Cifre gonfiate sullo scontro tra Israele e Hamas? Si, ma non ditelo a Santoro…

Il dubbio già viene da sè. E a leggere certe testimonianze il sospetto si rafforza.
A Gaza, le vittime del conflitto potrebbero essere 5/600 e non 1300 come comunicato dai media di tutto il mondo.
Lo dicono giornalisti e testimoni che questa guerra l’hanno vissuta sulla propria pelle e che non si fidano dei conti fatti da Hamas.
Eh già, perchè alle organizzazioni internazionali, le cifre sui morti palestinesi le passava il governo di Gaza, cioè Hamas.
Resta da capire come mai istituzioni di mezzo mondo si siano così ciecamente fidate delle parole dei carnefici.
Se così fosse, le proporzioni del conflitto anrebbero ridimensionate. Anche perchè da quel totale, come sempre, andrebbero sottratte le vittime provocate dagli stessi “soldati” di Hamas, che accusavano di collaborazionismo i civili che si rifiutavano di prestarsi a questi terroristi per fargli da scudi umani. E ancora , andrebbero contati i morti inferti da Hamas a Fatah, il partito avversario.
Insomma: perchè i media internazionali hanno consciamente voluto fare il gioco dei terroristi palestinesi?
Gioco, tra l’altro, conosciutissimo ormai: lo sanno tutti che Hamas punta tutto sull’indignazione dell’opinione pubblica. Sa perfettamente che può benissmio perdere militarmente una battaglia, potendo ribaltarla in una straordinaria vittoria mediatica, in cui Israele viene condannato come una bestia feroce, vorace e irrazionale. Per far questo sono addirittura disposti a mettere a rischio la popolazione che dovrebbero invece difendere. La affamano e la costringono a farsi bersaglio.
Il tutto, per ottenere poi la compassione di chi proverà rabbia guardando le foto dei bambini straziati da un missile israeliano e non si chiederà mai cosa ci facesse un bambino con un mitra in mano…

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Comments
19 Responses to “Cifre gonfiate sullo scontro tra Israele e Hamas? Si, ma non ditelo a Santoro…”
  1. Marco Caruso ha detto:

    Matteo purtroppo quello dell’informazione è un tema scottante. Secondo me come ti muovi ti fulmini…

  2. Matteo Maratea ha detto:

    Ciao Marco,
    dici il vero quando affermi che non ci possiamo fidare di nessuno, tantomeno del nostro schifoso sistema di informazione.
    Tu hai linkato l’articolo del corriere

    http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_21/denuncia_hamas_cremonesi_ac41c6f4-e802-11dd-833f-00144f02aabc.shtml

    ma quarda certe volte le coincidenze…al momento di essere messo negli ARCHIVI online, ha subito un INCREDIBILE manomissione, mutilandolo di quell’unico sprazzo informativo che lo pervadeva :

    http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/22/Noi_usati_come_scudi__co_8_090122002.shtml

    I PRINCIPALI RIMANEGGIAMENTI SONO :
    – il titolo da “…i ragazzini di Hamas…”
    diventa un ben piu’ minaccioso “…i guerriglieri di Hamas…”
    – è sparita la frase “…Se Israele o l’Egitto avessero permesso ai giornalisti stranieri di entrare subito sarebbe stato più facile.…”
    – e infine LA COSA PIU’ GRAVE, è completamente sparita questa testimonianza:
    “… spiega Masoda Al Samoun di 24 anni. E aggiunge un dettaglio interessante: «A confondere le acque ci si erano messe anche le squadre speciali israeliane. I loro uomini erano travestiti da guerriglieri di Hamas, con tanto di bandana verde legata in fronte con la scritta consueta: non c’è altro Dio oltre Allah e Maometto è il suo Profeta. Si intrufolavano nei vicoli per creare caos. A noi è capitato di gridare loro di andarsene, temevamo le rappresaglie. Più tardi abbiamo capito che erano israeliani».”

    Incredibile non trovi???

  3. Antonio ha detto:

    Ciao,
    riporto giusto due articoli, di cui una fonte un pò migliore di quella di Cremonesi, giusto per completare e chiudere questa discussione.

    Già lo conosci e che mi ha fatto trovare quello seguente -http://guerrillaradio.iobloggo.com/

    The Jerusalem Post (Israeliano) – http://www.jpost.com/servlet/Satellite?apage=2&cid=1232292939271&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

    Ovviamente non ringrazio Israele perchè è stata “brava” ad ammazzarne pochi rispetto alla popolazione, anche perchè è stata lei a rompere la tregua e non viceversa (un raro caso devo dire).

    http://www.guardian.co.uk/world/2008/nov/05/israelandthepalestinians

    Alla prossima.
    ciao

    Antonio

  4. A parte il fatto che gli insulti sono insulti, gli Israeliani se avessero agito diversamente avrebbero avuto perdite dell’ordine delle unità. I Khassam (ammesso che si scriva così) sono razzi non guidati. Sono, più o meno, dei fuochi artificiali di Capodanno leggermente più sofisticati: non sono gli Scud che Hussain lanciava contro Israele che (tra l’altro) non ha lesinato bombe a grappolo (molto poco chirurgiche per definizione) e armi al fosforo bianco (Onu, Croce Rossa e immagini della BBC. Chissà cosa erano quelle cose che esplodevano prima di aver toccato il bersaglio….). Massima antipatia per Hamas, però il guaio è che la reazione israeliana è stata sproporzionata e immotivata: Hamas è sempre lì e, appena ne avrà l’occasione, ricomincerà con i razzi o con qualcosa di più potente, proporzionato all’offesa subita non contando la confusione che ha fatto il governo di Tel Aviv sugli scopi della guerra: siamo passati da “sradicare Hamas” a “Fermare i razzi” fino a “dare una lezione ad Hamas”. Sono passate tre settimane e la situazione è tornata quella del mese scorso: un successo.

  5. Marco Caruso ha detto:

    beh, se fossero meno di 1300 i morti dovrebbe far piacere anche a te: vorrebbe dire che meno persone hanno perso la vita…

    sei sicuro che sia io quello che dovrebbe vergognarsi?

    tu sei uno di quelli che si augura tutto il peggio possibile, così poi ti puoi indignare… Un perfetto grillino!

  6. Paolo Marani ha detto:

    Per quale oscuro motivo a te farebbe piacere che i morti fossero meno di quelli dichiarati ?
    Forse per fare sembrare gli israeliani meno aggressivi ?
    Ma che vergogna di uomo….

  7. Marco Caruso ha detto:

    grazie Antonio….

    purtroppo non possiamo fidarci di nessuno. Anche se tutti ci dicono una cosa: che la guerra è orribile.
    Questo tipo di “statistiche” possono servire solo a realizzarne la portata.

    1300 morti sono tantissimi, ma in confronto a quanti potevano esservene se Israele avesse agito diversamente (cioè senza bersagliare obiettivi specifici come invece ha fatto – salvo errori imperdonabili) rappresentano il minor male possibile.
    Se però quelle vittime fossero addirittura la metà, sebbene la guerra e morire sotto un fuoco che ti piove in casa dal cielo, beh, dovremmo valutare la strategia israeliana come un successo.

    emotivamente son d’accordo con te: ne bastava uno di morto per scandalizzare il mondo.
    ma realisticamente non si può non guardare in faccia la Storia.

    se su un milione e mezzo di abitanti, in una battaglia con centinaia di missili sparati dai caccia e una guerriglia casa per casa, i morti sono lo 0,1% della popolazione, vuol dire che le considearzioni da fare sono ben altre rispetto a quelle apparse su molti giornali e in cui si volevano sottolineare solo gli errori dell’esercito israeliano…

  8. Antonio ha detto:

    Ciao a tutti,
    vi devo ringraziare perchè mi avete tolto un grosso peso!!! Quel disgraziato di Santoro mi aveva mandato di traverso la cena a base di bambini cinesi…. 1000 e passa morti… mah, per fortuna sono molti di meno!
    Come può esistere una guerra con così pochi morti? Secondo me si dovrebbe declassarla a “lite condominiale”.

    Battute cretine a parte, personalmente mi bastavano le morti avvenute nei precedenti 4 mesi di tregua, rotta una volta tanto non per colpa di quei pazzi idioti di Hamas (http://www.guardian.co.uk/world/2008/nov/05/israelandthepalestinians).

    I numeri poi….. di quali testimonianze bisogna fidarsi? I giornalisti stranieri, compreso Lorenzo Cremonesi, sono stati ammessi solo alla fine del conflitto, tranne qualche eccezione. In pratica tutte le testimonianze dirette o sono palestinesi o israeliani, quindi comunque di parte ed ovviamente in contrasto.

    L’eccezione (n.b. una delle poche…) di cui parlavo è di Vittorio Arrigoni che abita lì (qui il suo blog: http://guerrillaradio.iobloggo.com/), e lì è rimasto nonostante il conflitto e nonostante il sito di estrema destra http://www.stoptheism.com lo abbia indicato come bersaglio da colpire (esattamente come fanno gli invasati arabi).
    Tuttavia, per come la penso io, neanche di questo ragazzo posso “fidarmi” ciecamente, visto che manca il confronto con qualche altra testimonianza diretta.

    In definitiva, senza prove dirette, credo che resteranno solo speculazioni su questi numeri e sulle atrocità avvenute, con ognuno che sceglierà liberamente quale fonte ascoltare, andando contro i numeri dell’altra parte (esattamente come questo post). Per me, in tutta questa brutta situazione, anche 1 solo morto (da entrambi le parti) è troppo.

    Volevo riportare anche il link degli articoli fatti dalla BBC, giusto per portare un’altro punto di vista su tutta la situazione in questa discussione: http://news.bbc.co.uk/1/hi/world/middle_east/7844497.stm (questo è l’ultimo articolo, ma ci sono i link per gli altri).

    a presto,

    Antonio

  9. Caposkaw ha detto:

    già fatto ammenda.
    ma adesso le cifre si abbasseranno.
    indi per cui, il concetto del thread è ancora più veritiero.

  10. Caposkaw ha detto:

    dal blog di Caposkaw:

    “Dopo 17 giorni di guerra guerreggiata, le cifre sono di 900 morti e di 3.600 feriti, su una popolazione di 1.5 milione di persone, in un terra che ha la maggiore densità di popolazione del mondo (1).

    Le cifre sono evidenti.

    Attualmente, le perdite sono pari al 0.003% della popolazione palestinese dell’area.”

    Bastava una calcolatrice, o una penna per accorgersi che 900 non è lo 0,003 di 1.500.000. Gianni, ecco chi ti fornisce i numeri.

  11. Caposkaw ha detto:

    ovviamente rivolto a beddu marcu

  12. Caposkaw ha detto:

    è proprio il contrario, beddu.

  13. gianni ha detto:

    complimenti e grazie , state facendo fiinalmente venire alla luce la verità che i vari Santoro ci noascndono

  14. Frank77 ha detto:

    Avendo letto dalle testimonianze che molti dei militanti di hamas erano minorenni,sarei curioso di sapere quanti di questi sono stati contati fra i ragazzini uccisi

  15. Marco ha detto:

    Caposkaw, è chiaro che tu tendi a credere a tutto ciò ti faccia comodo senza verificare le fonti.

  16. Caposkaw ha detto:

    drago, la speranza è una bella cosa, la realtà dei fatti un’altra…
    dato che il principio di hamas è garantire un bel martirio a tutti, i civili morti ci devono essere per forza…

  17. Caposkaw ha detto:

    sei uno statistico? hai dati alla mano? hai la quantità esatta di tonnellate di bombe e missili lanciati, dati sui bersagli eccetera eccetera?
    se il giornalista dice che ci sono posti letto vuoti negli ospedali tendo a credergli…

  18. dragoberto ha detto:

    A me non piace questa conta. anche solo una vittima mi sembra eccessiva. Occorre colpire i responsabili. I vertici di Hamas! E i capi Siriani e Iraniani.

  19. A me, le cifre senmbrano a posto. Considera che Gaza è una tra le aree più densamente popolate nel mondo. Tra l’altro, ci sono da considerare anche le vittime indirette del conflitto: Gaza è rimasta senz’acqua per più di tre settimane…

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