Sondaggi (di Repubblica) e realtà: due cose diverse.

Leggo su Repubblica che il governo è in perdita di consensi e che l’opposizione è magicamente esplosa, accreditata di un incredibile (nel senso di non-credibile) 33%; non solo: il ministro che più soffrirebbe la disaffezione dei cittadini italiani sarebbe quello degli Interni, Roberto Maroni.

Ebbene: non ci credo!
Non ci credo non solo perchè ormai è risaputo che i sondaggi del quotidiano di Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari sono tutto meno che attendibili nei numeri (vedere per credere i precedenti delle passate consultazioni), ma anche perchè hanno dimostrato di non essere affidabili nel metodo.
Tutte le volte che hanno provato a suon di percentuali a raccontarci l’Italia che sarà hanno miseramente fallito, perchè dimentichi del Paese reale che invece esiste e produce ben altre cifre.

E anche stavolta, temo (per loro) stiano incappando nel medesimo errore.

Può darsi che mi stia sbagliando di grosso, ma il miglior sondaggio possibile è quello che ognuno di noi può fare girando per le strade della propria città, prendendo i mezzi pubblici, andando all’edicola o al bar o allo stadio, frequentando le università, i pub e ogni altro luogo in cui si trovino a discutere due o più persone.
Tendere l’orecchio e aguzzare la vista darà la risposta a quelli che pensano di sondare gli animi dei cittadini restando dietro una scrivania col telefono in mano: non avete capito un bel niente!

Il governo viene considerato “forte” e finalmente “decisionista”.
La crisi è stata presa di petto; il terremoto gestito come mai in passato è stato fatto per altre emergenze simili; e la sensazione è che sulla sicurezza finalmente si stiano mettendo uno davanti all’altro i passi giusti.

E’ inutile fare i (finti) tonti: la gente non ne può più di sentirsi rimbecillire a suon di parole vane, mai concrete e di nessun aiuto; è stanca dei sofismi e del moralismo ipocrita di chi vive lontano dei problemi reali delle persone “normali”.

Ripeto: può darsi stia prendendo una cantonata, ma la mia impressione è che i sondaggisti di Repubblica, come anche i suoi editorialisti benpensanti e i loro riferimenti politici di quella sinistra al caviale, un po’ snob e un po’ troppo chic, abbiano perso di vista la linea dell’orizzonte.

Non è un caso se girano ben altri numeri: a cominciare da quelli pubblicati di recente dal Sole24Ore. Gli operai ormai non credono più alle illusioni progressiste, ma si fidano del Cavaliere; non vanno più ciecamente dietro al sindacato massimalista, ma flirtano con i più moderati Cisl, Uil e Ugl (che col governo trattano e ottengono risultati).

E per finire, questa storia del razzismo di ritorno o del ritorno al razzismo di bassa “lega”…
Beh, sta qui lo sfondone più clamoroso.
Per strada la gente comincia a dire: “finalmente qualcuno combatte sul serio l’immigrazione clandestina”.
Non ci sentiamo nè xenofobi nè immorali. Crediamo solo che non si potesse più andare avanti così. E ce ne freghiamo dei bei (finti) sentimenti di chi studia il fenomeno leggendone sui libri o scorrendo numeri e statistiche di vario genere da un ufficio o dal loft o dall’attico in cui vive.

Maroni sta conquistando consensi.
E non lo penso solo io.
Chiedete in giro.

Scendete dal pero…

Comments
35 Responses to “Sondaggi (di Repubblica) e realtà: due cose diverse.”
  1. Marco scrive:

    Questo governo ha raggiuntà un'”incredibilità” tale che non è credibile a prescindere.
    Basta seguire i tg per capirlo. Mezzo tg è dedicato alle grandi imprese di SB: il presidente del consiglio.., Silvio Berlusconi…, il capo del governo…, ecc…L’altro mezzo è dedicato a notizie indispensabili per rinconglionire ulteriormente le menti (le solite cose, delitti, sicurezza, e minchiate varie).
    Senza dimenticare lo spazio fisso alla chiesa che altrimenti tuonerebbe con qualche bell’articolo su famiglia cristiana (chiaramente non è questo che fa paura ma la loro capacità di spostare voti). Meglio tenerli buoni.
    Noterete che ormai le faccie dell’opposizione non appaiono nemmeno più (a parte Franceschini) o appaiono solo se funzionali al governo (tipo le ultime sparate di Fassino sul respingimento). Di Pietro fin che faceva comodo era un giorno si e l’altro anche in TV, ora che comincia a dar fastidio: scomparso. Una ragione in più per votarlo (mio malgrado, nel senso che lo voterò perchè è il meno peggio al momento).

    In realtà penso che questi poveri giornalisti non se la passino molto bene: dei precari con lo stipendio in regola. Mi immagino la loro soddisfazione interiore per il nobile servizio che svolgono.

  2. Mork scrive:

    Popolarità si, popolarità no, sondaggi e palle varie.

    Caruso, tu ti dovresti domandare se i sondaggi seguono dichiarazioni che corrispondono alla verità o se nascondo qualcosa.

    Per esempio, se il governo dichiara il finanziamento al 100% della ricostruzione a L’Aquila è ovvio che la popolarità aumenta ma quando poi si scopre la fregatura (ma questa viene ben tenuta nascosta) la popolarità diminuisce (se il cittadino si ricorda di essere stato preso il per il sedere)

    In dettaglio:
    Dopo le critiche, il governo annuncia la copertura totale della ricostruzione
    Credito di imposta e finanziamenti agevolati fino a 150.000 euro per ogni immobile
    Terremoto, emendamento al decreto
    il contributo per le case sale al 100%

    L’emendamento presentato dal governo lascia inalterata l’erogazione dei contributi a fondo perduto che funzionerà “anche con le modalità del credito di imposta e di finanziamenti agevolati”. Come dire che sul totale dei 150 mila euro, il contributo statale effettivo sarà al massino di 50 mila euro. Altri 50 mila saranno concessi sotto forma di credito d’imposta (dunque sarà un risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno) e gli ultimi 50 mila saranno erogati attraverso un mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia che deve ricostruire, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti.

    Perchè si parla di contributo al 100% se non è vero?
    150.000 sono cosi duddivisi:

    50.000 a fondo perduto

    50.000 risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno.

    50.000 mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia che deve ricostruire, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti.

    PERCHE’ SI DEVE SEMPRE INGANNARE LA GENTE?

    Caruso, è così che viene creato il consenso. A te piacciono questi metodi? Non vedi la comunicazione ingannevole che soggiace? Temo che a te non interessi come viene creato il consenso, basta che ci sia!
    Come metodo è un po squalliduccio, ma so che non ne converrai perché ci vuole onestà intellettuale e quella risulta scomoda quando ti fa calare di qualche punto percentuale la popolarità dell’adulato cavaliere (come ami chiamarlo tu).

    Altro che lealtà!

  3. bruce0wayne scrive:

    Popolarità e sondaggi a parte, la legge relativa al respingimento degli immigrati in mare è sbagliata.
    La mia: http://bruce0wayne.wordpress.com/2009/05/13/ecco-perche-respingere-i-barconi-di-clandestini-e-sbagliato/

    p.s. io non ammetto “commenti spazzatura” come quelli che leggo qui, per cui risparmiatevi la fatica, eventualmente.

  4. sagra scrive:

    Per Marco Caruso

    Finché Repubblica parla di consensi al 60% ed oltre, va tutto bene ed i Sinistri rosicano amaro.

    Quando Repubblica cita cali preoccupanti per il simpatico Trombator Cortese, il povero Marco grida al falso ed al complotto.

    Allora erano un falso ed un complotto anche il Berlusca al 62%?

    Caruso perde la calma alla prima brezza contraria.

    Se la granitica certezza della Destra s’incrina per pochi punti di flessione, figurati la tragedia quando i disoccupati attuali che hanno votato ilBerlusca quando erano ancora con un lavoro oppure con uno straccio di precariato torneranno alle urne.

    Allora si, che saranno cazzi!

    Godo solo per l’attesa ansiosa che ti attanaglia.

    Vedrai che Silvio I il Grande s’inventerà qualche altra puttanata per tenere buoni buoni i berluscones apprensivi come te.

    Sagra

  5. Pensatore, sai che a noi dicono servi di Berlusconi, che non ripetiamo proprio papale papale le sue parole, ma LORO se fanno addirittura copia-incolla da Travaglio-Grillo-Santoro-Scalfari sono esseri illuminati e “liberi”, non lobotomizzati.
    Lasciamoli fare, si stanno estinguendo questi “esseri liberi”… di NON pensare con la loro testa.

    Per stare sul post, io non ho mai creduto a cifre sparacchiate da Silvio o da altri. Una cosa è la “popolarità” un’altra è l’intenzione di voto. Sinceramente non mi piacerebbe neppure un plebiscito al 65-75%… vorrebbe dire avere 4 anni di guerra mediatica a suon di Berlusca=(farabutto-pedofilo-pelato-nano-caccabrutto)^10.
    Oggi siamo alla 2^ potenza… vediamo di non accelerare il processo!
    Per il bene dell’Italia (citando Mortadella)😀

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