Sulla sicurezza il governo ha peccato di presunzione, ma l’opposizione preferisce inseguirlo su una finta gaffe.

L’ha detta male. Ma non poi così male. Diciamo che l’ha detta a modo suo, ma il concetto è giusto. Ed è proprio questo il problema: che quel concetto espresso in malo modo è perssochè corretto. Non è, infatti, possibile garantire un livello tale di sicurezza da poter evitare il ripetersi di fatti orribili come gli stupri che hanno macchiato l’immagine dell’Urbe. Ha ragione, Berlusconi: non basterebbero gli uomini di cui ad oggi (ma anche domani) dispongono le forze dell’ordine, perchè ne servirebbe uno per ogni donna (giovane e meno giovane, bella e meno bella). Una scorta personale impossibile da applicare ad un così elevato numero di cittadine italiane.
Fondamentalmente, le violenze sessuali possono esser diminuite, ma mai azzerate. E non serve una grande intelligenza per capirlo.
Effettivamente, i dati che la Questura di Roma ha analizzato e pubblicato parlano chiaro: ci sono stati meno stupri nel 2008. 216 anzichè 242. Il 10,74% in meno. E perfino a livello nazionale si è registrato un sensibile calo degli abusi: l’8,8%, ben 432 stupri in meno che nel 2007.
Numeri non proprio incoraggianti e difficilmente apprezzabili (dipende molto infatti da quante denunce sono state fatte, anzi…da quante denunce hanno avuto il coraggio di sporgere…quindi non sapremo mai realmente la portata numerica del fenomeno), ma se dovessimo basarci su di essi dovremmo dire che qualcosa di meglio (se non vogliamo dire buono) è stato fatto.
Epperò, il centrodestra (il PdL) si è presentato alle elezioni facendo intendere che con loro al governo questi fatti non si sarebbero più verificati! Che avrebbero preso la situazione in mano (anche sull’immigrazione) e avrebbero dimostrato che ciò che era impossibile per la sinistra era possibilissimo per loro.
Si sbagliavano.
Come se non lo sapessero, poi, che gli italiani sono un popolo intransigente su certe questioni. E la sicurezza è una di quelle.
Purtroppo per il governo (e la maggioranza tutta), la pubblicità che i media stanno facendo di questi singoli episodi di cronaca sono un colpo mortale all’immagine di una “politica che si dà da fare”, ma che non combina niente. Perchè abbiamo visto che non basta.

Onestamente non credo che tutto questo can can giornalistico possa essere il frutto di una improbabile strategia della tensione, quanto piuttosto un atteggiamento mediaticamente autonomo viziato dalla morbosità tutta italiana nei confronti dei fatti di “Nera“. Che stimolano le chiacchiere da bar e politicamente sono un’oasi in cui tutti i partiti possono rifugiarsi con alterne fortune.

Tutto sommato, da questa faccenda il governo ne esce con le ossa rotte.
Ha peccato di presunzione e ora rischia di pagarne le conseguenze in termini di consenso.

Ma vedo che l’opposizione è talmente intelligente da essersi messa a polemizzare sui termini usati da un personaggio che ormai tutti conoscono per le sue esuberanze e che, volente o nolente, tutti hanno preso a tollerare.

Altro regalo di PD e IdV al Cavaliereche sentitamente ringrazia.

votami-su-oknotizie13

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Comments
20 Responses to “Sulla sicurezza il governo ha peccato di presunzione, ma l’opposizione preferisce inseguirlo su una finta gaffe.”
  1. pippo io ha detto:

    cosa ci rimane dopo lo “stupro” di capodanno e gli “stupri” della “caffarella” che tanto hanno riempito i nostri beneamati tiggì in questi nmesi? vito un riepilogo ad un pezzo di facci (…) tratto da dagospia

    RIEPILOGANDO IL PEZZO DI FACCI
    – non era uno stupro

    – ha fatto fare, pur non essendo stato uno stupro, un decreto antistupri

    – l’accusa è di lesioni. Lo stupro è stato inventato dalla ragazza che non sapeva come giustificare il suo ricovero al San Camillo con la famiglia. Oltretutto la ragazza è stata fermata per droga (cocaina) qualche sera fa

    – se il 22enne non si fosse costituito, non avremmo mai saputo la verità: nessuna prova del Dna l’avrebbe incriminato perché non c’è stato nessun rapporto sessuale in senso stretto

    – si erano appartati perché lei doveva fargli un pompino

    – le hanno trovato addosso dna di sperma maschile, ma apparteneva a un altro
    con cui aveva scopato prima

    – qualcuno ricorda le uscite apocalittiche contro il 22enne da parte di
    Alemanno, Carfagna, Berlusconi, mezzo mondo compreso?

  2. MAURY ha detto:

    @”Strategia della pensione”: questo e’ un pazzo fanatico!

  3. Matteo ha detto:

    Tu caposkaw permetti che tutto quello che hai prospettato lo facciano già i nostri bravi governanti

    e poi va bene l’ottimismo (il tuo), ma se consideri che Berlusconi ha già 71/72 anni…

  4. Caposkaw ha detto:

    che fessi!
    ma proprio “topogonzianamente”!
    sembra proprio che fareste violentare vostra madre, o sorella, o fidanzata o voi stessi, solo per fare dispetto a berlusconi…
    altro che opposizione.
    ci aspettano 30 anni di governo berlusconiano…

  5. strategia della pensione ha detto:

    Militarizzazione delle città.
    Attacchi all’indipendenza della Magistratura.
    Opposizione assente.
    Controllo dei media.
    Impunità della “Casta”.
    Marco Caruso.

    Per il Regime aspettate dopo la pubblicità.

  6. Matteo Maratea ha detto:

    Adesso lasciamo stare il fumo negli occhi e pensiamo alla realtà dei fatti.
    Non voglio fare il moralista del cassio ma la storia inizia a farsi complicata e confusionale ed i protagonisti di questa illogica vicenda
    (Comitato Destra-Sinistra Uniti Nella Lotta Contro La Nostra – mica vostra, schiappe! – Povertà ) recitano i propri ruoli alla perfezione.
    Creare confusione, bordello, tipo occhio non vede cuore non duole.
    Sta succedendo che si inizia a scoprire che i soldi ci sono
    ma che se li beccano i soliti bastardi e non la collettività reale destinataria.
    Si sta parlando di tantitanti SOLDI.
    E’ inutile fare gli stronzi, tutto ruota attorno ai SOLDI, il resto è caccamolle, intendiamoci non fate le le schiappe.
    Chi ha i soldi VERI ha POTERE e non conosce la realtà della VERA VITA.
    Un PM inizia a capirci qualcosa, chi, perchè dove, quando…
    (non sto a giudicare in che modo l’ha fatto perchè non ne capisco un granchè di procedure penale ma capisco di soldi&potere);
    ma per il bene della collettività tutta viene da chi ha POTERE bloccato e punito.
    La storia va avanti e sta continuando
    e coinvolge i buoni e i cattivi e con loro gli organi che dovrebbero difendere a capate la nostra vera speranza per una giustizia efficiente ed efficace, quella vera,
    no spot pubblicitari.
    Io non so se hanno fatto bene o meno, se le decisioni prese sono a favore e per la tutela tutta della collettività o semplicemente per proteggere pochi eletti.
    So solo che un magistrato ha scoperto che UN SACCO DI SOLDI destinati alla collettività, a me, alla mia famiglia, a te, alla tua famiglia
    andavano a finire nelle TASCE BUCATE di persone chi più chi meno potenti.
    So solo che i SOLDI ci sono E CHE VENGONO SPERPERATI.
    Arrivare veramente a fine mese richiede forza ed audacia, non sto scherzando.
    E questo stato di cose mi fa veramente incazzare altro che complimenti e cucù!
    Adesso invece di commentare giustamente le uscite “scherzose” e distrattive del nostro Mr. 1% presidente Silvio Berlusconi, sarebbe bello e costruttivo per tutti commentare l’articolo di Felice Lima, Giudice del Tribunale di Catania, che ci illustra il suo punto di vista sulle vicende che riguardano direttamente le Procure di Catanzaro e Salerno ed indirettamente tutta la magistratura italiana.
    Spero e mi auguro che Caruso, studente di Giurisprudenza e sicuramente futuro avvocato, sappia trovare qualche spunto costruttivo nella lettura di questo testo in modo da poter spiegare ai non addetti ai lavoro, quelli come me che non parlano il giurisprudenzese, di capire cosa sta succedendo..
    Buona lettura e buona notte.

    28 gennaio in piazza per la giustizia
    L’assassino al funerale della vittima
    di Felice Lima, Giudice del Tribunale di Catania.

    Scrivo le cose dolorose che seguono solo perché credo che, anche in tempi terribili e in contesti molto degradati, a tutto ci debba essere un qualche limite. E il comunicato emesso dalla Giunta Esecutiva Centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati ieri 23 gennaio 2009 supera francamente, a mio modesto parere, ogni possibile limite.
    Preciso che non è in alcun modo mia intenzione qui offendere né polemizzare con nessuno e che scrivo queste cose solo per dovere di verità. Esse costituiscono esercizio del mio diritto di critica argomentata che fino a ieri (e spero ancora oggi e domani) era protetto dal precetto dell’art. 21 della Costituzione, che anche in tempi come questo dovrebbe costituire limite allo strapotere di ogni tipo di “padrone”, politico o corporativo.
    Il mio scritto è lungo e me ne scuso, ma la storia è complessa e i mistificatori fondano le loro speranze di successo proprio nella complessità dei fatti.
    Confido che ci siano ancora lettori disposti a fare la fatica dell’approfondimento, indispensabile per la comprensione di ciò che ci rende ciò che siamo diventati.

    http://temi.repubblica.it/micromega-online/lassassino-al-funerale-della-vittima/

  7. strategia della pensione ha detto:

    Un anno fa cadeva il governo Prodi e l’Italia precipitava nelle elezioni anticipate. Tv e giornali non parlavano che di criminalità in aumento vertiginoso, immigrati clandestini in ogni dove e tasse in crescita incontrollabile. Tutta colpa del centrosinistra, ovviamente. Oggi la criminalità è davvero in salita (nel 2007 era in calo), gli sbarchi di clandestini sono raddoppiati, il gettito fiscale segna il nuovo record nonostante l’abolizione dell’Ici ai ricchi. Ma siccome Berlusconi, il padrone delle parole, non vuole (ora governa lui), non ne parla nessuno. Ecco, se il Pd si deciderà a stilare il bilancio del suo primo anno di vita (si fa per dire) sperando che al primo ne segua un secondo, dovrà partire di qui: dalla desolante incapacità di imporre i propri temi forti all’attenzione dei media e dunque dell’opinione pubblica.

    In una parola: di dettare la sua agenda. Finora nessuno l’ha capito, quale sia la sua agenda. Tant’è che il 50 per cento dei suoi elettori si dicono tentati da Di Pietro, che batte su poche idee, popolari e comprensibili: legalità, sicurezza, opposizione dura. Proprio su questi fronti il Pd perse le elezioni politiche e le comunali a Roma. La settimana precedente il ballottaggio Alemanno-Rutelli, le reti Mediaset cavalcarono lo stupro di un’africana alla Storta e l’omicidio di un’anziana ai Parioli, attribuendoli al “lassismo della sinistra”. Il 20 aprile il Tg5 riuscì a dedicare sei servizi all'”ermergenza criminalità”, l’Italia come un film di Dario Argento. E il Tg1 di Riotta, sempre a vento, non fu da meno. Per com’è congegnata la cosiddetta informazione politica in tv, che pende dalle labbra dei politici, era inevitabile: tutto il Pdl, come un sol uomo, si mise a cannoneggiare sull'”emergenza criminalità”, e le tv dietro. Ora a Capodanno Roma è stata funestata da una serie di delittacci, compreso lo stupro a una festa patrocinata dal Comune alla Fiera.

    Ma nessuno l’ha notato: il governo comprensibilmente taceva, la presunta opposizione era troppo impegnata a guardarsi l’ombelico e a blaterare delle solite astruserie politichesi: il caso Villari, il dialogo sulla giustizia, l’arrapante dilemma delle alleanze (Casini o Di Pietro?). Lo stesso è avvenuto con gli strepitosi assist regalati dal governo con i pasticciacci dell’Alitalia, della scuola, della social card: tutte occasioni sprecate, lasciate cadere con qualche frasetta qua e là, per non dispiacere ai sapientoni ‘riformisti’ e corrieristi che consigliano un’opposizione pallida, possibilmente invisibile. Ormai il Pd è sotto il 25 per cento: ha perso 10 punti in un anno, avendo contro il peggior governo mai visto (che perde punti anch’esso). Che aspetta Uòlter a elaborare una strategia di comunicazione? Una purchessia: un paio di idee e slogan originali che ‘bùchino’, un pizzico di sano populismo che scaldi i cuori degli elettori depressi e offra ai delusi del centrodestra la percezione che c’è vita oltre la siepe. O almeno l’illusione.

  8. Asi ha detto:

    Tutti i guai Alitalia-Cai
    La vicenda mostra come il governo sia al di sotto degli standard necessari per salvare l’Italia dalla crisi e farla ripartire

    Si dovrebbe sapere che una cattiva soluzione provoca continui problemi. E, in via subordinata, una cattiva soluzione è il sintomo di una mediocre qualità di governo. Sul caso Alitalia non vale neppure la pena di fare profezie. Si può prevedere che la compagnia di bandiera, sbandierata come grande successo berlusconiano, vessillo del governo di destra, gonfalone dei suoi trionfi, finirà smantellata, triturata, ceduta al prezzo di saldo, e il personale, per evitare disordini, deportato in una qualche Guantanamo.

    Ma le previsioni catastrofiste servono solo ad aumentare la nevrosi. Intanto c’è da capire che cosa sta succedendo. Nel momento in cui ‘la Repubblica’ ha dato la notizia della probabile cessione del 25 per cento della società a Air France, è stato naturale per un riformista come Enrico Morando, senatore del Pd, lasciarsi cadere le braccia: “Siamo arrivati alla stessa conclusione (del governo Prodi, ndr), l’alleanza con Air France, ma facendo un lunghissimo giro, che ha solo peggiorato la situazione”.

    Secondo Morando, il peggioramento comprende il mancato salvataggio della Malpensa, costi sociali più alti, e tre miliardi di euro accollati al bilancio pubblico. Tutto questo per un’operazione di immagine, e con l’intento di costituire un circuito di imprese ‘governativo’. Una classica operazione alla Berlusconi, una specie di periplo lunghissimo affibbiato allo Stato, una crociera di lusso pagata con i soldi altrui. Furbizie dell’aeroportino. Solo che nel frattempo i nordisti governativi e non governativi, dal sindaco di Milano Moratti al presidente della provincia Penati e al governatore della Lombardia Formigoni, con il supporto di Umberto Bossi e della Lega, sono insorti, spingendo per riprendere le trattative con Lufthansa, che potrebbe forse garantire alla Malpensa un futuro migliore. Forse. Tutto ciò mentre decollavano dichiarazioni bellicose, tipo ‘il governo farà sentire il suo peso’ e ‘Berlusconi farà sentire la sua voce’.

    Il partito tedesco è soltanto uno dei protagonisti di un gioco dei quattro cantoni a cui hanno partecipato tutti (il governo, l’opposizione, i sindacati, i partiti, le imprese, le lobby, le amministrazioni locali, nonché vari brasseur per conto di governi stranieri): tutti, tranne uno. Il grande assente si chiama mercato. Per chi se lo fosse dimenticato, il mercato è quell’idolo a cui Berlusconi e i suoi soci volevano fare sacrifici umani, con il ciglio umido di commozione mentre citavano Reagan e la Thatcher. Adesso, tutti zitti, la voce si alza soltanto per proteggere un presunto interesse nazionale, e poi un interesse locale, giù giù fin dove è possibile.

    Come ha spiegato sulla ‘Stampa’ Giuseppe Berta, anziché scindere le sorti di Malpensa da quelle dell’Alitalia e di allestire le condizioni per radicarvi un grande operatore straniero, vale a dire, anziché puntare razionalmente su prospettive di mercato, “si è scelta la via italiana di cementare una combinazione di interessi sostanzialmente collusiva”. Il risultato? Un capolavoro a rovescio, a suo modo magistrale, con un accordo societario, quello con Air France, che viene messo in discussione dai feudatari a pochi giorni dalla conclusione, mentre su tutto si stende l’ala intrusiva della politica: alcune modeste analisi empiriche su base europea mostrano che anche grazie al disprezzo per la concorrenza, e grazie ai salvataggi e ai favori, le tariffe interne italiane sono alte più o meno il doppio di quelle degli altri paesi dell’Ue (si dice tariffa perché si tratta in effetti di un prezzo imposto).

    La vicenda Cai-Alitalia appare soltanto uno degli aspetti critici di un governo che è molto al di sotto degli standard necessari per progettare un’Italia in grado di resistere alla crisi e ripartire. Lo stile governativo mette insieme il caos tecnologico e paternalista della social card, con gli anziani che fanno la fila alle Poste per ritrovarsi la card scarica, la navigazione a vista sul fronte della recessione, il peggioramento dei conti pubblici, il livello penoso sul piano internazionale, dimostrato con i balbettii durante la crisi di Gaza.

    Il consenso rimane altissimo, naturalmente, “bulgaro” e “imbarazzante” secondo il capo del governo, e quindi, si deduce, meritevole di una unzione presidenzialista. Forse tutto questo vuol dire che il paese si sta abituando, o rassegnando, a Berlusconi e al Pdl. Si capisce che questa è una conclusione disarmante. Induce a lasciar cadere le braccia, come Morando, e ad alzare sconsolatamente gli occhi al cielo: magari capiterà, uno di questi giorni, di vedere, nel sole (‘soleil’ in francese) o comunque nel cielo (‘Himmel’, in tedesco), un aeroplanino con una struggente bandierina tricolore.

  9. vincenzo ha detto:

    Ma vedo che l’opposizione è talmente intelligente da essersi messa a polemizzare sui termini usati da un personaggio che ormai tutti conoscono per le sue esuberanze e che, volente o nolente, tutti hanno preso a tollerare.

    ma ti rendi conto di quello che dici? “un personaggio”

    il personaggio è il presidente del consiglio, non può sparare tutte le stronzate che vuole e che tu e gli altri celebrolesi di destra non riescono neanch a capire la gravità

    sei e siete il fondo di quest’italia. la situazione drammatica italiana è causata dall’ignavia della gente come te

  10. Asi ha detto:

    Grandioso..

  11. Asl ha detto:

    Non ditelo ad Ale, perchè sapete, io non so un cazzo..

    >comunque è singolare: una volta tanto che prendo una posizione critica su Berlusconi e il governo tu cosa fai? mi critichi comunque perchè non ti sta bene che io possa ritenere il centrodestra meno peggio del centrosinistra…

    Wow.. Non sapevo che in neolingua “apologia” si traducesse “posizione critica”..

    Nell’ottobre ‘96, dovendo giustificare con i rispettivi elettori l’inciucio della Bicamerale, destra e sinistra presero per buona la bufala del “cimicione” che Berlusconi disse di aver trovato nel suo studio e attribuì alle “procura deviate”. Poi si scoprì che era un ferrovecchio inutilizzabile, piazzato in casa sua da un amico del capo della sua security incaricato di “bonificargli” la reggia. Ma intanto la Bicamerale era nata e il cimicione-truffa aveva svolto la sua sporca funzione. Ora Al Tappone ci riprova con un’altra superballa, assecondato al solito dalla presunta opposizione e dai giornali: il presunto “scandalo” dell’“archivio Genchi”, che dovrebbe spianare la strada alla controriforma delle intercettazioni. Gioacchino Genchi è un funzionario di polizia, in aspettativa da anni, che collabora con la magistratura fin dai tempi di Falcone, ha fatto luce sulle stragi di mafia, ha risolto decine di omicidi insoluti e tuttora collabora con varie Procure in indagini su malaffari, mafioserie e fatti di sangue. Che fa Genchi: intercetta? No, non ha mai intercettato nessuno. Dunque, qualunque cosa si voglia sostenere sulla sua attività, non ha alcun legame con la legge anti-intercettazioni. Che fa allora Genchi? I magistrati,secondo la legge, dispongono intercettazioni e acquisizioni di tabulati telefonici. Poi li passano al consulente tecnico, che li “incrocia” grazie a software sofisticati e relaziona sui contatti telefonici fra indagati intercettati e non indagati. Genchi l’ha fatto anche nelle indagini di De Magistris, prima che fossero scippate al titolare. Tutte le cifre che si leggono sui giornali e i commenti dei politici (compreso l’ineffabile presidente del Copasir Francesco Rutelli, amico dell’indagato n.1 di “Why Not”, Antonio Saladino) sono falsi o manipolati o frutto di crassa ignoranza. Chi si scandalizza per le “migliaia di telefoni controllati per conto di De Magistris”, chi strilla perché fra quei numeri ci sono quelli di “molti non indagati”, di parlamentari non intercettabili, di agenti segreti, non sa quel che dice. O mente sapendo di mentire. Per conto di De Magistris, Genchi ha trattato 730 utenze, appartenenti a un numero molto inferiore di persone (ciascuna usa più telefoni e più schede): fra queste ci sono decine di indagati e centinaia di non indagati. Com’è inevitabile, visto che i tabulati indicano chi chiama chi, chi viene chiamato da chi, e da dove, e a che ora, ma non il contenuto della conversazione. E ciascun indagato parla con decine di non indagati. Nessuno può sapere chi sono queste persone (onorevoli? agenti segreti? papi?), finchè non si risale al titolare dell’utenza. Solo dopo, se l’utente è coperto da immunità o altri privilegi, si provvede a fermarsi o a chiedere il permesso. In ogni caso è impossibile violare segreti di Stato leggendo il tabulato di una spia (non si sa cosa dice), né intercettandola: la legge vieta a militari e agenti segreti di “trattare al telefono argomenti classificati”. Se uno 007 parla al telefono di segreti di Stato, è lui a violare la legge, non chi lo ascolta.

    Chissà, così ogni tanto leggete qualcosa di diverso da Il Giornale di OrzoBimbo..

  12. sagra ha detto:

    Fra 4 anni, se non prima, il tuo simpatico imbecille, molto probabilmente sarà riuscito a farsi eleggere Presidente della Repubblica.

    Da lì continuerà a fare danni da impunito, con malcelata soddisfazione della Destra becera, quella che senza un filo di vergogna, tu continui a difendere.

    Se Berlusconi fosse di Sinistra, personalmente diventerei immediatamente un accanito conservatore di Destra, pur di non avere nulla di politicamente in comune con cotanto emerito farabutto.

    A Destra non vi dovete difendere!

    Dovete cercarvi delle persone decenti, con le quali posso non condividere nulla, ma che non debbano farmi venire lo schifo dell’altra parte politica.

    In un paese civile il rispetto per le idee altrui deve essere la regola.

    E con Berlusconi questa regola non è neanche pensabile.

    Saluti da Sagra

  13. Matteo Maratea ha detto:

    E’ proprio vero il centrodestra si è presentato alle elezioni giurando che con loro al governo la situazione sarebbe cambiata radicalmente.
    Infatti all’inizio tutto era cambiato… nei tg.
    Tutte le emergenze erano sparite istantaneamente.
    Sicurezza, rifiuti, immigrazione, tutti problemi risolti o quasi.
    Ma si sapeva che non erano all’altezza dei problemi da affrontare no perchè incapaci ma perchè menefreghisti come quelli che li hanno preceduti.
    Adesso so per certo che l’unico motivo, quello vero, che ha spinto Mr 1% a promettere cose che sapeva benissimo di non poter mantenere pur di farsi eleggere, è quello di non finire in galera. Il resto sono chiacchere.
    Spero solo che arrivi veramente qualcuno a cui stia a cuore le sorti del nostro povero paese, non tanto per me, ma solo per i figli miei.

    P.S.: il Matteo di sopra non sono io.
    P.P.S: Soru querela Berlusconi
    http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/103326

  14. Marco Caruso ha detto:

    Matteo, non dovrebbe essere una novità per te questa mia conclusione…

    quindi non capisco questa tua sfuriata…

    a mia difesa c’è che Berlusconi tra 4 anni chiuderà la sua carriera politica (o per lo meno non sarà più eleggibile dal popolo), dopo di chè ce ne saremo definitivamente liberati.
    quindi, porta un po’ di pazienza……arriverà anche il turno di Di Pietro e company…..
    come? ah…c’è già stato? davvero?! più di una volta? addirittura?! e niente è cambiato? azz!

    comunque è singolare: una volta tanto che prendo una posizione critica su Berlusconi e il governo tu cosa fai? mi critichi comunque perchè non ti sta bene che io possa ritenere il centrodestra meno peggio del centrosinistra…

    per quanto riguarda il giglio, beh……me lo tengo stretto!

  15. Matteo ha detto:

    TE LO TIENI TE COSI’ COM’E’! SE POI TI PARE IL MENO PEGGIO, ALLORA FACCIO PRIMA AD ABBANDONARE QUESTO BLOG, TANTO SEI IRRECUPERABILE.

    Matteo

    Una richiesta: togli immediatamente il giglio fiorentino come simbolo. Non ti appartiene.

  16. Marco Caruso ha detto:

    soprattutto finchè avrà a che fare con questa opposizione……capace di renderlo “meno peggio” degli altri….
    una vera impresa….ahah!

  17. $$$ ha detto:

    ce lo teniamo si per forza.. fin che campa nessuno lo smuove da li

  18. Marco Caruso ha detto:

    si…uno ci spera…….ma se non ne può proprio fare a meno, ce lo teniamo così com’è!
    non sarà certo per questo che cambierò idea sulle sue scelte politiche (nè la sua pseudo simpatia me le renderà meno criticabili…)!

  19. $$$ ha detto:

    si effettivamente oramai lo si conosce abbastanza in quanto clown.. però uno spera sempre che smetta di fare il barzellettiere : )

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