Non può bastare un po’ di morfina per mettere a tacere le coscienze.

Eluana non ha deciso di morire.
Altri hanno deciso per lei. L’hanno fatto convinti che quella potesse essere anche la sua scelta. Ma come potevano sapere che Eluana avrebbe voluto morire di fame e di sete?!
Ormai non importa: qualcuno ha decretato che in qualunque caso Eluana non avrebbe voluto continuare a vivere in quelle condizioni.
Si, ma quali condizioni?
Lei è viva, ma qualcuno si ostina a dire che in realtà, quella, vita non è.
Una vita non vissuta non è più degna d’esser chiamata vita, quindi bisogna dare una soluzione dignitosa ad una vita che non è più vita.
Ma che bisogno c’è di far morire dignitosamente una persona che in realtà è già morta? La si vuol far morire una seconda volta, ma stavolta con una sofferenza ben più atroce, con un’agonia ben più crudele.
Ecco, questa ricerca inspiegabile della dignità per la Fine che si concretizza poi nella scelta della Fine meno dignitosa mi sconvolge.
Eluana è già morta, ma per esserne certi facciamola morire una seconda volta.
Dov’è la logica?
Eluana è già morta 17 anni fa eppure è viva, ma la sua non è vita e va quindi fatta morire per liberarla dalla sua non vita. Perchè la sua è una vita poco dignitosa. Ma l’unico modo per porre fine alla sua non vita è darle la morte sottraendole ciò che ogni uomo ha di più vitale e come ogni uomo vivo anche Eluana vorrebbe avere: acqua e cibo.
Sarebbe questa la morte dignitosa di cui parlano?
Dov’è la dignità in questo orrore?
Può essere dignitoso morire imbottiti di morfina?
Può la morfina nascondere alle coscienze l’ipocrisia di cui ci stiamo facendo portatori?

Il punto è: siamo troppo vigliacchi per dire l’unica cosa che andrebbe detta e perseguita sul serio in casi come questi. Eutanasia. Non passiva, ovvero l’interruzione di cure sproporzionate o inefficaci. No. Quella attiva.
Quella che in parte si sta somministrando ad Eluana, ma sono in tanti a guardasi bene dal chiamarla col suo vero nome. Dico in parte perchè sta proprio qui la vigliaccata.
Poichè non si può dire nè fare, allora ci si accontenta di ciò che si può dire e fare.
Si lascia Eluana senza cibo nè acqua per un tempo indefinito di giorni.
Un corpo senz’acqua però, benchè inerme per via d’una volontà mortificata dal coma, reagisce. Soffre.
Ma per taluni, Eluana è solo un corpo. E il corpo non ha niente di dignitoso.
Quindi si può lasciar morire anche tra atroci sofferenze e spasmi.
Questo si sa, ma anche questo si vuol nascondere. E allora si riempie Eluana di morfina, perchè un corpo con gli spasmi può dar fastidio alla vista, al buon gusto…può rendere il trapasso ancor meno dignitoso della non vita in cui vegetava.

Per un corpo così, vivo, come quello di Eluana si è preferita l’agonia pur di ottenere in forma accettabile ciò che accettabile non è: l’eutanasia. Quella attiva.
Una puntura, un po’ di veleno, un po’ di morfina e addio.
Quella sarebbe una “dolce morte”. Terribile, ma almeno coerente. Dignitosa.

Ma siamo (sono) troppo vigliacchi per dirlo e per chiederla.
Preferiscono accontentarsi.
E a chi gli fa notare la deriva che vogliono nascondere e l’ipocrisia dei loro gesti chiedono silenzio, mascherando anche quello, spacciandolo per rispetto.
Rispetto…
Non si trattano così nemmeno gli animali.
Ma Eluana si…
Rispetto…dicono…


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Comments
83 Responses to “Non può bastare un po’ di morfina per mettere a tacere le coscienze.”
  1. Tex scrive:

    Giovanni, grazie per aver aspettato che me ne uscissi per mettermi in bocca parole non mie. Grazie, ne sentivo proprio la necessità.

    Hai ragione, i giudici DEVONO attenersi alle leggi!!
    Non se ne può più, BASTA CON LE SCARCERAZIONI FACILI, BASTA, ARGHHHAHAGH!1!!!!11!

    Non hai capito un cazzo, lasciatelo dire..
    Le “scarcerazioni facili” sono colpa dei giudici o delle leggi?
    E chi promuove le leggi??
    Dai, che se vuoi ci arrivi..

  2. Giovanni scrive:

    Ciao, Eluana. Per chi vuole lasciare un commento, http://antipaticox.myblog.it

  3. Sharino scrive:

    Se penso che potrei ritrovarmi un giorno in un corpo che non controllo, probabilmente al buio, nel silenzio, senza potermi neanche grattare dove mi prude (perché il prurito è spesso una condizione mentale, non fisica), e soprattutto senza una tangibile speranza di tornare a vivere… la mia scelta diventa più che scontata.
    Se poi aggiungiamo alla mia sofferenza quella dei miei cari… mi sembra davvero ridicolo discutere ancora sulla mia volontà di prolungare il tutto oppure andarmene in cielo.

    …e non è difficile capire che questo varrebbe ANCHE se avessi scritto da qualche parte che sono attaccatissimo alla vita!

    E’ ovvio che con un maggior attaccamento alla vita vi chiederei di fare tutto il possibile per farmi tornare a vivere, anche un po’ malconcio, ma se non ci riuscite, e avete anche aspettato per un paio d’anni.. beh… tra la tortura e la morte qualcuno preferisce la morte. E quelli che scrivono “Peppino boia” dovrebbero provare il “solletico” dei cinesi, o stare chiusi in una cassapanca al buio per 6 o 7 anni, alimentati via cannula fino a quando non iniziano ad urlare “ti prego ammazzami!”… e a quel punto gli risponderei “no.. io non sono mica un boia come Peppino… io sono per la VITA!” seguito da una bella risata.

  4. sagra scrive:

    “Eluana non ha deciso di morire.”
    Questo è quello che pensi tu …”

    Quello che penso io vale esattamente quello che pensi tu.
    E quello che so io equivale esattamente a quello che sai tu, cioè un bel niente!

    Se dovessimo necessariamente conoscere le persone per commentare un fatto, potremmo noi chiudere il Blog, e Berlusconi chiudere il becco, lasciando il padre libero di agire secondo legge e coscienza.

    Rilassati, ed impara a vivere nella società che ti permettere di vivere negli agi e nelle comodità moderne.

    L’impegno civile è fatto del nostro interesse per quelle persone che non conosciamo e che comunque ci appartengono.

    Sagra

  5. Cougar scrive:

    “Eluana non ha deciso di morire.”
    Questo è quello che pensi tu …

    Sempre su questo punto.
    Tu sei convinto che lei non voglia morire … MA NON LA CONOSCI NEMMENO!
    Come fai a dirlo?

  6. sagra scrive:

    Per Marco Caruso

    “Eluana non ha deciso di morire.
    Altri hanno deciso per lei. L’hanno fatto convinti che quella potesse essere anche la sua scelta. Ma come potevano sapere che Eluana avrebbe voluto morire di fame e di sete?!”

    “Eluana non ha deciso di morire”
    Ma che bella scoperta!
    Noi invece siamo tutti convinti del contrario, e meno male che ci sono le anime elette come Marco Caruso, e soprattutto l’abate Silvio, che dall’eremo sperduto sul quale vive, ci invia lezioni quotidiane di morale cristiana.

    A confronto dell’Abbè Burlesquon, il Pontefice ne esce come un gaudente curiale dedito ad ogni sorta di stravizi.

    La conversione alla Fede cattolica romana di un conclamato puttaniere, dedito ad ogni forma di elusione, evasione ed erosione fiscale, incriminato in svariati processi per corruzione giudiziale, ne farà un secondo San Paolo di Tarso.

    Presto avremo San Silvio da Macherio

    Il nostro Marco lo segue, come uno dei bimbetti della celebre favola del Pifferaio Magico.

    “Altri hanno deciso per lei”
    Puoi sempre andare a chiede alla povera Eluana cosa ha deciso di fare.
    Poi ci riferisci cosa ti ha detto.

    “L’hanno fatto convinti che quella potesse essere la sua scelta”
    Se c’è una cosa sicura è che Eluana non ha scelto certo di finire in coma, condizione sicuramente peggiore della morte, sepolta in “pozzo buio” senza la minima speranza di uscirne. Sempre volendo ammettere che abbia un residuo di autocoscienza, perché se non avesse neanche quello significherebbe conservarne semplicemente il DNA.

    L’abilità dei Cinesi nella tortura non era insita nell’intensità, ma nella capacità farle durare il più a lungo possibile.
    Comunque vada la povera Eluana non potrà mai tornare indietro a raccontarcelo.

    Pensa che la Scienza è capace di tenerla in vita più a lungo dei suoi “simpatici torturatori”.

    I club “Sado-Maso” hanno ricevuto un’insperata pubblicità istituzionale.

    Sagra

  7. Sharino scrive:

    Credo che sia inutile continuare a tritare le stesse cose…
    Posto che:

    1) NESSUNO di noi, nemmeno quelli che la ritengono un soprammobile, è d’accordo con l’interruzione di alimentazione.
    Se ragioniamo in questi termini allora che li facciamo a fare i funerali quando muore qulcuno? buttiamoli nei campi come concime no? tanto non si accorgono di nulla…

    2) Nessuno di chi discute di Eluana ritiene che si debba provocare indiscriminatamente la morte di qualcuno, men che meno “per democrazia”

    Terminare le sue sofferenze “come si deve” avrebbe richiesto immenso coraggio.
    Dichiarare per legge che la piccola Eluana deve invecchiare sul lettino avrebbe richiesto un po’ meno coraggio, ma comunque coraggio.

    Solo staccarle la spina, affidarla a Dio e dare la colpa alle leggi sarebbe la scelta più vigliacca, più infima e più paraculo…. e infatti è quello che hanno deciso.

  8. Francesca scrive:

    UN’altra cosa se Terry Schiavo aveva la (corteccia cerebrale definitivamente compromessa) allora non poteva sentire dolore. o no?Oppure solo in questo caso “fa comodo pensare che Eluana non senta nulla”Allora facciamo come gli struzzi, affondiamo la testa nella sabbia, pensiamo che Lei non sente nulla, e facciamola morire senza le cose elementari che servono al corpo;illudendoci che tutto questo faccia parte della sua volonta’

  9. Francesca scrive:

    Federico,a parte il fatto che dovresti rileggere quello che scrivi,uno ,x gli errori e due perche’ (fatto ancor piu’ grave) x Te ” paese democratico e civile ” vuol dire DARE LA MORTE A UN ESSERE UMANO X FAME E SETE?Complimenti !!!!.Purtroppo mi e’ successo di portare il mio cane dal veterinario perche’ gravemente malato :aveva un cancro e non mangiava piu’ ,ma dopo aver provato ad alleviare le sue sofferenze con le medicine , il veterinario mi ha chiesto e abbiamo deciso di porre fine alle sue sofferenze senza pensare di farla morire di stenti senza acqua ,ne’ cibo e in maniera lenta e dolorosissima .Eluana non e’ una malata terminale e nessuno anche i MEDICI possono dire se LEI soffre ;anche se( NEL DUBBIO) ?!!!! La imbottiscono di tranquillanti per sedarLe la tosse e i dolori che prova Qualcuno ILLUMINATO che se la sente e ne sia certo !!!! Mi spieghi la necessita’ di (SEDARE UN MORTO ) come Lei e’ stata dichiarata

  10. Federico scrive:

    Per fortuna viviamo ancora in un paese democratico e civile ma conosciamo bene le persone come Lei, che si firma “il Pensatore”. Le persone come Lei auspicano il totalitarismo, il controllo di massa, l’imposizione delle proprie opignoni, della propria morale infischiandosene di ciò che pensano le altre persone. Per lei i diritti individuali, sanciti dalla Costituzione Italiana e costata milioni di morti, sono solo scarabocchi su un pezzo di cata. Ma non si preoccupo caro “il pensatore”, vigileremo… vigileremo!

  11. melandroweb scrive:

    Questa vicenda è un tormento per tutti, ma in special modo per la famiglia.

  12. Augusto scrive:

    Siete disperanti, non vi rendete conto che la vostra volontá, o meglio, le vostre elucubrazioni, o se volete, i vostri casi di coscenza NON CONTANO NULLA.

    Sul fatto esiste una decisione di TRE tribunali differenti in TRE ordini di giudizio; lo stesso fatto é usato da tutti a sostegno delle proprie, piú o meno, fondate idee e, lo stesso fatto, é stato trasformato da Berlusconi (e io lo votavo, haih io) per affermare maggiormente il suo potere.

    Di Eluana in sé non potrebbe fregare di meno a nessuno.
    A questo punto, come giá avevo fatto mesi prima, io ritorno nel nulla. Mi rifiuto di continuare a ballare intorno ad un morto solo per affermare le mie (discutibili) idee.

  13. Antonio scrive:

    Ciao Marco,
    non ti volevo portare un altro parere medico, perchè la tua posizione la conosco bene (come tu conosci la mia) e ti potrei dare diverse fonti molti più affidabili di quelle in giro per la rete o sui giornali (i famosi “esperti”), ma non ti smuoverebbero. In ogni caso, non era questo il punto. Hai detto una cavolata mescolando coscienza ed “istinto”, visto che per te “istinto” è uguale ad involontario mentre ciò non è vero.
    La mia offerta di spiegarti un pò la “storia” del cervello era solo per fare meglio capire, a te e ad altri, come funziona, visto che molta gente lo considera come una “macchina” che se si ingolfa, prima o poi aspettando riparte. Non spero certo che con una spiegazione (fatta da me poi), tu possa cambiare punto di vista, che oltretutto non verte neanche (o almeno non del tutto) sull’aspetto medico della situazione.
    ciao

    Antonio

  14. Marco Caruso scrive:

    @ Antonio: di pareri medici su ciò che avviene o potrebbe avvenire ad Eluana ormai se ne trovano a iosa dovunque; tutti discordanti. Meno che su una cosa: non è clinicamente morta.

  15. Marco Caruso scrive:

    ciao Berlic…credimi, è un vero piacere leggere un tuo commento ad un mio post…quindi, grazie a te!

    ti confesso che è leggendo i tuoi articoli degli ultimi tempi che mi è venuta l’ispirazione…
    sono molte le contraddizioni e le forzature di cui non si vogliono neanche sentir rimproverare.
    e dopo la prima ne accampano un’altra.

    tutto perchè non si può far capire a tutti quel che non vogliono dire per paura di perder la battaglia mediatica che hanno imbastito sulla pelle di Eluana.
    che molti di quelli che oggi vogliono l’interruzione delle cure secondo una presunta volontà della ragazza in realtà puntino all’eutanasia attiva è talmente palese che infatti si stanno dando da fare in tutti i modi possibili per mascherarlo.

    eppure, se avessero il coraggio che fingono di avere, lo direbbero chiaro e tondo: vogliamo una morte dignitosa per Eluana. Per noi una morte dignitosa è breve e indolore. Non di certo quella per fame e per sete.
    ma evidentemente gli sta bene così….sanno che devono osare passo dopo passo.

    ieri Welby, oggi Eluana, domani….!? chissà…

    tanti cari saluti Berlic…

  16. Berlicche scrive:

    Intanto, grazie.

    Circa Eluana, ci ho pensato anch’io: ma in fondo non sarebbe meglio di quest’agonia, un momento e via?
    Poi ho pensato ancora: ma questo è esattamente quello che vogliono. Vogliono complici, ci vogliono così disperati e rabbiosi da fare noi quel passo omicida. Stanno usando un’innocente per portarci in quello che – mi dispiace per il politically correct – è il male.
    E’ esattamente per quello che è tutto così pubblicizzato, che si è tentato in ogni modo di usare strutture statali e comunque pubbliche invece di una camera nascosta. Perchè una volta che ci saremo sporcati le mani saremo come loro, e non potremo più tornare indietro.
    Avremo ucciso un’innocente. Esattamente come le avessimo sparato, l’avessimo messa in una camera a gas, le avessimo premuto un cuscino sulla faccia, per non guardare quegli occhi aperti mentre muore.

  17. Antonio scrive:

    @ achille42

    guarda che se “citi” Terry Schiavo, l’autopsia dopo la morte dimostrò senza ombra di dubbio che non si sarebbe più risvegliata, in quanto la corteccia cerebrale era totalmente compromessa. Quindi un caso del genere a maggior ragione giustifica la fine delle “sofferenze” per chi è in questo stato, visto che sono in un punto senza possibilità di recupero.

    @ Marco Caruso

    non mettere in mezzo coscienza ed “istinto” che tra di loro non c’entrano nulla. Se vuoi ti spiego meglio come si forma e funziona il cervello, così ti puoi meglio rendere conto dello stato di Eluana.
    ciao

    Antonio

  18. achille42 scrive:

    Dall’agenzia Ansa» 2009-02-08 20:31
    Padre di Terri Schiavo a Beppino: e’ morte dolorosa.
    “I sostenitori dell’eutanasia le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore, sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e posso dire che è falso. E’ di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare”: il padre di Terri Schiavo, Bob Schindler, ha scritto una lettera a Beppino Englaro, di cui il Tg1 ha anticipato il testo che sarà pubblicato domani sul sito di “il sussidiario. net” quotidiano on-line della fondazione per la sussidiarietà. “Entrambi abbiamo fatto esperienza della stessa disgrazia e dello stesso dolore.

    Tuttavia, vi è una differenza; sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana io non ho potuto fare nulla per Terry”. Nel 1998 viste inutili le speranze di cura, il marito chiede che siano staccati i tubi che la tenevano in vita. I genitori si opposero ma la vicenda si concluse nel 2005 con la morte della donna. “Dio ha dato a lei e a me la resposnsabilità di insegnare i principi morali ai nostri figli e di tenerli fuori dalla cattiva strada. Far morire di fame e di sete sua figlia – conclude il padre – è lontano da ciò che Dio desidera”.

  19. toglimi sta curiosità scrive:

    in base a quale criterio hai deciso che le parole del padre di Eluana, in merito alle volontà della figlia, non sono credibili ed invece lo sono quelle di un tizio che solo ora spunta da un cilindro magico???

  20. Augusto scrive:

    TRE GIUDICI 3, tre tribunali 3, TRE istanze di giudizio 3.
    Con tutti i burocraticismi e le lentezze tipiche della giustizia italiana

    Se, poi, licenzieranno (quando?) una legge che stabilisca il contrario…
    tu potrai gioirne, io avró una ragiona di piú per felicitarmi con me stesso per aver abandonato in tempo la “povera italia”
    Buona notte a tutti

  21. Marco Caruso scrive:

    @ Tex: non sono un medico quindi non so dirti per cosa serva coscienza e per cosa invece basti l’istinto, ma a logica credo che tutti abbiamo la tendenza a bere e mangiare per soddisfare un’esigenza corporale anche in assenza di una coscienza.
    quando ti manca l’aria non pensi, agisci d’istinto.
    se ti mettono in bocca dell’acqua tu la mandi giù d’istinto, non per coscienza.

    e poi Eluana, per esempio, apre e chiude gli occhi: e a quanto pare non serve coscienza per questi movimenti.

    in poche parole: vale tutto il discorso fatto poco sopra ad Augusto.

    notte….

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