppo il sentore di propaganda, purtroppo dubito che si farà qualcosa di serio in questo senso anche se lo spero fortemente.
    L’energia non è ne di destra ne di sinistra è un bene prezioso di tutti.
    Eppure il tabu nucleare è stato davvero troppo politicizzato e demonizzato tanto che le persone (vedi ad esempio i commenti di donfrego) del nucleare ne sanno davvero poco.
    Una domanda per te donfrengo: Lo sai che il combustibile delle centrali italiane dismesse andrà in francia per il riprocessamento? lo sai cosa è il riprocessamento? lo sai che la francia dalle nostre barre di combustibile esaurite trarrà ancora un sacco di energia? Lo sai che in italia anche se non avessimo mai avuto centrali nucleari dovremmo comunque atrezzarci per approntare depositi di scorie nucleari? lo sai che quotidianamente gli ospedali i centri di ricerca producono scorie nucleari? LO SAI COSA S’INTENDE PER SCORIA NUCLEARE? lo sai quale dose di radiazioni assorbi per una radiografia? lo sai che la radioattività non è un”invenzione” dell’uomo ma esiste naturalmente in natura? lo sai che la dose di radioattività che riceviamo annualmente dal fondo naturale è superiore a quella che per legge possono emettere le centrtali nucleari nell’ambiente? Quante cose potrei chiedere a donfrengo (ed ad un sacco di altra gente che non provano neanche a documentarsi sul nucleare) senza ricevere risposte. Io in televesione non ho mai visto un dibattito serio ed imparziale quando si parla di energia. Generalmente il nucleare viene sempre demonizzato, con poche parole lo si liquida come pericoloso ed inquinante (!!!!) mentre molto slancio ed enfasi si da alle possibilità offerte dalle fonti rinnovabili. Generalmente però in queste trasmissioni parlano solo sedicenti opinionisti dai lati contrapposti dei propri divani e mai vengono invitate persone veramente competenti in materia. Non so dare torto alla televisione comunque.. sentir parlare dei tecnici è moto noioso e non fa audience. Per questo penso che sia non solamente nostro diritto ma anche un preciso dovere documentarci su questi temi con altri mezzi.
    Una cosa invece che secondo me è stata scandalosa in fatto d’informazione è stata la trasmissione che ha fatto report un paio di mesi fa sul nucleare. In un salotto di un talk-show posso anche accettare inesattezze, ma da un servizio giornalistico la cosa fa un po’ più arrabbiare. I siti linkati da werner sono ottimi, ci si può davvero fare una cultura, io spero veramente che andiate a leggere, anche se non si è d’accordo col nucleare vale la pena di conoscere cosa è non trovate?
    Con tutto questo mio continuo parlare di nucleare Mork ti avrò forse dato l’impressione di essere un fanatico. Non pensare però che io disprezzi il solare termodinamico o l’eolico, è che credo solo che sia giusto installare questo tipo d’impianti dove ce ne è la possibilità, dove veramente il loro rendimento è il più alto possibile. Non m’illudo però che questo tipo d’impianti daranno un grandissimo contributo per la soluzione del problema energetico, faranno la loro parte certo ed è giusto che quello facciano. Sono convinto però che ignorare il nucleare solo per ideologia e puntare tutto su una strada al giorno d’oggi percorribile solo in parte sia un po’ folle. Tra l’altro in queste discussioni stiamo parlando solo di energia elettrica… ma il problema energia nel suo insieme è ben più vasto pensate solo all’autotrazione e trasporti in generale o a quanta energia serva agli altiforni ed impianti simili. se vi va si può discutere anche di questo

  17. Mork scrive:

    werner,

    mi sa che non hai capito che certe cose vanno discusse a livelli assai più alti delle tue e delle mie capacità di giudizio.

    Se hai a cuore la democrazia ed il rispetto delle opinioni di tutti non puoi che convenire su quanto scritto 15 Maggio 2009 a 13:51.

    Mi auguro vivamente che tu non voglia imporre le ragioni di assonucleare o archivio nucleare, non è corretto e ci sono asso-dituttodipiùSulSolare da contrapporre.

    Poi puoi avere le opinioni che preferisci ma evita discorsi sui prosciutti sugli occhi, non ti fa onore e soprattutto non aiuta alla ricerca della soluzione.

  18. werner scrive:

    qui trovate info tecniche.
    poi se volete continuare ad avere i prosciutti sugli occhi fate pure.

    http://www.archivionucleare.com

  19. Mork scrive:

    Caruso,

    impara dalla discussione (in senso “conversazione”) tra me e Murx.

    Non voglio offenderti ma il tuo modo di porre le questioni, oltre che fazioso, spesso è pure non abbastanza civile e troppo offuscato dalla posizione politica.

  20. Mork scrive:

    Come vedi un punto di convergenza, quando si usa il buon senso e si lasciano da parte (non prenderla come una critica nei tuoi confronti!) gli schieramenti politici, si può trovare.
    Quello che serve è lavorare sulle coscienze, i media, con la TV in testa, dovrebbe proporre un dibattito fondato sui dati e su pareri autorevoli. Immagino che anche tu avrai osservato che invece la questione del nucleare è stato approcciato con un atteggiamento autoritario del premier e gli accordi con la Francia sono stati firmati senza alcun dibattito pubblico sulla materia, anzi bene o male c’era stato un referendum che scoraggiava fortemente il nucleare. Non ti saresti sentito assai meglio anche tu se queste scelte fossero state frutto di una seria analisi condivisa, trasparente e pubblica?
    E solo questo che desidero, se poi a seguito dell’auspicata analisi si dicesse “OK Per il nucleare” io non avrei niente da eccepire.

    Ti saluto, e continuiamo se questi binari di civiltà.

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