La P2 quando vuoi tu.

In uno dei suoi ormai proverbiali sproloqui, il signor Beppe Grillo ha pensato bene di ritirar fuori il fantasma della P2 per dimostrare ancora una volta (se mai ve ne fosse ancora bisogno) quale sia il livello della nostra informazione.
Galeotto fu Mills e chi lo condannò. Mentre i giornali stranieri infatti hanno dato un certo risalto alla notizia, questa in soldoni l’accusa, i quotidiani italiani si son ben guardati dal mettere in evidenza la condanna dell’avvocato inglese. Giusto un trafiletto in prima pagina, ma nessun titolone nè alcuna citazione del Cavaliere.
Perchè? Perchè il Corsera non ha detto chiaro e tondo Berlusconi è un corruttore?
La risposta di Grillo è schietta e tranciante: siamo in mano ad una nuova P2, la P3.
Ovviamente per comprendere il presente bisogna sempre affacciarsi sul passato e quindi rieccoti resuscitare dalle tombe numeri di tessera e nomi di affiliati all’organizzazione massonica di Licio Gelli.
Anche Berlusconi era socio. Dunque, due più due non può che fare quattro, ergo: qualcuno al Corriere protegge il Presidente del Consiglio.

Ora, tutto questo delirio sarebbe più che giustificato se su un libro di Storia trovassimo le due sole pagine citate e probabilmente lette dal comico (?) genovese.
La realtà però è ben più varia.
Sarebbe sufficiente ritirar fuori la volta in cui lo stesso Berlusconi, tessera P2 numero 1816, venne a conoscenza di un avviso di garanzia durante i lavori del G8 a Napoli proprio dalle pagine del Corriere che, come ricorda Grillo era di proprietà delle tessere numero 532 e 534.
Ma qui vogliamo esagerare e allora mettiamoci dentro anche l’endorsement del direttore Mieli a Romano Prodi in piena campagna elettorale 2006.
Insomma, non è che la redazione di via Solferino si sia dimostrata poi tanto tenera nei confronti del Cavaliere nel corso degli anni.
Se poi vogliamo dirla tutta, allora diciamo anche che sarebbe stata una sciocchezza titolare a tutta pagina: “Berlusconi corruttore”, perchè per quanto si voglia e si possa seguire una certa logica secondo cui se c’è un corrotto dev’esserci anche un corruttore, vero è che il Cavaliere non è stato oggetto di alcuna sentenza e quella con cui è stato condannato l’avvocato Mills è soltanto di primo grado, quindi suscettibile di essere ribaltata in appello.
Bastava poi sfogliare il giornale per trovare comunque tutte le informazioni del caso. Nessuna omissione e neanche tanto velate allusioni.

Il punto è che Grillo (e molti altri come lui) è un ghigliottinaro e non si accontenta dell’informazione tout court, ma vorrebbe che ogni volta si procedesse ad una fucilazione mediatica.
Condite il tutto con dei luoghi comuni che a qualunque persona con un minimo di raziocinio risulterebbero anacronistici e il gioco è fatto: avrete il perfetto giustizialista dalle uova d’oro.
Si, perchè Grillo (e molti altri come lui) puntano tutto sull’antipolitica urlata e sul complottismo con cui danno una spiegazione a qualunque fatto di cronaca.
Sensazionalismo e intrighi: l’ideale per il gossip e per vendere libri e dvd, ma devastante per una società che dovrebbe debellare il virus del sospetto e che invece ne è infetta fino al midollo.

Con questo non voglio dire che non si debba dubitare di niente.
Ma il dubbio è ben diverso dal sospetto.
Chiedere a Cartesio: la cultura del sospetto dipietrista e grillino e travaglino poco si concilia con quella del dubbio costruttivo.
Se solo Grillo avesse seguito le regole del dubbio metodico ci avrebbe sicuramente risparmiato la fregnaccia di cui all’inizio del post.

Comments
36 Responses to “La P2 quando vuoi tu.”
  1. Emrix scrive:

    E’ incredibile enrix..
    Ho controllato, e quei testi esistono SOLO su CieliLimpidi o CL, abbreviato..
    Dove STRANAMENTE ci scrivi e ti rispondi da solo..

    Ti dispiace citare delle fonti migliori??
    E comunque, scusa, ma cosa hai aggiunto di più??
    Dove le hai viste le bufale??
    Mah…

  2. Sharino scrive:

    c.v.d.

  3. Sharino scrive:

    Quindi a parte la differenza tra un articolo non presente (con la normalissima scusante: “sta a noi decidere quali notizie dare”) e un articolo messo a trafiletto (“sta a noi decidere quanto spazio dare alle notizie”), non vedo altre differenze sostanziali a sostegno della tua differenziazione.

    Quindi, in merito alla profonda similitudine (MAI detto “Totale uguaglianza”) dei due comportamenti descritti pochi post più sopra siamo al bivio.

    a) mi dai ragione
    b) motivi il mio torto con qualcosa di logico

    oddio.. ci sarebbe sempre la terza opzione di far finta di nulla e scrivere un altro post…

    Sharino.

  4. pippo io scrive:

    quindi la balla che fu stato fatto saltare dalla magistratura contro cui guarda caso si accanisce al punto da volerne modificare radicalmente l’ordinamento è diventata vera?

  5. Sharino scrive:

    Glissato Vs nonDovutamenteSottolineato… non è l’unica differenza, ce ne sono altre:

    Grillo è miliardario, tu sei di ceto medio
    Tu ti riferivi al sito, lui al giornale cartaceo
    Lui è genovese, tu fiorentino
    Tu ti chiami Marco, Lui si chiama Beppe
    Lui parlava di berlusconi, tu di travaglio.

    e molte altre..

    Puoi tirarle fuori dal cilindro quando vuoi, ma con me non attacca.

    Il concetto di base il denunciare una scorrettezza dell’informazione.

    Ma a te va bene qualunque dettaglio differenziatore, l’importante è che ti dia ragione.

  6. Marco Caruso scrive:

    ohibò, Sharino: c’è un piccolo particolare che forse ti è sfuggito.
    sul Corriere il pezzo c’era. Diverso da come avrebbe voluto vederlo Grillo, ma il trafiletto c’era, era in prima pagina assieme alle notizie di giudiziaria e ripreso all’interno.
    quando venne condannato Travaglio la Repubblica, suo datore di lavoro, ha letteralmente glissato la notizia.

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