Tonino, se vuoi dirla, dilla, ma dilla giusta.

Evidentemente Di Pietro non si fida.
Nonostante il governo abbia innestato una vera e propria marcia indietro, quando si parla di intercettazioni al buon Tonino sale il sangue alla testa, gli si gonfia la vena e comincia ad avere allucinazioni di piazza Navona gremita (per metà) e urlante tutto il suo odio contro Berlusconi. E quando si riprende, da un senso alla sua crisi mistica e si mette al computer per dar vita all’ennesimo post-sfondone.

Perciò, siccome a Di Pietro non bastano le rassicurazioni dell’esecutivo (di cui parlano abbastanza dettagliatamente i quotidiani) – o forse vuol continuare a far finta di non sentirle – l’ex magistrato non perde tempo e avverte i militi della legalità: tutti alla manifestazione! Diciamo no alle leggi vergogna. No al bavaglio alle intercettazioni.

E come non fosse bastato in passato, rinverdisce un altro po’ le sue conoscenze della questione e ce ne mette tutti a parte.
Solo che…leggi leggi…scorri scorri…è più sensazionalismo che altro.
Oh, certo: in piazza la gente la porti con quello, mica con altro.
Epperò se vuoi dirle le cose, almeno dille giuste, caro Tonino.
Altrimenti finisci per fare la figura del fesso anche quando magari c’hai ragione.
E’ la scelta dei toni e dei modi della critica che è tutta sbagliata.

Mi spiego.

A un certo punto (dopo aver glissato sulle ultime novità in merito alla legge di cui si parla) Di Pietro ci fa qualche esempio e ci spiega che:

Il tempo di intercettazione sarà limitato ad un tempo 15 giorni, su richiesta estese non oltre 3 mesi, un regalo ai latitanti a cui basterà usare i pizzini per tre mesi dopo di che potranno ordinare pizze a domicilio per una vita.

Ora, chiarito che anche in passato, cioè con la legge in vigore, si andava di 15 giorni in 15 giorni all’infinito (segno che tanto necessarie per chiarirsi i dubbi le intercettazioni non erano, ma si usavano veramente “a strascico”), Di Pietro la dice grossa.
Che vuol dire che i mafiosi useranno i pizzini per tre mesi e poi si rimetteranno al telefono?
Questo sarebbe possibile se quei mafiosi venissero a conoscenza dell’inizio delle indagini per mezzo delle intercettazioni. Ma tutto ciò è assurdo, perchè le intercettazioni dovrebbero essere segrete, chieste apposta per incastrare l’inconsapevole criminale.
Mah…

Che per Di Pietro la logica sia passata in secondo piano, poi lo si capisce da quest’altro passaggio:

Magistrati e giornalisti non potranno più divulgare il contenuto delle intercettazioni, perfino dopo che gli atti saranno depositati. In una situazione come quella dell’Abruzzo, che potrebbe essere quella di Pescara, di Napoli, i cittadini sarebbero tornati o potrebbero tornare a votare senza nemmeno saperne il motivo.
Onesti risparmiatori avrebbero continuato ad acquistare i bond Parmalat e sfortunati pazienti avrebbero scelto la clinica mattatoio Santa Rita in attesa degli esiti processuali.

Cosaaaaaaaaa????!!!!
Tonino ma che cacchio dici?
Vuoi forse dire che il cittadino abruzzese o napoletano non potesse sapere altrimenti il motivo per cui la giunta era stata sciolta ed era necessario tornare alle urne?
Eppure le intercettazioni arrivano (e sono conoscibili) solo a chiusura di un’inchiesta, quando le indagini sono state condotte e hanno portato all’incriminazione di Tizio o di Caio con addebiti ben definiti.
Il che significa che i nomi di Tizio e di Caio erano già belli che scritti sui registri delle indagini. E i giornali potevano anche disinteressarsi dal trascrivere i brogliacci delle intercettazioni: alla gente bastava sapere che Tizio aveva corrotto Caio o che Tizio aveva chiesto a Caio una bustarella.
Quindi è del tutto illogico il ragionamento di Di Pietro.

Ripeto: questo è sensazionalismo. E’ qui che si perde la critica e vanno a farsi benedire tutte le buone intenzioni.
C’è proprio bisogno di scrivere stupidaggini del genere per farsi seguire in piazza?
Poi non si offendano quelli che ci vanno se qualcuno li chiama “coglioni” o, più educatamente: fessi!

Tutto questo è follia pura.”
E c’hai raggggione…

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Comments
11 Responses to “Tonino, se vuoi dirla, dilla, ma dilla giusta.”
  1. Maury ha detto:

    @Pietro:”sappi che almeno è stato l’unico a candidare gente pulita.”
    Scusa se intervengo,Pietro,ma mi pare che non sia proprio cosi’.Sara’,forse,il meno inquinato,per dirla come Verdone su SKY 24,intervistato da Severgnini.
    Leggi qua uno dei tanti siti:
    http://www.camelotdestraideale.it/index.php/2008/12/30/tutti-gli-inquisiti-della-italia-dei-valori/

  2. dragoberto ha detto:

    @Pietro,
    Io ho avuto esperienza delle liste civiche. purtroppo disperdono solamente Voti. e non sarà Grillo con le sue 5 stelle a far aumentare il numero di voti. Anzi addirittura alcune sono civetta.

  3. Marco Caruso ha detto:

    @ Pietro: io invece la vedo tutta al contrario. Credo che Grillo stia facendo politica ma che stia usando voi, proprio per non “bruciarsi”.
    molto più semplice stare su un palco e vender libri e dvd che affrontare i problemi concretamente…
    vi usa…e vi usa per alimentare il partito di Di Pietro…

    PS: preferirei che continuassimo a discutere pubblicamente…ma se vuoi puoi sempre mandarmi una mail. Ti risponderò come se stessimo qui sul blog, anche se non vedo perchè non dovremmo continuare ad “affrontarci” su queste pagine…

  4. Pietro ha detto:

    Pero’ Di Pietro è a favore della giustizia. e cmq Di Pietro abbraccia l’idea dei ragazzi dei meetup di beppe grillo. Saremo noi a fare la politica non loro è questo quello che ribadisce sempre grillo. Tu a Grillo non lo vedrai mai a fare la politicaperchè è troppo furbo, lui non ci casca nella loro trappola. se lo fa si brucia, la politica siamo noi a farla con le liste civiche.

  5. Pietro ha detto:

    Si, pero’ è l’unico, caspita è possibile che non capisci che la gente deve sapere. Mills, Sacca, Previti, Dell’utri sti nomi che sono. Il PD non parla perchè ci sono anche loro con i loro impicci e glieli sta risolvendo lui. Fini che si fa fotografare nella barca del primo responsabile del fallimento della Telecom, scusa come possono rappresentare i cittadini. Mi aggiungi nei tuoi contatti msn, tu puoi vedere il mio account che parliamo all’istante. mi secca scrivere commenti.

  6. Marco Caruso ha detto:

    Pietro, internet è un mezzo potente e tutti possono cascare nella rete. Compresi i vari Di Pietro, Travaglio o Grillo o chi per essi.

    E’ così che ho capito che non c’era da fidarsi neanche di loro…

    detto tra noi: Berlusconi sarà anche peggio di Di Pietro e figli e chi vuoi tu, ma politicamente non ho alternativa.

    potrei non votare, certo…ma l’idea non mi piace per niente…in fondo lo trovo un dovere, anche perchè altrimenti di cosa potrò mai lamentarmi?

    purtroppo la situazione data è questa: forse ti scandalizzerai a sentirlo dire, ma non puoi pretendere che tutti rinuncino alle proprie idee politiche per consegnare il paese ad altri che sono solo meno-peggio, ma che nel frattempo ti portano via anche quel poco in cui ancora credevi.

    che senso ha votare Di Pietro se poi anche nel suo partito ci sono camorristi e tangentari che si alleano con altri camorristi e tangentari del PD (e magari anche della sinistra radicale) e poi non riescono a governare e quel che fanno lo ritieni un danno?

    Bella roba: dirai…ci siamo tolti dalle palle Berlusconi?
    ah si?
    non mi pare…….son 15 anni che ci provano, eppure…

  7. Marco Caruso ha detto:

    Pietro, se si gridano cose sbagliate ci passi prima per scemo e poi non fai un servizio a nessuno.

    Se questo è il modo con cui Di Pietro intende difenderci allora siamo messi maluccio.

    di Di Pietro non condivido nè i toni nè i contenuti.
    molte volte agita le acque giusto per avere un ritorno in termini di consenso.
    è l’unico modo che ha per sgomitare tra PdL e PD e rastrellare i voti in fuga, come ha fatto coi voti della sinistra radicale.
    il problema nel far ciò nasce dal fatto che Tonino si sta creando una base fortemente anti-berlusconiana e improntata ideologicamente a sinistra, per cui quelli che non sono dalla loro parte, sono automaticamente dalla parte sbagliata.

    può darsi mi stia sbagliando, ma nelle mosse politiche di Di Pietro vedo solo questo: sensazionalismo buono per rianimare i cuori di chi non può più affidarsi a Rifondazione o ai Comunisti Italiani.

    Le sue battaglie legalitarie possono anche esser giuste, ma si perdono per strada e sfociano immancabilmente nel giustizialismo e nel legalismo becero e mediaticamente sommario.

    in poche parole: contribuisce a mantenere Berlusconi al suo posto e al tempo stesso avvelena l’aria.
    e io tutto questo non riesco proprio a mandarlo giù..

  8. Pietro ha detto:

    Per la cronaca io fino a 2 due anni fa avevo la mia idea politica di partito, ma che ci vuoi fare quando poi inizi ad aggiornarti tramite internet capisci che sei stato sempre preso per i fondelli, allora che fai a chi voti. io da AN sono passato a IDV, sappi che almeno è stato l’unico a candidare gente pulita. se poi il figlio è una testa di c… noi non possiamo far nulla. Invece chiediamoci come mai sta cosa è uscita dopo che Di Pietro ha detto che nel PD sono andati tutti in galera, é questo che da fastidio come con travaglio che quando ha detto a schifani socio di un futuro mafioso, riotta ha detto in tv che è stato condannato dal tribunale per avere perso una causa con previti. Scusami Marco ma quella gente non merita nemmeno il tuo rispetto, perchè frutta anche te. Allora meglio cento volte un figlio di Di Pietro che un silvio o un Mangano eroe.

  9. Pietro ha detto:

    Allora ti chiedo scusa solo che vedo dal tuo blog tutti i pregiudizi nei confronti di chi grida per noi tutto qua. scusa se ti ho trattato male

  10. Marco Caruso ha detto:

    Pietro, ti sbagli: io non sto giudicando il figlio di Di Pietro. E se avessi letto il post lo avresti capito. Ma lo capiresti anche aggirandoti per le pagine di questo blog. Non giudico nessuno.

    cerco solo di capire perchè certi fatti sono incresciosi solo da una parte…

  11. Pietro ha detto:

    Ciao che eri un berlusconiano l’avevo capito, ma non fino a sto punto. scusa il tuo articolo non l’ho nemmeno letto è troppo lungo non mi va di perdere del tempo con chi si mette a giudicare il figlio di di pietro ( che è una testa di c……anche secondo me) ma il reato non ha paragone con tutto cio’ che sta combinando berlusconi. Non gli bastano manco 10 vite per scontare la pena. Siamo in dittatura e tu fai il gioco loro con il figlio di di pietro ma vergognati.

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