Bentornato Beppino.

E noi che pensavamo di aver esagerato e che fosse giusto lasciarla un po’ in pace, in silenzio, come aveva chiesto…
Comunque è un vero piacere riaverla tra noi: non ce l’aspettavamo, sinceramente.
Personalmente la credevo distrutta dal suo dolore.
Insomma, lei ha condotto una battaglia stremante per ottenere il riconoscimento di un diritto alla morte di sua figlia e abbiamo visto la sua sofferenza brillare negli occhi ogni volta che le telecamere la inquadravano o quando davanti ai microfoni si dispiaceva per questo volgare accanimento che taluni politici hanno mostrato nei confronti della vita di Eluana: credevo che una volta tolto quel sondino e dopo l’arresto del cuore di sua figlia avrebbe avuto bisogno di un tempo infinito di solitaria riflessione per allontanare dai suoi pensieri il calvario di questi ultimi 17 anni e infine l’angoscia d’aver visto Eluana morire di sete. Ah, no…scusi, mi son sbagliato: lei non c’era quando sua figlia si spegneva, era a casa sua, a Lecco e non a Udine. Ma tant’è…il dolore sarà stato identico.
Perciò, chi se l’immaginava di rivederla già oggi coraggioso e spavaldo come prima alla testa di una nuova battaglia, questa volta contro una legge che lei proprio non condivide e contro la quale, anzi, si è speso già in tempi non sospetti.
No…non me lo sarei proprio mai aspettato.
Perchè era stato lei, Beppino, a chiedere di rimanere solo. Era stato lei a dire che erano gli altri che strumentalizzavano Eluana. Che lei voleva solo eseguire le volontà di sua figlia.

Scusi signor Beppino, ma non ci credevo prima e non ci credo nemmeno ora.
Oggi, come ieri, mi torna in mente il sospetto che lei abbia giocato proprio sporco col corpo di sua figlia; l’ha voluta sacrificare sull’altare del laicismo, chissà forse pure della politica.

In ogni caso, si vede che si è tolto un bel peso e che ora pian piano sta ritrovando le forze.
Non me lo aspettavo, ma sua figlia è morta da pochissimo e lei è già pronto a scendere in piazza e ad usare quello di Eluana come l’esempio da seguire per future scelte politiche.

Allora, signor Beppino: chi è che strumentalizzava Eluana?
Noi che la volevamo viva o lei che la voleva bandiera di una nuova battaglia politica di cui ha preso la testa?

Comunque sia…bentornato signor Beppino!

Comments
46 Responses to “Bentornato Beppino.”
  1. Ceci scrive:

    Marco Caruso: “…non voglio giudicare il signor Englaro…”

    Con le tue parole, e probabilmente da buon cristiano, l’hai già giudicato.
    Il dolore del sig. Beppino (durato ben 17 anni) è stato strumentalizzato, hai ragione, ma non certo da lui.
    Tutti hanno contribuito a farlo, anche forum come questi, anch’io che sto scrivendo, o tu che hai aperto la discussione.

    La scelta di un accanimento o no su una vita/non vita (e lo dico da cattolica) spetta esclusivamente alla persona interessata o a un suo tutore.

    Tutti gli altri (e dico proprio tutti) sono solo degli estranei a cui di Eluana o dei tanti ridotti a vegetare interessa poco o nulla.

  2. Sagra scrive:

    Caro Poliscor, vecchia mutanda di sacrestia ormai lisa e puzzolente.
    Sapere che il tuo apparato intestinale ha ripreso a funzionare è per me fonte di grande gioia.

    Dall’angolino buio del confessionale nel quale ormai vivi in permanenza, unica certezza salvifica, hai telefonato a tutto il parentado, ovviamente un po’ meno beghino di te, ma sicuramente cattolico, apostolico e romano, per goderti la rivincita su quell’inviato di Belzebù che si chiama Peppino Englaro.

    L’infame peccatore ha vilmente approfittato della sua condizione di privilegiato nella strada per il Paradiso, per spedire dritto all’Inferno la povera Eluana, ormai pronta per la santificazione, ed aprire a tante anime pie in catalessi salvifica la strada per la Dannazione Eterna.

    A questo punto ti posso solo consigliare di istallare in cesso nel tuo confessionale residenziale e di andarci a cagare più spesso.

    Saluti da Sagra

  3. Antonio scrive:

    Ciao Poliscor!!!
    quanto tempo! Scusa, ma non ti vedevo in giro da un pò, eppure il nome di dio è stato nominato spesso nei commenti a post precedenti.
    Fammi capire? praticamente hai chiamato la gente che conosci per dire:”ho ragione io”?? Su cosa? Che Englaro ha detto come la pensa sulla legge durante un’intervista fatta da un’organizzatore della manifestazione? Che oggi è in piazza magari perchè se passa questa legge dovrà di nuovo andare dai giudici per chiedere il rispetto delle volontà della moglie, che con questa porcata, sarà obbligata ad avere un sondino pure se lo rifiuta?

    Antonio

  4. Polìscor scrive:

    Di Pietro reloaded: http://tinyurl.com/broe79
    “Candidarmi io? Mai!” Oplà.

  5. Poliscor scrive:

    Caro sagra, vedo che cogli sempre lo spirito degli argomenti e che non ti mancano spunti originali di discussione. Mi fa piacere!
    Non preoccuparti per me, so come evacuare allegramente: anzi, la prossima la dedico a te e al nostro amico comune, la new entry nell’Olimpo dei guitti.
    Ci mancava un po’ di carne fresca!

  6. Marco Caruso scrive:

    @ Mazapegul: a me il corista sembri tu…….

  7. sagra scrive:

    Per Poliscor

    “Che amara soddisfazione.”

    Anche nel tuo caso i sintomi sono incontrovertibili.

    Costipazione intestinale acuta.

    4 dosi di Magnesia Sanpellegrino e vai a cagare.

    Vedrai che ti passa la bocca amara!

    Sagra

  8. mazapegul scrive:

    caro carusocorista, scusa ma te lo devo dire, in questo post ti sei davvero superato. mi chiedo come potrai fare di meglio in futuro!🙂

  9. Polìscor scrive:

    Oggi mi sono preso una sonora “rivincita” su tutte le persone (amici, colleghi, familiari) che mi guardavano stralunati ed addirittura mi insultavano perché andavo dicendo, fin da tempi non sospetti, che il signor Englaro ha i suoi buoni motivi per fare quello che fa, e che la pietà per la figlia non c’entra proprio nulla.
    Oggi è cascato l’asino ed ho scritto o telefonato o parlato a quattr’occhi con ciascuna di quelle persone, e tutte (con l’eccezione di una irriducibile) si sono dovute arrendere all’evidenza delle cose.
    Che amara soddisfazione.

  10. Vedo Oltre scrive:

    Hai espresso molto bene ciò che io penso e dico da tempo. A volte a pensar male ci si azzecca non credi?

  11. Augusto scrive:

    Non ritorno sulla storia di Eluana; rifiuto ogni commento.
    Mi limito a commentare la legge, che non conosco; qindi procedo per ipotesi:
    1) la legge prevede la POSSIBILITÁ, per chi cosí desideri, di rifiutare ogni “atto medico” compresa idratazione & alimentazione.
    2) la legge N O N prevede ecc…
    Nel caso 1) la legge é corretta;
    in quanto lascia alla libertá, coscenza e religiositá del singolo la decisione ultima per sé stesso.
    Nel caso 2) la legge NON é corretta;
    perché, in vari casi, poterbbe obbligare un singolo a seguire una regola etica non corrispondente al proprio sentire.

    Non ci resta che attendere la stesura definitiva.
    Se, poi, fosse vero il caso 2), credo che si dovrebbe tentare il referendum abrogativo.

  12. sagra scrive:

    per Caruso

    “grazie per la lezioncina Sagra, ma era pateticamente inutile.
    di fatti, sei letteralmente caduto nella rete, pesciolino che non sei altro!”

    Lavare la testa al ciuccio,
    serve a perdere il tempo, l’acqua ed il sapone.

    “hai ammesso che quello del signor Englaro è stato un impegno reso alla cittadinanza tutta e non soltanto verso sua figlia, ergo: era tutto fuor che privato l’interesse di Beppino.
    altra cosa che hai implicitamente ammesso è che battendosi per rendere qualcosa alla società tutta ha dovuto spendersi pubblicamente, mettendo in piazza i suoi fatti privati.”

    Con lo spirito del boy scout, continuo a lavare la capa al ciuccio:

    Peppino Englaro ha condotto una battaglia titanica, che nessun essere umano sarebbe stato in grado di condurre per tanto tempo e contro avversari così agguerriti.

    Anche se avesse voluto, potuto e dovuto, non ne sarebbe stato capace, non fosse altro per l’eco mediatico che hanno suscitato quelli come te pur di fermarlo.

    Non si può condurre una battaglia in silenzio, quando dall’altra parte si scatena l’artiglieria pesante.

    Più tempo passo a spiegarti certe cose, più mi identifico con le silenziose suorine che assistevano la povera Eluana.

    Tu hai più o meno la stessa attività cerebrale.

    Ma non ti preoccupare, non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di chiuderti il rubinetto che poi ti intasa il cervello di merda.

    Tanto ormai sappiamo che hai la valvola di sfogo nelle orecchie, e comunque risolvi.

    Comunque ricordati ogni tanto di andare a cagare.

    Gradiremmo una tua foto mentre stai sul cesso.

    Saluti da Sagra

  13. Marco Caruso scrive:

    grazie per la lezioncina Sagra, ma era pateticamente inutile.

    di fatti, sei letteralmente caduto nella rete, pesciolino che non sei altro!

    hai ammesso che quello del signor Englaro è stato un impegno reso alla cittadinanza tutta e non soltanto verso sua figlia, ergo: era tutto fuor che privato l’interesse di Beppino.
    altra cosa che hai implicitamente ammesso è che battendosi per rendere qualcosa alla società tutta ha dovuto spendersi pubblicamente, mettendo in piazza i suoi fatti privati.

    in più, c’è da dire un’altra cosetta: il boyscout fa tutto da sè; si arma di buona volontà e va a pulire il parco. Ma Eluana non era un sacchetto lasciato lì per terra, bensì una persona.
    Ora, siccome immagino tu non abbia neanche per un attimo compreso dove voglio andare a parare te lo spieghero meglio che un disegnino: Beppino Englaro, per rendere il suo impegno realmente valido per tutta la società non ha avuto dubbi sul fatto che dovesse usare il caso di sua figlia e quindi sua figlia stessa!

    è stato lui a pubblicizzare il tutto; è stato lui a dare in pasto ai media i bocconi che volevano.

    per farti capire ancora meglio: anche le suore di lecco hanno svolto un ruolo decisivo ed importantissimo durante tutti questi anni! Anche il loro è stato impegno civile, ma a differenza di Beppino il loro è stato un impegno silenzioso e lontano dalle telecamere.

    quindi, se permetti Sagra, le tue lezioncine valle a fare chi davvero guarda la De Filippi, anche se a ben vedere ragioni esattamente come le capre che lei sponsorizza.

  14. sagra scrive:

    Per Caruso

    “@ Sagra: innanzitutto non trovo niente di CIVILE nel suo impegno.”

    “d’altronde, non ho mai visto nessuno impegnarsi “in privato” per dare qualcosa a tutti. l’impegno civile è necessariamente pubblico.”

    La coerenza logica e la capacità di formulare un pensiero che non inciampi, ti è stato malignamente negato da una Natura cattiva e matrigna.

    Impegno civile proviene da “Civis” che significa cittadino, inteso come facente parte di una comunità.

    Impegno civile non è quello dello spazzino che scopa le strade in cambio di un compenso.
    Impegno civile è quello del Boy Scout che impegna la domenica per andare a pulire un parco trasformato in discarica.

    I gesti sono gli stessi, il risultato è lo stesso, la monnezza è la stessa, ma il significato è mostruosamente diverso.

    Sperare che un capoccione come te lo comprenda è pura follia; ma oggi mi sento civilmente impegnato, e ci voglio spendere un po’ del mio tempo.

    L’impegno civile del boy scout, puoi non condividerlo, puoi anche considerarlo una scemenza, ma non puoi non riconoscerlo.

    Ed è esattamente quello che hai riassunto con la frase:
    “@ Sagra: innanzitutto non trovo niente di CIVILE nel suo impegno.”

    Ed è quello che hai cercato di infangare con i tuoi rozzi metodi, adoperandoti per cercare di sminuire qualunque bel gesto che mai un autentico “yes man berlusconiano” farebbe.

    Il Grande Capo non approverebbe, perché la sua filosofia è semplice e disarmante come quella del sagrestano del mio paese:
    Senza soldi, non si cantano messe.

    Approfitta di questo mio piccolo impegno civile e cerca di metterlo a frutto.

    Sagra

  15. Sciacallo di merda scrive:

    .. Non mi sembra che abbia corrotto un medico per darle una “morte dolce”.
    ..Non mi sembra che abbia corrotto un giudice per avere una sentenza favorevole.
    ..Non mi sembra sia “disceso in campo” per legiferare a proprio favore.
    ..Non mi sembra abbia pagato qualche “uomo d’onore” per far esplodere l’ambulanza sull’autostrada che la portava a Udine.
    ..Non mi sembra che l’abbia gettata dall’ambulanza perchè “era una bella giornata”.

    E allora di cosa stiamo parlando??

  16. Sciacallo di merda scrive:

    ”C’è stata un’offensiva sul piano scientifico, anche da parte di colleghi”

    Caso Englaro, la rabbia del neurologo: ”Ecco la verità su Eluana”

    Il prof. Carlo Alberti Defanti: ”Sono sconvolto per le colossali falsità dette da persone che non l’hanno vista, né visitata né hanno letto la cartella clinica. Come quella che deglutiva o seguiva le persone con gli occhi”. Leggi il racconto

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    ultimo aggiornamento: 14 febbraio, ore 20:09
    Roma, 14 feb. (Adnkronos/Adnkronos Salute/Ign) – Sulle condizioni di Eluana Englaro sono state dette “colossali falsità. Sentire certe cose mi ha sconvolto e fatto molto male”. Inizia così la testimonianza del neurologo Carlo Alberti Defanti sul caso di Eluana Englaro, la donna di Lecco rimasta in stato vegetativo per 17 anni, che il medico ha seguito fin dal ’95.

    “Negli ultimi giorni sono state dette incredibili falsità da persone che non l’hanno vista, né visitata né hanno letto la cartella clinica – sottolinea – Un’offensiva sul piano scientifico, arrivata anche da colleghi, che hanno detto cose false, dettate non dalla volontà di mentire, ma forse dal fatto di essere ottenebrati da alcune convinzioni. Ho sentito dire – prosegue Defanti – che Eluana deglutiva, che aveva rapporti con l’ambiente, addirittura che sorrideva. Ma ad esempio la suora che se n’è occupata di lei per 13 anni, suor Rosangela, non ha mai parlato”. “A me disse – racconta ora il neurologo – che in tutto questo tempo non aveva mai avuto la sensazione che Eluana la seguisse con gli occhi”. Cosa che avrebbe indicato un minimo recupero. Di fronte agli oltre 500 partecipanti all’incontro su ‘Eutanasia, verità e menzogne’, promosso a Roma al Teatro Eliseo da Radio radicale e Left, Defanti ricostruisce tappa dopo tappa il suo rapporto con la vicenda di Eluana Englaro.

    Eluana, “non deglutiva, non seguiva le persone con gli occhi, non sorrideva, non reagiva agli stimoli, non aveva rapporti con l’ambiente, non parlava, ma emetteva una sorta di grugniti inarticolati – dice il neurologo – Proprio per non sentire quello che veniva detto su di lei non ho seguito le trasmissioni dedicate al caso. E ho rifiutato di partecipare. Ma è arrivato il momento di fare chiarezza”.

    I PRIMI ESAMI E LO STATO VEGETATIVO: “Ho conosciuto i genitori di Eluana nel dicembre ’95. Dopo qualche tempo la ricoverai nel mio reparto dell’ospedale di Bergamo per 15 giorni, facemmo una serie di esami e confermammo la diagnosi di stato vegetativo – ricorda il neurologo – Una condizione di chi, apparentemente sveglio, non ha contatto con il mondo. Si tratta di una situazione diversa dal coma: quando dopo alcune settimane di coma non ci si risveglia, o si muore o si può entrare in uno stato vegetativo, che può essere una transizione dopo la quale arriva la veglia, oppure no. Riconoscere questo stato oggi è relativamente facile, non lo è prevedere se sarà permanente o no. Con le previsioni possono esserci errori, io vidi Eluana dopo 4 anni dall’incidente, e allora la comunità scientifica considerava dopo un anno questa condizione irreversibile, permanente. Oggi si sa che qualche cambiamento può verificarsi dopo i primi anni. Nel 2002 Eluana fu ricoverata di nuovo, al Niguarda di Milano. Ma dopo 10 anni dall’incidente la situazione era invariata. E in 17 anni le cose non sono mai cambiate. Dunque era giusto parlare di stato vegetativo permanente”.

    LO STATO DI MINIMA COSCIENZA: “In Italia ci sono 2-3000 casi, che assomigliano a quello di Eluana. Alcuni ogni tanto danno qualche risposta: si tratta di persone in uno stato di minima coscienza, qualcosa di ben diverso dallo stato vegetativo. La persona c’è, prova dolore quando la muovono”. Il caso clamoroso di Terry Wallis, l’americano che diede segni di miglioramento dopo 18 anni, “non era come quello di Eluana, ma proprio uno stato di minima coscienza, come è stato appurato”, sottolinea Defanti.

    L’OFFENSIVA SUL PIANO SCIENTIFICO: “Dopo il decreto della Corte d’Appello del luglio 2008 è partita l’offensiva sul piano scientifico”, con la diffusione di “cose false anche da colleghi che conoscevo, dettate non da volontà di mentire, ma probabilmente dal fatto di essere ottenebrati da particolari convinzioni”.

    LE MESTRUAZIONI E L’IPOTESI GRAVIDANZA: “Da qualche anno Eluana aveva un ciclo mestruale molto irregolare. Questa funzione è regolata dall’ipotalamo e, dunque, l’ipotesi della gravidanza non è in linea di principio impossibile, anche se del tutto fuori luogo. Proprio in seguito alle mestruazioni a ottobre si verificò un’emorragia massiccia, che poteva portare alla morte”.

    IL DOLORE E LA SETE: Volevano dare a Eluana panini e bevande. “Ma lei non poteva deglutire, dovevamo assorbire anche la saliva. Inoltre per provare fame e sete occorre essere coscienti. Tutto ci fa pensare che Eluana sia morta per disidratazione, senza provare sete. Ma dal momento che non conosciamo la verità assoluta, per venire incontro al timore che potesse soffrire abbiamo applicato un protocollo di cure palliative, con una leggera sedazione. Che potrebbe aver accorciato lievemente la sua vita”, dice Defanti.

    Quanto alla mamma di Eluana, Saturna, che non è comparsa mai accanto al marito, impegnato nella sua battaglia per la figlia, il neurologo sottolinea che “fin dall’inizio è stata sempre del tutto d’accordo con Beppino. Ora Saturna non è più in grado di apparire, per una grave malattia, ma nel 1995 entrambi i genitori di Eluana sono venuti da me, con un faldone carico di documenti ed esami della ragazza”.

    Defanti rivela poi che “il più famoso pubblicitario italiano aveva fatto una cospicua offerta per poter fotografare Eluana”, un’offerta che però ”il padre Beppino ha rifiutato”. “Negli ultimi giorni – racconta – ci siamo anche chiesti se non fosse il caso di diffondere delle foto di Eluana, per far vedere che non era più quella bellissima ragazza che abbiamo imparato a conoscere dalle immagini” di quando era giovane e sana. “Non era più così, ve lo assicuro. Ma Eluana aveva un forte carattere e un forte senso della sua dignità. Era bellissima ed è stato un bene che sia andata così, perché così la ricorderemo sempre, bellissima”, conclude Defanti, senza nascondere la sua commozione, suscitando un applauso da parte delle 500 persone presenti al Teatro Eliseo.

    Ehi.. hai letto vero?? Ora tenta di capire anche. Ma soprattutto, smettila di rigirare la frittata in un gioco di specchi. Englaro ha agito CIVILMENTE per far valere un diritto di sua figlia.
    Non è andato da un promoter, da Lele Mora o da un’agenzia pubblicitaria per chiedere diritti di autore sulla vicenda, non è andato in Parlamento per legiferare ad personam come qualcun’altro..
    Non ha chiesto lui tutto questo interesse mediatico.

    Smettila, sciacallo. Smettila, necrofilo. Per una volta, metti il berluscones che è dentro di te in modalità OFF e guarda in faccia la Realtà, senza strumentalizzarla per i tuoi scopi eversivi.

    Qualcun’altro ha usato la vicenda per attaccare le fondamenta dello Stato di Diritto, della laicità della nostra Nazione, e ancora tu ti accanisci su un povero padre..

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