Cassandre. Insopportabili Cassandre.

Si sono spesi talmente tanto in questa sorta di apologia dell’intercettazione che a forza di ritenerla indispensabile per la soluzione di qualsiasi indagine hanno finito col far metter giù i telefoni ai criminali ancor prima che la legge che ne dovrebbe limitare l’uso venisse approvata.
Evidentemente anche i delinquenti leggono i giornali e guardano la tivù.
Così, non appena compiuto il loro efferato delitto, il “biondino” e “faccia da pugile” non c’hanno pensato granchè su: hanno scagliato via i cellulari e si sono guardati bene dall’usarli.
Eppure…eppure sono stati acciuffati lo stesso e lo stesso in tempi ragionevolmente brevi.
Un’indagine vecchio stampo, come si facevano un tempo, quando ancora le intercettazioni manco esistevano e se si volevano risolvere i “casi” del giorno ci si doveva schiodare dalle poltrone degli uffici e condurre una caccia senza tregua fino alla cattura della preda.
E quelle bestie sono andati a prenderle a Livorno.
Ci sono arrivati senza tabulati, senza star dietro alle “celle”, senza tenere gli auricolari incollati ai timpani in attesa di una mossa falsa.
Hanno camminato, hanno corso, macinato chilometri, interrogato persone, disposto posti di blocco, studiato le testimonianze e hanno avuto ragione di due infami senza toccare un telefono nè un registratore.
Davvero, allora, le intercettazioni sono indispensabili?
Certo, magari possono accelerare i tempi e magari possono anche risultare decisive, ma sono davvero indispensabili?
Senza generalizzare a tutto lo spettro delle fattispecie previste dal nostro codice penale, i fatti della Caffarella ci possono fornire un’interpretazione della realtà meno distorta di quella che demagogicamente taluni politici vogliono darci a bere.
Qualunque sia la legge che uscirà dalle Camere non saremo meno sicuri, perchè ci sono persone che lavorano col cuore e con la testa e sanno come usarli anche quando non possono avvalersi dell’aiuto di un computer o di un microfono.
E non venitemi a dire che questa è stata solo un’eccezione che alla fin fine convalida la regola…

Comments
44 Responses to “Cassandre. Insopportabili Cassandre.”
  1. Sharino scrive:

    Inoltre se la legge che consente all’imputato di ricusare il giudice fosse stata fatta in buona fede, avrebbe avuto all’interno un comma che sospende la prescrizione fino all’assegnazione del nuovo giudice, giusto per evitare che “qualcuno” utilizzi la ricusazione al solo scopo di far scadere i termini.

    Ma per fare questo bisognerebbe vedere la giustizia come uno strumento da migliorare, non un nemico da combattere, e invece questo governo (ma anche quello precedente non scherzava) ha palesato le sue intenzioni e fa leggi chiaramente in contrasto con il potere giudiziario, perciò adesso non ci lamentiamo se da noi si delinque allegramente e la si fa franca ancor più allegramente.

    “Libertà”
    Parola grossa in bocca a persone piccole piccole.

  2. tequilero scrive:

    Marco, che tu ti sia rotto le palle per i commenti ad una discussione che te stesso hai creato, mi dispiace, ma certamente non è colpa di chi prova a ragionare con te.
    Ho provato a spiegarti che ognuno può avere le più disparate opinioni sul tema intercettazioni, senza bisogno di portare esempi che non c’azzeccano nulla ma se la cosa ti infastidisce, mi fermo e chiudo il discorso.

    Sulla Gandus mi potresti dire chi, secondo te, dovrebbe decidere su una richiesta di ricusazione di un giudice da parte di un imputato?
    Da quello che ho capito la Cassazione non va bene. Chi altro rimane?

  3. Sharino scrive:

    Ma che è successo al blog? non riesco a commentare il post su di pietro…😦

  4. Marco Caruso scrive:

    Sharino, sai cosa c’è? c’è che comunque la Gandus non è un problema, visto che non sarà lei a giudicare Berlusconi.

    io ho risposto alle tue obiezioni per dovere di correttezza, ma in realtà la questione è superata.

    a te sta bene che un magistrato vada in piazza a ciarlare come un Epifani qualsiasi; io invece aborrisco un simile atteggiamento perchè sottende finalità politiche che rendono quel magistrato PARZIALE non solo realmente ma anche apparentemente.

    il fatto sia stato giudicato da altri magistrati amici e colleghi, se permetti, mi fa solo ridere: altra anomalia del “sistema” giustizia italiano…

  5. Sharino scrive:

    —————
    la grave inimicizia di cui si parla, prova a ribaltare la cosa, sei tu che non la vedi perchè a te sta bene che la magistratura sia organizzata anche ad un livello parasindacale
    ——–[MC]

    A me non sta bene o male, per me è normale libertà di espressione, e se nelle parole vedo una grave inimicizia, ricuso. Punto.
    è a TE che fa comodo vedere la grave inimicizia perché giustifica tutta la faccenda mills mantenendo lindo il tuo povero perseguitato.

    Eventualmente non lo sapessi, la ricusazione è stata di fatto rifiutata…

    Quindi puoi pensare secondo lo schema corale:
    Berlusconi è per forza innocente, ma lo perseguitano
    gandus ce l’ha con lui
    B la ricusa
    Le toghe sono tutte rosse e rifiutano
    gandus usa il suo potere contro berlusconi
    Mills condannato ingiustamente.

    oppure usare uno schema più libero
    Berlusconi non è necessariamente un santo, (è collegato a craxi)
    gandus non è per forza di parte
    B la ricusa ma su basi non solide (io ho controllato le basi e le ritengo INCONSISTENTI)
    facile prevedere il risultato, a prescindere dal colore delle toghe
    gandus giudica lucidamente (ma non mi hai mandato il link per poter verificare anche questo)
    Mils condannato NON PER SCOPI POLITICI.

    A te conviene pensare nel primo modo, e più di una persona l’ha notato.
    Darmi del cieco poi è la ciliegina sulla torta di tutta questa ipocrisia..

  6. Marco Caruso scrive:

    Aridaje….

    non dico che il magistrato dovrebbe vivere in una camera sterile: è liberissimo di esprimersi, ma se lo fa in certi termini e in certi ambiti rischia di essere inopportuno.

    la grave inimicizia di cui si parla, prova a ribaltare la cosa, sei tu che non la vedi perchè a te sta bene che la magistratura sia organizzata anche ad un livello parasindacale o del tutto sindacale e che quindi prenda parte a lotte politiche. Cosa che per me è inconcepibile al di fuori del CSM, organo costituzionalmente deputato a rappresentare la magistratura nei confronti degli altri poteri dello stato nonchè di autogoverno degli stessi togati.

    tu puoi prendere in giro chi ti pare, perfino te stesso, dicendo che i sindacati agiscono solo nell’interesse dei lavoratori, ma poi dovrai pure ammettere che in realtà le loro sono contrapposizioni politiche e spesso ideologiche a questo o quel governo.

    se aggiungi che una legge è di per sè un atto politico, ecco…opporvisi o suggerire al futuro governo di cancellarla giundicandola in termini oltre che tecnici anche politici è sostanzialmente fare politica.
    da qui la grave inimicizia.

    il cieco qui sei tu, caro Sharino.

    per quanto riguarda il discorso fatto da Tequilero e poi ripreso da te, mi sarei anche un po’ rotto le palle: ciò che penso è ciò di cui sono convinto a prescindere dalle decisioni governative.
    dovresti averlo capito anche dal fatto che non ho mai sostenuto ciecamente i vari testi di riforma delle intercettazioni ma li ho anche criticati.

    ma rimango comunque dell’idea che modifiche siano necessarie.
    l’episodio della Caffarella si inseriva in un periodo in cui i media si affastellavano a riportare notizie di indagini condotte sulla esclusiva base delle intercettazioni: era giusto segnalare un episodio in controtendenza…

    come si sia sviluppato poi in seguito mi pare abbia poca pertinenza, perchè sta nella natura delle cose il cambiamento e quello non è sempre così prevedibile.

  7. Sharino scrive:

    Continui a svincolare, piazzando qua e la qualche errore…
    “scritti e sottoscritti” è proprio una forzatura stile ghedini…
    Nicoletta gandus ha un pc e ha una vita, se si esprime è libera di farlo in quanto PERSONA prima che giudice, quindi è sbagliatissimo quanto affermi,
    in quanto lei è liberissima di esprimersi, non c’è alcun articolo che le vieti di farlo (se non sbaglio tu studiavi legge una volta…), solo nei casi in cui sia MANIFESTA una GRAVE INIMICIZIA c’è la possibilità di ricusarla.
    é proprio la grave inimicizia a non essere manifesta ma tu continui a vederla e a sovrapporre il tuo PARERE (il giudice deve stare in una camera sterile fuori dal mondo) alla SENTENZA (la gandus PUO’ giudicare in quanto non c’è nessuna MANIFESTA GRAVE INIMICIZIA)
    Puoi continuare all’infinito se ti va.
    P.s. ma il link alla sentenza di cui parlavi?

    In ogni caso non è la gandus il fulcro del discorso, bensì la tua ossessione governativa.
    Come ti faceva notare anche tequilero, è decisamente palese la TUA faziosità quando prendi un fatto come quello della caffarella e lo usi per appoggiare le basi del DDL in questione, ancor più adesso che i nuovi sviluppi ti si ritorcono contro.
    Ti è stato già detto anche in passato ma non hai mai risposto nel merito.

    Sharino.

  8. Marco Caruso scrive:

    Sharino, sarò sintetico: puoi fare tutti i gradini che vuoi, ma se sbagli la scala non arrivi da nessuna parte.
    di fatto, i tuoi ragionamenti e le tue argomentazioni partono tutti e tutte da uno “step” per me incondivisibile (ma proprio in alcun modo): a parer mio (e non solo! grazie a Dio) un magistrato DEVE limitarsi ad applicare le leggi che il legislatore approva; sarà, semmai, il CSM a dire la sua.
    ogni commento del singolo magistrato, al di fuori delle sedi appropriate di critica e discussione, su norme e azioni di governo sono per me (e non solo, ribadisco) assolutamente intollerabili e il segno evidente di una invasione di campo.

    dico questo perchè in troppi tendono a confondere la Magistratura come un potere del tutto autonomo, mentre in realtà è un “Ordine” (così lo definisce la Costituzione…guarda un po’) e tale deve rimanere e soprattutto deve rimanere assoggettato alle leggi.
    non è un caso se i ruoli di chi le leggi le fa e di chi le applica sono diversi.

    concludendo: la Gandus può dire tutte cose giustissime, ma sbaglia in partenza a dirle perchè lo ha fatto nelle sedi meno consone e violando i confini “di giurisdizione”.
    per cui, quegli appelli scritti e sottoscritti dalla Gandus, come da altri magistrati, rappresentano una deliberata presa di posizione politica prima ancora che tecnica.

    per il ruolo che ricopre, un magistrato dovrebbe rimanere il più silenzioso possibile lasciando che a parlare siano le istituzioni a quello preposte.
    se invece si espone e si esprime, da quel momento quel magistrato deve assumersi le responsabilità politiche di ciò che afferma (anche se giusto).

    chiariamolo una volta per tutte: è il CSM a ragionare col parlamento e col ministro della Giustizia ed è il parlamento col governo che varano e approvano le leggi. Sono scelte politiche. Chi critica quelle scelte al di fuori del CSM lo fa prendendo una posizione POLITICA.

    ecco perchè i tuoi step vanno in una direzione opposta alla mia e non potrò mai condividerli.

    tutto il resto, per me, è parecchia noia…

  9. tequilero scrive:

    Vedi Marco,
    il problema non è se la vicenda della Caffarella, inizialmente sia andanta o meno in certo modo.
    Il problema è che quella vicenda non era di alcuna utilità nella discussione sulle intercettazioni e non aveva senso proporla come esempio.
    In presenza di una legge diversa, più restrittive sulle intercettazioni o, in ipotesi, più libera, le indagini comunque avrebbero seguito un certo iter, perchè quello strumento non era di alcuna utilità in quel momento.
    Ecco perchè il tuo articolo risulta parziale e frutto di uno sbilanciamento politico.
    Non ha alcun senso scrivere che ci sono indagini in cui non servono o non sono servite.

  10. Sharino scrive:

    Quindi tu sei comunque convinto che la gandus sia “esponente di estrema sinistra” come affermato da ghedini.
    Quindi la cassazione si sbaglia quando rifiuta la richiesta di ricusazione…
    Quindi le petizioni le hai lette?
    e se le hai lette hai notato che si riferiscono a problematiche che POI si sono anche rivelate?

    Comunque ammetto di aver letto le petizioni e riso al paragone con quanto le viene attribuito, se vuoi linkarmi la sentenza posso anche dare uno sguardo per vedere cosa aveva a disposizione per condannarlo, magari mi rendo conto dalle sentenze che è politicizzata e “aspra nemica di berlusconi”, visto che dalle petizioni mi sembra una persona assolutamente bilanciata.

    Comunque tornando agli “step”
    è un discorso che precede le ultime news governative, e se sottoponi ponte e piano casa agli step, con il CdI N°4 in mente, vedi che tutto quadra anche adesso, sarà un caso? no, perché capita troppo spesso che io indovini, e sai perché indovino? FORSE perché ho indovinato la “causa” del primo step.
    è esattamente per questo che tu non ci riesci, perché essendo amico dell’amico(B) della causa(CdI), non puoi affrontare gli step con la mia stessa obiettività, e questo ti costringe ogni volta ad inventare una causa diversa a posteriori oppure a non intraprendere affatto la ricerca del problema.

    Sharino.

  11. Marco Caruso scrive:

    PS: se hai letto quegli appelli allora vuol dire che ora stai facendo orecchie da mercante.

    sei tu, o sbaglio, a praticare la “politica degli step”?
    ecco…usa quel metodo rileggendoti gli appelli e le dichiarazioni del giudice Gandus e poi vediamo a che gradino sarai arrivato…

  12. Marco Caruso scrive:

    Sharino, se anche non parli direttamente o espressamente di una persona non vuol dire che tu non ti riferisca ad essa.
    gli appelli firmati dalla Gandus erano comunque una presa di posizione politica avversa rispetto alle idee politiche di riforma manifestate dal governo presieduto, indovina un po’!?! Da Berlusconi.

    chi ha orecchie per intendere intenda…

  13. Sharino scrive:

    Basterebbe che ti dedicassi un pochino al discorso degli “step” in modo da avere chiaro il problema e di conseguenza alla domanda “la tua proposta qual’è?” avere una risposta diversa da “dubito vi sia una risposta concreta e definitiva al problema”.

    e poi ripeto facendoti il verso:
    —————–
    chi non si informa vuol dire che non vuole e allora quello diventa un problema culturale ed è tutt’altra storia…
    —————[MC]

    Io parlo PROPRIO perché sono informato, non sono certo un fan di Maria De Filippi.
    a un certo punto chi non capisce vuol dire che non vuole e allora è tutta un’altra storia…

    Ti faccio un esempio stupido: cosa ne pensi della Gandus?
    (inutile scrivere la tua risposta)
    Io ho letto le petizioni, tu le hai lette? (guarda caso parlano proprio delle riforme di giustizia e MAI di berlusconi)
    Credo di no, altrimenti avresti risposto illo tempore.
    Se le leggessi adesso COMUNQUE non cambieresti idea, quindi sei tu che sei chiuso, c’è poco da dire.

  14. Marco Caruso scrive:

    Sharino, io davvero non so cosa pretendi oltre alle risposte che uno ti da… Forse che siano esattamente quelle che vorresti avere, ma allora che razza di confronto è, è un monologo!?

    oltretutto…quelli che tu ritieni essere spiegazioni ineccepibili forse forse lo sono state solo per te…e le risposte alle tue aperture al dialogo mi sembra non siano mai mancate…

    boh, sinceramente non so che dirti…!

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