Un paese a-normale.

L’Italia è un Paese tutto particolare. Verrebbe da dire “speciale”, perchè nel bene e nel male riesce sempre a distinguersi dai confinanti.
Eppure non si fa altro che aspirare ad una “normalità” che non ci compete e che comunque non sapremmo riconoscere.
Esempio, semplice semplice: è vero! in un qualsiasi stato estero molto probabilmente un indagato o imputato rassegnerebbe le dimissioni dai suoi incarichi a tutela della propria dignità e per potersi così difendere senza utleriori pensieri; ma è pur vero che in qualsiasi stato estero non si griderebbe “crocifiggilo, crocifiggilo” quando ancora un procedimento è solo al suo primo “step”.
Altro esempio, ancora più semplice: in un qualsiasi stato estero molto probabilmente una legge come il lodo Alfano non verrebbe neanche presa in considerazione; vero è però che in qualsiasi stato estero la magistratura non è altrettanto politicizzata come la nostra e soprattutto in nessuno stato estero si è avuta dimostrazione di tanto accanimento giudiziario nei confronti di un politico in particolare (e particolarmente vincente).
Ancora: è vero! in qualsiasi stato estero non si sarebbe mai resa necessaria una sferzata sulle intercettazioni; ma è pur vero che in un qualsiasi stato estero magistrati e giornalisti non hanno mai usato il contenuto di quei mezzi di ricerca della prova come clava mediatico-giudiziaria a scopi politici.

Tradotto: mentre in Italia si chiedono le dimissioni del premier a seguito di una condanna di primo grado a carico del presunto correo, sentenziata da giudici che già prima del verdetto avevano espresso e manifestato le proprie antipatie verso l’imputato, all’estero quasi sicuramente non ci si affannerebbe a considerare condannato in via definitiva chi è stato giudicato solo in uno dei tre gradi di giudizio e ancor di più, quindi, chi non è stato nemmeno processato (ovvero, Silvio Berlusconi).
Si dirà: per forza, quello (sempre Berlusconi) è protetto dallo “scudo” alle quattro più alte cariche dello Stato.
Giusto! Ma è vero o no che in un qualsiasi altro paese “normale” un giudice come la Gandus non avrebbe mai potuto celebrare quel processo e quindi quella sentenza?

E’ un dispiacere doverlo ammettere, ma il nostro non è un Paese “normale” e pretendere che solo qualcuno si atteggi ad esserlo mentre gli altri se ne sbattono della “normalità” è quantomai ridicolo.
Ahinoi, in Italia, per quanto non ci piaccia, una norma come il Lodo Alfano era necessaria.
Dio voglia che in futuro si possa anche abrogarla e non pensarci mai più.
Ma nell’intanto è evidente che una certa magistratura (ben individuata, perchè dichiaratamente schierata) si arroga responsabilità politiche senza pari in nessun’altra parte del globo terracqueo.

La sentenza contro l’avvocato Mills è esemplificativa al 100 per 1000 di ciò che si dice.
Un processo farsa, condotto in modo farsesco da personaggi farseschi.
Il tutto, accompagnato dal solito coretto di mestieranti del giustizialismo di cui onestamente non se ne sente proprio il bisogno.

Detto questo: vorrei che Berlusconi si dimettesse o quantomeno si facesse processare rinunciando al lodo Alfano.
E lo dico non pensando che così il nostro diverrebbe di colpo un Paese “normale”, bensì perchè sarebbe il modo migliore di dimostrare la propria innocenza e di conseguenza tutto il marcio che c’è nella magistratura italiana.

Pensaci, Silvio…difenditi perchè mai ti sei trovato di fronte ad accuse tanto stupide!

Comments
74 Responses to “Un paese a-normale.”
  1. Giuseppe scrive:

    Due rapinatori entrano in un negozio e durante la rapina uno dei due spara al negoziante. Le telecamere riprendono la scena. I due rapinatori vengono rintracciati ma mentre uno viene processato l’altro nel frattempo è diventato responsabile della sicurezza nazionale! Quindi se ne processa uno solo, che in primo grado viene condannato mentre l’altro continua tranquillo la sua attività…

    Mi domando se il commento di qualcuno di voi possa essere: “è giusto così, mica gli hanno fatto fatto i tre gradi di giudizio. Aspettiamo i tre gradi che se poi risulta innocente almeno non abbiamo disturbato il lavoro dell’altro…”

    In questo caso consiglio alle associazioni a delinquere di eleggere un capro espiatorio al proprio interno da indicare alle forze dell’ordine nella malaugurata ipotesi di essere arrestati….

    QUESTO E’ IL PROBLEMA – QUESTA E’ L’ANTICOSTITUZIONALITA’ DEL LODO ALFANO.

    Altro che necessaria, è reato solo pensarla.

    Poi Berlusconi può essere innocente quanto vuole e tu sei libero di crederlo, ma non così NON COSI’

  2. PiccoloKin scrive:

    “mi interessa notare come l’opposizione si riduca a questo e non sappia aggiungere altro”

    ma di quale opposizione parli? A parte Ryanair, famiglia cristiana, sky e Di Pietro a fare opposizione non e’ rimasto nessuno, e non mi sembra che a parte Di Pietro gli altri tre abbiano mai parlato di questi temi. Si sono occupati di razzismo, libera concorrenza ecc…

    “mi interessa notare come in Italia siano tantissimi i giustizialisti ”
    tantissimi?
    E poi qual’e’ la definizione di giustizialista? Perche’ io ancora non l’ho capita.
    Che so, volere la pena di morte per i pedofili ad esempio? O la castrazione chimica? O il divieto della custodia cautelare ai domiciliari per chi e’ accusato (non condannato, accusato) di stupro? Ah no, quelli sono i sostenitori della Lega o di AN, non sono giustizialisti quelli.
    Marco Travaglio e Di Pietro i piu’ famosi “giustizialisti”, come li chiamate voi, non direbbero ne’ penserebbero una cosa simile. Ma si sa, loro sono infatti peggio. Loro infatti si aspettano che la legge valga per tutti. E’ evidente quindi che sono “giustizialisti”

    “che strumentalizzano fatti privati sebbene coinvolgano personaggi pubblici”
    Che so, facciamo un esempio, tipo in America, un pompino al presidente degli USA?
    O in Inghilterra far dimettere da ministro una donna che ha un marito che era solo accusato di aver intascato soldi da parte di Berlusconi per mentire al processo?
    (^o^)

    p.s.
    Il problema e’ proprio che “e’ altro quello che ti preoccupa”.

    p.p.s.
    Ti fa onore che tu ammetta che dovrebbe dimettersi. C’e’ da aggiungere pero’ che sai benissimo che non lo fara’. Se ci fosse la possibilita’ che lo facesse non so se saresti della stessa opinione.

  3. Marco Caruso scrive:

    bah……ho letto anche gli articoli segnalati sul blog di Travaglio e onestamente ho letto cose moooolto diverse da quelle che hai letto tu.

    nessuna assoluzione, ovviamente, ma anche nessuna condanna: il che, nell’economia del mio discorso è più che fondamentale.

    piccoloKin, io non dico che non dovrebbe dimettersi o che non sia grave avere un pres del cons inquisito o già condannato, ma è altro che mi preoccupa: mi interessa notare come l’opposizione si riduca a questo e non sappia aggiungere altro; mi interessa notare come in Italia siano tantissimi i giustizialisti che strumentalizzano fatti privati sebbene coinvolgano personaggi pubblici per ottenerne un qualche guadagno in termini politici.

  4. PiccoloKin scrive:

    Ecco come lo vedono gli americani il paese anormale
    http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=KTO42
    questo giusto per smontare praticamente tutto il post.
    (^o^)

  5. Orlando scrive:

    Saltando tutta la discussione vorrei solo farti un appuntino semplice semplice: quando dici che in nessuno stato estero griderebbero “crocifiggilo” al primo step di giudizio. O sbagli o menti sapendo di mentire perché, ad esempio in America dove non crocifiggono ma gassano/elettrizzano/punturificano se non ricordo male un certo governatore dello stato di New York “antisquillo” si è dimesso quando si è scoperto che andava a squillo. E lì, per altro, non c’era nemmeno un grado di giudizio…

    E che dire dei collaboratori di Obama fatti letteralmente fuori dall’amministrazione per “problemi col fisco” prima ancora che potessero mettere piede alla casa bianca? In uno stato Estero non c’è bisogno di gridare crocifiggilo perché il “malfattore” viene escluso e non si parla di “magistratura politicizzata” quando fa comodo… in uno stato veramente democratico non c’è bisogno di dire “ci vuole serenità per governare” perché non viene tollerato un CORRUTTORE al Governo…

  6. Sharino scrive:

    Marco non è lo stesso tipo di discarica: l’ordinanza sui rifiuti speciali è solo per noi terroni.

    Credo anche che non ci sia l’esercito.

    In ogni caso è solo uno degli esempi che potrei farti io.

    Tornando a te
    Di norma i professori sono quelli che hanno studiato un po’ di più, e la cultura è un ottimo scudo anti-plagio: ecco perché ti guardano male quando con un depliant sotto braccio giri con l’aria dell’informato.

    Ovvio che un po’ di nostalgia comunista li attanaglia, e molti di loro sono invidiosi di vedere giovani imprenditori col SUV quando loro in tutta la vita non sono ancora riusciti a realizzarsi. In quelle condizioni un bell’appiattimento della ricchezza sarebbe una soddisfazione.

    Non sono tutti così, puoi trovare qualcosa di buono in ogni persona, ma devi essere aperto e dare spazio ad ogni ipotesi:

    Sharino è un idiota che vaneggia: può darsi.

    Sono un plagiato che ha acquisito un ideale e che lo protegge a spada tratta?: può darsi.

  7. Ale scrive:

    Schiavi,padroni,censure?Sharino sei tu che hai grossi problemi,fidati!Meno seghe e piu’ lavorare,fidati.E se non ti va bene vai ad abitare all’estero,non sentiremo certo la tua mancanza……..fidati!!!!

  8. Marco Caruso scrive:

    ah…ok…e tu per quello ti senti meno libero….

    e che dovrei dire io che sono anni che quello stesso tipo di discarica me l’hanno aperto vicino casa?

    sono schiavo da decenni eppure non me ne sono accorto?
    e poi: schiavo di chi? di certo non di Berlusconi perchè da queste parti manco lo puoi nominare…

    ah…anche i professori del liceo e dell’università sono schiavi?
    alcuni di loro venivano e vanno in aula con “lotta comunista” sotto al braccio e ti guardano storto se ti porti dietro Libero; fanno lezione e in realtà fanno politica e prendono di mira chi non gli dà ragione o si permette di intervenire; non spiegano, fanno propaganda.

    e chissà quanti esempi potrei farti simili.

    a me basta guardare in faccia la realtà per capire di non esser schiavo di nessuno.
    per questo non posso fidarmi di quel che mi dici in tal senso…

  9. Sharino scrive:

    Ieri mi hanno aperto la discarca fuori casa…
    All’esterno ci sono i militari e c’è un permesso speciale (di cui nessun giornale parla, ovviamente) che autorizza a riversarci anche materiali ritenuti pericolosi.

    Sono libero? si, ma solo di andarmene.

    Se protesto ecco che succede:

    Tu ti senti libero solo perché vivi su un albero che non hanno ancora deciso di tagliare, credimi.

  10. Marco Caruso scrive:

    si Sharino…ok!

    siamo tutti schiavi: tu te ne sei reso conto mentre tutti gli altri no.

    a questo punto le cose son due: o le catene sono invisibili o non esistono.
    tu fidati pure del tuo sesto senso che io mi fido del mio…e a me pare non vi siano catene a renderci schiavi.

    al che mi viene da dire, anche se non sono Goethe, che non c’è schiavo più schiavo di chi si rende schiavo anche se è libero.
    che ci guadagni? non puoi ottenere più di una libertà che hai già…

  11. Sharino scrive:

    Libere elezioni?

    Ti risponde l’ultimo fesso… Goethe:
    non c’è peggior schiavo di colui che è falsamente convinto di essere libero

    Le elezioni non sono libere caro mio, siamo pecore e finché non ci taglieremo il cordone ombelicale che ci lega a tv e giornali, continueremo a mangiare l’erba che ci indica il pastore.

    Ma tu, ovviamente, ti ritieni libero, vero?
    Hai detto che a volte non servono giochetti di prove e controprove, basta fidarsi… e allora FIDATI se ti dico che, Dio mi fulmini se mi sbaglio, non lo sei.

  12. pippo io scrive:

    se lo assolvono. se no sono antropologicamente diversi. Il marciò è in chi corrompe, non in chi giudica.

  13. Marco Caruso scrive:

    ma che dici Sharino?!

    finchè grazie a Dio il presidente del consiglio ce lo scegliamo noi con libere elezioni, saranno i cittadini a giudicare i requisiti di chi decidono di spedire a governarli.

    coi giudici non funziona affatto così, non siamo noi a giudicarli e non possiamo sceglierceli: ergo, un giudice deve esser dotato di requisiti ulteriori rispetto a chiunque altro, perfino rispetto al presidente del consiglio.

  14. Sharino scrive:

    Aspettando le fonti, ti chiedo:

    Ma “appunto” cosa?

    Cosa vuoi da gandus? che non si sia mao pronunciata in merito ad argomenti politici?

    1) mi dispiace deluderti, ma quasi tutti gli adulti si esprimono politicamente, e ti assicuro che io sarei più che imparziale e sereno nel giudicare un Mills o un Berlusconi, pur avendo più volte esternato disappunto nelle decisioni governative e quant’altro.

    2) Se la tua richiesta è imprescindibile, e quindi vuoi necessariamente che un GIUDICE (quindi non l’ultimo fesso) sia anche all’apparenza, e sopra ogni sospetto “disinteressato”, beh.. questo ti costringe ad accettare la MIA richiesta che il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO (quindi non l’ultimo fesso) sia esattamente nella stessa condizione.

    eppure, nei fatti, il tuo comportamento stride con quanto sopra.

    Sbaglio?

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