In difesa della Costituzione…che hanno cambiato.

Dedicato a quelli che….la Carta non si tocca: va già bene così come l’abbiamo cambiata noi (a maggioranza semplice e all’ultimo giorno della legislatura, approvando un federalismo zoppo che ha creato solo una gran confusione nella corretta individuazione dei ruoli tra le diverse istituzioni dello Stato).

Comments
47 Responses to “In difesa della Costituzione…che hanno cambiato.”
  1. Antonio scrive:

    Ciao a tutti,

    @ david
    il presidente della repubblica ha la facoltà di rifiutare di firmare un decreto se non considerato urgente, come il presidente del consiglio è perfettamente in grado di presentare due volte un ddl.

    Purtroppo nella Costituzione, non c’è scritto che il Presidente della Repubblica possa agire “attivamente” su un decreto. Il decreto legge è sotto la responsabilità del governo e viene “emanato”, non “promulgato” dal Presidente. Sono due parole diverse ad indicare due atteggiamenti diversi. Dato che il decreto è responsabilità del governo, il Presidente può bloccare la sua trasformazione in legge (presentata entro i 60 giorni), o al limite, se ne deve occupare la Corte Costituzionale (Art.134).
    Guarda che io non ero favorevole al decreto, oltre per la mia posizione nella vienda, anche perchè non approvo questo modo di agire da parte del governo (in questa e tante altre circostanze). Però non credo che il modo migliore per impedire un “regime” strisciante sia quello di superare i paletti della Costituzione, anzi bisognerebbe chiederne un maggior rispetto! (= Napolitano e chi per lui si dovrebbe svegliare più spesso e porre il veto sulle porcherie proposte…)
    Per maggiori informazioni, cerca anche: “Lezioni di diritto costituzionale, II volume – Vezio Crisafulli – pag. 419”.

    @ Tex

    il fatto che ci siano dei precedenti, non significa che non sia stato fatto un errore. Anzi è grave che si possa reiterare un errore di questo tipo.

    @ david
    se sei senza fondi, se non lo conosci, prova ad andare sul sito HFSP, dove di solito c’è una lista di siti a cui chiedere grants e fellowship, anche se non è facile ottenerli. In ogni caso, se puoi, vattene da questa gabbia di matti.
    In bocca al lupo.

    Antonio

  2. Antos scrive:

    Fermo restando che le leggi non annullano le sentenze ipse dixit per svariate ed ovvie ragioni, trovo che tutta la concione è solo un divagare abbastanza sterile.

    Rimane il fatto fondamentale che il tribunale nel caso eluana ha stabilito un diritto, ed il legislatore non puo leggiferare sui diritti, è un problema giurisdizionale.

    Persino il cdm ha ritenuto a priori “incostituzionale” il decreto, nella relazione di accompagnamento sosteneva una tesi strampalata sulla giurisdizionalità limitata della sentenza. Una sorta di “excusatio non petita”….

    L’idea singolare che il legislatore possa leggiferare sui diritti, apre un pericoloso varco, se domani il burattinaio di arcore decide di fare una legge che proibisce di procreare? o fa una legge che abolisce il giusto processo? oppure abolisce la cittadinanza? etc etc

    I diritti sono riconosciuti solamente dal tribunale, è abbastanza divertente vedere Stefano Rodotà che tenta di spiegarlo al guardasigilli….

  3. Marco Caruso scrive:

    aggiungo: nel 91 Cossiga firmò un decreto contro una sentenza.

    http://www.loccidentale.it/articolo/quando+cossiga+firm%C3%B2+un+decreto+di+martelli+contro+una+sentenza.0065936

    e già che ci sei puoi leggerti quel che ha scritto un professore di diritto pubblico, sempre per l’Occidentale (e non tirare fuori che è una fonte di parte, perchè tutte lo sono…)

    http://www.loccidentale.it/articolo/napolitano+pu%C3%B2+veramente+respingere+un+decreto%3F.0065990

  4. Marco Caruso scrive:

    david, pensi sul serio che io mi fidi di Berlusconi?

    capisco di poter rappresentare solo l’eccezione che convalida la regola, ma non accetto mi si neghi che lo sono, un’eccezione.
    ragiono con la mia testa, mi avvalgo delle mie conoscenze in virtù dei miei studi, non pretendo di avere ragione, ma solo che si usi la logica e non ci si accapigli parlando del NULLA più totale o ci si spaventi per qualcosa di simile.

    a quanto pare la dottrina è indecisa nel merito.
    ma ci sono punti assolutissimamente oggettivi e riconoscibilissimi…siccome ho provato in tutti i modi a farteli notare, ma vedo che non sono stati colti, non so più che fare…ma a questo punto non voglio accanirmi manco io….anche perchè la discussione voleva vertere su tutt’altro argomento…

    comunque, grazie per l’educazione e la pacatezza con cui hai espresso le tue posizioni ed il tuo punto di vista…

    crepi il lupo…

  5. david scrive:

    “La Costituzione è chiara: il potere di decretazione d’urgenza è del governo, il Capo dello Stato ha il potere di emanare. Non è un puro notaio, ha il potere di controllo”.

    Valerio Onida

    e finiscila su

  6. david scrive:

    ora, marco, non andrei oltre se fossi in te, sul serio.

    io penso sul serio che tu sia in buona fede, ma questa certezza di fronte alla tua ostinazione comincia a vacillare.

    siccome sono tuo ospite, e sei un ospite gentile ed educato, non andrò avanti perchè diventerei acido e non voglio.

    ti prego però di tenere libera la mente e di non far sobbarcare la tua fiducia sulle spalle di un uomo o di un’ideologia.
    basterebbe essere equidistanti.

    io non sono mai stato un comunista, ho certamente preso una parte politica che è prettamente antiberlusconiana, non ci credo ai vari veltroni e ai di pietro.
    però ho visto coi miei occhi e sto sentendo sulla mia pelle, vista la mia fascia sociale ed il mio mestiere, cosa sta facendo questo governo.
    e sinceramente non toccherei manco questo di argomento, lavoro da 10anni e so per esperienza personale che la spensieratezza dell’universitario non comprende appieno cosa significa.

    ciao ed in bocca al lupo

  7. Marco Caruso scrive:

    david: e perchè mai non dovrei citarti Baldassarre?

    e poi: Onida non ha detto niente di diverso da quello di cui fin qui s’è discusso: il PdR non ha poteri di veto.
    può controllare, si, ma non negare una firma che è suo dovere apporre!

    sul decreto Onida ha semplicemente detto che non c’entrava nulla con la sua formulazione.
    per il resto invece è stato fin troppo chiaro: il PdR non è un notaio ma non ha detto mica che può permettersi di non firmare un decreto!

  8. Marco Caruso scrive:

    @ aXx: finalmente…….finalmente si può discutere di qualcosa d’altro!

    nel merito hai ragione: bisogna vedere cosa si cambia e come la si cambia….sono d’accordissimo.

    è per questo che trovo pregiudizievole l’atteggiamento di chi vuole sfilare in piazza per affermare un controsenso: la Costituzione non è inviolabile e la dimostrazione l’ha data proprio chi oggi si oppone ad ogni ipotesi di riforma (in astratto, perchè poi in concreto son tutti consapevoli che alcune modifiche sono necessarie), quando nel 2001 la cambiò in più parti e tutte importantissime e lo fece nel modo che oggi sarebbe visto come una sorta di attentato alla Repubblica!

  9. david scrive:

    Il presidente emerito della Corte Costituzionale Giuliano Vassalli ha detto: “Il capo dello Stato ha esercitato una sua attribuzione costituzionale”

    Dopo le parole del premier (“”Decreto ispirato dalle parole del costituzionalista Onida”), il presidente emerito della Corte Costituzionale precisa: “Hanno strumentalizzato le mie parole, disconosco nella maniera più assoluta qualunque mia partecipazione alla stesura del testo di un decreto legge che non ritengo nemmeno di commentare”.

    ancora valerio onida:

    Se dietro l’attacco del premier Silvio Berlusconi alla Costituzione c’è “un fastidio per i controllo e i contrappesi, se si vuole un ulteriore accentramento di poteri, lo ritengo pericoloso e contrastante con ciò che è essenziale nella nostra Costituzione”. Il presidente emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida, in un’intervista al Messaggero, spiega di non capire “da dove venga questa nuova fiammata contro la Costituzione i cui equilibri, è dimostrato, sono validissimi”.

    In questo inizio di legislatura, osserva il costituzionalista, “c’è stata un’assoluta prevalenza della decretazione d’urgenza e il rischio è che il Parlamento si trasformi in in una macchina di ratifica dei decreti”.

    Nel merito del caso di Eluana Englaro con il decreto varato dal governo e bocciato dal Quirinale Onida osserva che sembra di capire che si contesta l’esercizio di un controllo da parte del capo dello Stato. La Costituzione è chiara: il potere di decretazione d’urgenza è del governo, il Capo dello Stato ha il potere di emanare. Non è un puro notaio, ha il potere di controllo”.

    e non mi citare Baldassarre per favore…ma per chi mi hai preso?

  10. aXx scrive:

    E’ evidente che la Costituzione si possa cambiare, dipende da cosa e da come la si cambia

  11. Marco Caruso scrive:

    comunque avete sviato dal discorso principale.

    in Italia c’è qualcuno che si crede più furbo e migliore degli altri.
    salvo poi dimostrare un’incoerenza totale.

    è inutile parlare di Costituzione sacra e inviolabile quando la sua sacralità è già stata violata dagli stessi che ne chiacchierano…

  12. Marco Caruso scrive:

    Tex, già di per sè sarebbe scorretto che un presidente della repubblica anticipasse le decisioni del governo: ognuno faccia il suo mestiere, ma al momento giusto.

    credimi, se si può discutere sul fatto che abbia potuto o meno firmare o non firmare il decreto, proprio non si può discutere sulla lettera fatta trovare sul tavolo del consiglio dei ministri…….

  13. Marco Caruso scrive:

    David, il conflitto di attribuzioni, appunto, va sollevato……non c’è un meccanismo per cui d’ufficio Napolitano poteva finire davanti la Corte Costituzionale, ma ci doveva essere mandato. Solo che poi i tempi diventavano interminabili.

    e guarda, ti dico questo perchè ne parlavano alcuni costituzionalisti giusto il giorno della non-firma al decreto su radio radicale, quindi penso di non inventarmi niente!

    vuoi qualche nome?
    bene: antonio baldassarre, presidente emerito della Consulta.
    ma anche un altro presidente della Consulta, Onida.
    entrambi hanno confermato che quello di Napolitano è stato un gesto irrituale e che non gli sarebbe consentito.

  14. Tex scrive:

    Con una lettera del 24 giugno 1980, il Presidente Pertini rifiutò l’emanazione di un decreto-legge a lui sottoposto per la firma in materia di verifica delle sottoscrizioni delle richieste di referendum abrogativo;

    il 3 giugno 1981, sempre il Presidente Pertini, chiamato a sottoscrivere un provvedimento di urgenza, richiese al Presidente del Consiglio di riconsiderare la congruità dell’emanazione per decreto-legge di norme per la disciplina delle prestazioni di cura erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Nel caso specifico, uno degli argomenti addotti dal Capo dello Stato consisteva nel rilievo della contraddizione tra la disciplina del decreto-legge emanando e “un indirizzo giurisprudenziale in via di definizione”;

    con lettera 10 luglio 1989 al Presidente del Consiglio De Mita, il Presidente Cossiga manifestò la sua riserva in ordine alla presenza dei presupposti costituzionali di necessità e urgenza ai fini dell’emanazione di un decreto-legge in materia di profili professionali del personale dell’ANAS e affermò: “Ritengo, pertanto, che, allo stato, sia opportuno soprassedere all’emanazione del provvedimento, in attesa della conclusione del dibattito parlamentare sull’analogo decreto relativo al personale del Ministero dell’interno”;

    in quella stessa lettera e successivamente nella lettera al Presidente del Consiglio Andreotti del 6 febbraio 1990, il Presidente Cossiga richiamò all’osservanza delle specifiche condizioni di urgenza e necessità che giustificano il ricorso alla decretazione di urgenza, ritenendo legittimo da parte sua – in caso di non soddisfacente e convincente motivazione del provvedimento – il puro e semplice rifiuto di emanazione del decreto – legge;

    con un comunicato del 7 marzo 1993, il Presidente Scalfaro, in rapporto all’emanazione di un decreto-legge in materia di finanziamento dei partiti politici invitò il Governo a riconsiderare l’intera questione, ritenendo più appropriata la presentazione alle Camere di un provvedimento in forma diversa da quella del decreto-legge.

  15. david scrive:

    oh, esiste la sollevazione del conflitto di attribuzioni.

    diritto amministrativo

  16. david scrive:

    marco, se non poteva farlo ci sarebbe andato napolitano davanti alla corte costituzionale.
    allora poteva farlo, non credi?

    ti prego non parlare di fior fior di costituzionalisti senza citarne almeno due e non abbassarti a parlare delle mie conoscenze giuridiche come frutto di libri scolastici pre universitari, e sù…

    e anche un governo di tipo presidenzialista dovrebbe sottostare comunque ad una divisione tra i poteri.

    sul resto mi pare evidente che parlare di stravolgimento dei poteri nella carta costituzionale confidando nei tempi lunghi per l’approvazione e quindi nella non attuazione con berlusconi al potere, sia deboluccia come difesa.

    sta di fatto, e qui terminerei perchè a ciurlare nel manico non mi diverto, che napolitano non ha firmato il decreto ed il decreto non è passato.
    se fosse illegale una cosa del genere non avrebbe semplicemente potuto farlo.
    punto

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