Il preservativo non è l’unica soluzione!

Non mi sorprendo!
Non mi sorprendo più ormai: appena il Papa apre bocca, eccoti pronto il plotone di esecuzione.
Se poi ha da dire qualcosa su tematiche come matrimonio, aborto o sulla questione dell’aids nel continente nero, sentirete immediati i boati dell’artiglieria laica, o meglio: laicista! che bombardano i pensieri del pontefice.

E come volevasi dimostrare, un fronte bipartisan si è subito scatenato alle dichiarazioni che Benedetto XVI ha rilasciato in viaggio verso l’Africa: “il preservativo non è l’unica soluzione per combattere l’HIV, ma bisogna puntare ad un rinnovo spirituale ed umano del concetto di sessualità”.

Oltraggio: il Papa manca di buon senso!

Come se davvero distribuire preservativi bastasse ad evitare il contagio.
In Italia, per esempio, la civilissima Italia, la stragrande maggioranza dei giovanotti fa sesso (occasionale e non) senza protezioni. E dubito che i ragazzi di casa nostra siano stati in qualche modo influenzati dalle parole di un canuto Pastore.

E’ innegabile, però, che il nostro Paese sia tutta un’altra cosa, quindi, torniamo pure in Africa, dove il fenomeno è serio davvero.
Al che conviene porsi qualche interrogativo relativamente al fenomeno in questione: sono anni ormai che le organizzazioni internazionali predicano l’uso del preservativo contro l’AIDS, ma non sembra esser cambiata granchè la situazione.
D’altronde, se è vero che il Papa non può obbligare nessuno a NON FARE sesso col preservativo è pur vero che nessuno può obbligare nessuno a FARE sesso col preservativo.

Quindi, perchè opporsi tanto ad una possibile alternativa?!
Che, attenzione, non è quella dell’astinenza sessuale punto-e-basta; piuttosto, Benedetto XVI ha professato la necessità di un rinnovamento del concetto stesso di sessualità: il sesso occasionale aumenta esponenzialmente le probabilità del contagio (non solo dell’HIV, ma di tutte le altre malattie veneree) e della sua diffusione (non occorre un disegnino per capire come funzionano certe cose!).
Proporre una maggiore serietà e stabilità nei rapporti tra due persone, al contrario, può solo aiutare a diminuire quei rischi.
Il perchè è anche facilissimo da spiegare: conoscersi (conoscersi bene) dà la possibilità di prendere le dovute precauzioni e adottare gli strumenti necessari, perfino il preservativo.

Tant’è che la stessa Chiesa Cattolica non si oppone all’uso del profilattico, nè sponsorizza l’astinenza sessuale, quando in una coppia sposata uno dei due coniugi è affetto da una qualche malattia sessualmente trasmettibile.

A questo punto una domada aperta a tutti: ha detto una cosa tanto sbagliata il Papa, ammonendo che preoccuparsi solo della distribuzione dei preservativi non può essere l’unica soluzione alla questione AIDS in Africa?

A mio modo di vedere NO!

C’è da dire infine, che qualche tempo fa anche il Dalai Lama andò in Africa (più precisamente in Nigeria) a parlare di astinenza sessuale come antidoto più efficace alla diffusione dell’HIV, ma in quell’occasione nessuno lo apostrofò come oggi invece viene bollato il Papa.
Ma ormai si sa: il buddismo è figo, è rock; il cristianesimo è retrogrado, è lento…

Comments
35 Responses to “Il preservativo non è l’unica soluzione!”
  1. Antonio scrive:

    Dire di aver sbagliato è difficle, ma perseverare cos’è?

    http://www.avvenire.it/Mondo/Aids+Africa+e+bugie_200903280807122270000.htm

    ciao

    Antonio

  2. Antonio scrive:

    Ciao a tutti,
    si parte con il preservativo e si passa all’aborto*….. “scarpette rosse” (ma se sbatte i tacchi tre volte, sparisce?) non si smentisce mai!
    Belle le reazioni alle parole sul condom, scoprite gli intrusi:

    1) http://archiviostorico.corriere.it/2009/marzo/19/Aids_preservativi_Europa_critica_Papa_co_8_090319010.shtml?fr=correlati

    2) http://www.corriere.it/esteri/09_marzo_19/papa_in_africa_una_religione_vera_rifiuta_la_violenza_8ae0a7d0-145f-11de-9dd5-00144f02aabc.shtml

    @ Caposkaw

    visto che non avrai visto la mia richiesta di fonti, ti metto la mia riguardo parte delle tue affermazioni:

    http://www.guttmacher.org/pubs/journals/3127299.pdf

    ciao

    Antonio

    * http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_908411251.html

  3. cougar84 scrive:

    Markus e antonio hanno detto esattamente quello che volevo dire io …
    Condivido al 100%

  4. Antonio scrive:

    Ciao Marco,
    tranquillo per il post! Non mi è passato neanche un secondo per la testa che ci fosse la censura! Capita!

    In ogni caso, io ho commentato il tuo post, visto che dici che appena il papa parla viene attaccato dai laici.
    Io attacco il papa perchè l’interpretazione delle parole che ti ho postato sopra porta a pensare chiaramente che sia (come è sempre stato), contro il preservativo a prescindere. Non sono stato l’unico a pensarlo visto che mezza Europa l’ha vista nello stesso modo. Altro che buon senso, scarpette rosse è un incosciente a partire per il continente con più alta diffusione dell’HIV dicendo che il mezzo principale per rallentarlo “causa problemi”!!!

    In italia i profilattici non vengono distribuiti gratuitamente, nè viene impartita una qualsiasi forma di educazione sessuale, causa principale del fatto che nel nostro paese il preservativo non si usa molto e la pillola si “autoprescrive”, ma solo quella “dell’amica mia che non fa ingrassare però!”. Non è stato un “canuto pastore”, ma molto più semplicemente i ministri dell’istruzione della dc prima e quelli pseudo laici/lecchini cattolici di adesso. I pochi ministri che hanno provato ad introdurre l’educazione sessuale nell’orario scolastico si sono sempre trovati contro la chiesa e i compagni di partito lecchini cattolici.

    Per la questione morale si può essere o meno daccordo sul rinnovamento spirituale ecc. Anch’io penso che ci vorrebbe un rinnovamento, anche se non a livello spirituale e non tanto per l’aids., tuttavia, ciò non toglie che per me il preservativo è LO strumento per ridurre i rischi (ci sono anche quelli a scadenza di nove mesi..) a prescindere!

    Nel sesso orale il rischio di contagio è notevolmente ridotto QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON C’è, ma di sicuro non è questa forma di sesso che ha causato l’epidemia attuale.
    Nel link che ti ho indicato, c’è la descrizione dell’unica strategia attualmente efficace per arginare quest’epidemia, consiste in: continenza, fedeltà e preservativo. Nessuno dei tre elementi può prescindere dagli altri due, perchè l’efficia crolla. Allora perchè non “sponsorizzarla”??

    In conclusione, il papa ha detto non usate il preservativo? ni, perchè non l’ha detto, , ma ha detto che causa problemi (quali?).
    Ha per caso detto di diffondere informazioni su come usare il condom e su quali sono le vie di contagio? no
    Ha supportato la strategia “anti-diffusione”? no
    Ha proposto una campagna di educazione sessuale, istruzione (sai quante “vergini” vengono violentate per urificarsi dal virus?) ed uso del preservativo (seeeeeeeeeeeeee)? No
    Ha detto che l’unica soluzione è il rinnovo spirituale. C’è anche la soluzione B: “…Serve invece, ha proseguito, un comportamento umano morale e corretto ed una grande attenzione verso i malati: ‘’soffrire con i sofferenti”….”.
    Poco mi interessa che dovrebbe andare contro il suo credo, qui in italia si sgolano per difendere ammassi di cellule indifferenziate e tronchi d’albero. Se è così pro life, che la difenda a tutto tondo anche su questo campo dove i morti sono milioni!

    Aspettando qualche fonte da Caposkaw ti saluto!
    ciao alla prossima, buonanotte

    Antonio

  5. Markus scrive:

    Su una cosa hai ragione: il buddismo è figo, invece il cristianesimo è fuori moda. E molti giudicano e accusano solo seguendo questa regola.
    Su tutto il resto non mi trovi d’accordo. Il preservativo è (al momento) l’unica soluzione accettabile. E’ grave dire che il suo uso è dannoso. Ed è, secondo me, stupido proporre l’astinenza sessuale come alternativa. La gente va educata ad usare ad usare il preservatico, spigandole i vantaggi ad usarlo e mostrandole i rischi di rapporti non protetti. Va responsabilizzata. Non si può darle il preservativo in mano e stop. In parte le parole del Papa sono giuste: non è sufficiente distribuire i preservativi. Bisogna insegnare e convincere ad usarli!

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