Napolitano bifronte.

Qualcosa non torna!

Leggete qua:

Precisazione sulla leale collaborazione istituzionale tra Governo e Presidenza della Repubblica in materia di decreti-legge. E’ opportuno puntualizzare il carattere della consultazione informale intervenuta, secondo una prassi consolidata, tra il Governo e la Presidenza della Repubblica in ordine allo schema di decreto-legge in materia di sicurezza pubblica, poi approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione odierna. Quando si ipotizzi, da parte del Governo, il ricorso a un decreto-legge, la Presidenza della Repubblica concorre – in uno spirito di leale collaborazione istituzionale – a verificarne i profili di costituzionalità, oltre che la coerenza e correttezza legislativa nel rapporto con l’attività parlamentare. Resta naturalmente l’autonoma ed esclusiva responsabilità del Governo per le scelte di indirizzo e di contenuto del provvedimento d’urgenza da sottoporre per l’emanazione al Presidente della Repubblica.

Questa è la nota che in fretta e furia dal Colle hanno diramato alle agenzie stampa per prender le distanze dalle dichiarazioni del ministro Maroni secondo cui il Presidente della Repubblica avrebbe condiviso nel merito i contenuti del decreto sicurezza appena varato dal CdM.

Secca la replica: Napolitano non c’entra niente! C’è solo la mano del Governo.

Provando a tradurre dal politichese: a me il decreto non mi piace, ma siccome la responsabilità è dell’Esecutivo l’ho emanato. Punto. Al che la domanda nasce spontanea: ma questa responsabilità del Governo come mai oggi che si parla di ronde cittadine è sottolineata mentre ieri che si doveva fermare l’esecuzione della condanna a morte di Eluana Englaro nemmeno considerata?

Comments
28 Responses to “Napolitano bifronte.”
  1. raser scrive:

    che quello su eluana fosse un decreto ad personam lo capirebbe pure l’asta della bandiera di palazzo chigi

  2. Marco Caruso scrive:

    vedo che non hai molto da ribattere!
    ottimo!

    saluti e complimenti a te per la cocciutaggine!

  3. ...parli parli parli ma non ti smentisci mai... scrive:

    …a me sembra che sei te quello che dice dice dice, parla parla parla, fa il saputello e nel suo elargire la “giusta chiave di lettura” del mondo in cui viviamo si fa dei pipponi mentali da paura! Compliments!

  4. Marco Caruso scrive:

    allora non ci siamo capiti: quella di cui parli non è una sentenza, bensì un decreto e oltretutto non può esser considerata un “giudicato” in quanto non obbliga nessuno a far niente, ma concede una facoltà. Son due cose separate e da tenere distinte.
    per questo la Cassazione non decideva in merito alla sentenza/decreto ma fu adita solo per una questione di giurisdizione, essendo proprio la Cassazione a dirimere simili conflitti!

    ascolta, non fare il saputello che qui caschi proprio male…

  5. mio caro non pensatore, è ovvio che la cassazione... scrive:

    La Cassazione, mio caro nonpensatore, come sempre (essendo quello il suo compito), non giudica sul fatto ma sul diritto (ed infatti non mi sembra di aver mai detto il contrario)…di conseguenza se la Cassazione non ha ravvisato alcun vizio “di diritto” vuol dire che la sentenza era più che legittima…ergo: la tua cazzata di puntualizzazione è esclusivamente fine a se stessa.

  6. Sharino scrive:

    “Io ho giurato sulla Costituzione e la rispetto. Non l’ho mai attaccata” (S.B.)

    Domanda:
    Cosa vuol dire “rispettare la costituzione”?

    Personalmente credo che esista la possibilità di cambiarla rispettandone i princìpi, (e dedicando al gesto tutta la dovuta delicatezza e le dovute precauzioni) esattamente come esiste la possibilità di mancarle di rispetto senza cambiarne un rigo.

    Quando vedo atti come il lodo alfano che in maniera più che palese non ne rispettano i princìpi, e quando sento proporre l'”evoluzione” da parte di un soggetto in evidente stato di conflitto d’interessi, (oltretutto in solitaria*) percepisco una gravissima mancanza di rispetto, seguita puntualmente da tutta l’arroganza corale dei tifosi napoletani**.

    Sharino

    *http://www.corriere.it/editoriali/08_dicembre_11/contraddizione_editoriale_1bfe533e-c74e-11dd-a4b9-00144f02aabc.shtml

    **https://ilpensatore.wordpress.com/2009/02/06/generazione-annozero/
    (commento delle 14:19)

  7. lm scrive:

    ma che cazzo dice quel buontempone che ha lasciato il commento delle 23.36.

  8. Marco Caruso scrive:

    @ all’anonimo di due commenti fa: che che tu ne dica quella non era una sentenza e men che meno una sentenza passata in giudicato. Altra puntualizzazione: la Cassazione ha valutato un ricorso in merito alla giurisdizione e non al fatto specifico.
    tirando le somme, il tuo commento è una cazzata pazzesca senza capo nè coda e infarcito di stupidaggini.

  9. sagra scrive:

    per il simpatico scoreggione.

    ” “Prassi” un paio di palle (passo al turpiloquio, visto che te ne fai allegro uso e nessuno protesta): l’unica prassi esistente è che il Governo comunica al Quirinale – per via informale – i contenuti del decreto o dei decreti che va ad emanare, e ne riceve risposta sempre per vie informali.”

    Come ben vedi, il dialogo informale, nei tempi concitati di un decreto, sono la prassi, nel reciproco interesse, del Governo e della Presidenza, per evitare imbarazzanti prese di posizione.

    Non voglio discutere se Napolitano abbia o meno atteso l’informativa ufficiale del Governo. Non ha alcuna importanza.
    Napolitano ha voluto informare il Governo di non emanare un provvedimento che non avrebbe firmato per palesi difficoltà della sua posizione di Capo della Ma gistratura, ed il Governo avrebbe dovuto soprassedere per evitare di farci una figuraccia.

    invece quella zoccola di Berlusconi ha subito intuito che quella poteva essere un’occasione d’oro per mettere sotto il Quirinale, forte di una buona porzione dell’Italia becera ed ignorante guidata dal Papocchio, e non si è minimamente peritato di rispettare la decenza istituzionale, facendo una chiassata sulla pelle della povera Eluana.

    Ora io non intendo discutere le tue convinzioni morali e religiose, e vogio anche concedertele. Non puoi certo prendermi in giro affermando che credi alla buona fede del Governo.

    Allora delle due l’una:
    O rispeti la memoria di Eluana martire, mandando affanculo quel porco di Berlusconi.
    Oppure credi a Berlusconi e trasformi Eluana in una clava per abbattere il Quirinale.

    Questa volta nella trappoletta ci sei caduto tu:
    O ti dichiari un cattolico serio e convinto e ti dissoci dal Berlusca
    O sei tutto Forza Italia, ma sei un Cattolico di merda.

    A te la scelta

    sagra

  10. ...infondo siamo sciocchi noi che ti rispondiamo...rimani pure convinto delle tue stronzate... scrive:

    perchè quella che tu chiami “condanna a morte” altro non era che la legittima attuazione di una sentenza definitiva della corte d’appello di milano confermata in cassazione e, checchè ne dicano “quelli che il valore della vita…”, in nessuna democrazia occidentale viene impedita (o dovrebbe essere impedita) dal governo l’attuazione di una sentenza passata in giudicato con un decreto retroattivo.

  11. Polìscor scrive:

    Buone maniere un cazzo. Se vuoi l’ultima parola, prenditela pure, io sono già cresciuto da un po’.
    Te, piuttosto, continui a glissare l’unica risposta che ti farebbe uscire dal mare di merda nel quale ti sei cacciato con la tua ignoranza, e se ne prende allegramente atto. “Prassi” un paio di palle (passo al turpiloquio, visto che te ne fai allegro uso e nessuno protesta): l’unica prassi esistente è che il Governo comunica al Quirinale – per via informale – i contenuti del decreto o dei decreti che va ad emanare, e ne riceve risposta sempre per vie informali.
    Quella volta, invece, senza che nessuna comunicazione fosse partita da Palazzo Chigi (se non le solite indiscrezioni di stampa), Napolitato ha preso carta e penna e ha messo nero su bianco il suo veto preventivo. Lo so che per i Veri Uomini Liberi E Saggi come te la cosa è normale, ma per la gente normale invece ‘ste cose contano. Lo so che ti piacerebbe uno stato fascista dove il primo comunista (o il contrario, fa’ te) che s’alza la mattina possa dettare la sua legge che è giusta solo perché coincide con la tua, ma senti ‘sta notizia: le cose non stanno così.
    Quindi, non ti rimane che prendere su le carabattole e scendere in piazza con i tuoi amichetti tipo che ne so… Di Pietro, Scalfaro, la Montalcini, Beppe Grillo, Flores D’Arcais, Sancho Panza o come cacchio si chiama e tutto l’altro sfigato ciarpame rantolante di giustizie e libertà che neanche sanno dove abitano, tutti fascisti del duemila con le pezze al culo e la Costituzione a tenere fermo il tavolino. Avanti, scendi, urla, strépita, stracciati la barba da fariseo (lo vedi che so’ PPPrete? te cito pure la BBBBibbia) e godi del momento di liberazione che il fare branco ti porterà. Perché non durerà molto.
    Quindi, domattina, torna al tuo cubicolo col capufficio che ti sbraita sulla nuca, e guadagnati la pagnotta (sempre che usi farlo). Adieu, ora puoi pure dire la tua ultima e certamente molto interessante parola.

  12. sagra scrive:

    per Poliscoreggia

    Vedi che con le buone maniere anche le “cape di tommola” come te riescono ad arrivarci.

    Sagra

  13. Polìscor scrive:

    Eheh. Abbiamo capito, pise’. Abbiamo capito.🙂

  14. sagra scrive:

    per Polystrunz

    Riferisci a tua nonna che non c’è articolo, comma o codicillo
    E’ semplice prassi istituzionale.

    Visto che sei rimbambito dalle campane della sacrestia, te lo ripeto:

    E’ semplice prassi istituzionale.
    E’ semplice prassi istituzionale.
    E’ semplice prassi istituzionale.
    E’ semplice prassi istituzionale.
    E’ semplice prassi istituzionale.
    E’ semplice prassi istituzionale.

    Poi vai a cagare tu e tua nonna in carriola.

    Sagra

  15. Polìscor scrive:

    “Polystil” invece lo dici a tua madre. E non hai ancora scritto articolo e comma, pise’. Dajie, jiela poi fa’.

  16. sagra scrive:

    Per Polystil da parte di mia sorella

    Il presidente della Repubblica non è piombato da nessuna parte, e come al solito ti fai i sogni e poi te li vai a giocare al Bancolotto.

    Il Presidente della Repubblica ha inviato una lettera riservata, come da prassi consolidata quando si prepara un decreto d’urgenza, e quella zoccola di Berlusconi ha subito montato la sceneggiata, ledendo gravemente la riservatezza della prassi istituzionale.

    Non cambiare le carte in tavola.

    Poi ti lamenti che ti tratto come una troia da sacrestia.

    Sagra

  17. Polìscor scrive:

    “Polycor” lo dici a tua sorella, pise’.😉
    E trovami l’articolo della Costituzione (o di qualche regolamento, o di qualche prassi istituzionale, o quel cacchio che ti pare) che consente al Presidente della Repubblica di piombare in pieno CdM e rendere graziosamente nota la sua posizione personale su quanto si sta legiferando. Sei te l’esperto di Law & Order & Morality, avanti: articolo, comma.

  18. sagra scrive:

    per Marco Caruso e per Polycor

    “Provando a tradurre dal politichese: a me il decreto non mi piace, ma siccome la responsabilità è dell’Esecutivo l’ho emanato. Punto. Al che la domanda nasce spontanea: ma questa responsabilità del Governo come mai oggi che si parla di ronde cittadine è sottolineata mentre ieri che si doveva fermare l’esecuzione della condanna a morte di Eluana Englaro nemmeno considerata?”

    Oggi è Domenica, ho pranzato con una magnifica lasagna, e mi sento in pace con il mondo.

    Voglio provare ad essere buono, e mi sono ripromesso di non trascendere.

    Il Presidente Napolitano ha espresso due pareri istituzionalmente molto diversi su due argomenti istituzionalmente altrettanto diversi.

    Nel caso di Eluana Englaro il Presidente ha anticipato la sua ferma contrarietà ad un decreto che andava contro una serie di sentenze della Magistratura. Un iter durato anni, costato travagli e fatiche, in cui il Governo non aveva mai messo becco.
    Mandare all’aria con un decreto il paziente lavoro della Magistratura fatto per ossequiare le leggi vigenti, sapeva pesantemente di “sgarbo istituzionale”.
    Il Presidente Napolitano si trovava nella difficile posizione di Capo Supremo della Magistratura, e non poteva certo infliggere un simile schiaffo a cuor leggero.
    Se il Governo voleva cambiare idea sulla sentenza di Eluana, aveva avuto tutto il tempo per farlo correttamente, e non doveva ricorrere a mezzucci per umiliare la Magistratura.

    Altre motivazioni inducono il Quirinale a dissociarsi da una legge voluta dal Governo, probabilmente incostituzionale, dai toni fortemente razzisti, inutile e pericolosa.
    Dunque, nessuna opposizione alle prerogative del Governo, ma nulla che possa essere interpretato come un avallo del Quirinale.

    Pertanto definire Napolitano bifronte, nel senso che avrebbe agito in maniera diversa su due problematiche analoghe è affermazione assolutamente priva di fondamento, perché basata su presupposti completamente errati.

    Saluti da Sagra

  19. Sharino scrive:

    scie chimiche no…
    Mi riferivo semplicemente al fatto che caruso qualche commento fa ha scritto che l’arma più potente che abbiamo è il voto, ma volevo ricordargli che la “costruzione del consenso” è in atto da tempo, e miete, appunto, consensi espressi come voti.

    Quindi richiamavo l’attenzione sul fatto che non basta avere diritto al voto per essere liberi, se poi il voto è pilotato dalle informazioni.

    Se l’informazione non è completamente libera io non sono completamente libero.

    Il governo mondiale non riguarderà questa generazione, ma tu sei sicuro di non notare alcuna tendenza?

  20. Asdrubale88 scrive:

    Dragoberto, mi dispiace veramente su come affronti le discussioni, sei sempre pieno di rabbia e aggressività. Secondo me dovresti fare un passo indietro perchè con questi toni la discussione non può che degradare, ovviamente anche con i contributi di altre persone.

    Fai come preferisci ovviamente, potrei sbagliarmi io, non lo metto in dubbio…sta di fatto che sembri sempre un po’ troppo sicuro delle tue idee, mentre sembra che quelle delle altre persone non siano nemmeno da prendere in considerazione.

  21. dragoberto scrive:

    sharino
    guarda che son passati 59 anni e di sto governo mondiale non ne vedo l’ombra. Non è che tu sei come quelli che credono nelle “scie chimiche”?

  22. Sharino scrive:

    James P. Warburg, ex membro del Council on Foreign Relations, si rivolse al Senato americano in questi termini: “Noi avremo un governo mondiale, che ci piaccia o meno. L’unico dubbio è se il governo mondiale sarà realizzato con la forza o con il consenso” (17 febbraio 1950).

    Quanti anni avevi nel 1950, Pensatore?

  23. dragoberto scrive:

    Asrubale88,
    hai ragione… è stata applicata la pena di morte… Quello che mi fa incazzare è la faccia di tolla di Beppino Englaro.
    Aveva voluto il silenzio, ed inizia parlare… ma con quale patente… visto che ha fatto curare dalle suorine sua “figlia?” per 14 anni. Quindi se vogliamo mettere i puntini sulle i mettiamo pure trattini sulle t

  24. Asdrubale88 scrive:

    La smettiamo di chiamarla “condanna a morte” e la chiamiamo finalmente “attuazione della volontà di Eluana”?

    Grazie mille eh…

  25. Kazuma scrive:

    Marco,
    appunto, in questo caso il governo sta già lavorando a qualcosa e richiede solo di metterlo in azione prima.

    Nell’altro caso il governo ha detto “oh, cazzo, è da un po’ che si parla di questo problema… speravamo di starne fuori ma il pastore tedesco ed i suoi picciotti rompono… siccome minacciano di non portarci più voti, allora facciamo un decreto legge “ad minchiam” ora…

    Kazuma

  26. Polìscor scrive:

    Stesso discorso con il Vaticano impiccione, che quando mette bocca sulla vicenda Englaro è ingerente e comanda lui l’Italia, mentre quando mette bocca contro le ronde leghiste, tutti zitti e allineati, a partire da sagra e poi su su fino ai pennivendoli assortiti. Chissà cosa ne dirà domani Sua Eminenza Monsignor Scalfari nel sermone domenicale, ma temo che non dirà nulla.

  27. Marco Caruso scrive:

    beh, anche il decreto sicurezza riprende pari pari articoli della legge che è già in esame alle Camere. Quindi le critiche all’ “urgenza” dovrebbero essere le stesse epperò l’atteggiamento è stato doppio.

  28. Kazuma scrive:

    Semplice.
    Nel caso Eluana l’urgenza era quella di un governo che non è stato in grado nei mesi precedenti di fare una legge e ne ha messa in piedi una “ad minchiam” solo per mettere una toppa. L’urgenza era quella di salvare una vita che non voleva essere salvata…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

  • Tieniti aggiornato: ISCRIVITI!


  • SOSTIENI IL BLOG!

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: