Giù i Cappell(acc)i.

E così anche la Sardegna, dopo l’Abruzzo, diventa provincia dell’impero di Arcore.
A questo punto, gli apologeti dei successi obamiani dovrebbero cominciare a studiare il fenomeno Berlusconi e chiedersi come sia mai possibile che un settantenne da vent’anni sulla graticola mediatico-giudiziaria riesca a spuntarla su concorrenti più o meno giovani che sorgono e presto tramontano dalla ribalta politica del Belpaese.
Ancora una volta, giusto per chiudere il cerchio, sottolineamolo, i sondaggi più corretti, e come al solito derisi, li aveva in mano il Cavaliere, segno che tutto sommato il polso della situazione, la pancia degli italiani, ce l’ha in mano lui più di tutti gli altri.
Altri che evidentemente son troppo distratti ad inseguirlo su molteplici fronti e con troppe inutili chiacchiere.
Verrebbe facile imputare questi errori di guida al conducente dell’opposizione, ma proprio non mi va di maramaldeggiare su un uomo morto (politicamente parlando, s’intende) e quindi eviterò facili sarcasmi sull’ennesimo fallimento di Veltroni.
Cui però converrebbe qualcuno rivolgesse una sveglia (vista anche la figuretta fiorentina) perchè così proprio non può andare avanti.
Al chè, un consiglio si fa necessario: forse è il caso che il PD e l’opposizione in generale la smetta una volta per tutte di ronzare nelle orecchie degli italiani più che mai insoddisfatti dalle solite polemiche demagogiche.
Purtroppo per Walter (e Tonino…e Casini) il governo va e va anche parecchio bene a giudicare dai risultati in termini di consenso: sbaglia, torna indietro, si contraddice, ma alla fine FA!
E questo decisionismo è premiato dagli elettori, a quanto pare non troppo convinti di farsi attrarre dalle false sirene gossippare e giustizialiste su cui si base tutta la politica delle attualissime minoranze.

E come fin troppo spesso abbiamo imparato, alle sinistre non rimane che il “soccorso rosso” della magistratura rossa.
Oggi, infatti, il verdetto di primo grado del processo Mills.
Berlusconi è “protetto dal Lodo Alfano”, ma l’avvocato inglese no e una sua condanna non potrebbe passare inosservata nè DOVRA’ passare sotto silenzio!

Comments
26 Responses to “Giù i Cappell(acc)i.”
  1. Coguar84gg scrive:

    Ah, vanità … decisamente il mio peccato preferito …

  2. fabrizio z. scrive:

    io sono sardo e ho votato la scorsa volta Soru. non l’ho più votato perchè ha fatto il piccolo dittatore senza tenere conto di cosa pensavano i sardi. E i sardi lo hanno ripagato ben bene.

    Elezioni in Sardegna: la vittoria di Cappellacci e le ragioni della sconfitta di Soru

  3. achille42 scrive:

    @ Asdrubale88, scusandomi per il ritardo, dovuto a cause di forza maggiore…
    Vogliamo una buona volta affrontare il trito e ritrito luogo comune del “monopolio giornalistico e mediatico” di Berlusconi che tu, mettendolo addirittura al primo e all’ultimo posto dell’elenco, consideri uno dei principali fattori utili per i suoi successi ?
    Vorrei tanto – e spero di riuscirci, col tuo aiuto – capire meglio il senso di quanto sostieni.
    Esaminando i dati forniti da Assostampa ed Auditel onde valutarne, in rapporto sia alla diffusione dei quotidiani che agli orientamenti del pubblico televisivo, i possibili riflessi sui politici che vanno per la maggiore, vediamo che l’attuale premier rappresenta suo malgrado, sui giornali come in televisione, l’immutabile bersaglio di una moltitudine di giornalisti, showmen, etc., in una miriade di articoli di fondo e trasmissioni ad hoc.
    Partendo dai giornali – scartiamo quelli piccoli a diffusione locale, comunque in gran parte favorevoli alla sinistra – possiamo agevolmente rilevare che nel complesso di quelli apertamente schierati contro Berlusconi (Corriere + Repubblica + Stampa + Unità) la tiratura quotidiana è di circa 2.200.000 copie, mentre per quelli chiaramente a suo favore (Giornale + Libero) il numero complessivo delle copie vendute ogni giorno risulta ampiamente al di sotto (circa 540.000 copie). E se a questi ultimi intendessimo aggiungere anche quelli nazionali che, a mezza strada fra le due parti politiche, non risultano apertamente schierati né con l’una né con l’altra, (mi riferisco a Nazione + Resto del Carlino + Giorno + Tempo + Messaggero: tiratura giornaliera totale circa 874.000 copie) ne consegue che, per quanto riguarda la stampa nazionale letta ogni giorno dagli italiani, quella favorevole a Berlusconi risulta essere comunque i 2/3 rispetto a quella a lui ostile.
    Passando alla televisione, sia pubblica che privata, se per il premier la situazione cambia non può farlo che in peggio, talmente tante risultano le trasmissioni ed i vari personaggi che gli danno addosso.
    Fatta eccezione per Mediaset, che ancora non allestisce trasmissioni ostili, ma nella quale lavorano tante personalità dichiaratamente schierate a sinistra, rileviamo che in Rai abbondano giornalisti, showmen e giullari vari che gestiscono innumerevoli trasmissioni ad hoc (Santoro, Floris, Gabanelli, Celentano, Benigni, etc.) allestite appositamente o pilotate occasionalmente contro Berlusconi…
    E che dire di La 7 ? Anche in quello che dagli italiani viene normalmente considerato il settimo canale televisivo nazionale troviamo parecchie trasmissioni certamente non favorevoli al Presidente del Consiglio. Da Piroso & C. con Omnibus, alla Gruber con 8 e mezzo, a Lerner con L’Infedele…
    Fra i personaggi di Mediaset, cosa puoi contestare alle televisioni del Berlusca ? L’unico smaccatamente schierato a suo favore – macchietta, consapevole di esserlo – è Emilio Fede, ma ammetterai che, di fronte a tutta la folta schiera sopra richiamata, il TG della rete cenerentola di Mediaset appare ben poca cosa….
    A meno che, coi maghi dei sondaggi che ha a disposizione, un domani non si scopra che in realtà Berlusconi – grazie al suo “monopolio giornalistico e mediatico” – certi personaggi nei giornali e nelle televisioni sia proprio lui a volerceli tenere, visti i risultati che le urne puntualmente offrono.

  4. Sharino scrive:

    ——–
    poi…il fatto che i magistrati non vi abbiano ravvisato elementi di reato non significa che il collegamento che tutti hanno fatto non sia valido…o sbaglio!?
    —–[MC]

    sbagliare? certo che no! è una delle cose più giuste che ti vedo scrivere dalla mia prima visita, sapessi quanto è vera questa frase….

    …se solo riuscissi a tenerla in mente anche quando si parla dei tuoi amici… sarebbe sicuramente un mondo migliore.

  5. Marco Caruso scrive:

    non resta che quello per sperare, eh Boller?!

    ma se finisse come alcuni prevedono, ovvero con una assoluzione?
    che ne sarà di loro?!

    io non me ne curo…guardo e passo!

  6. boller scrive:

    daje su che oggi c’è la prima sentenza mills del vostro gossip me ne frego

  7. Marco Caruso scrive:

    @ aXx: sarebbero tante le cose che dovrebbero cambiare nella politica, ma credo che quella del caso specifico sia una delle ultime urgenze (se di urgenze volessimo parlare).

    è pacifico che quando regione e governo hanno gli stessi vessilli tutto funziona meglio…ed è naturale che sia così, perchè laddove vi è differenza di colore è normale vi sia anche un contrasto ideologico e quindi politico che rende tutto più difficile.

    in tutta franchezza: anch’io, fossi stato in Berlusconi, sarei andato in Sardegna a dire ai sardi che se avessero votato il mio candidato le loro istanza avrebbero avuto molte più possibilità di concretizzarsi…
    non per questo mi sentirei nella posizione di chi chiede un voto di scambio…
    anche perchè ogni promessa elettorale allora andrebbe interpretata nel medesimo modo…ma poi si sa che fine fanno le promesse elettorali…e solo uno stolto può pensare il contrario…

    ma magari mi sbaglio…

  8. Marco Caruso scrive:

    @ Sharino, per caso ti riferivi ai commenti al post “mr impunità Di Pietro”?

    beh…a me non ha fatto nessuno scandalo che venisse archiviata la posizione di Di Pietro.
    nè mai ho pensato fosse da considerare le sue dichiarazioni lesive dell’onore del capo dello stato.
    mi ero limitato a dire che non era così stupido chi pensava che avesse attribuito a Napolitano la responsabilità di eccessivi silenzi sull’azione del governo Berlusconi.
    poi…il fatto che i magistrati non vi abbiano ravvisato elementi di reato non significa che il collegamento che tutti hanno fatto non sia valido…o sbaglio!?

    e infine: il post di cui sopra era chiaramente fantapolitico-giudiziario, nel senso che non ipotizzava una incriminazione certa, ma la supponeva come postulato necessario all’argomentazione successiva, ovvero: in ogni caso Di Pietro non sarebbe stato perseguito (e Dio ha voluto fosse proprio così) per quel reato che gli era stato attribuito.
    ora, che i magistrati siano arrivati all’archiviazione in così breve tempo può o non può far storcere il naso a chi, al contrario, vede la propria posizione rimanere sospesa per mesi e non solo per settimane?
    detto questo…ben venga questa soluzione del “caso” che poi tanto “caso” non è…almeno dal mio punto di vista…

  9. aXx scrive:

    è la politica in Italia, ed è sempre peggio. Ormai siamo arrivati al voto di scambio istituzionalizzato (e riguarda entrambi gli schieramenti).

  10. Sharino scrive:

    Certo… la politica del più forte.

    …che contrasta LEGGERMENTE* con il concetto di società civilizzata..

    *ma proprio giusto un pelino

  11. Marco Caruso scrive:

    @ aXx: mi verrebbe da dire…. “è la politica, bellezza”…..

  12. Marco Caruso scrive:

    @ Sharino: dopo pranzo ho un po’ di tempo e mi leggerò i commenti ai vecchi post…

  13. Sharino scrive:

    Matteo non possiamo percorrere la terza via se la popolazione viene bombardata costantemente di messaggi che la indicano come diretta verso l’inferno.

    Rimarremmo comunque una minoranza politicamente inutile e personalmente denigrata dai pecorones.

    Mi dispiace ma è così, e la sardegna ne è il triste termometro.

  14. Marco Caruso scrive:

    come sei crudele, Matteo…. 😉

  15. aXx scrive:

    Non ci stupiamo più di nulla Marco, però non puoi dirmi che sia un comportamento etico, in linea di principio non può passare l’idea che chi governa il paese passa i fondi solo se nelle regioni vincono quelli che piacciono a lui.
    Questo poi non è certo il motivo per cui Cappellacci ha vinto, ma giusto una riflessione su come stia degenerando la politica in Italia.

  16. Sharino scrive:

    Mai criticate le tue assenze Marco…
    Mi riferivo al fatto che adesso ci sei, quindi ti chiedevo di dedicarti oltre che alle buone nuove, anche un pochino alle cose trascorse. (mi sembra si capisca già dal tono del primo commento no?)

  17. Marco Caruso scrive:

    ciao Sharino…eh…ogni tanto devo studiare e dare qualche esame anch’io, altrimenti mi trasformerei in un bamboccione qualunque…

  18. Matteo scrive:

    la risposta del successo di Berlusconi è nel fatto che:

    – quelli di sinistra (provenienti dai vecchi partiti filo-comunisti) sono antipatici all’aspetto, con poco aplomb, con poca capacità di far precedere le parole dai fatti. Tanto è vero che le volte che hanno “vinto” lo hanno fatto grazie a Prodi che era tutto tranne che di sinistra, come estrazione e formazione. Perso Prodi, perse (tutte) le elezioni!;

    – Berlusconi incarna l’italiano medio che, senza doti sovrannaturali, riesce a creare un “qualcosa”, un’attività, ricorrendo a mezzi e mezzucci di ogni sorta. Basta andare al bar sotto casa o al ristorante, dal carrozziere, dal dentista…. ma anche alla banca, per capire cosa dico…! E’ l’esaltazione del pressappochismo, della scarsa professionalità, delle piccole cerchie di piccoli poteri crate tra amici e amici degli amici e figli degli amici, etc.
    E’ una formula pressoché imbattibile in una prospettiva elettorale, quando dall’altra parte si presentano persone con anti-carisma come Veltroni.

    Io che, in un primo momento (1994), ho apprezzato (votando) l’idea che si affermasse una destra liberale postdemocristiana, ho poi realizzato che razza di elementi vi fossero dentro, a partire dall’alto (cioè da quello basso). Da lì ho fatto altre scelte elettorali. Attorno a me, invece, ho visto tutti coloro che votavano F.I. (e che appartenevano a quelle categorie di cui sopra) continuare a votare PdL senza batter ciglio, anche di fronte alle offese ai diritti e alle intelligenze dei cittadini che quotidianamente perpetua l’attuale governo (come d’altronde faceva il governo Berlusconi dal 2001 al 2005). Se vi fosse come unica alternativa il PD, potrei anche capirli, ma da qualche tempo si è aperta una terza via……..

    Percorriamola

  19. Sharino scrive:

    Ciao Marco! bentornato!
    Complimenti per la vittoria😉 (quanno ce vò ce vò!)

    Hai lasciato cadere un po’ di discussioni: fai un salto, anche rapido altrimenti come al solito penseremo male😛

  20. Marco Caruso scrive:

    aXx, non so se sia giusto o meno, ma personalmente l’avesse fatto Veltroni (o Prodi) non mi sarei certo stupito nè stizzito.

    in fondo, ad un elettore, sapere che la regione avrà lo stesso colore del governo e quindi un occhio di riguardo può far gola…

  21. aXx scrive:

    Veltroni non può più stare al suo posto, ma chiunque ci mettano dopo poco si ritroverebbe nella stessa situazione.

  22. aXx scrive:

    Sulla campagna elettorale in particolare c’è da dire anche che non trovo sia molto etico che il PdC che in teoria una volta eletto rappresenta tutti gli italiani intervenga in questo modo in una campagna elettorale regionale promettendo fondi ed interventi del governo qualora venisse eletto uno invece che unaltro.

  23. Marco Caruso scrive:

    se non ho capito male, Veltroni avrebbe “messo a disposizione il suo mandato”….ma forse non è chiaro che non è solo lui il problema, ma proprio il PD in sè…

    stiamo a vedere…

    intanto Di Pietro gongola sulle macerie altrui…

  24. aXx scrive:

    Possiamo senza ombra di dubbio affermare che il PD è finito, anzi, non è mai nato. Basta leggere i giornali locali per capire come in ogni riunione, circoscrizione o giunta, anche in quelle che governano bene e che riotterrebbero con facilità la rielezione ci sia in corso una lotta senza quartiere all’interno dello stesso Pd tra gli ex margherita e gli ex Ds. Trattasi di spartizione di poltrone e lotte intestine a cui il leader del Pd non riesce a mettere un freno.

  25. Marco Caruso scrive:

    onestamente, Asdrubale, tutte le volte che Berlusconi vince la spiegazione è la stessa, ma quando perde non si capisce mai perchè.
    sembra faccia e disfi tutto lui, ma non sembrerebbe molto logico pensarlo…

    sinceramente…parlare ancora di monopolio mediatico per giustificare una sconfitta è parecchio riduttivo.

    anche tutto il ragionamento sulla mancanza di valori e sulla diffusione di controvalori a me pare fuori luogo: almeno personalmente parlando e per le amicizie che ho non mi ritrovo nelle tue convinzioni.
    la decadenza morale di un popolo non puoi attribuirla ad un’unica persona, soprattutto se la fai responsabile di colpe che guardandoti attorno puoi intravedere ovunque e con molteplici carnefici.

    per non parlare del fatto che non tutti gli italiani leggono Il Giornale e che è impossibile negare come molta stampa e informazione non sia per niente affascinata dal Cavaliere.

    quando vado in edicola o leggo la rassegna su internet non ho le stesse sensazioni che hai tu.

    più che un disegno politico a me quello messo in campo dai media appare più che altro come un sensazionalismo buono per vendere più copie di giornali e far aumentare l’audience delle varie trasmissioni tematiche.
    la gente ha paura a prescindere…anche se non c’è un giornale che gli strombazza che è costantemente in pericolo…
    l’esperienza è decisamente più istruttiva di qualsiasi editoriale…

  26. Asdrubale88 scrive:

    Beh, il consenso di Berlusconi è un insieme di molti fattori raccolti a sé.
    Per primo e per ultimo metterei il monopolio giornalistico e mediatico, che:
    – nel tempo ha contribuito a una degenerazione degli ideali diffusi, ha alimentato false paure, ha nascosto verità e sparso calunnie.
    – nel corso delle campagne elettorali strombazza in favore del candidato, altro che gogna mediatica. Sembrano consensi giornalistici in linea con la Corea del Nord.

    Ovviamente questi fattori sono solo i più determinanti, giocano anche molte altre questioni:
    – le decisioni prese in poco tempo che danno una parvenza di governo attento ai problemi e reattivo, con poche discussioni interne, dopo anni di paralisi delle istituzioni (almeno apparente -> vedi tema dell’informazione)
    – come dice Luttazzi, la costruzione di un’immagine forte di leader, con tutti i fattori che ne comporta: caratteristiche particolari, coerenza di ideali (su questo ci sarebbe da discutere, in quanto in passato inneggiava a mani pulite e alla magistratura, ora il contrario, ma si sa, la gente ha la memoria corta -> vedi tema dell’informazione), un difetto (il leader non deve essere perfetto, berlusconi è vanitoso, irrispettoso, comico), uno sforzo sovrumano verso un nemico imbattibile (la magistratura rossa, le televisioni rosse, tucci contro di lui).

    Insomma, ha un bravissimo preparatore, oltre che strumenti che in Italia non possiede nessuno.
    La spiegazione dici che è convincente?

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